Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Luce e Tenebra" è stato scritto da Comandante Nebbia
Forse un giorno ci sarà uno strumento. Una specie di GPS. Per il momento bisogna farne a meno. Qualche aiuto può venire dal guardarsi indietro valutando il percorso fatto e imparando dagli errori del passato. Ma quando nemmeno questo è utile, allora per tracciare la rotta si deve fare da sé.
Nella solitudine della cabina di comando, fra il vento e la pioggia che scuotono la barca, bisogna trovare nel proprio coraggio o nella propria disperazione la forza di concentrarsi sulle carte e studiare le virate, le strambate e i bordi giusti per evitare secche, scogli e le dolci sirene, sempre pronte a seppellire nel loro abbraccio sensuale le ambizioni e l’energia che ti hanno fatto comandante.
A volte, a questo si aggiunge la quieta consapevolezza che per quanto tu possa tenere le mani salde sul timone e per quanto giusta sia la tua prua, il tuo porto d’arrivo sarà sempre lo stesso. L’unica differenza sarà nella rotta che seguirai. Una rotta lungo un percorso di luce e tenebra sulla quale incrocerai altri vascelli. Guardando nelle cabine di comando scorgerai altri timonieri. Nei loro occhi potrai leggere la stessa paura e la stessa disperazione che, se avessi lo specchio giusto, potresti leggere nei tuoi.

Uau che metafora…
…al tuo servizio, comandante. per servire, non da servo
kappa Bob