L’Unione sopra Berlino.

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "L’Unione sopra Berlino." è stato scritto da Mumon
Ad Angela Merkel l’Unione Europea piace, soprattutto quando fa rima con Germania e quando, indirettamente o meno, fa quel che lei dice. Piace un po’ meno quando la sovranità nazionale che viene intaccata è quella teutonica e, in tutta franchezza, su un tema sociale che, condivisibile o meno, ha più senso di essere regolamentato a livello internazionale.
Già, perché se è vero che non si può dettare legge a livello economico per 27 paesi essendo, almeno in parte, estranei alle problematiche degli stessi, le donne sono uguali in tutto il mondo e il garantire loro il diritto di partecipare alla vita politica ed economica dovrebbe essere un obiettivo comune per tutti, e non solo per le nazioni facenti parte dell’Unione.
Entrando più nello specifico, sto facendo riferimento all’idea di Bruxelles di introdurre una quota rosa obbligatoria del 40% nei consigli di amministrazione delle aziende. Un’idea che fondamentalmente non condivido, giacché fermamente convinta che l’inserimento delle donne ai piani alti debba passare per un cambio nel pensiero sociale e per una effettiva competenza. Tuttavia, il problema, dal mio punto di vista, è come sempre un altro.
 ”questo modo di volere un’iperregolamentazione finisce secondo me per indebolire l’Europa”
ha affermato il Ministro degli Esteri tedesco Westerwelle, dimenticando che di tentativi di introdurre iper regolamentazioni ce ne sono stati e ce ne saranno e su piani ben più gravi e meno regolamentabili di questo.
La stessa Merkel che chiede all’Europa di trattenere per almeno 5 anni il fiato (prepariamoci ad una terribile morte per asfissia o annegamento, a seconda che ci tengano la testa sott’acqua o ci levino anche l’aria) non è disposta a cedere un centesimo della sovranità nazionale tedesca, men che meno su temi sociali e di pari opportunità.
L’Unione Europea nasce come una comunità di paesi con uguali diritti ed uguale peso decisionale, nasce per tutelare l’interesse di tutti e fare fronte comune dal punto di vista economico e politico. Se questa regola vale, deve valere per tutti, anzi, chi più ha più deve contribuire affinché vengano risolte le problematiche. Attualmente, invece, la sensazione che ho è quella di un’Unione in cui i paesi potenzialmente in grado di contribuire a risollevare le sorti di quelli più deboli sono inclini soltanto ad “imporre democraticamente” provvedimenti stile garrota con come obiettivo il salvataggio dell’Unione in sé, o meglio del proprio interesse nell’Unione, e al contempo il preservare le proprie prerogative, la propria ricchezza precaria, il proprio privilegio precario.
L’errore sta a monte, nell’avere creato una “politica comunitaria” , per così dire, senza costruire prima un pensiero ed una cultura comunitaria.  In Europa vige ancora l’ “ognuno per sé e dio per tutti” che non ci porterà da nessuna parte. Al più, trascinerà tutta la cordata nel burrone mentre ciascuno sarà intento a tagliare la corda, banale tentativo di scaricare il paese più “pesante” per portare in salvo la pelle quando ormai è tutto perduto nella tormenta.
Se non c’è il pensiero diffuso di appartenere tutti alla stessa cosa, di essere realmente cittadini europei, invece di continuare a coprirci di insulti in risposta al comune pregiudizio, manca inevitabilmente il concetto di collaborazione e condivisione.
L’Unione Europea sembra tanto il figlio settimino di ideali troppo moderni nati in un tempo antico e circondati di uomini ancora più anacronistici che non sembrano pronti a guidare il passo d’un infante già più grande di loro.
Se ti è piaciuto questo posta aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo articolo.Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



About

Mumon, "La Porta non Porta", quella che secondo il buddismo conduce alla Via. Non sono buddista, non sono religiosa, ma attraverso la riflessione voglio raggiungere la mia via. Queste riflessioni ho deciso di condividerle con voi, che siano giuste o sbagliate, per il puro gusto della condivisione e perchè senza il confronto non si cresce.

Taggato con: , , , , , , , ,
Pubblicato in Democrazia e Diritti
Pubblicità da Liquida
Pubblicità Locale
Pubblicità Google
-
Diffondi i contenuti di MC
Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



Cerca in MC
Loading
Archivi
Generata in 0,478 secondi. Effettuate 38 query al database e 9 query nella cache. Memoria usata - 24.01MB