Loop 9


Nel sogno mi pettino. Cammino svelto,  mi guardo giro, poi tiro fuori il pettine dalla tasca e me lo passo tra i capelli. E’ un sogno lucidissimo perché sono perfettamente consapevole di tutto. Mi rendo conto che la gente che c’è intorno è stupita dal mio atteggiamento, vedo distintamente il colore e la forma del pettine, sento il vento sulla pelle.  Sono conscio. Di tutto. Tranne che del fatto che non ho più capelli da pettinare. Da anni.

In questi giorni mi chiedo sempre più spesso quanto serva guardarsi in giro e raccontare quello che vedo, se ne valga almeno un po’ la pena. Non tanto per gli altri di cui me ne fotto, ma per me. Per il mio equilibrio.

Le cose che stanno accadendo sono troppo grandi perché io le comprenda. Ne vedo solo un pezzetto e quel pezzetto mi inquieta perché non sono capace di progettare un’alternativa che non passi per la violenza. Dall’odio, sono passato alla completa indifferenza per chi mi circonda. Lo considero un peggioramento della mia condizione perché so esattamente cosa sono capace di fare quando qualcosa o qualcuno mi è indifferente.

Alla fine, non sono riuscito ad uscire vivo dalla vita. Come tutti. Continuiamo ancora per un po’. Poi, si vede.


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