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L’Orso si è Svegliato (e l’Europa Dorme)

13 agosto, 2008 di Lexi Amberson  
Archiviato in Oltre il Confine



All’ultimo vertice della NATO, tenuto a Bucarest quattro mesi fa, il Presidente Bush cercò di far capire ai partners europei l’importanza di un’immediata annessione di Georgia e Ucraina nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Inutilmente. I governi d’Europa, in primis Francia e Germania, stabilirono invece di posporre qualsiasi definitiva decisione, mettendo i due paesi ex-sovietici in lista d’attesa. In parole povere: l’Europa decise di non decidere. Come sempre.

Lo schiaffo morale inferto in quell’occasione al Presidente Americano fu accolto con compiacimento da gran parte della conformista stampa europea ma, alla luce di quanto sta accadendo in Georgia in questi giorni, possiamo dire ora che si è trattato dello stesso tipo di soddisfazione che può recare piacere al conte Masoch e a qualche suo strambo epigono.

Poiché – anche in questo caso: come sempre – il Presidente Bush aveva visto lontano e aveva visto giusto, confermandosi politico di statura superiore oltre che, moralmente, unico reale baluardo degli interessi e dei principi che stanno alla base di tutto l’Occidente.

Nel dettaglio della questione attuale, è chiaro che se la Georgia fosse stata oggi un membro della NATO, come Bush voleva, non ci sarebbe stata questa escalation bellica che ha portato all’aggressione russa.
Diciamo che Bush voleva tagliare le unghie all’orso russo. L’Europa, invece, ha atteso con le braccia incrociate che si risvegliasse, dandogli modo di uscire – affamato e pericoloso – da un letargo che durava dal disfacimento dell’Unione Sovietica.

Anche se, in questo caso, non è tanto una questione di revanchismo dell’ideologia comunista. Questa è sempre stata la politica della Russia, la politica di una grande potenza, dettata non dagli ideali ma, come scrivevo qualche settimana fa, dalla realtà geopolitica.
La Russia dunque fa quello che deve fare, non importa che a guidarla ci siano gli zar, Baffone o Putin il Terribile.

Tutte cose che l’ignorantissimo Presidente Bush ha sempre saputo. Come ha sempre saputo che è dalla Georgia che parte l’unico oleodotto che fa arrivare il petrolio del Caspio ai paesi dell’Europa Occidentale senza passare dalla Russia.

Cosa vorrebbe dire per l’Europa se quel rubinetto finisse nelle mani di una Russia anti-occidentale, aggressiva ed imperialista, lo capirebbe persino un deficiente. Persino Bush lo ha capito.

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Lexi Amberson
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Comments

106 Risposte a “L’Orso si è Svegliato (e l’Europa Dorme)”
  1. Concordo con l’analisi in linea generale.
    Se l’Europa avesse tenuto all’integrità territoriale della Georgia, avrebbe appoggiato l’ingresso di questo pese nella NATO mettendolo, di fatto, al riparo dall’eventualità di un’aggressione esterna.
    Ora le lacrime di coccodrillo e gli aiuti umanitari sembrano un po’ una presa in giro, soprattutto per le migliaia di persone morte nel corso di un conflitto che è stato di una violenza inaudita.
    In questo senso l’Europa ha una responsabilità chiara di fronte alla storia.

    Sorvolo su alcune affermazioni contenute nel pezzo. Bush, secondo me, non ha sempre ragione e mi auguro che un giorno l’autrice ci dia una sua interpretazione dell’invasione dell’Iraq, visto che dopo la scoperta che non esistevano armi di distruzione di massa, siamo tutti ancora in debito di una spiegazione.

    Riferendomi ancora una volta ad un articolo dell’autrice, non credo che Bush sia il baluardo degli interessi dell’occidente. Probabilmente lo è di quelli degli Stati Uniti. Pensare che questi due interessi coincidano sempre è, secondo me, metodologicamente errato e indice di una visione geopolitica che dopo l’invasione dell’Iraq non può essere più condivisibile.

    In ogni caso c’è da ringraziare Lexi per questa riflessione sulla vicenda che ha evidenziato una responsabilità considerevole dell’Europa nell’aver sottovalutato, ancora una volta, un fenomeno importante.

    • Francesca scrive:

      Credo che la tua visione sia molto più corretta di quella dell’autrice, un pò di parte, forse?
      O almeno alcune affermazioni su Bush dimostrano questo nulla togliendo alle responsabilità dell’Europa.

      Rispetto a questo:

      Nel dettaglio della questione attuale, è chiaro che se la Georgia fosse stata oggi un membro della NATO, come Bush voleva, non ci sarebbe stata questa escalation bellica che ha portato all’aggressione russa.

      Chi lo sa?Sfera di cristallo?
      Certamente ci avrebbero pensato un pò di più prima di aggredire ma non ci giurerei.
      Purtroppo Putin ha dimostrato di che pasta è fatto e non mi pare uno che sa piegarsi quando deve….

      • Lexi è di parte per definizione. Io anche sono di parte. L’importante è dirlo chiaramente.

        • Francesca scrive:

          mah…la sua parte l’ho capita.
          la tua no, sinceramente…o la nascondi bene?!
          Tutti i tuoi articoli mi sembrano sempre molto obiettivi e pesati su misura…

          • sono un uomo di sinistra che crede nella solidarietà e nello stato sociale.
            amo la libertà di espressione e non mi piace il consumismo.
            non mi piacciono gli ipocriti e i fannulloni, sono molto severo con me stesso e severo con tutto il resto del mondo.
            non amo la violenza, ma non sono un pacifista.
            cerco di non avere pregiudizi, ma è difficile.

            vorrei vivere in un mondo dove l’interesse avesse meno valore e si riuscisse finalmente a capire che una vita è tanto più breve quanto meno si semina.

            mi piacciono le persone che non scendono a compromessi e dicono quello che pensano senza timore di essere messe da parte.

            penso che nella vita una gran parte sia dovere e cerco di fare il mio senza lamentarmi troppo.

            Lexi non usa nessun trucco per scalare le classifiche dei blog e dice quello che pensa senza compromessi.
            Sono in disaccordo con il 90% delle sue opinioni politiche, ma credo che sia una persona onesta.
            Non mi serve sapere altro.

    • lupoalburnino scrive:

      Si, gli USA devono dare molte spiagazioni del loro comportamento per tutte le situazioni di difficoltà che hanno creato in giro per il mondo, Iraq in testa. Ho letto un’analisi di un politologo il quale argomenta che gli USA innanzitutto pensano a se stessi, nel senso che si sentono e vogliono essere il centro del mondo, economicamente e militarmente, dimenticando che oggi la Russia, la Cina, l’India, ma anche l’Europa rivendicano un ruolo ben preciso nello scacchiere mondiale. Gli USA si devono decidere cosa vogliono fare e dovono smettere di pensare ad una sola egemonia sulla terra, la loro. Se ciò non si dovesse verificare i tempi saranno brutti, ma brutti assai e voi sapete a cosa mi riferisco, avendolo già detto altre volte. Non è possibile andare avanti in questo modo, perchè l’unico ineluttabile sbocco sarebbe la guerra, la terza guerra mondiale. E questa volta sarebbe peggio di tutte le altre messe insieme. Sono pessimista?

  2. Vortexmind scrive:

    Temere l’Ursus arctos arctos è giustissimo (specie per noi europei), ma io da cittadina americana mi preoccuperei in primis di ciò che combina il Grizzly in giro per il mondo. La Russia non è l’Iraq, e purtroppo reagirà con chi tenta di espandere la propria sfera d’influenza sui propri confini.

  3. Max scrive:

    Complimenti, dove hai preso le tue fonti per l’analisi dalle foto montate ad arte della reuters ?
    Prima di parlare leggerei un po di giornalismo indipendente. Prima informarsi e studiare poi esprimersi.
    Hai controllato la provenienza delle foto che pubblichi sei sicuro che non fanno parte dei bombardamenti georgiani sull’osezia ?
    Come mai 40.000 profughi sono scappati in russia ? volevano andare a suicidarsi ?
    Se vuoi ti aiuto un po:

    http://poganka.splinder.com/
    http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=61151&mode=thread&order=0&thold=0
    http://mirumir.altervista.org/
    http://www.effedieffe.com/content/blogcategory/30/134/

    • Oris scrive:

      IN un blog ognuno posta le proprie opinioni, non scrive vangeli (anche se a volte c’è anche chi crede di farlo, almeno con il tono, me compreso).

      Siamo qui per imparare, gli uni dagli altri.

      Discuterne è già la cura.

    • luminal scrive:

      Potrei essere d’accordo con te per una (non voluta) parzialità delle fonti: del resto la Reuters è un’agenzia internazionale che si limita a raccogliere delle informazioni non di prima mano, e a volte deve ricorrere, specie in un teatro di guerra, a delle informazioni filtrate da una parte. Comunque credo nella professionalità e nella imparzialità dei giornalisti della Reuters, che non ha fatto altro che fornire della documentazione visiva, astenendosi da ogni commento.
      Non sono invece d’accordo sulla indipendenza delle tue fonti, in quanto, non appoggiandosi a strutture professionali come la Reuters, spesso rimbalzano delle fonti di terza e quarta mano, spesso parziali e incomplete, e contrariamente alla Reuters, non riportano della documentazione visiva affidabile.

      • posizione molto corretta Lumi.

        L’informazione alternativa non è sempre buona informazione solo per il fatto di essere alternativa.

      • Max scrive:

        Non ho detto che quella alternativa è meglio. Ho detto che per farsi un opinione bisogna attingere anche a quelle. Bisogna diversificare per essere più obbiettivi.

  4. enpassant58 scrive:

    Descrivere l’intervento della Russia in Georgia come “aggressione” mi pare una totale forzatura, purtroppo avallata dalla gran parte dell’informazione italiana e – credo – occidentale.
    Non si può confondere un “punto di vista” – quello occidentale e in primo luogo americano – con la VERITA’! Altrimenti ci si ritrova a non saper cosa dire di fronte a disastri come quello iracheno.
    Tornando all’Ossezia, gli eventi di questi giorni sono partiti – non dimentichiamolo – dall’attacco portato dalla Georgia, che ha causato almeno un migliaio di morti in Ossezia, dove era in vigore una tregua da diversi anni. Pensa davvero l’autrice dell’articolo che le cose sarebbero andate molto meglio se la Georgia fosse stata nella NATO? Dal punto di vista di Bush e dei petrolieri americani forse sì, ma dal punto di vista degli osseti non credo proprio.
    Non mi sogno minimamente di dire che Putin è un santo e che la Russia è un paese pacifico, ma articoli come questo sembrano scritti da Condoleeza Rice.

    • Mah
      almeno per quello che ne so, un paese della NATO per portare un attacco militare a preventivo deve concordarlo con gli alleati.
      Se, viceversa, viene attaccato, riceve automaticamente l’appoggio degli alleati.

      per onestà, Il fatto dell’approvazione a preventivo, apparentemente., non vale per gli Stati Uniti che fanno un po’ quello che vogliono :twisted

    • Francesca scrive:

      bhè comunque chiamala “aggressione” o come vuoi, ma molta gente è morta e molti (per non dire tutti) stanno lasciando le loro case.
      Se fossi tu al loro posto come la sentiresti a pelle?
      Di certo non una festa di benvenuto, credo.

      • enpassant58 scrive:

        Francesca, come ti spieghi che i profughi dell’Ossezia si stanno rifugiando in Russia?
        I primi morti li ha fatti la Georgia con il suo scriteriato attacco a sorpresa, di cui peraltro ha subito approfittato la Russia.
        Comunque io sono totalmente dalla parte dei bombardati, di entrambe le parti, contrariamente a quello che emerge dall’articolo, tutto impregnato di “realpolitik”.

        • Francesca scrive:

          Anch’io. Io la chiamo “aggressione” di qualsiasi colore sia….sia georgiana che russa (che ha risposto agli attacchi).
          Quando c’è gente che scappa e che muore non ho altre parole da utilizzare…

  5. Max scrive:

    Non pensavo che su MC si censurassero i commenti!!

    Provo a scriverlo in un altro modo ma la sostanza non cambia:

    Ritengo questo commento superficiale e senza riferimenti concreti e attendibili.
    Io personalmente prima di scrivere un articolo del genere leggeri molte fonti diverse e indipendenti.
    Provo a fare di nuovo qualche esempio:

    http://poganka.splinder.com/
    http://altrenotizie.org/alt/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=61151&mode=thread&order=0&thold=0
    http://mirumir.altervista.org/
    http://www.effedieffe.com/content/blogcategory/30/134/
    http://www.effedieffe.com/content/view/4142/183/

    Se viene censurato anche questo prego la redazione di inviarmi un messaggio di spiegazione.

  6. Concordo al 100%. Ma che ti aspetti da un continente che dipende ormai quasi totalmente dalla Russia per le importazioni di gas naturale?

    reagan ce lo aveva detto in tempi non sospetti: attenti a diventare dipendenti energeticamente dalla russia. Ma noi ce ne siamo sbattutti.

    Pero’ voglio anche fare l’avvocato del diavolo: l’ossezia e’ culturalmente e linguisticamente russa. Nessuno lo nega. E’ dal disfacimento dell’unione sovietica che chiede di rientrare nella casa madre russia, abbandonando la Georgia. E glielo si nega.

    Come mai invece nel caso del Kosovo tutti ‘daccordo nell’accettare che si staccasse dalla Serbia?

    Da un punto di vista prettamente giuridico, i casi sono gli stessi.

    Misteri della fede.

    Incontri blogaioli

    • Francesca scrive:

      Pero’ voglio anche fare l’avvocato del diavolo: l’ossezia e’ culturalmente e linguisticamente russa. Nessuno lo nega. E’ dal disfacimento dell’unione sovietica che chiede di rientrare nella casa madre russia, abbandonando la Georgia. E glielo si nega.

      Concordo. Da qui il capro espiatorio per la questione energetica.

  7. Max scrive:

    Chiedo scusa ma non ho capito quello che era successo. Avevo postato un messaggio, mi è comparso nella pagina e dopo un po tornando nell’articolo non c’era più. Naturalmente ho interpretato male.

  8. Max scrive:

    Comunque osservando quello che è successo specialmente su i giornali nostrani in questi giorni a proposito di Ossezia rimango inorridito. I casi sono due o siamo davanti ad un esercito di giornalisti dilettanti e manipolati oppure fanno propagando deliberata. Non so cosa è peggio.
    La mia opinione è che l’Europa (e in parte gli europei) soffre di una sindrome di Stoccolma nei confronti degli Usa.

    • Non saprei. Può darsi.
      In realtà bisognerebbe chiedersi perché non si sia accettato l’ingresso di Georgia e Ucraina nella NATO.

      Questo sembrerebbe un atto di devozione nei confronti della Russia.

      Sarebbe utile capire bene questa cosa.

      • Vortexmind scrive:

        Forse perchè la Russia avrebbe visto un tale ingresso come una aggressione alla propria sfera d’influenza? Se non sbaglio era il periodo in cui già la tensione si era alzata, sia per la crisi del gas, sia per la storia dello scudo spaziale americano. Forse in Europa non si è voluta forzare ulteriormente la mano.

      • luminal scrive:

        Perchè per molti Russi, soprattutto per l’opinione politica russa, sapere di essere una “superpotenza” seppure bislacca e ridicola è l’unico loro motivo di unione e di coesione, fa sentire “qualcuno” chi è convinto di essere dalla nascita il “nihil” che viaggia inesorabilmente verso il baratro e la catastrofe.
        Qualcuno dice che è l’anima Slava, ma a me mi pare una gran cazzata, in quanto in Russia esiste di tutto, compresa forse un’”anima slava” totalizzante e dalla maggior parte non desiderata (perchè gli Osseti, come la maggior parte degli abitanti dell’ex impero, non sono nè Russi, e tantomeno Slavi.).

        Accettare l’ingresso della Georgia, ma soprattutto dell’Ucraina, nella NATO avrebbe fatto venir meno questa coesione forzata, con conseguenze facilmente immaginabili, e di certo non auspicate dalla parte più “ragionevole”, e per fortuna anche la più forte, dell’Europa allargata, che tiene a bada i nuovi arrivati, i quali, se coinvolti nel processo decisionale, avrebbero potuto finalmente farcela pagare alla Russia per tutte le atrocità che hanno subito e liberarsi per sempre una volta per tutte del vecchio orso morente e spellacchiato, che sta tirando gli ultimi colpi di coda come la tigre inesorabilmente ferita a morte.

        La vecchia e saggia Europa, che per fortuna guida e tiene a bada i nuovi arrivati governati da mafiosi, e peggio ancora quelli che dovranno arrivare ancora (Turchia, Croazia, Montenegro, Macedonia e forse Serbia e Albania), ha fatto una volta tanto la scelta giusta.

        • mah
          dici?
          per me il vecchio orso è più in forma che mai. Magari in ritardo dal punto di vista produttivo, ma con risorse naturali finalmente sfruttate con piglio capitalista.

          Poi, per quella che è la mia esperienza personale con i russi, loro si sentono veramente superiori e hanno un certo orgoglio nazionale.
          Parlo ovviamente dei russi, non degli ex sovietici.

          In questo senso somigliano molto agli americani. (anche nel modo di mangiare in verità)

          • luminal scrive:

            Sarà,
            ma è un’orgoglio assolutamente ingiustificato: loro si sentono un’impero, una superpotenza, senza esserlo mai stata: a differenza degli Americani, che hanno giustificato la loro egemonia con la loro potenza economica ma soprattutto culturale, i Russi sono stati solo capaci di sottomettere solo ed esclusivamente con l’uso della forza, e non con il loro esempio, interi popoli che non li hanno mai voluti.
            Nessuno ha mai preso la Russia come modello da imitare, nè nessuno li ha mai ammirati come popolo (fatta eccezione per gli Italiani, che non li conoscono…), mentre lo stesso non si può dire per gli USA.

            • Sei serena quando parli dei Russi?
              Non dico del governo russo, parlo proprio dei russi come persone.

              Li conosco abbastanza bene e mi sembrano un po’ strani, vero, ma persone di cuore.
              Devi anche mettere il fatto che sanno poco di quello che accade fuori dalla Russia e tutto quello che sanno è filtrato dalla loro censura che sono secoli che li controlla.

              Ripeto. Per me sono molto simili agli americani. Entrambi i popoli convinti che il mondo ruoti intorno a loro.

              • luminal scrive:

                I Russi come persone, prese singolarmente, sono persone fantastiche e anche di cuore, poi capisco anche qualche parola della loro lingua e condivido anche certe loro usanze, e anche a me mi sembrano molto strani…

                Quando sono insieme, in branco, fanno davvero paura, perchè assumono atteggiamenti mafiosi e da gangster, e credono di essere i più furbi del mondo: questo non succede, ad es., agli Americani e agli Italiani, a meno che non vengano da realtà degradate.

                Quello che so io (e lo sa la maggior parte d’Europa) è che hanno soggiogato con un regime mafioso e sotto minaccia della forza la maggior parte dell’Europa, senza dare nulla in cambio, depredando interi popoli ancor peggio di quanto facevano i conquistadores con gli Indios,

                Ora, non avendo altri da derubare, depredano se stessi: basta andare su qualsiasi spiaggia adriatica, da una parte e dall’altra, e notare la gran quantità di Yacht, Ferrari e catenazze d’oro ostentate da questa volgare massa di zarri, tutti di nazionalità Russa e di professione gangsters.

                • Ok, la precisazione mi è chiara e mi è piaciuta anche la riflessione sul cannibalismo della società russa.

                  Continuo a pensare che tu non sia completamente serena quando parli di questa gente, ma nessuno di noi lo è quando parla di cose che lo toccano direttamente.

                  Credo che scriverò qualcosa sulla società russa. Qui in occidente non ne sa niente nessuno.

  9. tacho brigante scrive:

    …farei molta attenzione ad incensare un neo-con dalla dubbia correttezza morale e che è uso ad utilizzare il mondo come io utilizzerei i giocattoli di mio figlio, tacciandolo di lungimiranza e saggezza, quando la dottrina putin non è altro che la versione sovioetica dell’interventismo preventivo bushista…..
    ….le guerre fanno schifo…arricchiscono i potenti e fottono i popoli….non vedo grossa differenza fra un putin o un bush…sono due pitbull che si azzannano…il problema è che il pitbull yankee sta mordendo da talmente tante parti che ora il pitbull russo sa che nessuno può contrastare la sua di egemonia…

    • beh, questa e’ una panzana bella e buona. Non so come altro definirla senza diventare volgare.

      la dottrina Bush, che passera’ alla storia, nel bene o nel male, consiste, molto brevemente, nel credere di poter esportare la democrazia in aree attualmente non democratiche, con ogni mezzo, anche militare. Che e’ ne’ piu’ ne’ meno quello che gli USA gia’ fecero in Italia e in Germania nel 1945. Con una differenza: che adesso Bush (e chi per lui) fornisce anche una giustificazione morale alla questione, dicendo apertamente che la missione americana e’ di esportare la democrazia. Si potrebbe discutere se lo sia o meno, esportabile, ma non e’ qui il momento.

      Comunque, dire che la Russia faccia altrettanto e’ a dir poco bizzarro, diciamo cosi’.

      Ci sarebbe anche da aggiungere che sto casino in Ossezia (regione linguisticamente e culturalmente russa, e che da anni chiede di potersi unire alla russia secondo il famoso – quando fa comodo – diritto all’autodeterminazione dei popoli) e’ cominciato per un attacco georgiano.

      A esser sempre antiamericani si rischia di dire cose che in un contesto meno aulico potremmo definire “fregnacce”.

      Incontri blogaioli

      • Francesca scrive:

        Il commento di tacho brigante non mi è parso anti-americano.
        Ha detto dell’uno e dell’altro.

        Gli usa “esportano” la democrazia per gli interessi materiali del proprio governo.
        Anche se la vogliono far passare come opere di carità non ci crede più nessuno, almeno spero.
        La discussione, scusa, ma sta anche qui.

      • Attenzione.
        Non farei paralleli con la II guerra mondiale.
        Allora c’erano motivi per intervenire che sono poco opinabili.
        Verrebbe da chiedersi perché si sia “esportata” la democrazia in Iraq e lasciata da parte Corea del Nord, Iran e Pakistan dove non mi risulta che ci sia un regime parlamentare come lo intendiamo noi.

      • luminal scrive:

        l’Ossezia NON E’ una regione linguisticamente e culturalmente russa.

        Gli Osseti parlano la lingua osseta, lingua iranica correlata al persiano, con forti influenze del georgiano e del turco. Quindi con i Russi (culturalmente, linguisticamente e etnicamente parlando) non c’entrano un cazzo, non fosse per il fatto che sono Cristiani Ortodossi di rito orientale. La loro lingua è più simile al Ceceno e all’Azero che non al Russo (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Osseti ).

        Inoltre non mi pare che l’import/export di democrazia sia un’attività ancor meno tollerata che quello della cocaina e dell’eroina, visto che non mi pare un’operazione perfettamente riuscita, e se ne son visti i risultati, nemmeno nel 1945, ammesso che questa fosse stata allora la loro reale intenzione.

        La Russia, a differenza, ha esportato, anche essa con la forza, il suo modello, che non è esattamente Democrazia: tutta qui la differenza.


        • però sembrerebbe che la maggior parte della popolazione in quella regione sia di nazionalità russa.
          Un po’ come la Crimea che è in ucraina, ma essenzialmente russa.

          Sinceramente ammetto di non avere le idee molto chiare.

          • luminal scrive:

            E’ tutto merito di Baffone, che da buon Georgiano, giacchè l’Ossezia è stato il nemico storico della Georgia (gli Osseti discendono dagli Alani, Tribù Scita che diede filo da torcere a Greci, Romani, Turchi, Armeni, Russi…), ha avuto la brillante idea di fare un pogrom di quella popolazione (ma anche di Abkhazi, Circassi, Tartari…), e di mescolare così le carte, popolandola di Russi e Georgiani e mandando gli Osseti nei gulag. Gli Osseti rimasti si sono russificati, anche perchè erano odiati da tutte le altre popolazioni circostanti, fatta eccezione per i Russi, che garantirono loro protezione dopo il dissolvimento dell’URSS, attraverso il rilascio di passaporti Russi e di una sostanziale autonomia alla repubblica dell’Ossezia del nord, federata alla Russia.
            Anche altre repubbliche caucasiche federate alla Russia godono di un’autonomia molto ampia, al fine di arginare l’integralismo islamico molto forte nelle regioni orientali del Caucaso, anche se stranamente la Russia appoggia l’Azerbajian (repubblica islamica integralista) contro l’Armenia (di religione Cristiana) per la questione del Nagorno-Karabakh (regione armena ceduta all’Azerbajian), un pò come l’USA che appoggia il Kosovo integralista islamico contro la Serbia cristiana, o l’Arabia Saudita, il Pakistan o l’Afghanistan dei mujaidin iperintegralisti contro nazioni tradizionalmente laiche come la Siria, la Palestina e l’Iraq di Saddam. Su questo invece sono io a non avere le idee molto chiare.

            • vabbe’, ma alla fine confermi che gli osseti rimasti si sono appunto russificati.

              Per cui se il kosovo ha il diritto di dichiararsi indipendente dalla serbia, perche’ l’ossezia sto diritto non ce l’avrebbe?

              • In effetti la questione è vera in generale.
                Ci siamo fatti la domanda: chi decide se una regione ha il diritto di chiedere l’indipendenza?
                La domanda non ha ricevuto risposte conclusive.

              • luminal scrive:

                Questa domanda me la sono posta in un precedente post, e non solo per l’Ossezia, ma ho elencato un numero enorme di regioni reali e virtuali, vere e presunte, dal Tibet al Kurdistan alla padania per finire al mio condominio. Chi stabilisce dunque che i kosovari possono autogovernarsi e il caseggiato dove abito non possa diventare una repubblica indipendente? Oppure magari MC stessa?
                :mrgreen: (CN for President of CMR (Critical Mind Republic)) :mrgreen:

            • mah
              le alleanze sono sempre poco chiare perché non si basano sugli ideali, ma sulla convenienza.
              Vedi il patto Sovietico-Nazista che precedette di poco l’operazione Barbarossa.

      • tacho brigante scrive:

        perdona le “fregnacce”….pensavo di star parlando con gente che la balla della democrazia da esportazione avesse smesso di bersela….adeguandomi al q.i. di chi interagisce con me sarò più chiaro:

        Bush= Putin in quanto entrambe mirano solo all’egemonia ed al controllo delle risorse energetiche….

        sono io antiamericano o tu ottusamente wasp?

  10. Max scrive:

    Chiedo di nuovo umilmente scusa per la foga dei miei primi post. Nessuno pretende che MC abbia degli inviati in giro per il mondo. Ma quando si scrive un articolo su un argomento cosi delicato mi sembra limitativo farsi un opinione leggendo giusto un giornale o due.
    Faccio un esempio:
    Questa mattina vai su repubblica.it e trovi scritto: “I russi rompono la tregua”. Poi dopo cinque minuti il titolo cambia in “russi e georgiani sostengono che l’altra parte viola la tregua”. Repubblica se li deve permettere gli inviati! Oppure si limitano a leggere i comunicati stampa di Georgiani o Russi. Cosi riesco anche io a fare giornalismo.

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