Lo Strapotere del Pizzardone

semaforo_thumb.jpgSe vivete a Roma sapete che il “pizzardone” è il vigile urbano. Soprattutto, se vivete a Roma, sarete a conoscenza dell’offensiva che la Equitalia Gerit S.p.A ha lanciato ai danni dei cittadini da qualche mese a questa parte.

Solo nel mio giro di conoscenze ci sono parecchie persone, tra automobilisti e motociclisti e scooteristi, che hanno scoperto di punto in bianco di essere in debito di migliaia di euro con il Comune di Roma nella persona del Corpo dei Vigili Urbani. A fronte di 1200 euro (Alfonso), 2500 euro (Cesare), 2000 euro (Tiziana), la sottoscritta può ritenersi fortunata. Il sollecito di pagamento dei tributi iscritti a ruolo sotto il mio augusto codice fiscale mi imponeva di versare, entro il 2 ottobre scorso, la modica (?) cifra di 387,84 euro.

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L’anonima letterina è giunta la mattina di sabato 29 settembre (notare l’ampio preavviso concesso: TRE GIORNI!), non era una raccomandata e con un linguaggio che ho stentato a decifrare (eppure non sono del tutto analfabeta) mi avvisava che a mio carico esistevano ben tre cartelle seguite da una sfilza di numeri e cifre. Mi sono armata di pazienza ed ho scoperto che:

a) la cartella numero uno si riferiva ad una contravvenzione al codice della strada risalente al 1998, riguardava l’utilizzo del telefonino in auto ed io l’avevo regolarmente pagata. Qual è il problema? Non trovo più la ricevuta, probabilmente persa nel trasloco seguito alla separazione del mio ex marito. Ma comunque interessante la trafila cui si risale esaminando i numerini: la multa è del 1998, ma è stata iscritta a ruolo (?) nell’anno 2000, è stata vistata (?) nel 2001 e mi sarebbe stata notificata nel febbraio del 2004. La notifica risulta ricevuta da un non meglio specificato autorizzato. Il portiere? E perché non me l’avrebbe consegnata? Mia madre? No, a meno che il messo comunale o il portalettere non siano arrivati davanti alla porta di casa visto che mia madre ha difficoltà a camminare. Uno sconosciuto buontempone che ha lasciato una firma assolutamente illeggibile? Indovinato!!!

b) la cartella numero due si riferiva ad un articolo 157/06 (sosta al parcometro con tagliandino scaduto), elevata nell’ormai lontano maggio 2001, iscritta a ruolo nel 2003, notificata a dicembre 2005. E qui arriva la vera scoperta che voglio condividere con tutti voi: mai sentito parlare della Casa del Comune? Io mi ero fermata alla Casa del Popolo, gloriosa istituzione comunista abbastanza diffusa in Toscana ed Emilia. Ebbene, signori, la Casa del Comune è un posto dove le vostre colpe vengono esposte al pubblico ludibrio in una bacheca. Ed è esattamente quello che è successo alla mia multa per tagliandino scaduto che di passaggio in passaggio è lievitata dai 36 euro (tariffa normale) a ben 97,23. Ho osato chiedere come potevo sapere che mi fosse stata elevata una multa (nessun tagliando era stato lasciato sulla mia auto all’epoca) e che a distanza di quattro anni fosse stata affissa alla gogna insieme alla proprietaria della colpevole Ka gialla. Risposta: la signoria vostra è stata avvisata con un apposito tagliando consegnato o lasciato in cassetta dal messo comunale. E chi ha firmato? oso ancora domandare. Nessuno, non c’è bisogno di una firma perché la notifica sia valida. Si, avete letto bene. Il signor messo comunale arriva, molla il foglietto e se ne va, poi sono tutti ca**i nostri. Loro non sono tenuti a provare niente. E da qui arriviamo al punto…

c) ovvero la cartella numero tre, multa elevata per articolo 41/11 nel novembre del 2000, messa a ruolo nel 2004 ma vistata nel 2003 e notificata con lo stesso simpatico sistema della casa del comune sempre nel dicembre del 2005. Per chi non lo sapesse l’articolo 41/11 significa che sei passato con il rosso. Cominciamo col dire che tutte le multe della mia disciplinata e ventennale vita da automobilista riguardano problemi di parcheggio, come sanno tutti coloro che abitano, vivono e lavorano a Roma. Proseguiamo col dire che MAI nella mia vita sono passata col rosso. Insistiamo nello spiegare ciò che i romani sanno per esperienza vissuta: traffico congestionato, si marcia a passo di uomo con problemi di deambulazione ok? Sei al semaforo, scatta il verde e riesci a muoverti a malapena di un paio di metri in quei due minuti di via libera che hai. Succede, perché succede, che quando scatta il rosso tu sei fermo al centro di un incrocio, impedendo a chi ha il verde di andarsene per la sua strada. Non sei l’unico, sia ben chiaro, mentre cerchi di usare la telecinesi per convincere quello davanti a procedere di quel metro e mezzo che ti serve per evitare il linciaggio. Il tipo recepisce, tu avanzi e ZAC!!! il pizzardone ti fotte alla grande perché, regolamento alla mano, tu brutto bastardo pirata della strada sei passato con il rosso!

multa.jpg

Se la multa in questione venisse elevata all’istante, è ovvio che nessun vigile urbano avrebbe il coraggio di presentarti il fogliettino in questione in mezzo ad un bailamme di clacson. Ti basterebbe guardarlo in faccia e dirgli di vergognarsi fino alla settima generazione. Ma la multa non viene contestata all’incauto autista o scooterista o comunque dotato di ruote. Prende la strada che permetterà di passare dai 131,34 euro di base ai 163,05, finendo in bella vista nella bacheca della casa del comune dove tu non passi mai, perché non sapevi neanche che ce ne fosse una. E se ti azzardi a protestare urbanamente, scopri che tu, cittadino vessato da tasse e gabelle per l’assurda pretesa di arrivare in orario a lavoro (cosa che i mezzi pubblici giammai ti permetteranno), vali meno di niente perché la tua parola non conta davanti a quella di un/a tizio/a con una camicia bianca, un ridicolo cappello, un taccuino in mano e una faccia da c**o da guinness dei primati!

Laura

p.s. ovviamente ho già pagato la gabella, sperando che gli impiegati della famigerata Casa del Comune vengano unanimemente colti da attacchi plurimi di colite spastica. Nel qual caso con 387,84 euro sai quante confezioni di Imodium possono comprare? Tante.

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Laura Costantini Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

E’ proprio questo atteggiamento che fa diventare cattivi i vigili, che dopo qualche anno si tramutano in inflessibili cinici. Quest’estate l’ho fatto anch’io il “pizzardone”, e lei, Costantini, non ha la minima idea idea delle pressioni (indirette, chiaro) che si ricevono per “incentivare” a portare a casa un numero minimo di multe, così come non ha idea dello stress che si prova ad essere costantemente sotto attacco dai cittadini mentre si cerca semplicemente di eseguire il proprio lavoro.

Dato che il vigile è l’unico elemento visibile del Comune, tutti se la prendono con lui nonostante sia quello che ha meno potere nel cambiare le cose, e lo usano come manichino per sfogarsi delle proprie frustrazioni quotidiane perchè tanto non costa nulla.

Prima di accusare i vigili (che ripeto, sono l’ultima ruota del carro), inviterei ad un esame di coscienza come cittadini, anche alla luce di certe esternazioni poco felici come l’augurio di colera e pestilenze che certo non fanno onore ad una persona della Sua intelligenza.

Laura, anziché imodium io consiglierei dissenten, ha lo stesso principio attivo ed essendo un generico costa la metà! :)

Per il resto benvenuta anche a te nel “Girone dei multati”:

Perdete ogni speranza o voi che entrate…se non pagate (giusto o sbagliato che sia) non ne uscite!!! :(

Luna

P.s.

Spiacente Valerio ma anche i “vigili possono sbagliare” :)

Si fa l’errore di confondere i vigili con i colletti bianchi. I vigili sono solo il braccio esecutivo, le multe notificate dopo anni sono con ogni probabilità l’idea di qualche funzionario che ha detto “aumentiamo le entrate quest’anno?”.

“Prima di accusare i vigili (che ripeto, sono l’ultima ruota del carro), inviterei ad un esame di coscienza come cittadini, anche alla luce di certe esternazioni poco felici come l’augurio di colera e pestilenze che certo non fanno onore ad una persona della Sua intelligenza”.

Dove c’è il limite di 50 vai sempre a 50?…oppure qualche volta abbondi un po? Rispetti sempre il giallo? Parcheggi correttamente? Io direi che l’esame di coscienza dovrebbe iniziare a farlo chi veste una divisa e ha in mano una pistola…Mi pare che domenica uno di questi signori in divisa e pistola ha deliberatamente preso, mirato, sparato ed ammazzato uno…Sicuri che la divisa e la pistola non diano qualche sintomo di potere?

Per i vigili riporto un aneddoto al quale uno dei vostri redattori tale 77 disse, in un commento, che ero partito per la tangente, e che mostravo malcelata soddisfazione…

“Un aneddoto: tanti anni fa nel paese in cui abitavo, c’era un vigile che usava la divisa, oltre che come prolungamento del proprio pene, anche per incutere il terrore sugli automobilisti. Abbondava di zelo, un po’ come gli ispettori del lavoro che hanno pescato l’agricoltore che vendemmiava per i ca**i suoi assieme agli amici. Il vigile, dai oggi dai domani ruppe un po’ troppo le pa++e, ed un giorno venne ritrovato nel fossato della strada assieme al suo motorino piuttosto malconcio…le aveva prese di santa ragione! Da quella volta chiese di essere trasferito in ufficio e finì all’anagrafe”.

OkNotizie

Dove sono i vigili quando servono?

Un caro e fraterno saluto

Lo Sceriffo di Nottingham imperversa e non c’è nessun Robin Hood che ci difenda! Ormai le cricche comunali sono diventate associazioni a delinquere che depredano i cittadini per rimpinguarsi le tasche! Anni fa lessi sui muri di Monza la verità e ne rimasi folgorato. C’era scritto a caratteri cubitali ITALIA = CONGO BELGA.

Simpatica storiella. Per quello che mi riguarda, mi sento di difendere la cartella “pizzardone” solo perchè alla fine è un lavoraccio. Ma per nient’altro mi dispiace.

Oggi ho visto una multa contestata a mia sorella in provincia di Roma che procedeva BEN 6 km/h oltre il limite consentito su una superstrada con spartitraffico centrale e due corsie (Cassia Bisse). Mi viene da ridere, ma penso che il simpatico comune di sacrofano usi il sistema solo per incassare, e i pizzardoni saranno pure l’ultima ruota del carro però pure loro ci si mettono.

Io vi inviterei a usare il metodo Paolini: non pagate, contestate tutto. Domani è un altro giorno.

A Paoli’, invece da contestà fai i compiti che te so’ stati dati! :mrgreen:

Bella fratè

DC i compiti è vero. Prometto solennemente che la comunità trarra presto beneficio dal mio possente lavoro traduttologico.

Certezza della pena e pene più severe.

Rispondo al signor Valerio al quale, intanto, faccio notare che c’è abissale differenza tra comune diarrea (fastidiosa, ma non mortale) e colera e pestilenze. Poi, il “pizzardone” è il braccio armato dei colletti bianchi. E la strategia di multare per il passaggio con il rosso nelle modalità da me descritte l’ho vista messa in pratica. Vuole dirmi, signor Valerio, che è pratica onesta? E quella di non lasciare la multa per divieto di sosta sul parabrezza? E quella di non garantire più una ricevuta firmata che attesti l’effettiva notifica della multa?
Ho sentito pochi giorni fa la notizia che 120 comuni nei dintorni di Roma sono stati diffidati dal nascondere gli autovelox che devono avere valore preventivo e non punitivo. Io mai presa una multa per eccesso di velocità, ancora. Come non mi era mai successo di sentir difendere gli errori e gli abusi di una categoria sulla base delle pressioni e dello stress che i cappelloni bianchi subiscono. Mi scusi, signor Valerio, ma a mio parere equivale alla famosa frase: obbedivo agli ordini.
Anche la vigilessa che rimosse tutte le auto lungo la traiettoria del passaggio di Bush ospite a Roma obbediva agli ordini. Peccato che gli ordini li conoscesse solo lei, i cittadini non fossero stati avvisati, le automobili fossero state rimosse e le multe (multe?!!! io avevo pagato il parcometro) regolarmente elevate. Protestai e il pubblico ufficiale in questione, pagato con le tasse mie e di tutti i cittadini di Roma, mi spiegò che ero l’unica deficiente (cito testualmente) a non sapere che lì sarebbe passato l’ineffabile Dabliu. Io e altri due o trecento deficienti costretti a versare l’obolo per la rimozione. Eh si, sono proprio stressati i pizzardoni.
Laura

Confermo le mie perplessità, già espresse, rispetto all’aneddoto riportato più su da tale mstatus.
Una cosa è farsi vorticare i maroni per le eventuali ingiustizie subite e/o percepite, un’altra è far trasparire tra le righe la propria approvazione per un episodio di violenza.
Come a dire: se qualcuno ogni tanto desse una lezione a bastonate ai vigili troppo zelanti, smetterebbero di fare gli stronzi.
Complimenti.

Sarebbe sufficiente che chi veste una divisa e porta la pistola evitasse di considerarle come il prolungamento del proprio pene, o delle proprie ovaie, e come dici tu 77 facessero di meno gli stronzi…forti coi deboli, e deboli coi forti…

Per il resto, come scrissi all’epoca, ho solo riportato due piccoli ed innocenti aneddoti…

D’altronde quando ho scritto il post dove sono i vigili…ho notato che i commenti sia a nord, al centro che al sud sono più o meno concordanti…infatti dove sono i vigili quando servono? Non c’è verso di trovarli…

Un caro e fraterno saluto

Sull’obbedire agli ordini, a livello di concetto anche Kappler obbediva agli ordini…

Io sto col vigile. Mica è colpa sua se le procedure di notifica sono lente e prive di garanzie per il multato. Ad ogni modo, come dice il solerte doktor p, le multe se nun le volete paga’ nun le pagate in mille modi.
Nessuno però si prende la briga di sbattersi un po’, e del resto è su questo che fanno leva le amministrazioni comunali. Ripeto, le amministrazioni comunali, non i fessacchiotti col gilet giallo o i poliziotti locali

Io da anni faccio una guerra personale, che spero spesso si possa trasformare in una azione globale: contesto fino all’ultimo ogni singolo verbale che non ritengo giusto, quando mi fermano sto lì a dichiarare una pagina di robe nello spazio apposito. E puntualmente non pago, perchè nessuno si presenta in tribunale o dal Gdp. Da cittadino civile, però , sono quello che va a pagare le multe giuste, anche quando mi vengono notificate in maniera strana (con le debite eccezioni).

Vedete che se il comune di Sacrofano in provincia di Roma si vede arrivare mille ricorsi perchè ha un pochino orinato di fuori col suo autovelox per incassare, veedete - quinidi - che forse inizierà ad usare lo strumento per lo scopo preposto: moderare la velocità.

Non ho mai contestato una multa per divieto di sosta, né ne ho fatto stendardo da facili discorsi da bar. Potrei dire che non ci sono parcheggi, che non ci sono abbastanza facilitazioni per il cittadino che paga le tasse e bla bla bla… però di fatto c’è che “scelgo” (probabilmente stremata da una inutile ricerca della legalità) di parcheggiare “dove non si potrebbe”. Quindi pago. Con lo stomaco rivoltato, certo, ma pago.

Ciò che Laura, qui, denuncia, tuttavia va ben oltre. Da un lato multe mai ricevute in tempi opportuni per consentirne il regolare pagamento o, nel caso, la regolare contestazione e d’altro lato la disinformazione. Con tutto l’impegno di cittadina onesta e ligia al dovere, potrebbe non fottermene un emerito belin del corteo di Bush o chi per lui. E quindi, avendo regolarmente pagato per parcheggiare l’auto in zona parcheggio, si ha eccome il diritto di protesta e siccome le proteste non tolgono le settanta, ottanta, novanta euro di tassa di rimozione, l’augurio di una diarrea non mi pare poi così grave. Tanto più che i signori vigili hanno regolare assunzione e l’eventuale malattia rimborsata la paghiamo comunque noi tutti.

Grazie Assu, per aver capito il succo del discorso. Contestare tutte le multe a prescindere non mi sembra una prassi onesta. Ho contestato qualche tempo fa una multa del tutto assurda e il 31 gennaio 2008 devo presentarmi dal gdp per la discussione del caso. Avevo la macchina in panne, davanti all’officina del meccanico, con la scritta auto guasta. Un solerte ausiliario del traffico (altra categoria altamente raccomandabile) mi ha fatto la multa per non aver esposto il tagliandino, ma non l’ha lasciata sul parabrezza. Così mi è arrivata comunicazione in ritardo e la multa gravata di tanto di mora. Ho fatto ricordo, producendo tutta la documentazione, ivi compresa regolare fattura per la riparazione della canna dello sterzo. Speriamo bene.
Resta il fatto di un malcostume diffuso che non deve portare certo al linciaggio dei pizzardoni (a Roma è successo anche questo, a una vigilessa da parte di uno scooterista coatto) ma al ripensamento generale del ruolo del vigile urbano. Ruolo che deve essere di appoggio, ausilio e prevenzione, non di cassiere del comune, non di gabellatore, non di nemico dell’automobilista.
Laura

Per la serie “ha cominciato prima lui”, oppure “non lo faccio se non comincia prima lui”, che sembrano una l’opposto dell’altra, ma si basano sullo stesso identico atteggiamento. Cosa in cui i miei figli (come penso tutti i bambini) sono maestri.
Da noi (compreso il sottoscritto) che siamo un po’ più adulti mi aspetterei qualcosa di meglio. Tipo “intanto comincio IO ad essere più responsabile, poi cerchiamo di smuovere anche gli altri”.
Ci sono responsabilità tra i vigili, ce ne sono tra i cosiddetti colletti bianchi, ce ne sono tra gli automobilisti, e potremmo andare avanti per un pezzo.
Le colpe non stanno da una sola parte, ma finchè ognuno continua a pensare di essere dalla parte giusta non andremo da nessuna parte.

@ IlBuonPeppe: chi ha detto che ha cominciato prima lui? O prima io? Qui parliamo di multe che non stanno né in cielo né in terra, elevate non si sa bene quando o perché, senza la possibilità di una comunicazione diretta. UN tempo il vigile ti fermava e ti chiedeva: concilia? Adesso la comunicazione ti arriva dopo NOVE ANNI!!! e la multa è praticamente triplicata. Responsabilità, dici? Io mi prendo le mie, sempre. Ma non accetto di essere truffata e questa, se mi consenti, è una truffa bella e buona.

stefania brigiolini’s avatar

stefania brigiolini reply on Luglio 8th, 2008 5:28:

CARA LAURA, NON SONO SOLO MULTE…. LA GERIT SI STA ATTACCANDO A TUTTO, LEGGI IL MIO COMMENTO QUA SOTTO, QUESTO E’ SOLO L’INIZIO SE LA GERIT NON VERRA’ FERMATA….

Abbiamo saputo dalla Gerit, tramite contatto telefonico per informazioni relative a richiesti di pagamento proveniente da quella ditta, che, oltre alle quattro fatture mandate da loro, esistono altre “cartelle”, per un totale di oltre 15,000 euro. Senza nessuna spiegazione. Che cosa dobbiamo fare?

Probabilmente, in questo caso, è opportuno consultare immediatamente un legale.

stefania brigiolini

stefania brigiolini’s avatar

NON VE LA PRENDETE CON I VIGILI…. QUELLI NON C’ENTRANO NIENTE…. E’ LA GERIT CHE CI STA TRUFFANDO….. IO HO INDAGATO UN PO’….
SONO UNA CINQUANTENNE HO LAVORATO UNA VITA PER COMPRARMI UNA CASA, RINUNCIANDO A TUTTO, HO SEMPRE PAGATO TUTTO CIO’ CHE MI VENIVA RICHIESTO E NON, FINO ALLO SCORSO ANNO NON HO MAI AVUTO RICHIESTE PER OMESSI PAGAMENTI, ANCHE PERCHE’ NON LI HO MAI OMESSI, MA ALL’IMPROVVISO, APPENA LA MIA CASA E’ STATA LIBERATA DAL MUTUO… PER LA GERIT SONO DIVENTATA UNA DELINQUENTE….. IN UN ANNO HO RICEVUTO ALMENO 9 RICHIESTE DI PAGAMANTI… FINORA LI HO TUTTI POTUTI GIUSTIFICARE… MA GLI ULTIMI RISALGONO A 13 E 14 ANNI FA, E VOLETE RIDERE, DOPO LA BELLA CAMPAGNA MEDIATICA CHE E’ STATA FATTA QUALCHE ANNO FA DOVE INVITAVANO I CONTRIBUENTI A TENERSI LE RICEVUTE PER 5 O 10 ANNI (IO LE HO TENUTE PER 10) LO SCORSO ANNO E’ STATA FATTA UNA LEGGE PASSATA IN SORDINA PER LA QUALE LE NOTIFICHE ERANO VALIDE ANCHE SE “NON NOTIFICATE”!!!! SAPETE COSA SIGNIFICA? CHE SE AVETE BUTTATO LE VOSTRE RICEVUTE DI PAGAMENTO VECCHIE DI OLTRE 10 ANNI, E CHIARAMENTE NON VI E’ ARRIVATA NESSUNA NOTIFICA PERCHE AVEVATE PAGATO…. ORA TI DICONO CHE INVECE NEI TERMINI TI AVEVANO MANDATO LA LETTERINA CHE TU PERO’ NON HAI MAI RITIRATO!!!!!! …. PERTANTO DOVRAI RIPAGARE!!!!! SE LE PREPARANO A LUNGA SCADENZA LE TRUFFE!!!! INOLTRE ATTENTI…. QUESTE CARTELLE RAGGIUNGONO IN PRIMIS CHI E’ PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE PRIVO DI MUTUO

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