L’Ultima Parola alla Difesa

b003_burr.jpgQual’è ultimamente il personaggio che dice sempre la sua in coda alle notizie di cronaca giudiziaria raccontate in televisione? Anche se verrebbe da dire Bonaiuti, in realtà è “l’avvocato difensore”.
Di solito è l’avvocatone coi controcazzi che difende l’imprenditore, il politico o il VIP. Ogni tanto, è vero, compare anche l’avvocaticchio fresco di esame che difende d’ufficio ed al primo incarico il canaro della Garbatella trovato ancora con l’accetta in mano ma si tratta di casi rari. I poveri cristi qualunque non hanno questi privilegi, è un fenomeno prettamente d’elite.
Fateci caso, ormai ogni volta che la notizia criminis riguarda un potente caduto nelle maglie della magistratura, appare in video il suo avvocato difensore che dirà: “E’ una congiura, è fumus persecutionis, le prove non esistono, il mio cliente è completamente estraneo ai fatti, non esiste, ma figuriamoci.“
Siccome dopo queste affermazioni il servizio di solito si chiude e si passa a parlare delle previsioni del tempo e della sagra del formaggio di fossa, lo spettatore rimane con l’impressione, che può diventare certezza, che i magistrati passino il tempo ad incriminare onesti e laboriosi cittadini per puro sadismo. Come dice sempre quel politico-imprenditore di bassa statura.
L’altra campana da ascoltare per farsi un’idea obiettiva dei fatti sarebbero gli inquirenti, ma i giudici, i GIP e i GUP che compaiono in tv (ripresi chissà perchè sempre mentre camminano di fretta in strada) non parlano mai, sono sfuggenti, misteriosi e in fondo sinistri (non è una battuta).
Il problema è che se un magistrato o un giudice non si pronuncia sul caso che sta seguendo è normale, non è normale che gli avvocati difensori, siccome difendono dei pezzi grossi, imperversino sui media utilizzando ogni microfono acceso per le loro tesi difensive. In certi casi si assiste ad una vera e propria mitologizzazione della difesa, con l’avvocato che diventa protagonista di una vera e propria saga mediatica. Il caso Taormina-Cogne è emblematico e difficilmente i suoi record saranno eguagliati e battuti per molto tempo, come il record di Mennea a Città del Messico.
Gli avvocati diventano non solo divi mediatici ma, grazie al dono dell’ultima parola, depositari di verità assolute. “In quel tempo Taormina disse ai suoi giovani di studio, dalla lettera di Previti ai cronisti…
Chi ha iniziato il filone dell’ultima parola alla difesa è, manco a dirlo, Berlusconi, che può contare su stuoli di avvocati i quali, possedendo lui qualche televisione più quella governativa per trascorsi meriti di premierato, possono arringare praticamente a reti unificate.
Il malcostume ora si è purtroppo esteso anche a personaggi di calibro inferiore che però fanno sempre parte del giro che conta: imprenditori di piccolo cabotaggio, immobiliaristi del quartierino, politicanti, papponi, cazzari, pusher e peracottari vari, per ognuno dei quali ci tocca ascoltare le solite lamentazioni del difensore d’alto bordo: “non può assolutamente rimanere in carcere”, soffre di depressione, claustrofobia ed alluce valgo”. “E’ gravemente ammalato” (praticamente tutti gli imprenditori che finiscono agli arresti sono cardiopatici gravi). La formula magica che apre tutte le porte delle celle è “le condizioni dell’imputato sono incompatibili con la vita carceraria”. Compatibili con le pippate di cocaina praticate fino al giorno prima, però.
Non si arresta mai un colpevole, sono tutti irrimediabilmente innocenti, anche di fronte all’evidenza. Quando un accusato viene beccato in flagrante con prove schiaccianti, gli avvocati americani hanno almeno la decenza di dire: “dimostreremo l’innocenza del nostro assistito in tribunale”. Da noi la parola d’ordine è sgamare il tribunale, magari con qualche legge fatta in casa dall’avvocato casualmente anche parlamentare e poi, ad ogni modo, si tratta sempre del pregiudizio di un giudice nei confronti del loro cliente. Se non fossero avvocati sarebbero normali paranoici affetti dal “Delirio di fumus persecutionis”.
Pensare che con Perry Mason gli avvocati erano riusciti quasi a rendersi simpatici.
Anni di casi appassionanti scanditi dal celebre “Vostro Onore” (che poi è una realtà solo anglosassone ma non fa niente, ancora adesso non riesco a credere che nei nostri tribunali non ci si rivolga al presidente con tale appellativo) e difese appassionate di poveretti salvati dalla galera e forse dalla sedia elettrica grazie alla parlantina sciolta e all’umanità di Perry.
Allora gli avvocati che si vedevano in televisione erano finti. Oggi sono veri, purtroppo, e possono contare su un palcoscenico enorme per perorare la causa dei loro potenti assistiti, i VIPs (Very Impunited Persons). Difesi, ricordiamolo sempre, non per amore ma per denaro, molto denaro.

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Lameduck Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

io su queste falle comunicative sono sempre perplesso. Cioè i magistrati non vengono certo influenzati da quello che vedono a studio aperto e nemmeno le persone un minimo avvertite come te e una manciata d’altri. Per gli altri è inutile affannarsi. Sperare in un’informazione corretta, equilibrata e disinteressata significa sperare che tutte le persone siano corrette equilibrate eccetera. Se uno vede un film di moccia e si fa un pirsing al labbro con un lucchetto può anche pendere come un lucchetto dalle labbra di taormina o di crepet. In pratica sembra brutto, ma si sta dicendo “siccome c’è gente meno sgamata che a ste cose ci crede bisogna che noi che siamo più furbi li difendiamo”. Eh lo so, ma è uno sporco lavoro.
Se abbiamo fiducia nella magistratura possiamo stare tranquilli. Faranno comunque il loro mestiere nel miglior modo possibile (anche se questo può significare assolvere berlusconi), indipendentemente da quanto taormina vada a porta a porta.
Poi esistono anche magistrati bizzarri. E ne potrei citare molti, da carnevale a woodcock ma a me ha sempre fatto impazzire è guariniello, che mandò a indagare in brasile uomini della procura perchè aveva visto scendere ronaldo dalla scaletta dell’aereo barcollando. Va be’ questo come al solito è OT.

p.s.
pssss lo dico piano….”qual è” senza apostrofo! :)

Demetrio De Sio

Demetrio De Sio’s avatar

Ben riletta , Lameduck.

Grande pezzo, come al solito: un’analisi purtroppo vera di distorsione sistematica della realtà, un po’ come il “panino” dei tg (maggioranza-opposizione-governo) durante la scorsa legislatura, che faceva pendere l’ago dell’opinione pubblica nella direzione desiderata.

L’articolo, pur ben scritto tecnicamente, è uno dei più brutti ed infarciti di frasi fatte e pregiudizi che abbia mai letto qui.
1) L’avvocato fa il suo lavoro, cioè difende i diritti delle persone (tutti un giorno potremmo averne bisogno);
2) Sono i media che gonfiano i casi che più alzeranno gli ascolti, dando voce agli avvocati di grido come Taormina, ad esempio;
3) I magistrati invece non parlano perchè devono essere imparziali, non sono “misteriosi o sinistri”, è solo che fanno bene il loro lavoro (è sintomatico il fatto che prima ti lamenti degli avvocati che parlano troppo e poi ti lamenti dei magistrati che parlano poco!!!);
4) L’avvocato applica la legge e non una sua legge particolare fatta da lui, queste fesserie non so come possano venire in mente ad una persona seria ed istruita;
5) Chi ha i soldi si può permettere un avvocato di esperienza, ma tutti avranno comunque un avvocato di ufficio, che, a differenza di quello che hai scritto qui, si è fatto un culo così per superare l’esame di stato e, nella maggior parte dei casi ha una visione più fresca ed uno studio più recente dei grandi avvocatoni, magari con una parlantina minore, ma forse con risultati migliori (vedi caso Cogne);
6) Guarda il VIP Corona, da quanto tempo è in carcere? E’ un super VIP. ma ti sei reso conto di quali reati efferati ha commesso per star dentro così a lungo? C’è gente che si è sucidata in carcere negli anni ‘90 per le inchieste milanesi..;
7) Abbiate rispetto per tutti i ruoli all’interno del sistema giudiziario: magistrati, PM, avvocati e cancellieri. Loro la legge la applicano. I politici invece la fanno. I giornalisti la esaltano e ci giocano.

Aggiusta il tiro caro Lameduck!

@Massimo:
Credo che il problema grosso della giustizia sta nel fatto che ci sia un sentore di fondo… Una sfiducia generale nel mezzo giudiziario.

Un pò come quando si diceva che la Juventus rubava gli scudetti (Sono Juventino)

Il denaro comanda, l’ha sempre fatto e credo che per un bel pezzo ancora lo farà purtroppo…

E se tu ti trovassi indagato per qualche motivo contro qualcuno di molto facoltoso, sono sicuro che te ne accorgeresti. Anche/Soprattutto la ragione… E’ roba da ricchi o roba da amici di amici degli amici.

@Lameduck:
Per quanto può contare hai tutto il mio appoggio

7) Abbiate rispetto per tutti i ruoli all’interno del sistema giudiziario: magistrati, PM, avvocati e cancellieri. Loro la legge la applicano. I politici invece la fanno. I giornalisti la esaltano e ci giocano

questo punto mi è oscuro. scusate se cavillo (ma visto l’argomento), cosa si intende esattamente per ruoli? Voglio dire io i “ruoli” li rispetto assolutamente, sono le persone che fatico un po’ a rispettare. Specie dopo aver avuto a che fare con maneggioni d’altri tempi. E mi spiace per massimo, ma soprattutto avvocati in carriera. Non credo che si possa cospargere di rispetto incondizionato un ambiente come quello della giustizia italiana. Credo oggettivamente. Qualcosa bisogna pur dire. Del resto sappiamo bene tutti che troppe volte, essendo un poveraccio senza sostenitori, entrare in un ospedale o in un meccanismo processuale è un’odissea senza fine. Un’esperienza devastante. E credo che, per quanto dura, è un po’ più facile per chi può contare su risorse economiche e umane a sua disposizione. Io non voglio offendere nessuno, nè una categoria in toto, ma dire che TUTTI meritano rispetto incondizionatamente mi sembra eccessivo.

MaubrA… fidati… stai sbagliando di grosso.
Il problema, per me, è uno solo: i politici che non sanno, e soprattutto non vogliono, fare le leggi giuste.
P.s.: I soldi comandano dappertutto, non facciamo di ogni erba un fascio però.

Davide@faculty

Davide@faculty’s avatar

Lame, in un paese di garanzie costituzionali, o valgono per tutti o per nessuno. Il diritto alla difesa ce l’hanno tutti senza distinzione, l’avvocato - nelle dichiarazioni che porti ad esempio - fa il suo lavoro, nel senso che non può fare altrimenti, per legge! Per dire, io non sarei mai andato a difendere stevanin o maso o profeta o bilancia…(evito apposta la franzoni perché ha scassato la minchia) ma cazzarola un processo lo dovranno pur subire con tutti i crismi!
Sono d’accordo con massimo quando dice che sono i media a seguire i casi più eclatanti per fare ascolti (vedi studioaperto, una merda quotidiana senza fine). Diverso è il caso degli avvocati dei potenti: allora, è assodato e comune opinione che a fare girare il mondo sia il denaro (e chi ce l’ha), però non è che puoi sempre corrompere lo squillante (nel senso di renato) di turno. In una fase dibattimentale ci si confronta equamente, e se un avvocatone fa assolvere il berlusca di turno i casi sono tre: 1) è stato bravo, 2) la legge è stata interpretata dal giudice (sì, si chiamano interpreti) nel senso che voleva la difesa, quindi vedi punto 1, 3) l’imputato è innocente. I mean, non è che se il berlusca di turno è condannato allora c’è giustizia e se è assolto non c’è giustizia! I processi servono ad accertare le responsabilità. Altrimenti, ghigliottina e via!
Capitolo perry mason: lui è intrinsecamente giusto, non può fallire; ma è un plot, quindi una cazzata, quindi irreale, quindi fuorviante, quindi tutto bello e perfetto, quindi ideale, quindi affascinante. Ma errato.
Capitolo ordinamento giudiziario: non c’è nessuna formula magica che apre le celle, il problema è un altro e cerco di essere breve. Per finire in custodia cautelare (carcere prima o durante il processo) bisogna che sussitano le seguenti condizioni: pericolo di fuga - inquinamento delle prove - reiterazione - aver commesso determinati (e gravi) reati; non solo, è una misura che ha molte limitazioni per il fatto che calpesta l’art. 13 e l’art. 27 (e mi fermo alla Costituzione). Orbene, la realtà è fatta di carceri strapiene, per cui sono nate le misure alternative, tipo gli arresti domiciliari, che fanno al caso nostro. Perfetto: ora, se hai un domicilio becchi i domiciliari, se non lo hai resti dentro, ovvio no? Per questo dietro le sbarre ci trovi perlopiù immigrati o vagabondi, perchè non hanno una casa. Poi, per finire in carcere a seguito di condanna, allo stato attuale dei fatti (non entro nel merito delle norme) bisogna essere: extracomunitari, tossicodipendenti, recidivi. Ogni caratteristica offre il 33% di probabilità di finire dentro,chi appartiene a tutte e tre le categorie va matematicamente dentro.
Capitolo furbetti del quartierino: a quelli il carcere li ammazza, fidati. Anche pochi mesi. Tanzi non si è ridotto pelle e ossa perché così sarebbe uscito, ma perché era sconvolto. Chiaro che se sta male è perchè sa di essere un delinquente e l’hanno beccato, ed era abituato al villone e non ce la faceva più. A quel punto si becca i domiciliari, ma solo perché ha un domicilio. Mò fa succhi di frutta ma quella è una falla del diritto societario e penale, è un altro discorso. A quei palestrati, e finisco, basta poca galera per crollare - se chiedi a Gherardo Colombo ti confermerà senza problemi che in periodo mani pulite hanno abusato (testuali parole) della custodia cautelare per avere polli che confessassero.

P.S.: l’ultima parola va alla difesa perchè è una banale regola processuale. I mean, parecchi articoli del codice di procedura recitano:

il pubblico ministero e successivamente i difensori della parte civile, del responsabile civile, della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria e dell’imputato formulano e illustrano……ecc.

Tutto questo per la precisione. Lo so, rompo, ma ci tengo.
Ho finito, vostro onore ;-)

Lame, in ogni caso, 5 stelle!

Davide@faculty

Davide@faculty’s avatar

Un’ultima rottura di cazzo. I magistrati non tacciono, come ho letto nei commenti, perché sono imparziali, ma perché sono professionisti. I mean, il pubblico ministero non è imparziale, ci mancherebbe altro! Lo è il giudice. Troppo spesso si confonde giudice con pm chiamandoli magistrati. Ma la differenza è enorme!

@Massimo:
Sono convintissimo come te che i politici non sappiano.
Perchè vedo ogni giorno intorno a me che non importa arrivare al nocciolo delle questioni, l’importante è apparire sicuri, prendere una decisione veloce e che sembri vera. Poi se non risolve il punto… Vedremo più in la…

Il tempo è denaro… Ma il mondo va troppo veloce e come uno schiacciasassi spesso non si sa bene dove colpisce a volte qui a volte la, a volte non colpisce proprio… Solo un posto è sicuro quello del macchinista!

@ cruman

p.s.
grazie della segnalazione.
pssss lo dico piano….”piercing”
(1-1 e palla al centro, ;-) )

@ Massimo 71
Un avvocato d’ufficio può ottenere risultati migliori. Come dice sempre OJ Simpson.

@ Davide@faculty
Parli come se i media fossero indipendenti e scegliessero liberamente quali imputati supportare. In realtà sappiamo che si tratta di raccomandazioni, potere economico e simpatie politiche.
Ad ogni modo io intendevo sottolineare come, a differenza degli avvocati americani, che al massimo dichiarano “ci vedremo e discuteremo in tribunale”, i nostri avvocatoni dei Vip e degli amici degli amici vanno al tg1 delle 20,00 a dire che il loro assistito è innocente. Siccome dopo si passa alle altre notizie, il ben noto “effetto recenza” ti lascia con l’impressione di aver sentito l’unica verità. E sappiamo tutti che per i loro avvocati sono tutti innocenti. E’ una distorsione mediatica che però nasce da una visione oligarchica della società, secondo me.
L’ultima parola va alla difesa, si, ma in TRIBUNALE, non al tg1. Ciao!

acc..è che mi confondo sempre con il grande robert pirsig. ma sono giustificato in latino sono sempre andato male ;)

Gatto Assassino

Gatto Assassino’s avatar

@Lame, come sempre un’ottima lettura. Un nome, una garanzia.

@Cruman, complimenti per la caccia all’errore. E’ un errore comunissimo che pochi conoscono…
pssss lo dico piano…. “anche MC ogni tanto lo fa” ;)

Lameduck… se mi rispondi con quella frasettina su OJ hai capito tutto…
Continuo a pensare che hai affrontato l’argomento dalla prospettiva della zia davanti al tg delle sette…

Sottoscrivo quello che dice Davide: per quanto riguarda chi parla e chi no… ricordiamo che il giudice, essendo imparziale, non può esprimere giudizi. Così come sarebbe meglio non lo facessero anche i PM che, ovviamente hanno una posizione contro l’imputato ma che, comunque, devono cercare tutte le prove anche a favore dell’imputato… cod. proc. pen.

Cruman… allora rispetta i ruoli contestualizzando le critiche con nomi cognomi e situazioni ben precise… e non “gli avvocatoni” eccetera…

no scusa quindi secondo te uno o dice che gli avvocati sono tutti brava gente o deve dire tutti i nomi e cognomi??? e a che cosa servirebbe?? Sarebbe come dire che la gente che guida in strada è tutta attenta e brava e per dire altrimenti devo fare i nomi dei pirati. Giusto pochi giorni fa hanno intervistato a report degli avvocati che hanno detto che ci sono realtà che rovinano la categoria. Non hanno fatto nessun nome. Sono passibili di denuncia come me?

Cruman… ma chi ti denuncia????
Ti chiedevo solo di non fare di tutta l’eba un fascio.
In tutte le categorie ci sono le pecore nere.
Ti confermo anzi che ci sono anche tra gli avvocati i soliti arrivisti…
ma la maggior parte sono persone estremamente serie.
Non immagini neanche di quale portata sia il peso di questo lavoro.
Buon fine settimana.

Lame allora siamo d’accordo (non ne ho mai dubitato ;-) ). Non sono gli avvocati il problema, ma

E’ una distorsione mediatica che però nasce da una visione oligarchica della società, secondo me.

Anche secondo me, sono gli organi d’informazione di questo paese e i loro comandanti (che sono due o tre più qualche squadrista e parecchi manovali) ad essere responsabili di questa deriva alla Ladri di biciclette.
A dirla tutta Lame, al tg1 (che, come tutti i tg nazionali e regionali invito pubblicamente a boicottare nei secoli dei secoli) alla difesa non spetta l’ultima parola: l’unica parola casomai!
La mia puntualizzazione da secchione era riguardo a quando il titolo del post è frase tipica “da telefilm” come può essere ad es. l’espressione Vostro Onore.

Au Revoir

chissà cosa mi ha fatto finire in moderazione: sarà la parola “boicottare”? mah…oppure “tg1″ è classificata bad word? Non vedo altra spiegazione :-D
Ah, no no, ho capito. E’ “squadrista”, ci scommetto

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Davide come vedi anche un sito che si chiama mentecritica utilizza questi filtri opinabili di controllo. Anch’io sono finito in coda di moderazione, senza aver mai insulatato nessuno.

Il nuovo sistema riconosce gli utenti che utilizzano identità diverse. Lei sa di cosa parlo. Cosa molto scorretta. Questi sistemi non sono consentiti qui.

condivido ogni intervento di Massimo 71

mica mi lamento per la coda, io!
Per restare nel tema-post: il tg1 di stasera non ha dato la parola alla difesa, ma direttamente alla moglie del presunto seviziatore che fa parte della loro casta (l’autore televisivo). Allora: una volta conclusa sta storia, se ne ricapita una lontanamente simile e per caso si dimenticano, si distraggono, insomma non usano la parola “presunto”/”presunti” allora sarà impossibile non chiamarli mafiosi. Impossibile. Ultima possibilità, li aspetto al varco

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