M5S: L’estremismo infantile? 22


Nei momenti di crisi, ovvero nei momenti in cui le istituzioni non riescono a risolvere i conflitti sociali, facilmente emergono movimenti cosiddetti “puristi” o “dualisti”, che p. es. nel Medioevo si chiamavano “catari” o “pauliciani” o “bogomili”…, i quali consideravano la “materia in sé” irriformabile, creata da un dio malvagio, rappresentato appunto dal potere costituito.

Questi movimenti infatti non riuscivano assolutamente ad accettare che le istituzioni facessero il contrario di ciò che dicevano: per loro questa incoerenza era un segno di perversione, che il potere non riusciva a superare in alcun modo. Ecco perché opponevano al dio malvagio del sistema il loro dio buono e settario.

Erano movimenti che si consideravano “duri e puri” e si contrapponevano in maniera radicale, senza compromessi di sorta, al sistema dominante. Gli storici li definiscono “dualisti” proprio perché non volevano patteggiare. Il loro era un dualismo ideologico (due principi nettamente opposti) o metafisico (spirito e materia divergenti in maniera irriducibile) o etico (bene e male tenuti rigorosamente separati) o politico, in quanto la setta, opponendosi in maniera precostituita al potere dominante, garantiva una sorta di perfezione ipostatizzata ai propri aderenti.

Oggi come allora si tratta – direbbe Lenin – di una forma di infantile estremismo, che si manifesta nella convinzione di poter modificare il sistema senza cercare un vasto consenso, ma semplicemente dimostrando la propria rigida coerenza, il proprio rigore morale, il proprio ascetismo (che quella volta era molto religioso, alimentare e sessuale).

In altre parole, oggi come allora, ci s’illude che gli “altri” capiscano che, prima o poi, dovranno adeguarsi a questa improvvisa novità, anche perché se preferissero coalizzarsi tra loro per abbattere il movimento, non farebbero altro che dimostrare d’essere in torto, in quanto giustificherebbero il movimento nella sua idea di “purezza”. Ne farebbero un “martire”.

Di regola questi movimenti sottovalutano la capacità di resistenza o di reazione del sistema, del nemico istituzionale e, di conseguenza, tendono a sopravvalutare la loro importanza, il loro impatto sulla società civile. Essi cioè sono convinti che le contraddizioni siano talmente grandi da poter beneficiare, nei momenti più difficili, di un grande consenso popolare, senza dover spendere grandi energie per ottenerlo e conservarlo.

Purtroppo però la persecuzione contro di loro fu nel Medioevo durissima (il solo papa Innocenzo III fece sterminare gli Albigesi nella Francia meridionale e obbligò i Valdesi a ritirarsi su impervie montagne). Solo dopo aver eliminato tutti i movimenti pauperistici ereticali la chiesa romana troverà di fronte a sé un nemico irriducibile: i protestanti tedeschi. Questi non avevano certo la “purezza” degli ideali di 500 anni prima, ma in compenso avevano capito l’importanza di un consenso di massa.

Titolo originale dell’autore:”L’estremismo infantile”


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22 commenti su “M5S: L’estremismo infantile?

  • Stefano Pedrollo

    Questi tipi di movimenti nascono in modo autonomo e con una forza che all’inizio è propulsiva, perchè scardinano i valori precostituiti. Tanto è più il marcio, tanto più i movimenti puristi fanno breccia tra la popolazione; come lo è stato per San Francesco e per Martin Lutero. Ma questo è un bisogno innato della persona, sono movimenti che nascono per ristabilire un ordine là dove corruzione e mercimonio sono prassi nauseanti. La nascita del movimento, anche se dovesse fallire come progetto politico ha un obiettivo che è quello di smascherare questo tipo di prassi e cercare di trovare un’altro equilibrio nonostante la reazione dell’establishment; nella migliore delle ipotesi parti interne al potere potrebbero ricredersi e fare un’analisi di coscienza, nella peggiore delle ipotesi il distaccamento del potere dalla vita reale può portare a guerre civili. Ben venga quindi il movimento, che serve come valvola di sfogo e se mantiene la sua costanza può arrivare a scardinare il sistema dal suo interno.

  • Stefano Pedrollo

    Questi tipi di movimenti nascono in modo autonomo e con una forza che all’inizio è propulsiva, perchè scardinano i valori precostituiti. Tanto è più il marcio, tanto più i movimenti puristi fanno breccia tra la popolazione; come lo è stato per San Francesco e per Martin Lutero. Ma questo è un bisogno innato della persona, sono movimenti che nascono per ristabilire un ordine là dove corruzione e mercimonio sono prassi nauseanti. La nascita del movimento, anche se dovesse fallire come progetto politico ha un obiettivo che è quello di smascherare questo tipo di prassi e cercare di trovare un’altro equilibrio nonostante la reazione dell’establishment; nella migliore delle ipotesi parti interne al potere potrebbero ricredersi e fare un’analisi di coscienza, nella peggiore delle ipotesi il distaccamento del potere dalla vita reale può portare a guerre civili. Ben venga quindi il movimento, che serve come valvola di sfogo e se mantiene la sua costanza può arrivare a scardinare il sistema dal suo interno.

    • fma

      Per scardinare il sistema dall’interno dovrebbe prima entrare a farne parte, ma se ne facesse parte cesserebbe d’essere una forza antisistema.
      Dunque, o lo scardina dall’esterno, o ne viene spazzato via.

  • roberto

    a Galarì guarda che te stai asbaglià noartri puntamo al 100%, noi semo quelli da-‘a Volontà Generale de Rousseau, tu che sei filosefo ‘a dovresti conòsce.
    se te piace risponneme.

    • Enrico Galavotti

      Veramente il titolo che vedi è stato messo dalla redazione: io non ero stato così esplicito, perché fare dei confronti, a distanza di un millennio, è molto difficile. Diciamo però che in generale è così: quando il sistema è incapace di riformarsi per molto tempo, emergono fenomeni estremi. Il programma dei pentastelle è condivisibile quasi al 100%, ma non è possibile cambiare il sistema se non si diventa un partito di massa. E questo p.es. può voler dire fare patti anche col diavolo pur di realizzare i propri obiettivi. Tanto il diavolo in questione sarebbe così debole da essere costretto ad accettarli. Ecco perché, secondo me, hanno perso una grande occasione con queste elezioni.

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