M5S: La sottile linea rossa 43


Quando ho delineato una serie di scenari possibili dopo l’esito del voto, ho considerato tre opzioni. Con l’approssimazione che è obbligatorio concedere ad un post che non è una pubblicazione scientifica e non può essere lungo cinque pagine, la situazione attuale si può ascrivere all’opzione 1.
Mai come adesso, la tenuta del M5S è nelle mani della sottile linea rossa dei suoi attivisti che sono assurti a cariche parlamentari. Grazie alla rappresentanza senza vincolo di mandato, Grillo e Casaleggio possono fare quello che vogliono, ma se un deputato o una senatrice del M5S ricevono l’offerta di un incarico istituzionale o decidono di cambiare schieramento, sono liberi di farlo. E’ plausibile che un atto di disobbedienza così evidente si traduca in un’immediata espulsione dal gruppo parlamentare e dal movimento, ma di gruppi e di partiti ce ne sono tanti e se ne possono addirittura formare di nuovi. La costituzione e la legge lo consentono, PDL e PD potranno sempre garantire seggi sicuri, il telecomando di Casaleggio e di Grillo ha le pile scariche.

Questo da una parte è un problema serio perché leggendo quanto ha dichiarato De Gregorio, vecchia conoscenza di MenteCritica visto che ne abbiamo parlato malissimo già nel giorno della fondazione di questo sito, sei anni fa, cambiare casacca rende economicamente bene. Come anche è latente il pericolo del barbaro che cala su Roma e viene corrotto dalle sue mollezze. Lo descrive efficacemente Lucia Annunziata con alcuni passi di grande lirismo dove il dolce indulgere nel dorato quadrilatero del potere è rappresentato quasi tangibilmente

Non costituisce uno scoop raccontarvi quel che si dice in giro. Nel quadrilatero dei Palazzi romani si sussurra “ma guardati intorno, quando arriveranno qui piano piano anche loro si aggiusteranno”. E’ il solito gioco: vedrete l’effetto che fanno gli ori, gli incarichi, i quadri antichi, i corazzieri che scattano (ebbene si, se Grillo andrà alle consultazioni al Quirinale ci sarà una intera fila di corazzieri a sbattere i tacchi e a fare il saluto). Il senso di rilevanza che ti viene dal poter governare il tuo paese è un afrodisiaco sul cui altare sono rimasti intossicati tanti destini : come si spiegherebbero altrimenti gli straordinari errori fatti da tanti ( e tante) pur di rimanere in quel quadrilatero?

In effetti, la vicenda politica che più ricorda quella dei Grillini oggi, sembra avere proprio questa morale: quando la Lega arrivò venti anni fa, si materializzò sulla scena con la stessa irruenza e lo stesso distacco del M5S… “e guardate come è finita”, dicono le vecchie volpi. E effettivamente il viaggio ideale leghista da quei primi anni in cui mangiavano solo in pizzeria e stavano a Roma solo il minimo necessario, fino agli abusi del denaro pubblico, è uno dei più deprimenti passaggi della storia recente.

E lo sa benissimo anche Grillo che rivolge concioni a suocera perché nuora intenda e la cui reiterazione quotidiana è la più evidente manifestazione di un timore latente. Come anticipavo nel mio scritto di qualche giorno fa, il rischio si concretizza nella possibilità che l’eventuale rottura del fronte parlamentare grillino possa far pensare a larga parte dell’elettorato di passaggio del M5S che, quando arrivano a Roma, tutti finiscono per vendersi. Questo aprirebbe scenari dove l’inevitabile disappunto causato da crisi ed instabilità, invece di incanalarsi verso manifestazioni civili, quale il voto di dissenso, diventi meccanismo di alimentazione di tristi fenomeni che quelli della mia generazione conoscono bene.

Da un altro punto di vista, quindi, questo non è un problema ma una garanzia “di sistema”. Nessuno può mettere la mano sul fuoco sulla onestà, solidità e sull’equilibrio di qualcun altro. Grillo e Casaleggio possono fare e dire quello che vogliono, ma se loro sono due malintenzionati o due pazzi ci sono altre 150 persone che devono essere così stupide da attenersi pedissequamente a ordini sballati.

Se un sistema è ben progettato contiene in se anche meccanismi di tolleranza alle sollecitazioni per evitare che eventuali sussulti estemporanei ne possano compromettere la struttura. Il nostro meccanismo, con la tanto vituperata indipendenza di mandato, dispone di questa valvola di sicurezza che non va trascurata. Possiamo dire che il nostro è, in fin dei conti, un buon sistema perché ha permesso l’accesso al parlamento al M5S in un quadro di potere cristallizzato da anni e, contemporaneamente, ne limita l’impatto devastante consentendo una transizione più regolare.

In altre nazioni non c’è questa fortuna. In Ucraina, per esempio, la deriva populista è nelle robuste mani dell’ex pugile Vitali Klitschko e del suo movimento UDAR (Ukrainian Democratic Alliance for Reform) il cui messaggio europeista e anti casta si esplicita nei toni piuttosto grezzi del video che vi propongo di seguito:

[youtube]http://youtu.be/47da8lK8M9E[/youtube]

In un paese dalle strutture democratiche incerte queste derive possono diventare incontrollabili. Nel nostro, no. Sarebbe necessaria una successione di errori da parte dell’attuale classe politica che mi appare improbabile, non fosse altro per spirito di sopravvivenza. Bisogna temere il giusto, ma non cadere nel terrore, altrimenti non si avrà mai la forza per mettere in piedi una nuova struttura più equa, più efficiente e più solida.

 


43 commenti su “M5S: La sottile linea rossa

  • ilBuonPeppe

    “Possiamo dire che il nostro è, in fin dei conti, un buon sistema perché ha permesso l’accesso al parlamento al M5S in un quadro di potere cristallizzato da anni e, contemporaneamente, ne limita l’impatto devastante consentendo una transizione più regolare.”

    Mah…
    Il nostro sistema ha resistito per decenni all’ingresso di gente nuova in Parlamento, e stavolta ha ceduto sotto l’impatto di un leader che era già famoso di suo, che dispone di una macchina organizzativa e mediatica di tutto rispetto, che può permettersi di spendere quattrini a uffa senza troppi problemi. Mi ricorda (più in piccolo) qualcun’altro…
    L’impatto devastante c’è comunque, dal momento che manca una maggioranza.
    Io non direi che questo sia un buon sistema.

  • fma

    Bisogna temere il giusto, ma non cadere nel terrore, altrimenti non si avrà mai la forza per mettere in piedi una nuova struttura più equa, più efficiente e più solida.

    Sottoscrivo.
    Così come concordo su risvolto positivo dell’assenza di vincolo di mandato, che, se da un lato produce De Gregorio, Razzi e Scilipoti, dall’altra consente di rimediare a decisioni altrimenti irrecuperabili.
    Pezzo molto lucido.

  • icynose

    Comandante, possibile che vai zoppo anche tu che vanti anarchie? Possibile che non senti l’impulso di dire, “magari le cose cambiano”
    eppoi
    possibile che non ti rendi conto che la partita a scacchi da te fatta manca dell’ultima mossa, rappresentata dal voto successivo all’inciucio che tu, sottilmente, hai ventilato?
    Sai dove finirebbero i Piddini se accogliessero i grillini? in serie B trascinati dalla palese disonestà degli stessi grillini. Per questo i grillini non faranno il salto.
    Per questo e per il fatto che una volta a casa ci sarebbe il vicino a dargli fuoco alla cassetta della posta ed a suonargli il campanello a notte fonda, perchè sono umani mica scilipoti, sono persone elette nei loro dintorni, dai loro amici che diverrebbero amici traditi ed incazzati più di quel che sono ora.
    Insomma, cari miei, comunque vada il PD rosso è finito, il PD azzurro si estinguerà alla morte dell’unico capace di farsi votare, i governi smetteranno di chiedere fiducie preventive ai parlamenti e le leggi saranno approvate per il loro valore, non per il ricatto morale del “se non voti questa il mondo crolla”. Con tanti saluti a Ber-qualsiasi ed acquirenti vari.

  • Valerio

    Ma non c’é paragone. Bossi ed il suo cerchio magico erano dei pezzenti che miravano ad arricchirsi. Grillo, Casaleggio ed gli attivisti del M5S son ben altra pasta. Ci sta tutto che il potere irretisca alcuni, ma se quest’occasione sarà sprecata sarà piú per giochi di palazzo o per errori politici. E dopo sarà semplicemente la caduta violenta dell’impero.

  • Valerio

    @Il Buon Peppe Intanto ti saluto e spero tu stia bene. Mi spiace per questo tuo commento da solito italiano sfiduciato, livido e provinciale. Hai una minima idea del lavoro e dei contributi raccolti dagli attivisti del M5S?! Grillo, Casaleggio & co. son abili col web ma la cosa dirompente é aver sintetizzato i temi del malcontento in pochi punti condivisibili ed averli portari avanti ormai da 6 anni a tutta forza. Tutti buoni prima a minimizzare, a gridare al populismo, a dire “no se puede” ed ora a protestare che il M5S non ha l’esclusiva del rinnovamento. Se l’é ritrovata in mano per abbandono del campo da parte degli altri soggetti in gioco, troppo pieni di sé per ammettere il valore altrui.

    • ilBuonPeppe

      Sto bene grazie. Forse sono provinciale (del resto vivo in provincia), ma non sono sfiduciato né livido.
      Evidentemente devo aver scritto davvero male quel commento perché tutti lo prendete per una critica a Grillo, cosa che non è.
      Dire che Grillo si può permettere di andare in giro per l’Italia a fare comizi invece di lavorare come le persone normali, non è una critica ma una constatazione. Li conosco, so quanto si impegnano gli attivisti del movimento e li stimo per questo. Resta il fatto (e non è una critica) che senza Grillo, le sue risorse, la sua fama, il suo potere mediatico, tutto questo non esisterebbe.
      Io volevo solo sostenere che senza queste risorse (che Grillo ha e altri no) non è possibile portare in parlamento proposte nuove: da cui la conclusione che il sistema fa schifo.

  • aol

    Comunque vada questo sistema politico è finito e credo che il primo partito a farne le spese sarà proprio il pd. Bersani s’è ridotto a sguinzagliare una serie di troll all’interno del blog di grillo per far credere tramite i giornalisti di regime che la base è in rivolta quando in realtà lo sanno tutti che non è così. Mi pare piuttosto evidente che non hanno la benché minima intenzione di accettare il programma di grillo ( fassina ha già detto che non rinunceranno mai ai rimborsi elettorali) ed è altrettanto evidente che vogliono usare il 5 stelle solo ed esclusivamente come capro espiatorio da etichettare come responsabile di tutti i disastri combinati da loro. Mi pare piuttosto evidente che stanno ricorrendo alla corruzione ( a proposito, vorrei tanto sapere cosa ne pensano gli elettori del pd dopo che per anni hanno criticato il mercato delle vacche del nano), vedremo come andrà a finire. Comunque vada, piuttosto che rivedere berlusconi e bersani al potere per farsi i cazzi loro, preferisco la fine della repubblica italiana. Ho 27 anni e questi figli di puttana dopo aver sistemato a vita i loro amici, figli, mogli e zoccole hanno bruciato il mio futuro.

  • Bob

    I grillini potranno anche vendersi (ne conosco un paio sui cinquant’anni che sono delle teste di cazzo in buona posizione di lista) ma il meccanismo è in fase di dismissione con quest’ultimo cambio generazionale. Non parlo di gente che adesso ha 40/45 o più anni , parlo dei nati dal 1990 in poi. Questi che adesso sono ragazzi non hanno nessun legame con l’ultima guerra mondiale (i loro nonni non l’hanno vista) con il terrorismo anni 70/80, con il boom economico, etc…
    Faranno tutto in un altro modo, forse migliore o peggiore non lo so, ma sicuramente diverso. Se lo vogliono loro possono vedere il mondo com’è. Basta aspettare non manca molto e ci sarà poco da mitigare, da far compromessi; se vorranno essere pecore lo decideranno senza vergognarsene cosa che invece i loro vecchi fanno tutti i giorni davanti allo specchio.

    • GirFalk

      Non credo sia una questione di età. A parte che io sono del 92 e mia nonna si e’ vista addirittura la prima di guerra mondiale (basta farsi un paio di calcoli, anche se il mio e’ un caso limite).
      Se non si costruisce un sistema per evitare certe compravendite, e’ inevitabile che ci sia qualcuno che continui a fare il furbo. Se le cose accadono e’ solo perche’ il nostro sistema permette che accadano.
      Tra l’altro noi degli anni ’90 siamo cresciuti a pane e berlusconi, non ci sarebbe da stupirsi troppo se ci comportassimo come lui 😉

      • Bob

        Figlioulo, grazie al cielo a voi degli anni novanta il berlusconismo vi ha sfiorato e ne siete immuni. Sul fatto che possiate creare un mondo peggiore di quello che state scontando è probabile, non lo escludo, in fondo sono scelte. La costruzione di un sistema perfetto non esclude mai la possibilità di aggirarne le difese e di indirizzarlo, di volta in volta, verso fini o scopi tra i più diversi; non lo dico io, lo dice la storia dell’uomo. L’unica difesa è la conoscenza e voi siete la prima generazione che abbia la possibilità di accedervi e farla propria senza dover chiedere il permesso ad alcuno. 🙂

  • Chiara Luce

    Sembra che Grillo si sia opportunamente tutelato da eventuali fenomeni alla “scilipoti”, facendo firmare un contratto ai suoi candidati. Lo scrive un commentatore del Giornale di Vicenza:

    “el_rubio_loco 01/03/2013 19:26

    A Danipe0: quello che non sai è che gli aderenti al M5stelle hanno firmato un contratto non solo con gli Italiani ma anche dal Notaio. e questo posso tranquillamente affermarlo in quanto conosco benissimo Alessandro Di Battista che è stato eletto. Cosa ci sia scritto sopra non lo so..ma credo che Grillo si sia tutelato dagli eventuali Giuda. Vivi tranquillo tu e tutti quelli che hanno votato 5Stelle. VENDEREMO MOLTO CARA LA PELLE, STAVOLTA SI CAMBIA REGISTRO! W IL M5STELLE”

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