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Lo Stile e la Forza

24 maggio, 2009 - 9:00 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest




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L’imperatore un giorno disse ai suoi sudditi raccolti nella piazza del castello: “Siate felici per me che ho scoperto il segreto della felicità” E i sudditi, tutti, furono contenti e alzarono le mani al cielo. “Grazie” disse l’imperatore con un sorriso paterno e comprensivo.I sudditi andarono via. Ma uno rimase nella piazza, giusto al centro e attese. Attese per tre giorni e tre notti.
E al quarto giorno l’imperatore, che dalle sue finestre l’aveva osservato, lo fece chiamare.




Giunto al suo cospetto l’uomo rimasto in piedi davanti al trono lo guardava. “Perché sei rimasto fermo tutti questi giorni nella piazza?” gli chiese. E quello rispose “Cercavo di essere felice per te ma non ci sono riuscito…”. “Che significa?” chiese l’imperatore con uno sguardo divenuto improvvisamente cattivo. E quell’uomo, per niente preoccupato, rispose: “forse se resto ancora qualche giorno nell’attesa potrei diventare felice davvero”.
“E cosa speri che accada? Cosa potrebbe renderti felice davvero?”.
L’uomo guardò l’imperatore diritto negli occhi e sfidando le alabarde degli sgherri che erano alle sue spalle si avvicinò di qualche passo.
“Vorrei vedere come muore un uomo felice e vorrei poter morire un giorno dopo che tu sarai morto”.
L’imperatore non capì. Alzò un braccio e l’abbassò di colpo. Nello stesso istante una freccia trafisse l’uomo che cadde all’indietro con un sorriso beffardo sul viso.

Non so chi siano veramente quelli che vogliono uccidere la democrazia. Potrebbero anche essere semplicemente consapevoli fascisti travestiti da anarchici. Oppure delusi inconsolabili e impotenti totalmente incoscienti che si arrabbiano perché le caramelle disponibili sono poche e finiscono sempre nelle mani dei soliti ben noti e fin troppo conosciuti…

Il fatto è semplice: da un lato c’è qualcosa che si chiama democrazia e che è una cosa difficile da realizzare e soprattutto da conservare.
Roba delicata, fatta per mani abili e menti cristalline, erudite e pronte ai cambiamenti.

Dall’altro ci sono tutte le sfumature del dispotismo, dell’autoritarismo, del clericalismo, dell’autarchismo, dell’oligarchismo, ecc.
La sola differenza seria tra le due sponde consiste nel fatto che la prima richiede intelligenza per nascere, esistere, crescere, consolidarsi ed evolvere.
Tutto il resto solo una dose diversa e variabile di forza bruta e di larvale cervello ridotto.

E’ vero che viene voglia di urlare di fronte alla stupidità dilagante, soprattutto in presenza delle scadenze elettorali.
Ma è parte del gioco. Prendere o lasciare.
E lasciare non è difficile. Ci sono un mucchio di posti al mondo dove si possono esercitare tutte le doti di imbecillità possibile che naturalmente uno decide di portarsi dietro.
Collaborare consente di trovare soluzioni possibili.
Denigrare, denunciare e condannare solamente contribuisce solo ad alimentare il persistente mantenimento di riti inutili.

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Comments

2 Risposte a “Lo Stile e la Forza”
  1. maria scrive:

    “Collaborare consente di trovare soluzioni possibili”.

    e volendo ….prendere……come si giocherebbe?

    delle volte sembra di giocre con quei bimbi capricciosi e viziati che puntualmente cambiano le regole o le interpretano a loro piacimento, ti umiliano, ti denigrano, ti prendono anche a calci…. ma se osi rimproverarli…..loro subito ricorrono alla fatidica parola…..MAMMA…
    ma ovviamente se un figlio è così…..figuriamoci la mamma!
    mi piacerebbe pertecipare ai giochi….. ma il più delle volte….non dico di te, non ti conosco….mi sembrano frasi alla totò…… armiamoci e partite!

  2. Heeledjim scrive:

    Questi modi istintivi che trovano terreno fertile nei modi del branco, della santificazione pubblica o del linciaggio di piazza a scapito dell’intelletto individuale sono modi ben studiati e decisi da menti esperte, nei modi e nei tempi adatti…

    Come si possono controllare le masse nei sistemi moderni chiamati “democratici”, dove i cittadini possono esprimersi liberamente con il voto?

    Molti sanno che la televisione influenza le persone, ma quanti sanno in che modo lo fa? Spesso sento dire “La televisione in Italia è spazzatura”, oppure “gli italiani sono dei superficiali”, ma cosa c’è dietro? Conosciamo il reale significato di ciò che ci viene proposto?

    per chi fosse interssato il mio articolo è qui:
    http://eccocosavedo.blogspot.com/2009/05/come-controllare-le-masse-1introduzione.html

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