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	<title>Commenti a: L&#8217;Oscuro Potere del Tag e il Sovvertimento dell&#8217;Ordine nel Logos.</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 22:47:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Miguel Pena</title>
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		<dc:creator>Miguel Pena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 18:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>In questa parte del mondo dove vivo (Messico) le aziende che vogliono veramente raggiungere standard di Qualit&#224; (quoto VOLTaire) sono in processo di implementare il sistema &quot;Six Sigma&quot; piuttosto di ottenere una certificazione ISO, la quale basta &quot;pagarla&quot; in modo che l&#039;azienda possa essere &quot;compliant&quot; con i requisiti di qualche cliente. Credo che questa sia una dismostrazione di coscienza da parte di chi vuole evolvere. 
 
In riguardo al mondo dei Blog considero che l&#039;articolo di dfc &#232; molto prezioso, purtroppo la maggior parte della gente che scrive blogs non conosce e/o non applica le tecnologie a disposizione per entrare a formare parte di un assieme  normalizzato, o se volete: standardizzato. Cosa che secondo me &#232; fondamentale nello sviluppo della societ&#224;, una curiosit&#224; per esempio &#232; che Eric Schmidt (CEO de Google) da il suo panorama sul Web 3.0 quando ancora c&#039;&#232;&#039; un disastro de gente che scrive sulla rete senza essere coscienti che loro stessi formano parte di questo assieme molto importante per l&#039;umanit&#224;. 
 
Saluti </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questa parte del mondo dove vivo (Messico) le aziende che vogliono veramente raggiungere standard di Qualit&agrave; (quoto VOLTaire) sono in processo di implementare il sistema &quot;Six Sigma&quot; piuttosto di ottenere una certificazione ISO, la quale basta &quot;pagarla&quot; in modo che l&#039;azienda possa essere &quot;compliant&quot; con i requisiti di qualche cliente. Credo che questa sia una dismostrazione di coscienza da parte di chi vuole evolvere.</p>
<p>In riguardo al mondo dei Blog considero che l&#039;articolo di dfc &egrave; molto prezioso, purtroppo la maggior parte della gente che scrive blogs non conosce e/o non applica le tecnologie a disposizione per entrare a formare parte di un assieme  normalizzato, o se volete: standardizzato. Cosa che secondo me &egrave; fondamentale nello sviluppo della societ&agrave;, una curiosit&agrave; per esempio &egrave; che Eric Schmidt (CEO de Google) da il suo panorama sul Web 3.0 quando ancora c&#039;&egrave;&#039; un disastro de gente che scrive sulla rete senza essere coscienti che loro stessi formano parte di questo assieme molto importante per l&#039;umanit&agrave;.</p>
<p>Saluti</p>
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	<item>
		<title>Di: serpiko</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7869</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 15:53:36 +0000</pubDate>
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		<description>dfc, mi piace molto la tua conclusione, in linea di principio. 
In realt&#224; considero internet uno strumento di diffusione della conoscenza e delle informazioni come tanti altri, quindi la criticit&#224; tag per me non si risolve solo individualmente. Bisogna considerare che l&#039;imprinting dell&#039;informazione arriva dalla sua fonte, e che l&#039;informazione quale entit&#224; non esiste ma ogni informazione &#232; frutto dell&#039;interpretazione di chi se ne fa referente. 
 
Per tornare al tuo esempio, vero che l&#039;omosessualit&#224; era stata taggata come malattia ma esisteva tutto un contesto (e non solo una organizzazione di stampo temporale) in grado di valorizzare quell&#039;interpretazione e diffonderla come giusta. Quanto questo tipo di filtro avrebbe potuto influire anche oggi sulle singole taggature? 
Rispondere &#232; impossibile ma io azzardo una ipotesi: nella stessa misura di allora. Perch&#232; anche allora, conoscenze e cultura personale permettendo, esisteva una sensibilit&#224; differente dall&#039;impostazione di regime. Solo che non poteva emergere. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dfc, mi piace molto la tua conclusione, in linea di principio.</p>
<p>In realt&agrave; considero internet uno strumento di diffusione della conoscenza e delle informazioni come tanti altri, quindi la criticit&agrave; tag per me non si risolve solo individualmente. Bisogna considerare che l&#039;imprinting dell&#039;informazione arriva dalla sua fonte, e che l&#039;informazione quale entit&agrave; non esiste ma ogni informazione &egrave; frutto dell&#039;interpretazione di chi se ne fa referente.</p>
<p>Per tornare al tuo esempio, vero che l&#039;omosessualit&agrave; era stata taggata come malattia ma esisteva tutto un contesto (e non solo una organizzazione di stampo temporale) in grado di valorizzare quell&#039;interpretazione e diffonderla come giusta. Quanto questo tipo di filtro avrebbe potuto influire anche oggi sulle singole taggature?</p>
<p>Rispondere &egrave; impossibile ma io azzardo una ipotesi: nella stessa misura di allora. Perch&egrave; anche allora, conoscenze e cultura personale permettendo, esisteva una sensibilit&agrave; differente dall&#039;impostazione di regime. Solo che non poteva emergere.</p>
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	<item>
		<title>Di: teknux</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7856</link>
		<dc:creator>teknux</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:44:59 +0000</pubDate>
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		<description>bellissima analisi dfc, non finisci mai di stupirmi ;) 
 
concordo anche con le conclusioni ma trovo che siano da interpretare come *potenzialit&#224;*. abbiamo la possibilit&#224; di *taggare*, ma sarebbe interessante capire le motivazioni ed i canoni per taggare, qui &#232; il problema. la rete ci permette di raggiungere una moltitudine crescente di informazioni e quindi di conoscenza. la rete permette di aggirare le censure, decentralizzare le informazioni, etc... purtroppo le fonti di informazione considerate ancora *autorevoli* sono i media del mondo reale, un terreno ancora in mano ad imprecisati *gruppi di potere*. di conseguenza il rischio (abbastanza concreto) di far taggare male le persone c&#039;&#232;. 
questo concetto &#232; molto simile all&#039;attendibilit&#224; che possono avere i risultati di un motore di ricerca come google, magari in Cina. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissima analisi dfc, non finisci mai di stupirmi <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>concordo anche con le conclusioni ma trovo che siano da interpretare come *potenzialit&agrave;*. abbiamo la possibilit&agrave; di *taggare*, ma sarebbe interessante capire le motivazioni ed i canoni per taggare, qui &egrave; il problema. la rete ci permette di raggiungere una moltitudine crescente di informazioni e quindi di conoscenza. la rete permette di aggirare le censure, decentralizzare le informazioni, etc&#8230; purtroppo le fonti di informazione considerate ancora *autorevoli* sono i media del mondo reale, un terreno ancora in mano ad imprecisati *gruppi di potere*. di conseguenza il rischio (abbastanza concreto) di far taggare male le persone c&#039;&egrave;.</p>
<p>questo concetto &egrave; molto simile all&#039;attendibilit&agrave; che possono avere i risultati di un motore di ricerca come google, magari in Cina.</p>
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	<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
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		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:27:36 +0000</pubDate>
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		<description>La rappresentazione della conoscenza &#232; uno dei possibili sviluppi del web, da qualche anno sotto sviluppo teorico e pratico,  patrocinato fra l&#039;altro da uno dei guru del web, il signor Tim Berners-Lee. 
Il problema principale &#232; proprio il dare significato ai dati e son sto qui a tediarvi con teoria etc etc, se volete pi&#249; informazione basta che cerchiate semantic web (o web semantico).  
La nascita di ontologie basate ad esempio sul linguaggio OWL permette di creare asserzioni (es oggetto-attributo-valore oppure oggetto-attributo-oggetto) dette non ufficialmente triple RDF che permetto al computer di capire di cosa si sta parlando: es Mentecritica- &#232; un- sito web . 
Si tratta di semplici relazioni fra termini (dati od oggetti) basati su gerarchie  (classi) che permettono se ben sviluppate una rapida ricerca e interrogazione. A livello strettamente tecnico pure le query a livella dati risultano estremamente semplificate perch&#232; il collegamento fra dati disgiunti viene definito dall&#039;ontologia e quindi gestita da codice, per farla breve basta INNER JOIN su mille tabelle per ripescare un dato. Ma questi sono solo tecnicismi.  
A mio avviso, anche in seguito a questo nuovo modo di intendere i singoli blocchi di informazione l&#039;oggetto tag risulta obsoleto nonch&#232; superfluo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La rappresentazione della conoscenza &egrave; uno dei possibili sviluppi del web, da qualche anno sotto sviluppo teorico e pratico,  patrocinato fra l&#039;altro da uno dei guru del web, il signor Tim Berners-Lee.</p>
<p>Il problema principale &egrave; proprio il dare significato ai dati e son sto qui a tediarvi con teoria etc etc, se volete pi&ugrave; informazione basta che cerchiate semantic web (o web semantico). </p>
<p>La nascita di ontologie basate ad esempio sul linguaggio OWL permette di creare asserzioni (es oggetto-attributo-valore oppure oggetto-attributo-oggetto) dette non ufficialmente triple RDF che permetto al computer di capire di cosa si sta parlando: es Mentecritica- &egrave; un- sito web .</p>
<p>Si tratta di semplici relazioni fra termini (dati od oggetti) basati su gerarchie  (classi) che permettono se ben sviluppate una rapida ricerca e interrogazione. A livello strettamente tecnico pure le query a livella dati risultano estremamente semplificate perch&egrave; il collegamento fra dati disgiunti viene definito dall&#039;ontologia e quindi gestita da codice, per farla breve basta INNER JOIN su mille tabelle per ripescare un dato. Ma questi sono solo tecnicismi. </p>
<p>A mio avviso, anche in seguito a questo nuovo modo di intendere i singoli blocchi di informazione l&#039;oggetto tag risulta obsoleto nonch&egrave; superfluo.</p>
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	<item>
		<title>Di: darth</title>
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		<dc:creator>darth</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 11:48:04 +0000</pubDate>
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		<description>@Vortexmind: hai voluto fare lo sborone... ;-P </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vortexmind: hai voluto fare lo sborone&#8230; ;-P</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7831</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:31:03 +0000</pubDate>
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		<description>See ... leggasi ingegneria della conoscenza (non della coscenza che &#232; pure scorretto hihi) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>See &#8230; leggasi ingegneria della conoscenza (non della coscenza che &egrave; pure scorretto hihi)</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
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		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:29:54 +0000</pubDate>
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		<description>Tra l&#039;altro, questo tipo di sfida &#232; portata in avanti anche &quot;tecnologicamente&quot; con l&#039;introduzione delle tecniche di &lt;em&gt;ingegneria della coscenza&lt;/em&gt;, tali da permettere ad una macchina di effettuare dei semplici ragionamenti (premessa-&gt;deduzione, basati sulla logica) sui dati, oppure di &quot;imparare&quot; iterativamente qualcosa (&lt;em&gt;reti neurali&lt;/em&gt;).  
 
Pensa a un motore di ricerca in grado di sapere che se tu stai cercando &quot;casa&quot; probabilmente sei interessato anche ai risultati concernenti &quot;abitazione&quot; o &quot;appartamento&quot; (cosa che, in parte viene gi&#224; fatta) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra l&#039;altro, questo tipo di sfida &egrave; portata in avanti anche &quot;tecnologicamente&quot; con l&#039;introduzione delle tecniche di <em>ingegneria della coscenza</em>, tali da permettere ad una macchina di effettuare dei semplici ragionamenti (premessa-&gt;deduzione, basati sulla logica) sui dati, oppure di &quot;imparare&quot; iterativamente qualcosa (<em>reti neurali</em>). </p>
<p>Pensa a un motore di ricerca in grado di sapere che se tu stai cercando &quot;casa&quot; probabilmente sei interessato anche ai risultati concernenti &quot;abitazione&quot; o &quot;appartamento&quot; (cosa che, in parte viene gi&agrave; fatta)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: VOLTaire</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/loscuro-potere-del-tag-ovvero-la-rivoluzione-dolce-nellingegneria-della-conoscenza/informazione/sul-web/dellefragilicose/488/#comment-7827</link>
		<dc:creator>VOLTaire</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:12:06 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; il concetto di Qualit&#224;. 
In ottica aziendale per esempio sono davvero poche poche le aziende che riconoscono nel &quot;Sistema Qualit&#224;&quot; la carta vincente per far progredire la stessa. Il marchio rilasciatole diventa una immagine da sbandierare per vendere di pi&#249;. 
Il fatto &#232; che anche tutte quelle societ&#224; che rilasciano il &quot;Certificato di Qualit&#224;&quot; tipo l&#039;ISO spesso lo rilasciano a caso, gli standard a parer mio sono davvero bassi e le aziende non si rendono conto che i loro guadagni aumenterebbero di gran lunga se dedicassero pi&#249; tempo e risorse a questa &quot;disciplina. 
In ottica di Blog e &quot;Conoscenza&quot; assolutamente d&#039;accordo con DFC... 
Una frase che raccoglie tutto il suo significato per me &#232; indubbiamente: 
 
[...] l&#8217;ordine consente di utilizzare la conoscenza. 
(non so come si fa il grigietto) 
 
E posso aggiungere che questo post mi ha fatto chiarezza su tante cose... 
 
Buona giornata a tutti i lettori ed amici di MC </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#039; il concetto di Qualit&agrave;.</p>
<p>In ottica aziendale per esempio sono davvero poche poche le aziende che riconoscono nel &quot;Sistema Qualit&agrave;&quot; la carta vincente per far progredire la stessa. Il marchio rilasciatole diventa una immagine da sbandierare per vendere di pi&ugrave;.</p>
<p>Il fatto &egrave; che anche tutte quelle societ&agrave; che rilasciano il &quot;Certificato di Qualit&agrave;&quot; tipo l&#039;ISO spesso lo rilasciano a caso, gli standard a parer mio sono davvero bassi e le aziende non si rendono conto che i loro guadagni aumenterebbero di gran lunga se dedicassero pi&ugrave; tempo e risorse a questa &quot;disciplina.</p>
<p>In ottica di Blog e &quot;Conoscenza&quot; assolutamente d&#039;accordo con DFC&#8230;</p>
<p>Una frase che raccoglie tutto il suo significato per me &egrave; indubbiamente:</p>
<p>[...] l&rsquo;ordine consente di utilizzare la conoscenza.</p>
<p>(non so come si fa il grigietto)</p>
<p>E posso aggiungere che questo post mi ha fatto chiarezza su tante cose&#8230;</p>
<p>Buona giornata a tutti i lettori ed amici di MC</p>
]]></content:encoded>
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