L’ora della luce radente 7   Aggiornato recentemente!


E tornerà maggio, con i suoi turbini di petali di fiori di ciliegio che somigliano a leggere nevicate tra il sole e il profumo dell’erba fresca del mattino. E torneranno le sere d’inverno, nel silenzio dell’assenza, con lo spazio che sembra cedere a una mancanza. E torneranno i giorni di pioggia, con l’alito che appanna i vetri che si aprono sulla stanza scura. E torneranno le mattine di lunghi giorni trascorsi nel ricordo. E arriverà, prima o poi, il tempo di sedersi e pensare alle mille battaglie combattute, alle poche vittorie, alle mille sconfitte ed agli atti di silenzioso valore che il tempo e la storia implacabilmente cancelleranno.

Rimarranno queste parole, nel cuore di chi vorrà ricordarle. E poi sarà l’oblio sul grande amore e e su ciò che ha significato. E io penserò che ho fatto quello che è ho potuto, ma che questo non è bastato.


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7 commenti su “L’ora della luce radente

  • Stefania

    le tue parole come una freccia attraversano l’anima e colpiscono dritto al cuore. come è possibile sentirti così vicino mentre invece non ti conosco? come fai ad affidare l’universo di emozioni che è in te ad un piccolo spazio bianco virtuale? chi sei per davvero? come sei nel reale? dimmi che qualcuno si accorge di te e si prenderà cura di te a brevissimo. sei una sentinella che ha bisogno di una sentinella. sei una sentinella che continuerà ad essere sentinella di tua figlia. tra poco poserai a terra il tuo zaino pesante. dovrai ricalibrare il tuo portamento. non cadere. tieniti forte, c’è la mia mano

  • Stefania

    scusami, ho parlato esclusivamente del dopo e non dell’adesso, ti devo aver dato un dolore. è che alle ex sentinelle viene più facile così, almeno a me. perdono

  • Antonello Puggioni

    Le tue parole resteranno per sempre, ce ne vorrebbero anzi di nuove per rendere, in qualche maniera, meno pesante il tuo zaino.
    Una piccola storia, che come tutte le storie sono state inventate per provare a insegnarci che i mostri possono essere sconfitti.
    Il grande poeta Machado aveva sposato una giovane e bellissima donna, e lui l’amava tantissimo.
    Ma lei morì presto , e così lui divenne un poeta. Ma diventarlo non aiuta davvero nessuno.
    Egli avrebbe dato ogni verso, ogni poesia, ogni singola parola per poter avere anche soltanto un’ora con la persona che amava.
    E questo perchè, quando entra in gioco il dolore le normali leggi umane non si applicano più, perchè il dolore trascende ogni valore.
    Ognuno di noi darebbe via intere fortune, nazioni intere per liberare il cuore dal dolore e, tuttavia, non possiamo comprare niente con il dolore, nè scambiarlo.
    Perchè il dolore, in questo intervallo di tempo che ci è toccato in sorte, è una delle poche cose davvero soltanto nostre, una delle ancora più rare che ci fanno sentire vivi.
    L’unico conforto possibile è avere al fianco qualcuno e stringergli la mano.
    Io ci sono.

  • stefania

    Nel passaggio più emozionante, forse dove tu ti sei più emozionato, è tenero scoprire una ripetizione nel testo, due e nella penultima frase. Un refuso che amplifica la delicatezza del momento, la corazza si fa sottile e si intravede un cuore tenero, che dico, tenerissimo.

  • AntMem

    Per quello che potevi ed era nelle tue possibilità umane, hai fatto anche di piu’, amico mio!

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