L’Orso si è Svegliato (e l’Europa Dorme) 106


All’ultimo vertice della NATO, tenuto a Bucarest quattro mesi fa, il Presidente Bush cercò di far capire ai partners europei l’importanza di un’immediata annessione di Georgia e Ucraina nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Inutilmente. I governi d’Europa, in primis Francia e Germania, stabilirono invece di posporre qualsiasi definitiva decisione, mettendo i due paesi ex-sovietici in lista d’attesa. In parole povere: l’Europa decise di non decidere. Come sempre.

Lo schiaffo morale inferto in quell’occasione al Presidente Americano fu accolto con compiacimento da gran parte della conformista stampa europea ma, alla luce di quanto sta accadendo in Georgia in questi giorni, possiamo dire ora che si è trattato dello stesso tipo di soddisfazione che può recare piacere al conte Masoch e a qualche suo strambo epigono.

Poiché – anche in questo caso: come sempre – il Presidente Bush aveva visto lontano e aveva visto giusto, confermandosi politico di statura superiore oltre che, moralmente, unico reale baluardo degli interessi e dei principi che stanno alla base di tutto l’Occidente.

Nel dettaglio della questione attuale, è chiaro che se la Georgia fosse stata oggi un membro della NATO, come Bush voleva, non ci sarebbe stata questa escalation bellica che ha portato all’aggressione russa.
Diciamo che Bush voleva tagliare le unghie all’orso russo. L’Europa, invece, ha atteso con le braccia incrociate che si risvegliasse, dandogli modo di uscire – affamato e pericoloso – da un letargo che durava dal disfacimento dell’Unione Sovietica.

Anche se, in questo caso, non è tanto una questione di revanchismo dell’ideologia comunista. Questa è sempre stata la politica della Russia, la politica di una grande potenza, dettata non dagli ideali ma, come scrivevo qualche settimana fa, dalla realtà geopolitica.
La Russia dunque fa quello che deve fare, non importa che a guidarla ci siano gli zar, Baffone o Putin il Terribile.

Tutte cose che l’ignorantissimo Presidente Bush ha sempre saputo. Come ha sempre saputo che è dalla Georgia che parte l’unico oleodotto che fa arrivare il petrolio del Caspio ai paesi dell’Europa Occidentale senza passare dalla Russia.

Cosa vorrebbe dire per l’Europa se quel rubinetto finisse nelle mani di una Russia anti-occidentale, aggressiva ed imperialista, lo capirebbe persino un deficiente. Persino Bush lo ha capito.


106 commenti su “L’Orso si è Svegliato (e l’Europa Dorme)

  • Comandante Nebbia

    Concordo con l’analisi in linea generale.
    Se l’Europa avesse tenuto all’integrità territoriale della Georgia, avrebbe appoggiato l’ingresso di questo pese nella NATO mettendolo, di fatto, al riparo dall’eventualità di un’aggressione esterna.
    Ora le lacrime di coccodrillo e gli aiuti umanitari sembrano un po’ una presa in giro, soprattutto per le migliaia di persone morte nel corso di un conflitto che è stato di una violenza inaudita.
    In questo senso l’Europa ha una responsabilità chiara di fronte alla storia.

    Sorvolo su alcune affermazioni contenute nel pezzo. Bush, secondo me, non ha sempre ragione e mi auguro che un giorno l’autrice ci dia una sua interpretazione dell’invasione dell’Iraq, visto che dopo la scoperta che non esistevano armi di distruzione di massa, siamo tutti ancora in debito di una spiegazione.

    Riferendomi ancora una volta ad un articolo dell’autrice, non credo che Bush sia il baluardo degli interessi dell’occidente. Probabilmente lo è di quelli degli Stati Uniti. Pensare che questi due interessi coincidano sempre è, secondo me, metodologicamente errato e indice di una visione geopolitica che dopo l’invasione dell’Iraq non può essere più condivisibile.

    In ogni caso c’è da ringraziare Lexi per questa riflessione sulla vicenda che ha evidenziato una responsabilità considerevole dell’Europa nell’aver sottovalutato, ancora una volta, un fenomeno importante.

    • Francesca

      Credo che la tua visione sia molto più corretta di quella dell’autrice, un pò di parte, forse?
      O almeno alcune affermazioni su Bush dimostrano questo nulla togliendo alle responsabilità dell’Europa.

      Rispetto a questo:

      Nel dettaglio della questione attuale, è chiaro che se la Georgia fosse stata oggi un membro della NATO, come Bush voleva, non ci sarebbe stata questa escalation bellica che ha portato all’aggressione russa.

      Chi lo sa?Sfera di cristallo?
      Certamente ci avrebbero pensato un pò di più prima di aggredire ma non ci giurerei.
      Purtroppo Putin ha dimostrato di che pasta è fatto e non mi pare uno che sa piegarsi quando deve….

        • Francesca

          mah…la sua parte l’ho capita.
          la tua no, sinceramente…o la nascondi bene?!
          Tutti i tuoi articoli mi sembrano sempre molto obiettivi e pesati su misura…

          • Comandante Nebbia

            sono un uomo di sinistra che crede nella solidarietà e nello stato sociale.
            amo la libertà di espressione e non mi piace il consumismo.
            non mi piacciono gli ipocriti e i fannulloni, sono molto severo con me stesso e severo con tutto il resto del mondo.
            non amo la violenza, ma non sono un pacifista.
            cerco di non avere pregiudizi, ma è difficile.

            vorrei vivere in un mondo dove l’interesse avesse meno valore e si riuscisse finalmente a capire che una vita è tanto più breve quanto meno si semina.

            mi piacciono le persone che non scendono a compromessi e dicono quello che pensano senza timore di essere messe da parte.

            penso che nella vita una gran parte sia dovere e cerco di fare il mio senza lamentarmi troppo.

            Lexi non usa nessun trucco per scalare le classifiche dei blog e dice quello che pensa senza compromessi.
            Sono in disaccordo con il 90% delle sue opinioni politiche, ma credo che sia una persona onesta.
            Non mi serve sapere altro.

          • Francesca

            Non era un’offesa per lei, spero non sia stata interpretata male.
            Di suo ho letto solo quest’articolo e quello che hai linkato quindi la mia era una semplice domanda per riconoscere chi ho di fronte, se no si perde un pò il senso.

            Complimenti per la lucida analisi che hai fatto di te stesso.
            Non avevo dubbi su molte cose di quelle che hai scritto.
            Spero un giorno di riuscire a farla di me altrettanto lucidamente.

    • lupoalburnino

      Si, gli USA devono dare molte spiagazioni del loro comportamento per tutte le situazioni di difficoltà che hanno creato in giro per il mondo, Iraq in testa. Ho letto un’analisi di un politologo il quale argomenta che gli USA innanzitutto pensano a se stessi, nel senso che si sentono e vogliono essere il centro del mondo, economicamente e militarmente, dimenticando che oggi la Russia, la Cina, l’India, ma anche l’Europa rivendicano un ruolo ben preciso nello scacchiere mondiale. Gli USA si devono decidere cosa vogliono fare e dovono smettere di pensare ad una sola egemonia sulla terra, la loro. Se ciò non si dovesse verificare i tempi saranno brutti, ma brutti assai e voi sapete a cosa mi riferisco, avendolo già detto altre volte. Non è possibile andare avanti in questo modo, perchè l’unico ineluttabile sbocco sarebbe la guerra, la terza guerra mondiale. E questa volta sarebbe peggio di tutte le altre messe insieme. Sono pessimista?

  • Vortexmind

    Temere l’Ursus arctos arctos è giustissimo (specie per noi europei), ma io da cittadina americana mi preoccuperei in primis di ciò che combina il Grizzly in giro per il mondo. La Russia non è l’Iraq, e purtroppo reagirà con chi tenta di espandere la propria sfera d’influenza sui propri confini.

  • Max

    Complimenti, dove hai preso le tue fonti per l’analisi dalle foto montate ad arte della reuters ?
    Prima di parlare leggerei un po di giornalismo indipendente. Prima informarsi e studiare poi esprimersi.
    Hai controllato la provenienza delle foto che pubblichi sei sicuro che non fanno parte dei bombardamenti georgiani sull’osezia ?
    Come mai 40.000 profughi sono scappati in russia ? volevano andare a suicidarsi ?
    Se vuoi ti aiuto un po:

    http://poganka.splinder.com/
    http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=61151&mode=thread&order=0&thold=0
    http://mirumir.altervista.org/
    http://www.effedieffe.com/content/blogcategory/30/134/

    • Oris

      IN un blog ognuno posta le proprie opinioni, non scrive vangeli (anche se a volte c’è anche chi crede di farlo, almeno con il tono, me compreso).

      Siamo qui per imparare, gli uni dagli altri.

      Discuterne è già la cura.

    • luminal

      Potrei essere d’accordo con te per una (non voluta) parzialità delle fonti: del resto la Reuters è un’agenzia internazionale che si limita a raccogliere delle informazioni non di prima mano, e a volte deve ricorrere, specie in un teatro di guerra, a delle informazioni filtrate da una parte. Comunque credo nella professionalità e nella imparzialità dei giornalisti della Reuters, che non ha fatto altro che fornire della documentazione visiva, astenendosi da ogni commento.
      Non sono invece d’accordo sulla indipendenza delle tue fonti, in quanto, non appoggiandosi a strutture professionali come la Reuters, spesso rimbalzano delle fonti di terza e quarta mano, spesso parziali e incomplete, e contrariamente alla Reuters, non riportano della documentazione visiva affidabile.

      • Max

        Non ho detto che quella alternativa è meglio. Ho detto che per farsi un opinione bisogna attingere anche a quelle. Bisogna diversificare per essere più obbiettivi.

  • enpassant58

    Descrivere l’intervento della Russia in Georgia come “aggressione” mi pare una totale forzatura, purtroppo avallata dalla gran parte dell’informazione italiana e – credo – occidentale.
    Non si può confondere un “punto di vista” – quello occidentale e in primo luogo americano – con la VERITA’! Altrimenti ci si ritrova a non saper cosa dire di fronte a disastri come quello iracheno.
    Tornando all’Ossezia, gli eventi di questi giorni sono partiti – non dimentichiamolo – dall’attacco portato dalla Georgia, che ha causato almeno un migliaio di morti in Ossezia, dove era in vigore una tregua da diversi anni. Pensa davvero l’autrice dell’articolo che le cose sarebbero andate molto meglio se la Georgia fosse stata nella NATO? Dal punto di vista di Bush e dei petrolieri americani forse sì, ma dal punto di vista degli osseti non credo proprio.
    Non mi sogno minimamente di dire che Putin è un santo e che la Russia è un paese pacifico, ma articoli come questo sembrano scritti da Condoleeza Rice.

    • Comandante Nebbia

      Mah
      almeno per quello che ne so, un paese della NATO per portare un attacco militare a preventivo deve concordarlo con gli alleati.
      Se, viceversa, viene attaccato, riceve automaticamente l’appoggio degli alleati.

      per onestà, Il fatto dell’approvazione a preventivo, apparentemente., non vale per gli Stati Uniti che fanno un po’ quello che vogliono :twisted

    • Francesca

      bhè comunque chiamala “aggressione” o come vuoi, ma molta gente è morta e molti (per non dire tutti) stanno lasciando le loro case.
      Se fossi tu al loro posto come la sentiresti a pelle?
      Di certo non una festa di benvenuto, credo.

      • enpassant58

        Francesca, come ti spieghi che i profughi dell’Ossezia si stanno rifugiando in Russia?
        I primi morti li ha fatti la Georgia con il suo scriteriato attacco a sorpresa, di cui peraltro ha subito approfittato la Russia.
        Comunque io sono totalmente dalla parte dei bombardati, di entrambe le parti, contrariamente a quello che emerge dall’articolo, tutto impregnato di “realpolitik”.

        • Francesca

          Anch’io. Io la chiamo “aggressione” di qualsiasi colore sia….sia georgiana che russa (che ha risposto agli attacchi).
          Quando c’è gente che scappa e che muore non ho altre parole da utilizzare…

  • Max

    Non pensavo che su MC si censurassero i commenti!!

    Provo a scriverlo in un altro modo ma la sostanza non cambia:

    Ritengo questo commento superficiale e senza riferimenti concreti e attendibili.
    Io personalmente prima di scrivere un articolo del genere leggeri molte fonti diverse e indipendenti.
    Provo a fare di nuovo qualche esempio:

    http://poganka.splinder.com/
    http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=61151&mode=thread&order=0&thold=0
    http://mirumir.altervista.org/
    http://www.effedieffe.com/content/blogcategory/30/134/
    http://www.effedieffe.com/content/view/4142/183/

    Se viene censurato anche questo prego la redazione di inviarmi un messaggio di spiegazione.

    • Comandante Nebbia

      le foto sono quelle pubblicate dal corriere della sera.

      MC non ha i mezzi per mandare corrispondenti in Ossezia, ma cerchiamo di riportare fonti di stampa.
      http://www.corriere.it/gallery/Esteri/vuoto.shtml?2008/08_Agosto/ossezia/2&1

      Tutti i commenti su MC vanno automaticamente in moderazione se non sei un utente che ha già dei commenti approvati.
      Il tuo, poi, con quattro link all’interno è stato identificato come spam e recuperato a mano.

      Cerchiamo di stare calmi. Qui facciamo volontariato e nessuno ha diritto di pretendere nulla perché noi non chiediamo nulla a nessuno.

  • Demonio Pellegrino

    Concordo al 100%. Ma che ti aspetti da un continente che dipende ormai quasi totalmente dalla Russia per le importazioni di gas naturale?

    reagan ce lo aveva detto in tempi non sospetti: attenti a diventare dipendenti energeticamente dalla russia. Ma noi ce ne siamo sbattutti.

    Pero’ voglio anche fare l’avvocato del diavolo: l’ossezia e’ culturalmente e linguisticamente russa. Nessuno lo nega. E’ dal disfacimento dell’unione sovietica che chiede di rientrare nella casa madre russia, abbandonando la Georgia. E glielo si nega.

    Come mai invece nel caso del Kosovo tutti ‘daccordo nell’accettare che si staccasse dalla Serbia?

    Da un punto di vista prettamente giuridico, i casi sono gli stessi.

    Misteri della fede.

    Incontri blogaioli

    • Francesca

      Pero’ voglio anche fare l’avvocato del diavolo: l’ossezia e’ culturalmente e linguisticamente russa. Nessuno lo nega. E’ dal disfacimento dell’unione sovietica che chiede di rientrare nella casa madre russia, abbandonando la Georgia. E glielo si nega.

      Concordo. Da qui il capro espiatorio per la questione energetica.

  • Max

    Chiedo scusa ma non ho capito quello che era successo. Avevo postato un messaggio, mi è comparso nella pagina e dopo un po tornando nell’articolo non c’era più. Naturalmente ho interpretato male.

  • Max

    Comunque osservando quello che è successo specialmente su i giornali nostrani in questi giorni a proposito di Ossezia rimango inorridito. I casi sono due o siamo davanti ad un esercito di giornalisti dilettanti e manipolati oppure fanno propagando deliberata. Non so cosa è peggio.
    La mia opinione è che l’Europa (e in parte gli europei) soffre di una sindrome di Stoccolma nei confronti degli Usa.

    • Comandante Nebbia

      Non saprei. Può darsi.
      In realtà bisognerebbe chiedersi perché non si sia accettato l’ingresso di Georgia e Ucraina nella NATO.

      Questo sembrerebbe un atto di devozione nei confronti della Russia.

      Sarebbe utile capire bene questa cosa.

      • Vortexmind

        Forse perchè la Russia avrebbe visto un tale ingresso come una aggressione alla propria sfera d’influenza? Se non sbaglio era il periodo in cui già la tensione si era alzata, sia per la crisi del gas, sia per la storia dello scudo spaziale americano. Forse in Europa non si è voluta forzare ulteriormente la mano.

      • luminal

        Perchè per molti Russi, soprattutto per l’opinione politica russa, sapere di essere una “superpotenza” seppure bislacca e ridicola è l’unico loro motivo di unione e di coesione, fa sentire “qualcuno” chi è convinto di essere dalla nascita il “nihil” che viaggia inesorabilmente verso il baratro e la catastrofe.
        Qualcuno dice che è l’anima Slava, ma a me mi pare una gran cazzata, in quanto in Russia esiste di tutto, compresa forse un'”anima slava” totalizzante e dalla maggior parte non desiderata (perchè gli Osseti, come la maggior parte degli abitanti dell’ex impero, non sono nè Russi, e tantomeno Slavi.).

        Accettare l’ingresso della Georgia, ma soprattutto dell’Ucraina, nella NATO avrebbe fatto venir meno questa coesione forzata, con conseguenze facilmente immaginabili, e di certo non auspicate dalla parte più “ragionevole”, e per fortuna anche la più forte, dell’Europa allargata, che tiene a bada i nuovi arrivati, i quali, se coinvolti nel processo decisionale, avrebbero potuto finalmente farcela pagare alla Russia per tutte le atrocità che hanno subito e liberarsi per sempre una volta per tutte del vecchio orso morente e spellacchiato, che sta tirando gli ultimi colpi di coda come la tigre inesorabilmente ferita a morte.

        La vecchia e saggia Europa, che per fortuna guida e tiene a bada i nuovi arrivati governati da mafiosi, e peggio ancora quelli che dovranno arrivare ancora (Turchia, Croazia, Montenegro, Macedonia e forse Serbia e Albania), ha fatto una volta tanto la scelta giusta.

        • Comandante Nebbia

          mah
          dici?
          per me il vecchio orso è più in forma che mai. Magari in ritardo dal punto di vista produttivo, ma con risorse naturali finalmente sfruttate con piglio capitalista.

          Poi, per quella che è la mia esperienza personale con i russi, loro si sentono veramente superiori e hanno un certo orgoglio nazionale.
          Parlo ovviamente dei russi, non degli ex sovietici.

          In questo senso somigliano molto agli americani. (anche nel modo di mangiare in verità)

          • luminal

            Sarà,
            ma è un’orgoglio assolutamente ingiustificato: loro si sentono un’impero, una superpotenza, senza esserlo mai stata: a differenza degli Americani, che hanno giustificato la loro egemonia con la loro potenza economica ma soprattutto culturale, i Russi sono stati solo capaci di sottomettere solo ed esclusivamente con l’uso della forza, e non con il loro esempio, interi popoli che non li hanno mai voluti.
            Nessuno ha mai preso la Russia come modello da imitare, nè nessuno li ha mai ammirati come popolo (fatta eccezione per gli Italiani, che non li conoscono…), mentre lo stesso non si può dire per gli USA.

          • Comandante Nebbia

            Sei serena quando parli dei Russi?
            Non dico del governo russo, parlo proprio dei russi come persone.

            Li conosco abbastanza bene e mi sembrano un po’ strani, vero, ma persone di cuore.
            Devi anche mettere il fatto che sanno poco di quello che accade fuori dalla Russia e tutto quello che sanno è filtrato dalla loro censura che sono secoli che li controlla.

            Ripeto. Per me sono molto simili agli americani. Entrambi i popoli convinti che il mondo ruoti intorno a loro.

          • luminal

            I Russi come persone, prese singolarmente, sono persone fantastiche e anche di cuore, poi capisco anche qualche parola della loro lingua e condivido anche certe loro usanze, e anche a me mi sembrano molto strani…

            Quando sono insieme, in branco, fanno davvero paura, perchè assumono atteggiamenti mafiosi e da gangster, e credono di essere i più furbi del mondo: questo non succede, ad es., agli Americani e agli Italiani, a meno che non vengano da realtà degradate.

            Quello che so io (e lo sa la maggior parte d’Europa) è che hanno soggiogato con un regime mafioso e sotto minaccia della forza la maggior parte dell’Europa, senza dare nulla in cambio, depredando interi popoli ancor peggio di quanto facevano i conquistadores con gli Indios,

            Ora, non avendo altri da derubare, depredano se stessi: basta andare su qualsiasi spiaggia adriatica, da una parte e dall’altra, e notare la gran quantità di Yacht, Ferrari e catenazze d’oro ostentate da questa volgare massa di zarri, tutti di nazionalità Russa e di professione gangsters.

          • Comandante Nebbia

            Ok, la precisazione mi è chiara e mi è piaciuta anche la riflessione sul cannibalismo della società russa.

            Continuo a pensare che tu non sia completamente serena quando parli di questa gente, ma nessuno di noi lo è quando parla di cose che lo toccano direttamente.

            Credo che scriverò qualcosa sulla società russa. Qui in occidente non ne sa niente nessuno.

  • tacho brigante

    …farei molta attenzione ad incensare un neo-con dalla dubbia correttezza morale e che è uso ad utilizzare il mondo come io utilizzerei i giocattoli di mio figlio, tacciandolo di lungimiranza e saggezza, quando la dottrina putin non è altro che la versione sovioetica dell’interventismo preventivo bushista…..
    ….le guerre fanno schifo…arricchiscono i potenti e fottono i popoli….non vedo grossa differenza fra un putin o un bush…sono due pitbull che si azzannano…il problema è che il pitbull yankee sta mordendo da talmente tante parti che ora il pitbull russo sa che nessuno può contrastare la sua di egemonia…

    • Demonio Pellegrino

      beh, questa e’ una panzana bella e buona. Non so come altro definirla senza diventare volgare.

      la dottrina Bush, che passera’ alla storia, nel bene o nel male, consiste, molto brevemente, nel credere di poter esportare la democrazia in aree attualmente non democratiche, con ogni mezzo, anche militare. Che e’ ne’ piu’ ne’ meno quello che gli USA gia’ fecero in Italia e in Germania nel 1945. Con una differenza: che adesso Bush (e chi per lui) fornisce anche una giustificazione morale alla questione, dicendo apertamente che la missione americana e’ di esportare la democrazia. Si potrebbe discutere se lo sia o meno, esportabile, ma non e’ qui il momento.

      Comunque, dire che la Russia faccia altrettanto e’ a dir poco bizzarro, diciamo cosi’.

      Ci sarebbe anche da aggiungere che sto casino in Ossezia (regione linguisticamente e culturalmente russa, e che da anni chiede di potersi unire alla russia secondo il famoso – quando fa comodo – diritto all’autodeterminazione dei popoli) e’ cominciato per un attacco georgiano.

      A esser sempre antiamericani si rischia di dire cose che in un contesto meno aulico potremmo definire “fregnacce”.

      Incontri blogaioli

      • Francesca

        Il commento di tacho brigante non mi è parso anti-americano.
        Ha detto dell’uno e dell’altro.

        Gli usa “esportano” la democrazia per gli interessi materiali del proprio governo.
        Anche se la vogliono far passare come opere di carità non ci crede più nessuno, almeno spero.
        La discussione, scusa, ma sta anche qui.

      • Comandante Nebbia

        Attenzione.
        Non farei paralleli con la II guerra mondiale.
        Allora c’erano motivi per intervenire che sono poco opinabili.
        Verrebbe da chiedersi perché si sia “esportata” la democrazia in Iraq e lasciata da parte Corea del Nord, Iran e Pakistan dove non mi risulta che ci sia un regime parlamentare come lo intendiamo noi.

      • luminal

        l’Ossezia NON E’ una regione linguisticamente e culturalmente russa.

        Gli Osseti parlano la lingua osseta, lingua iranica correlata al persiano, con forti influenze del georgiano e del turco. Quindi con i Russi (culturalmente, linguisticamente e etnicamente parlando) non c’entrano un cazzo, non fosse per il fatto che sono Cristiani Ortodossi di rito orientale. La loro lingua è più simile al Ceceno e all’Azero che non al Russo (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Osseti ).

        Inoltre non mi pare che l’import/export di democrazia sia un’attività ancor meno tollerata che quello della cocaina e dell’eroina, visto che non mi pare un’operazione perfettamente riuscita, e se ne son visti i risultati, nemmeno nel 1945, ammesso che questa fosse stata allora la loro reale intenzione.

        La Russia, a differenza, ha esportato, anche essa con la forza, il suo modello, che non è esattamente Democrazia: tutta qui la differenza.

        • Comandante Nebbia


          però sembrerebbe che la maggior parte della popolazione in quella regione sia di nazionalità russa.
          Un po’ come la Crimea che è in ucraina, ma essenzialmente russa.

          Sinceramente ammetto di non avere le idee molto chiare.

          • luminal

            E’ tutto merito di Baffone, che da buon Georgiano, giacchè l’Ossezia è stato il nemico storico della Georgia (gli Osseti discendono dagli Alani, Tribù Scita che diede filo da torcere a Greci, Romani, Turchi, Armeni, Russi…), ha avuto la brillante idea di fare un pogrom di quella popolazione (ma anche di Abkhazi, Circassi, Tartari…), e di mescolare così le carte, popolandola di Russi e Georgiani e mandando gli Osseti nei gulag. Gli Osseti rimasti si sono russificati, anche perchè erano odiati da tutte le altre popolazioni circostanti, fatta eccezione per i Russi, che garantirono loro protezione dopo il dissolvimento dell’URSS, attraverso il rilascio di passaporti Russi e di una sostanziale autonomia alla repubblica dell’Ossezia del nord, federata alla Russia.
            Anche altre repubbliche caucasiche federate alla Russia godono di un’autonomia molto ampia, al fine di arginare l’integralismo islamico molto forte nelle regioni orientali del Caucaso, anche se stranamente la Russia appoggia l’Azerbajian (repubblica islamica integralista) contro l’Armenia (di religione Cristiana) per la questione del Nagorno-Karabakh (regione armena ceduta all’Azerbajian), un pò come l’USA che appoggia il Kosovo integralista islamico contro la Serbia cristiana, o l’Arabia Saudita, il Pakistan o l’Afghanistan dei mujaidin iperintegralisti contro nazioni tradizionalmente laiche come la Siria, la Palestina e l’Iraq di Saddam. Su questo invece sono io a non avere le idee molto chiare.

          • demonio pellegrino

            vabbe’, ma alla fine confermi che gli osseti rimasti si sono appunto russificati.

            Per cui se il kosovo ha il diritto di dichiararsi indipendente dalla serbia, perche’ l’ossezia sto diritto non ce l’avrebbe?

          • Comandante Nebbia

            In effetti la questione è vera in generale.
            Ci siamo fatti la domanda: chi decide se una regione ha il diritto di chiedere l’indipendenza?
            La domanda non ha ricevuto risposte conclusive.

          • luminal

            Questa domanda me la sono posta in un precedente post, e non solo per l’Ossezia, ma ho elencato un numero enorme di regioni reali e virtuali, vere e presunte, dal Tibet al Kurdistan alla padania per finire al mio condominio. Chi stabilisce dunque che i kosovari possono autogovernarsi e il caseggiato dove abito non possa diventare una repubblica indipendente? Oppure magari MC stessa?

            :mrgreen: (CN for President of CMR (Critical Mind Republic)) :mrgreen:

          • Comandante Nebbia

            mah
            le alleanze sono sempre poco chiare perché non si basano sugli ideali, ma sulla convenienza.
            Vedi il patto Sovietico-Nazista che precedette di poco l’operazione Barbarossa.

      • tacho brigante

        perdona le “fregnacce”….pensavo di star parlando con gente che la balla della democrazia da esportazione avesse smesso di bersela….adeguandomi al q.i. di chi interagisce con me sarò più chiaro:

        Bush= Putin in quanto entrambe mirano solo all’egemonia ed al controllo delle risorse energetiche….

        sono io antiamericano o tu ottusamente wasp?

  • Max

    Chiedo di nuovo umilmente scusa per la foga dei miei primi post. Nessuno pretende che MC abbia degli inviati in giro per il mondo. Ma quando si scrive un articolo su un argomento cosi delicato mi sembra limitativo farsi un opinione leggendo giusto un giornale o due.
    Faccio un esempio:
    Questa mattina vai su repubblica.it e trovi scritto: “I russi rompono la tregua”. Poi dopo cinque minuti il titolo cambia in “russi e georgiani sostengono che l’altra parte viola la tregua”. Repubblica se li deve permettere gli inviati! Oppure si limitano a leggere i comunicati stampa di Georgiani o Russi. Cosi riesco anche io a fare giornalismo.

  • davide

    Cara MenteCritica,

    spero che Chiara di notte non se la prenda se mi permetto, senza il suo consenso, di pubblicare l’articolo che ha pubblicato sul suo blog in risposta all’articolo di Lexi (Avorio), ma credo che può essere molto utile ad approfondire la discussione

    “”Non amo le ideologie, e non amo a chi ad esse si affida. Chi e’ indottrinato, oltre ad essere stupido e privo di idee proprie, rappresenta anche un fastidioso pericolo, perche’ diffondendo menzogne mina alle radici anche l’altrui capacita’ di giudizio. Oltre a cio’ se gli si lascia campo libero, in breve tempo la menzogna avra’ sostituito la verita’, e colui che continuera’ ad affermarla sara’ accusato di essere sovversivo o, peggio ancora, un pazzo.
    Un copione scritto da Orwell in tempi non sospetti al quale, ormai troppo spesso, mi rifaccio quando voglio evidenziare qualche episodio in cui individuo qualcuno che intende revisionare la realta’ ad uso e consumo della propaganda. Quanto riporto qui sotto e’ tratto dal blog di Avorio. Avorio e’ una ragazza che ama spaziare, con (devo riconoscerlo) abilita’ dialettica inusuale, fra argomenti d’attualita’, di gossip e di geopolitica. Ovviamente, in questo ultimo caso, porta avanti idee e tesi che non condivido. Per questo motivo intendo, con il mio post, donare una visione dei fatti accaduti diversa che, essendo appunto di parte, non ha la pretesa di essere la verita’, ma solo una parte di essa.

    La visione di Avorio:

    “All’ultimo vertice della NATO, tenuto a Bucarest quattro mesi fa, il Presidente Bush cercò di far capire ai partners europei l’importanza di un’immediata annessione di Georgia e Ucraina nell’ambito dell’Alleanza Atlantica.
    Inutilmente. I governi d’Europa, in primis Francia e Germania, stabilirono invece di posporre qualsiasi definitiva decisione, mettendo i due paesi ex-sovietici in lista d’attesa. In parole povere: l’Europa decise di non decidere. Come sempre.
    Lo schiaffo morale inferto in quell’occasione al Presidente Americano fu accolto con compiacimento da gran parte della conformista stampa europea ma, alla luce di quanto sta accadendo in Georgia in questi giorni, possiamo dire ora che si è trattato dello stesso tipo di soddisfazione che può recare piacere al conte Masoch e a qualche suo strambo epigono.
    Poiché – anche in questo caso: come sempre – il Presidente Bush aveva visto lontano e aveva visto giusto, confermandosi politico di statura superiore oltre che, moralmente, unico reale baluardo degli interessi e dei principi che stanno alla base di tutto l’Occidente.
    Nel dettaglio della questione attuale, è chiaro che se la Georgia fosse stata oggi un membro della NATO, come Bush voleva, non ci sarebbe stata questa escalation bellica che ha portato all’aggressione russa.
    Diciamo che Bush voleva tagliare le unghie all’orso russo. L’Europa, invece, ha atteso con le braccia incrociate che si risvegliasse, dandogli modo di uscire – affamato e pericoloso – da un letargo che durava dal disfacimento dell’Unione Sovietica.
    Anche se, in questo caso, non è tanto una questione di revanchismo dell’ideologia comunista. Questa è sempre stata la politica della Russia, la politica di una grande potenza, dettata non dagli ideali ma, come scrivevo qualche settimana fa, dalla realtà geopolitica.
    La Russia dunque fa quello che deve fare, non importa che a guidarla ci siano gli zar, Baffone o Putin il Terribile.
    Tutte cose che l’ignorantissimo Presidente Bush ha sempre saputo. Come ha sempre saputo che è dalla Georgia che parte l’unico oleodotto che fa arrivare il petrolio del Caspio ai paesi dell’Europa Occidentale senza passare dalla Russia.
    Cosa vorrebbe dire per l’Europa se quel rubinetto finisse nelle mani di una Russia anti-occidentale, aggressiva ed imperialista, lo capirebbe persino un deficiente. Persino Bush lo ha capito.”

    La visione di Ebano:

    Non sono mai stata un’estimatrice del New Deal russo, e neppure della classe dirigente che ha assunto il potere dopo la disgregazione del sistema sovietico. Tanto meno lo sono di Putin, grande e fraterno amico dell’italico primo ministro che ha quel nome buffo che fa rima con “pernacchioni”, con il quale ha diversi interessi in comune: dalle aragoste della Sardegna, alle veline abili nelle prove orali, al “gioco dei mimi”. Finanche il mimare le fucilate ai giornalisti dissidenti.
    Pur condannando fermamente la violenza che la povera gente sta subendo nelle regioni del Caucaso, voglio pero’ cercare di dare una spiegazione ai fatti che sia quanto piu’ possibile obiettiva. Purtroppo, il rischio per chi ha visto troppi film di James Bond e’ quello di avere una visione della realta’ che non combacia assolutamente con quella parte di verita’ che viene affermata dai russi, e che e’ degna comunque di essere presa in considerazione, ne’ piu’ ne’ meno della verita’ affermata dagli americani, o dai georgiani.
    Credo che alla base di un vero studio “geopolitico” di un fatto debba esserci il completo “distacco” emotivo ed ideologico da certi valori di riferimento che fanno parte del nostro substrato culturale, altrimenti, piu’ che obiettivita’ il rischio e’ che diventi propaganda. Soprattutto e’ indispensabile sentire ogni versione, e non affidarsi sempre alla solita che conferma le proprie convinzioni. Per questo motivo il conflitto russo-georgiano va interpretato utilizzando piu’ chiavi di lettura, perche’ la verita’ non sta mai ne’ da una parte ne’ dall’altra. Spesso sta nel mezzo.
    Innanzi tutto avrei una cosa da contestare all’articolo di Avorio. Quello ceceno-osseto non e’ l’unico oleodotto esistente che congiunge il Mar Caspio al Mar Nero. Di oleodotti che collegano il Mar Caspio al Mar Nero ce ne sono diversi. Uno, ad esempio, e’ completamente fuori dal controllo russo, ed e’ quello che dall’Azerbaijan arriva in Turchia. E poi, gia’ controllando il Dagestan, i russi controllano l’oleodotto al quale si riferisce Avorio. Il tratto ceceno-osseto, una volta chiuso il rubinetto del Dagestan diventa un tubo vuoto ed inutile. Quindi, anche con l’Ossezia del sud sotto il controllo russo, niente cambierebbe per gli approvvigionamenti asiatici d’energia. Tanto piu’ che fino a quando l’Iraq restera’ saldamente in mano degli USA, gli “alleati” a stelle e strisce non faranno certo mancare il petrolio alla cara Europa… oppure si?
    Strano dubbio il mio, vero? verrebbe voglia di esaminarlo con calma. Intanto diciamo che la questione russofona non e’ un’invenzione dell’ultima ora. Esiste ne’ piu’ ne’ meno come esiste quella relativa a numerose altre minoranze etniche che si trovano inglobate in nazioni che non sentono “proprie”. Lo e’ per gli irlandesi dell’Ulster, lo e’ per i francofoni valdostani, per i tedeschi altoatesini, per i baschi, per i kosovari… per i curdi. Vogliamo far finta che la questione non esista? Vogliamo credere che sia tutta una scusa inventata dai russi per controllare gli oleodotti? Crediamolo…
    Magari quella di controllare gli oleodotti, ed avere quindi il controllo sul flusso produttivo mondiale, e’ una strategia che viene portata avanti sia Cremlino, sia dalla Casa Bianca, sia da ogni altra nazione che ambisca al ruolo di grande potenza, ma negare l’esistenza di una questione che riguarda una minoranza etnica (perche’ tale e’ la popolazione russa che vive in Georgia) non sarebbe la verita’. Esiste quindi una popolazione russofona che da sempre vive in Ossezia ed in Abkhazia, che da sempre e’ in conflitto con il governo centrale georgiano.
    Fonti russe (diamo a loro un grado d’attendibilita’ almeno pari a quelle dalle quali Avorio trae le sue conclusioni?) dicono che tale popolazione nei giorni immediatamente precedenti all’8 di agosto, ha subito attacchi da parte di forze regolari georgiane che avevano appena finito le manovre militari alle quali aveva assistito, niente meno, che la signora Condoleeza Rice.
    Cosa ci facesse li’ la signora Rice a nessuno e’ dato di saperlo, pero’ le stesse fonti affermano che il “via libera” alle operazioni militari contro l’Ossezia del sud sia stato dato proprio a seguito di un’assicurazione americana. Un’assicurazione che poi non sarebbe stata onorata.
    Se non fosse vero verrebbe da domandarsi: perche’ una mossa tanto avventata (e sciocca) da parte dei georgiani? Come hanno fatto a cadere in una trappola cosi’ palese dando ai russi l’occasione di un casus belli? E se fosse vera, davvero i georgiani avevano la speranza che il loro “colpo di mano” sarebbe riuscito? Davvero avevano creduto che, alla peggio, avrebbero ricevuto aiuto dall’America e dai Paesi della Nato? Davvero avevano creduto che Bush avrebbe fatto scoppiare la III guerra mondiale per un inutile ed obsoleto oleodotto?
    Solo un idiota ci avrebbe creduto (qualcuno afferma che, in effetti, Mikheil Saakashvili non abbia proprio una faccia intelligente), a meno che… a meno che (dicono i piu’ maliziosi) l’obiettivo vero di Bush, assicurando i georgiani, non fosse tanto incastrare la Georgia, quanto creare problemi all’Europa. Un’Europa sempre piu’ dipendente dalle fonti energetiche asiatiche, e sempre meno dipendente (politicamente ed economicamente) dagli USA.
    Rovinare, forse in modo irreparabile, le relazioni fra Europa e Russia sarebbe un “capolavoro” di politica estera per qualsiasi presidente americano. Ed allora, avanti con la Georgia nella NATO, avanti con lo scudo spaziale in Polonia e nella Repubblica Ceca, avanti con la minaccia di basi NATO in Ucraina, avanti con tutta una serie di politiche atte a forzare la mano ai russi che, si sa, da sempre sono terrorizzati dall’essere accerchiati, spingendoli a compiere azioni quasi obbligate.
    Nessuna nazione tollera basi nemiche ai propri confini. Basta ricordarsi cosa accadde con la famosa “crisi cubana” negli anni ’60, in cui gli USA minacciarono addirittura un attacco atomico.””

  • ALFO

    Diciamo la verità che la Ossezia e la Abkhazia sono territori con popoli di lingua e cultura differenti, hanno dichiarato l’indipendenza nello stesso periodo della Georgia, ma mai riconosciute a livello internazionale e governano i loro Paesi in piena indipendenza di fatto.

    Nella loro economia gira il rublo e la maggior parte dei cittadini hanno il passaporto russo (non so se mi spiego)

    Le rispettive popolazioni non vogliono essere governate dalla Georgia. Il petrolio non c’entra nulla, l’oleodotto sta più a sud. Sono soltanto zone di fatto indipendenti e sotto tutela della Russia che le assiste economicamente e per questo gira il rublo.

    ….e vuoi che la Russia non rispondesse all’attacco dopo uccisi quei pochi soldati che avevano sulla frontiera de facto nell’Ossezia?

  • Max

    Forse in questo caso la risposta negativa di Germania e Francia all’entrata nella NATO della Georgia è stato invece proprio un atto conscio. Conscio di non invischiarsi nelle politiche poco intelligenti degli USA.

    • Riki

      Ecco, lo pensavo anch’io. Nessuno ci dice che la Russia non avrebbe fatto come ha fatto, tanto era la Georgia a cominciare l’attacco grosso (secondo loro era l’Ossezia a cominciare il tutto. Resta il fatto che la Georgia ha attaccato apertamente per prima). Il fatto che la Georgia non sia contenta che l’Ossezia e anche Ajaria avevano dichiarato independenza, e se li vogliono riprendere, fa parte del problema. Questo è chiaro. La Russia non ha mai accettato per bene che la Georgia si sia dichiarata indipendente e autonoma, e cerca di farla rientrare ugualmente. In mezzo una pipeline. Una piccola parte di me sta seriamente pensando che, se la Georgia fosse nella NATO, si sarebbe manifestato un secondo Kuwait. E l’Europa avrebbe dovuto pure aiutare. Così gli americani devono fare un pò per conto loro. Certo che ragionarci freddamente a casa quando invece migliaia di gente muore là mi mette i brividi…

      • Comandante Nebbia

        Mah, può darsi Riki.
        In ogni caso storicamente la Georgia è meno Russia di Ucraina, Bielorussia ecc. (Vale lo stesso per Arzebajan, Armenia ecc.)

        Non credo che se la Georgia fosse stata nella NATO avrebbe attaccato.
        Probabilmente questa strage si poteva evitare se l’Europa avesse avuto un minimo di ruolo.

        • Max

          Non credo che accettare la Georgia nella NATO sarebbe stato un atto Europeo (mi sembra un organizzazione troppo Usa centrica). Purtroppo l’unione europea dal punto di vista politico/militare non mi sembra abbia un grosso come ad esempio hanno le NU (ormai sembra un fantasma).

          • Comandante Nebbia

            beh, se non accettarla lo è stato, lo sarebbe stato anche accettarla, o no?

            Comunque l’Europa se vuole avere un ruolo di contrapposizione valida alla politica Russa/Americana deve iniziare a decidere qualcosa, se no è meglio ch stia zitta e lasci fare ai grandi.

          • Max

            Mi è sembrato da tutta la discussione che “Accettarla” sarebbe stato un azione mentre “Non Accettarla” una non azione.
            E’ difficile sapere cosa sarebbe successo se fosse entrata nella NATO. Ma possiamo darci l’opportunità di pensare che non accettarla potrebbe essere stata la scelta giusta (e quindi un “azione” corretta da parte dell’Europa).
            Non c’è ancora una consapevolezza da parte degli stati Europei di essere un terzo polo. Personalmente non condivido l’annessione di troppi stati all’Europa prima di aver dato una struttura politica alla UE. Adesso è troppo tardi, ci sono troppe pressioni contrastanti all’interno per giungere ad un punto comune (vedi la Polonia).
            Tornando alla NATO mi sembra l’annessione precipitosa di tutti gli stati ex URSS (ardentemente voluta dagli USA) una semplice volontà strategica degli USA e non una vera necessità per gli equilibri mondiali (anzi più il contrario).

          • Comandante Nebbia

            ahahaha
            hai ragione, ho iniziato io a fare il sofista e ben mi sta.

            Sono d’accordo sulle tue considerazioni sull’allargamento, che è difficile non considerare una diluizione e sull’annessione precipitosa alla NATO.
            D’altra parte loro fanno il oro interessi, che non dovrebbero essere automaticamente i nostri.

        • Francesca

          Non credo che se la Georgia fosse stata nella NATO avrebbe attaccato.
          Probabilmente questa strage si poteva evitare se l’Europa avesse avuto un minimo di ruolo.

          Io non so, sinceramente.
          Se la Georgia ha attaccato l’Ossezia è perchè si sentiva con le spalle al sicuro. Se non chè le difese promesse non sono arrivate.
          La Nato poi cos’è?
          Ci scordiamo di quello che hanno lasciato che accadesse girandosi dall’altra parte in Bosnia-Erzegovina?
          Non credo la Nato sia la soluzione da tirare fuori dal cappello…

          Comunque l’Europa c’ha la sua grande colpa, è innegabile.

          • luminal

            Con la differenza che allora non si pose neanche il problema dell’ingresso della Bosnia nella NATO, e non lo si pone neanche adesso, chissà perchè…
            Forse perchè non passavano oleodotti per la Bosnia ma solo armi?

  • CogitoergoVomito

    Secondo voi è in arrivo una secona “guerra fredda” tra USA e RUSSIA o in realtà non è mai terminata?
    Vorrei sapere cosa ne pensate.
    Secondo me la seconda. Che ho detto.

  • ilBuonPeppe

    come sempre il Presidente Bush aveva visto lontano e aveva visto giusto, confermandosi politico di statura superiore oltre che, moralmente, unico reale baluardo degli interessi e dei principi che stanno alla base di tutto l’Occidente.

    Non sapevo fosse già arrivato carnevale… peccato che non faccia ridere lo stesso.

    Quanto alla Georgia, credo sia ora di smetterla di pensare che uno abbia ragione e l’altro torto (comunque si assegnino i ruoli): due cose sbagliate non ne fanno una giusta. Chi bombarda ha sempre torto, che si chiami Georgia oppure Russia non importa.

    Che non sarebbe successo nulla se la Georgia avesse fatto parte della NATO ho dei dubbi. Ma anche qui ci si dimentica di un particolare non secondario: la NATO è uno strumento al servizio degli USA.
    La NATO va cancellata!

    • Francesca

      Concordo.
      E’ una roba ibrida e fantasma come l’Onu.
      Non si sa mai cosa facciano per il bene del mondo, io vedo solo casini.

  • furio detti

    credo che la radice di questo bordello sia: avete abbattuto il comunismo? tenetevi il bel mondo di merda che avete creato!

    giocateci finché dura. prima che le testate nucleari facciano quello che devono fare e ciò per cui sono nate.

    Putin ha detto una frase molto “russa” e per metà pure intelligente:

    Chi NON rimpiange l’Unione Sovietica non ha cuore. Chi la rimpiange non ha cervello.

    a vi decidere quale sia la metà stupida di questa analisi che ha almeno il pregio di essere frutto di uno che nella russia sovietica era DENTRO, che era DENTRO nel periodo del disfacimento del duopolarismo, e che a maggior ragione vuole CONTINUARE A ESSERCI nel periodo della fase successiva.

    vale a dire l’assedio dell’Eurasia da parte della potenza statunitense. Afganistan, Iraq e forse Iran sono solo la fase successiva di quel progetto USA, prima mirante ad abbattere il comunismo e le sue dittature.

    peccato che ne abbiano ammazzato anche le utopie e i progressi. abbiano creato il Frankenstein dell’integralismo islamista in funzione antirussa e poi del nazionalismo iraqueno in funzione anti iraniana.

    ora i vecchi amici di prima (Bin Laden & soci) si sono rivoltati. si è trattato di un regolamento di conti tra vecchi compagni di banda armata, quella fra USA e Iraq, e fra USA e islamisti wahabiti.

    altro che democrazia esportata.

    però come disse il saggio: attento a quello che desideri. gli USA hanno disfatto il comunismo ma hanno creato un mosaico di instabilità ancora più pericolose e micidiali. senza ovviamente (ma c’era da dubtarne?) promuovere un vero straccio di autentica democrazia e libertà.

    ora i veri nemici sono due: Cina e India.

    anche se per il momento siamo ancora in fase di tregua. la Russia si è im parte ripresa dallo shock della caduta del muro e intende ritornare nel club.

    anche qui un merdoso gioco di potere in cui gli USA nell’episodio georgiano hanno molto probabilmente fatto la parte dei fomentatori occulti.

    staremo a vedere. ma non sono affatto sicuro che tutto vada come sperava la Casa Bianca.

  • Alessio in Asia

    Condivido l’opinione di IlBuonBeppe e non condivido affatto l’articolo che, arrivo a dire, mi stupisce negativamente.

    D’altronde se si parte dal pregiudizio che “come sempre il Presidente Bush aveva visto lontano e aveva visto giusto, confermandosi politico di statura superiore oltre che, moralmente, unico reale baluardo degli interessi e dei principi che stanno alla base di tutto l’Occidente” (parole scritte dall’autore) non credo si possa analizzare una situazione complicata come quella in questione con giudizio imparziale.

    E certo che, per farla facile, cieo’ partendo dall’analisi della situazione storico-politica dell’ossezia del sud, il giudizio sull’accaduto dovrebbe essere ben diverso da quello espresso dall’autore.
    Partiamo, tanto per avere un link leggibile da tutti, da Wikipedia ( http://en.wikipedia.org/wiki/South_Ossetia ), addirittura dalla pagina in inglese (immagino che quella in russo o in osseto sia ancora piu’ pro-osseta), dove si legge:
    “The United Nations, European Union, Organization for Security and Cooperation in Europe (OSCE), Council of the European Union, North Atlantic Treaty Organization (NATO) and all other countries in the world recognize South Ossetia as part of Georgia. However, the de facto independent republic governed by the secessionist government held a second independence referendum[7] on November 12, 2006, after its first referendum in 1992 was not recognized by the international community as valid.[8] According to the Tskhinvali election authorities, the referendum turned out a majority for independence from Georgia where 99% of South Ossetian voters supported independence and the turnout for the vote was 95%[9] and the referendum was monitored by a team of 34 international observers from Germany, Austria, Poland, Sweden and other countries at 78 polling stations[10]. However, it was not recognized internationally by the UN, European Union, OSCE, NATO and the Russian Federation, given the lack of ethnic Georgian participation and the legality of such referendum without recognition from the central government in Tbilisi.[11] The European Union, OSCE and NATO condemned the referendum. Parallel to the secessionist held referendum and elections, the Ossetian opposition movement (The Salvation Union of South Ossetia) to Kokoity, organized their own elections in which both Georgian and some Ossetian inhabitants of the region voted in favour of Dmitri Sanakoev as the alternative President of South Ossetia.[12] The alternative elections of Sanakoev claimed full support of the ethnic Georgian population. In 2007, Dmitri Sanakoev became the head of the Provisional Administration of South Ossetia.

    On July 13, 2007, Georgia set up a state commission, chaired by the Prime Minister Zurab Noghaideli, to develop South Ossetia’s autonomous status within the Georgian state. According to the Georgian officials, the status will be elaborated within the framework of “an all-inclusive dialogue” with all the forces and communities within the Ossetian society.[13]

    On August 8, 2008, on the same day as the 2008 Olympic Games officially commenced, hostilities began between Georgian forces and South Ossetia’s separatist forces. The Russian Foreign Minister has stated that over 1500 civilians and 15 Russian peacekeepers have been killed since hostilities began.[14]”

    Bene, se avete avuto la pazienta di leggere queste poche righe, allora io da umile ignorante vi chiederei:
    qual’e’ la differenza tra il kosovo e l’ossezia del sud?
    Perche’ nel primo caso Bush, questo scienziato politico infallibile descritto dall’autore, dichiara guerra alla Jugoslavia e poi appoggia l’indipendenza de Kosovo, mentre nel secondo caso lo stesso Bush (sempre lui, George W., non il padre o il fratello o la nonna o le due simpatiche figliolette) appoggia la Georgia (che volendo utilizzare le stesse parole utilizzate nei balcani sembrerebbe abbia praticato un “genocidio”) contro le aspirazioni indipendentistiche ossete palesate anche in due (2) referendum popolari dove il 99% della popolazione osseta, gia’ indipendente di fatto, ha votato per una vera e propria e definitiva indipendenza?
    Illuminatemi.
    Grazie.

    • Comandante Nebbia

      Mah
      scusa Alessio, ma da quando la politica estera di qualsiasi paese si basa sugli ideali e non sull’interesse?

      Comunque, tu lo sapevi già. Solo che ti andava di fare l’ingenuo 🙂

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