<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: L&#8217;Oscuro Potere del Tag e il Sovvertimento dell&#8217;Ordine nel Logos.</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/</link>
	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 19:57:49 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Miguel Pena</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7873</link>
		<dc:creator>Miguel Pena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 17:43:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7873</guid>
		<description>In questa parte del mondo dove vivo (Messico) le aziende che vogliono veramente raggiungere standard di Qualità (quoto VOLTaire) sono in processo di implementare il sistema "Six Sigma" piuttosto di ottenere una certificazione ISO, la quale basta "pagarla" in modo che l'azienda possa essere "compliant" con i requisiti di qualche cliente. Credo che questa sia una dismostrazione di coscienza da parte di chi vuole evolvere.

In riguardo al mondo dei Blog considero che l'articolo di dfc è molto prezioso, purtroppo la maggior parte della gente che scrive blogs non conosce e/o non applica le tecnologie a disposizione per entrare a formare parte di un assieme  normalizzato, o se volete: standardizzato. Cosa che secondo me è fondamentale nello sviluppo della società, una curiosità per esempio è che Eric Schmidt (CEO de Google) da il suo panorama sul Web 3.0 quando ancora c'è' un disastro de gente che scrive sulla rete senza essere coscienti che loro stessi formano parte di questo assieme molto importante per l'umanità.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questa parte del mondo dove vivo (Messico) le aziende che vogliono veramente raggiungere standard di Qualità (quoto VOLTaire) sono in processo di implementare il sistema &#8220;Six Sigma&#8221; piuttosto di ottenere una certificazione ISO, la quale basta &#8220;pagarla&#8221; in modo che l&#8217;azienda possa essere &#8220;compliant&#8221; con i requisiti di qualche cliente. Credo che questa sia una dismostrazione di coscienza da parte di chi vuole evolvere.</p>
<p>In riguardo al mondo dei Blog considero che l&#8217;articolo di dfc è molto prezioso, purtroppo la maggior parte della gente che scrive blogs non conosce e/o non applica le tecnologie a disposizione per entrare a formare parte di un assieme  normalizzato, o se volete: standardizzato. Cosa che secondo me è fondamentale nello sviluppo della società, una curiosità per esempio è che Eric Schmidt (CEO de Google) da il suo panorama sul Web 3.0 quando ancora c&#8217;è&#8217; un disastro de gente che scrive sulla rete senza essere coscienti che loro stessi formano parte di questo assieme molto importante per l&#8217;umanità.</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: serpiko</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7869</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 14:53:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7869</guid>
		<description>dfc, mi piace molto la tua conclusione, in linea di principio.
In realtà considero internet uno strumento di diffusione della conoscenza e delle informazioni come tanti altri, quindi la criticità tag per me non si risolve solo individualmente. Bisogna considerare che l'imprinting dell'informazione arriva dalla sua fonte, e che l'informazione quale entità non esiste ma ogni informazione è frutto dell'interpretazione di chi se ne fa referente.

Per tornare al tuo esempio, vero che l'omosessualità era stata taggata come malattia ma esisteva tutto un contesto (e non solo una organizzazione di stampo temporale) in grado di valorizzare quell'interpretazione e diffonderla come giusta. Quanto questo tipo di filtro avrebbe potuto influire anche oggi sulle singole taggature?
Rispondere è impossibile ma io azzardo una ipotesi: nella stessa misura di allora. Perchè anche allora, conoscenze e cultura personale permettendo, esisteva una sensibilità differente dall'impostazione di regime. Solo che non poteva emergere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dfc, mi piace molto la tua conclusione, in linea di principio.<br />
In realtà considero internet uno strumento di diffusione della conoscenza e delle informazioni come tanti altri, quindi la criticità tag per me non si risolve solo individualmente. Bisogna considerare che l&#8217;imprinting dell&#8217;informazione arriva dalla sua fonte, e che l&#8217;informazione quale entità non esiste ma ogni informazione è frutto dell&#8217;interpretazione di chi se ne fa referente.</p>
<p>Per tornare al tuo esempio, vero che l&#8217;omosessualità era stata taggata come malattia ma esisteva tutto un contesto (e non solo una organizzazione di stampo temporale) in grado di valorizzare quell&#8217;interpretazione e diffonderla come giusta. Quanto questo tipo di filtro avrebbe potuto influire anche oggi sulle singole taggature?<br />
Rispondere è impossibile ma io azzardo una ipotesi: nella stessa misura di allora. Perchè anche allora, conoscenze e cultura personale permettendo, esisteva una sensibilità differente dall&#8217;impostazione di regime. Solo che non poteva emergere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: teknux</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7856</link>
		<dc:creator>teknux</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 12:44:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7856</guid>
		<description>bellissima analisi dfc, non finisci mai di stupirmi ;)

concordo anche con le conclusioni ma trovo che siano da interpretare come *potenzialità*. abbiamo la possibilità di *taggare*, ma sarebbe interessante capire le motivazioni ed i canoni per taggare, qui è il problema. la rete ci permette di raggiungere una moltitudine crescente di informazioni e quindi di conoscenza. la rete permette di aggirare le censure, decentralizzare le informazioni, etc... purtroppo le fonti di informazione considerate ancora *autorevoli* sono i media del mondo reale, un terreno ancora in mano ad imprecisati *gruppi di potere*. di conseguenza il rischio (abbastanza concreto) di far taggare male le persone c'è.
questo concetto è molto simile all'attendibilità che possono avere i risultati di un motore di ricerca come google, magari in Cina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissima analisi dfc, non finisci mai di stupirmi <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>concordo anche con le conclusioni ma trovo che siano da interpretare come *potenzialità*. abbiamo la possibilità di *taggare*, ma sarebbe interessante capire le motivazioni ed i canoni per taggare, qui è il problema. la rete ci permette di raggiungere una moltitudine crescente di informazioni e quindi di conoscenza. la rete permette di aggirare le censure, decentralizzare le informazioni, etc&#8230; purtroppo le fonti di informazione considerate ancora *autorevoli* sono i media del mondo reale, un terreno ancora in mano ad imprecisati *gruppi di potere*. di conseguenza il rischio (abbastanza concreto) di far taggare male le persone c&#8217;è.<br />
questo concetto è molto simile all&#8217;attendibilità che possono avere i risultati di un motore di ricerca come google, magari in Cina.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7854</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 12:27:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7854</guid>
		<description>La rappresentazione della conoscenza è uno dei possibili sviluppi del web, da qualche anno sotto sviluppo teorico e pratico,  patrocinato fra l'altro da uno dei guru del web, il signor Tim Berners-Lee.
Il problema principale è proprio il dare significato ai dati e son sto qui a tediarvi con teoria etc etc, se volete più informazione basta che cerchiate semantic web (o web semantico). 
La nascita di ontologie basate ad esempio sul linguaggio OWL permette di creare asserzioni (es oggetto-attributo-valore oppure oggetto-attributo-oggetto) dette non ufficialmente triple RDF che permetto al computer di capire di cosa si sta parlando: es Mentecritica- è un- sito web .
Si tratta di semplici relazioni fra termini (dati od oggetti) basati su gerarchie  (classi) che permettono se ben sviluppate una rapida ricerca e interrogazione. A livello strettamente tecnico pure le query a livella dati risultano estremamente semplificate perchè il collegamento fra dati disgiunti viene definito dall'ontologia e quindi gestita da codice, per farla breve basta INNER JOIN su mille tabelle per ripescare un dato. Ma questi sono solo tecnicismi. 
A mio avviso, anche in seguito a questo nuovo modo di intendere i singoli blocchi di informazione l'oggetto tag risulta obsoleto nonchè superfluo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La rappresentazione della conoscenza è uno dei possibili sviluppi del web, da qualche anno sotto sviluppo teorico e pratico,  patrocinato fra l&#8217;altro da uno dei guru del web, il signor Tim Berners-Lee.<br />
Il problema principale è proprio il dare significato ai dati e son sto qui a tediarvi con teoria etc etc, se volete più informazione basta che cerchiate semantic web (o web semantico).<br />
La nascita di ontologie basate ad esempio sul linguaggio OWL permette di creare asserzioni (es oggetto-attributo-valore oppure oggetto-attributo-oggetto) dette non ufficialmente triple RDF che permetto al computer di capire di cosa si sta parlando: es Mentecritica- è un- sito web .<br />
Si tratta di semplici relazioni fra termini (dati od oggetti) basati su gerarchie  (classi) che permettono se ben sviluppate una rapida ricerca e interrogazione. A livello strettamente tecnico pure le query a livella dati risultano estremamente semplificate perchè il collegamento fra dati disgiunti viene definito dall&#8217;ontologia e quindi gestita da codice, per farla breve basta INNER JOIN su mille tabelle per ripescare un dato. Ma questi sono solo tecnicismi.<br />
A mio avviso, anche in seguito a questo nuovo modo di intendere i singoli blocchi di informazione l&#8217;oggetto tag risulta obsoleto nonchè superfluo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: darth</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7847</link>
		<dc:creator>darth</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 10:48:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7847</guid>
		<description>@Vortexmind: hai voluto fare lo sborone... ;-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vortexmind: hai voluto fare lo sborone&#8230; ;-P</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7831</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 08:31:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7831</guid>
		<description>See ... leggasi ingegneria della conoscenza (non della coscenza che è pure scorretto hihi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>See &#8230; leggasi ingegneria della conoscenza (non della coscenza che è pure scorretto hihi)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7830</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 08:29:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7830</guid>
		<description>Tra l'altro, questo tipo di sfida è portata in avanti anche "tecnologicamente" con l'introduzione delle tecniche di &lt;em&gt;ingegneria della coscenza&lt;/em&gt;, tali da permettere ad una macchina di effettuare dei semplici ragionamenti (premessa-&#62;deduzione, basati sulla logica) sui dati, oppure di "imparare" iterativamente qualcosa (&lt;em&gt;reti neurali&lt;/em&gt;). 

Pensa a un motore di ricerca in grado di sapere che se tu stai cercando "casa" probabilmente sei interessato anche ai risultati concernenti "abitazione" o "appartamento" (cosa che, in parte viene già fatta)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra l&#8217;altro, questo tipo di sfida è portata in avanti anche &#8220;tecnologicamente&#8221; con l&#8217;introduzione delle tecniche di <em>ingegneria della coscenza</em>, tali da permettere ad una macchina di effettuare dei semplici ragionamenti (premessa-&gt;deduzione, basati sulla logica) sui dati, oppure di &#8220;imparare&#8221; iterativamente qualcosa (<em>reti neurali</em>). </p>
<p>Pensa a un motore di ricerca in grado di sapere che se tu stai cercando &#8220;casa&#8221; probabilmente sei interessato anche ai risultati concernenti &#8220;abitazione&#8221; o &#8220;appartamento&#8221; (cosa che, in parte viene già fatta)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: VOLTaire</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/comment-page-1/#comment-7827</link>
		<dc:creator>VOLTaire</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 08:12:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7827</guid>
		<description>E' il concetto di Qualità.
In ottica aziendale per esempio sono davvero poche poche le aziende che riconoscono nel "Sistema Qualità" la carta vincente per far progredire la stessa. Il marchio rilasciatole diventa una immagine da sbandierare per vendere di più.
Il fatto è che anche tutte quelle società che rilasciano il "Certificato di Qualità" tipo l'ISO spesso lo rilasciano a caso, gli standard a parer mio sono davvero bassi e le aziende non si rendono conto che i loro guadagni aumenterebbero di gran lunga se dedicassero più tempo e risorse a questa "disciplina.
In ottica di Blog e "Conoscenza" assolutamente d'accordo con DFC...
Una frase che raccoglie tutto il suo significato per me è indubbiamente:

[...] l’ordine consente di utilizzare la conoscenza.
(non so come si fa il grigietto)

E posso aggiungere che questo post mi ha fatto chiarezza su tante cose...

Buona giornata a tutti i lettori ed amici di MC</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il concetto di Qualità.<br />
In ottica aziendale per esempio sono davvero poche poche le aziende che riconoscono nel &#8220;Sistema Qualità&#8221; la carta vincente per far progredire la stessa. Il marchio rilasciatole diventa una immagine da sbandierare per vendere di più.<br />
Il fatto è che anche tutte quelle società che rilasciano il &#8220;Certificato di Qualità&#8221; tipo l&#8217;ISO spesso lo rilasciano a caso, gli standard a parer mio sono davvero bassi e le aziende non si rendono conto che i loro guadagni aumenterebbero di gran lunga se dedicassero più tempo e risorse a questa &#8220;disciplina.<br />
In ottica di Blog e &#8220;Conoscenza&#8221; assolutamente d&#8217;accordo con DFC&#8230;<br />
Una frase che raccoglie tutto il suo significato per me è indubbiamente:</p>
<p>[...] l’ordine consente di utilizzare la conoscenza.<br />
(non so come si fa il grigietto)</p>
<p>E posso aggiungere che questo post mi ha fatto chiarezza su tante cose&#8230;</p>
<p>Buona giornata a tutti i lettori ed amici di MC</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
