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	<title>Commenti a: Lo Scricchiolio di un Altro Muro</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: Tritumbani</title>
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		<dc:creator>Tritumbani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 11:38:21 +0000</pubDate>
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		<description>la seconda che hai detto, da noi si è invertito il significato di fisiologico e patologico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la seconda che hai detto, da noi si è invertito il significato di fisiologico e patologico</p>
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		<title>Di: Fully</title>
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		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 06:19:53 +0000</pubDate>
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		<description>Cosa ti sorprende?

In Italia gli affidamenti di contratti pubblici a trattativa privata sono limitati ai lavori pubblici di importo fino a 200.000 euro - in presenza di condizioni particolari - ed a servizi e forniture di importo fino a € 103.000 (206.000 per alcune amministrazioni)
(Art.125 del Testo unico dei contratti D.Lgs 163/2006)
Sono importi modestissimi se confrontati con l&#039;ordine di grandezza delle &quot;iniezioni di liquidità&quot; di cui si sta discutendo.

Se poi la sorpresa riguardasse il fatto che sembra ingenuo richiamare una norma non sempre applicata, beh, allora torniamo al discorso di prima: il comportamento secondo la norma è fisiologia, quello contrario è patologia. Se da noi si indulge alla patologia dipende probabilmente dalla scarsa capacità della macchina della Giustizia a perseguire i reati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa ti sorprende?</p>
<p>In Italia gli affidamenti di contratti pubblici a trattativa privata sono limitati ai lavori pubblici di importo fino a 200.000 euro &#8211; in presenza di condizioni particolari &#8211; ed a servizi e forniture di importo fino a € 103.000 (206.000 per alcune amministrazioni)<br />
(Art.125 del Testo unico dei contratti D.Lgs 163/2006)<br />
Sono importi modestissimi se confrontati con l&#8217;ordine di grandezza delle &#8220;iniezioni di liquidità&#8221; di cui si sta discutendo.</p>
<p>Se poi la sorpresa riguardasse il fatto che sembra ingenuo richiamare una norma non sempre applicata, beh, allora torniamo al discorso di prima: il comportamento secondo la norma è fisiologia, quello contrario è patologia. Se da noi si indulge alla patologia dipende probabilmente dalla scarsa capacità della macchina della Giustizia a perseguire i reati.</p>
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		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36140</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 22:35:45 +0000</pubDate>
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		<description>Sono cose antitetiche :)

Mi spiace, ma per natura non tendo a perpetrare gli errori.

Non sono diabolico, solo umano ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono cose antitetiche <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi spiace, ma per natura non tendo a perpetrare gli errori.</p>
<p>Non sono diabolico, solo umano <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Tritumbani</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36134</link>
		<dc:creator>Tritumbani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 21:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>Qui da noi un’aggiudicazione che non fosse effettuata a seguito di una gara ad evidenza pubblica (fatti salvi gli appalti di ridottissime dimensioni!!!) sarebbe ritenuta illecita, 
8O :lol:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qui da noi un’aggiudicazione che non fosse effettuata a seguito di una gara ad evidenza pubblica (fatti salvi gli appalti di ridottissime dimensioni!!!) sarebbe ritenuta illecita,  <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt='8O' class='wp-smiley' /> :lol:</p>
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	<item>
		<title>Di: paOLO_tr</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36129</link>
		<dc:creator>paOLO_tr</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 20:02:29 +0000</pubDate>
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		<description>Riguardo il mio &quot;punto 2&quot;, credo che &quot;l&#039;abbandono della politica&quot;, come dici tu, possa essere giustificato solo dal fatto che il processo che porta all&#039;autosufficienza (e, non secondariamente, al rispetto del territorio in cui si vive) deve essere volontario e non imposto dall&#039;alto che si traduce nell&#039;esclusione di gabelle e di vincoli di sorta (dazi per l&#039;autarchia, regolamenti di enti parco, ecc...). Siamo però pronti a tutto ciò? Siamo abbastanza &quot;educati&quot; (cioè coscienti) da creare, in una situazione antiproibizionista tendente all&#039;anachico, una realtà sociale equilibrata ed &quot;autosufficiente&quot;? Purtroppo credo di no. Bisognerà arrivarci per piccole indicazioni imposte dall&#039;alto, oltre che per grossa volontà di una parte di noi realtà civile. 
Ecco perchè rimango dell&#039;idea che sia necessario continuare ad affidarci alla politica ed alla (meravigliosa) scheda elettorale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo il mio &#8220;punto 2&#8243;, credo che &#8220;l&#8217;abbandono della politica&#8221;, come dici tu, possa essere giustificato solo dal fatto che il processo che porta all&#8217;autosufficienza (e, non secondariamente, al rispetto del territorio in cui si vive) deve essere volontario e non imposto dall&#8217;alto che si traduce nell&#8217;esclusione di gabelle e di vincoli di sorta (dazi per l&#8217;autarchia, regolamenti di enti parco, ecc&#8230;). Siamo però pronti a tutto ciò? Siamo abbastanza &#8220;educati&#8221; (cioè coscienti) da creare, in una situazione antiproibizionista tendente all&#8217;anachico, una realtà sociale equilibrata ed &#8220;autosufficiente&#8221;? Purtroppo credo di no. Bisognerà arrivarci per piccole indicazioni imposte dall&#8217;alto, oltre che per grossa volontà di una parte di noi realtà civile.<br />
Ecco perchè rimango dell&#8217;idea che sia necessario continuare ad affidarci alla politica ed alla (meravigliosa) scheda elettorale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Fully</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36108</link>
		<dc:creator>Fully</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:15:57 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace dover dissentire, caro Peppe.

Le vicende cui ti riferisci costituiscono una degenerazione &quot;eccezionale&quot; del libero mercato, che invece si fonda sulla libera concorrenza. Sono una patologia e come tale vanno considerate, a mio parere, senza generalizzare.

Non conosco la normativa americana in merito all&#039;aggiudicazione di appalti pubblici. Qui da noi un&#039;aggiudicazione che non fosse effettuata a seguito di una gara ad evidenza pubblica (fatti salvi gli appalti di ridottissime dimensioni) sarebbe ritenuta illecita, annullabile e le relative responsabilità sarebbero perseguite dall&#039;apposita Autorità (art.6 e succ. del Testo Unico dei Contratti). Non credo che la Giustizia americana sia più tenera della nostra.

Chiarita la differenza - almeno secondo la mia valutazione - torno a ribadire che una cosa sono gli appalti, altra cosa sono le misure dirette di sostegno/salvataggio del sistema finanziario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace dover dissentire, caro Peppe.</p>
<p>Le vicende cui ti riferisci costituiscono una degenerazione &#8220;eccezionale&#8221; del libero mercato, che invece si fonda sulla libera concorrenza. Sono una patologia e come tale vanno considerate, a mio parere, senza generalizzare.</p>
<p>Non conosco la normativa americana in merito all&#8217;aggiudicazione di appalti pubblici. Qui da noi un&#8217;aggiudicazione che non fosse effettuata a seguito di una gara ad evidenza pubblica (fatti salvi gli appalti di ridottissime dimensioni) sarebbe ritenuta illecita, annullabile e le relative responsabilità sarebbero perseguite dall&#8217;apposita Autorità (art.6 e succ. del Testo Unico dei Contratti). Non credo che la Giustizia americana sia più tenera della nostra.</p>
<p>Chiarita la differenza &#8211; almeno secondo la mia valutazione &#8211; torno a ribadire che una cosa sono gli appalti, altra cosa sono le misure dirette di sostegno/salvataggio del sistema finanziario.</p>
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	<item>
		<title>Di: LighQuantum</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36107</link>
		<dc:creator>LighQuantum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 13:39:57 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti a tessere le lodi c&#039;ho pensato io :-) e a ragion veduta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti a tessere le lodi c&#8217;ho pensato io <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  e a ragion veduta!</p>
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		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36102</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 10:27:49 +0000</pubDate>
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		<description>Non avevo alcuna intenzione di tesere le lodi del neoliberismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non avevo alcuna intenzione di tesere le lodi del neoliberismo.</p>
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	<item>
		<title>Di: LighQuantum</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36081</link>
		<dc:creator>LighQuantum</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 18:34:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7662#comment-36081</guid>
		<description>Ben detto. L&#039;intervento dello stato nel libero mercato (consigliato dai Keynesiani) ci sta rovinando! Quando si capirà che l&#039;unica via possibile per un progresso costante è solo e semplicemente il libero mercato ?(come Mises e gli economisti &quot;austriaci&quot; suggerivano)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ben detto. L&#8217;intervento dello stato nel libero mercato (consigliato dai Keynesiani) ci sta rovinando! Quando si capirà che l&#8217;unica via possibile per un progresso costante è solo e semplicemente il libero mercato ?(come Mises e gli economisti &#8220;austriaci&#8221; suggerivano)</p>
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	<item>
		<title>Di: LighQuantum</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36080</link>
		<dc:creator>LighQuantum</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 18:24:52 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo in pieno con il BuonPeppe. Non fa alcuna differenza il mezzo attraverso cui lo stato interviene sul libero mercato (FED, Tesoro, ecc...) il risultato ed il fine è sempre quello di fare l&#039;utile di pochi individui a scapito della maggioranza dei cittadini.
Carmine, un consiglio, leggiti qualcosa di teoria economica Austriaca prima di postare tutti questi commenti...
www.mises.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo in pieno con il BuonPeppe. Non fa alcuna differenza il mezzo attraverso cui lo stato interviene sul libero mercato (FED, Tesoro, ecc&#8230;) il risultato ed il fine è sempre quello di fare l&#8217;utile di pochi individui a scapito della maggioranza dei cittadini.<br />
Carmine, un consiglio, leggiti qualcosa di teoria economica Austriaca prima di postare tutti questi commenti&#8230;<br />
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	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36079</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 18:03:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7662#comment-36079</guid>
		<description>Il neoliberismo non è la dottrina economica adottata dagli USA per uscire dalla Grande Depressione. Se mai il contrario. Gli USA e i paesi industrializzati ne uscirono seguendo il modello keynesiano che, contrariamente al liberismo classico preesistente,  sosteneva che il mercato lasciato a se stesso non é in grado di riequilibrarsi. 
Se per una qualche ragione gli imprenditori decidono di ridurre gli investimenti in un settore industriale questa scelta provocherà un aumento del numero di disoccupati in quel settore e tali disoccupati, costretti a contrarre i propri consumi, determineranno una riduzione della domanda in altri settori, per esempio in quello dei beni di consumo, con conseguente riduzione dei posti di lavoro . Questo effetto &#039;moltiplicatore&#039; determinerà a cascata un calo generalizzato del livello di occupazione, del reddito, del prodotto dell&#039;economia. A questo punto il sistema, secondo Keynes, non é in grado di interrompere la fase negativa del ciclo economico, ossia non ha in sé le forze per riequilibrarsi, senza l&#039;intervento dello stato. Data a quegli anni ed é frutto del convincimento che bisognasse stimolare la domanda per far ripartire l’economia, la nascita dei grandi aggregati industriali creati dalla mano pubblica. Da noi l’IRI.
 Il neoliberismo nasce negli anni ottanta (F.A. von Hayeck) come reazione al fallimento alle politiche keynesiane e sarà adottato in politica da Reagan e dalla Thatcher. E&#039; da tale convincimento che partirà la riduzione dello stato in economia.
La crisi attuale, a mio parere, mette se mai in evidenza qualcos&#039;altro, che è poi uno degli aspetti più abnormi e preoccupanti della globalizzazione, il gigantismo delle istituzioni finanziarie (banche) a fronte del nanismo delle istituzioni politiche (singoli stati) i cui bilanci sono sovente inferiori a quelli delle stesse istituzioni finanziarie (campioni nazionali) che sono chiamate a soccorrere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il neoliberismo non è la dottrina economica adottata dagli USA per uscire dalla Grande Depressione. Se mai il contrario. Gli USA e i paesi industrializzati ne uscirono seguendo il modello keynesiano che, contrariamente al liberismo classico preesistente,  sosteneva che il mercato lasciato a se stesso non é in grado di riequilibrarsi.<br />
Se per una qualche ragione gli imprenditori decidono di ridurre gli investimenti in un settore industriale questa scelta provocherà un aumento del numero di disoccupati in quel settore e tali disoccupati, costretti a contrarre i propri consumi, determineranno una riduzione della domanda in altri settori, per esempio in quello dei beni di consumo, con conseguente riduzione dei posti di lavoro . Questo effetto &#8216;moltiplicatore&#8217; determinerà a cascata un calo generalizzato del livello di occupazione, del reddito, del prodotto dell&#8217;economia. A questo punto il sistema, secondo Keynes, non é in grado di interrompere la fase negativa del ciclo economico, ossia non ha in sé le forze per riequilibrarsi, senza l&#8217;intervento dello stato. Data a quegli anni ed é frutto del convincimento che bisognasse stimolare la domanda per far ripartire l’economia, la nascita dei grandi aggregati industriali creati dalla mano pubblica. Da noi l’IRI.<br />
 Il neoliberismo nasce negli anni ottanta (F.A. von Hayeck) come reazione al fallimento alle politiche keynesiane e sarà adottato in politica da Reagan e dalla Thatcher. E&#8217; da tale convincimento che partirà la riduzione dello stato in economia.<br />
La crisi attuale, a mio parere, mette se mai in evidenza qualcos&#8217;altro, che è poi uno degli aspetti più abnormi e preoccupanti della globalizzazione, il gigantismo delle istituzioni finanziarie (banche) a fronte del nanismo delle istituzioni politiche (singoli stati) i cui bilanci sono sovente inferiori a quelli delle stesse istituzioni finanziarie (campioni nazionali) che sono chiamate a soccorrere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36070</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 13:09:41 +0000</pubDate>
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		<description>Questo non è assistenzialismo? Dipende.
Va benissimo l&#039;appalto al privato, se fatto in maniera trasparente e secondo le &quot;vere&quot; logiche di mercato. Quando questo invece segue altre vie, premia sempre gli stessi, serve a finanziare certi soggetti, magari perchè poi questi soggetti ricambiano in qualche modo, le cose cambiano.
Vedi alla voce &quot;Halliburton&quot; (tanto per citarne una)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo non è assistenzialismo? Dipende.<br />
Va benissimo l&#8217;appalto al privato, se fatto in maniera trasparente e secondo le &#8220;vere&#8221; logiche di mercato. Quando questo invece segue altre vie, premia sempre gli stessi, serve a finanziare certi soggetti, magari perchè poi questi soggetti ricambiano in qualche modo, le cose cambiano.<br />
Vedi alla voce &#8220;Halliburton&#8221; (tanto per citarne una)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chiara di Notte - Klára</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36057</link>
		<dc:creator>Chiara di Notte - Klára</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:30:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7662#comment-36057</guid>
		<description>Assolutamente no, dato che io ero dall&#039;altra parte. Ma era appunto un &quot;tratto&quot; di una lunga linea  in cui e&#039; stato fatto coincidere est con sud e ovest con nord.

La veda divisione epocale e&#039; quella fra nord e sud. Infatti, caduto l&#039;artificio ideologico (durato una breve &quot;stagione&quot;) il mondo ha ripreso il suo percorso di sempre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente no, dato che io ero dall&#8217;altra parte. Ma era appunto un &#8220;tratto&#8221; di una lunga linea  in cui e&#8217; stato fatto coincidere est con sud e ovest con nord.</p>
<p>La veda divisione epocale e&#8217; quella fra nord e sud. Infatti, caduto l&#8217;artificio ideologico (durato una breve &#8220;stagione&#8221;) il mondo ha ripreso il suo percorso di sempre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carmine...</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36054</link>
		<dc:creator>Carmine...</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:07:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7662#comment-36054</guid>
		<description>si si... sempre che accettino una mia segnalazione!!!!:-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si si&#8230; sempre che accettino una mia segnalazione!!!!:-D</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/lo-scricchiolio-di-un-altro-muro/meccanica-delle-cose/chiamiamola-economia/fully/7662/#comment-36053</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 09:03:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7662#comment-36053</guid>
		<description>Il tuo punto 2 è la mia religione, a parere mio il punto di partenza per realizzarlo è l&#039;abbandono della politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo punto 2 è la mia religione, a parere mio il punto di partenza per realizzarlo è l&#8217;abbandono della politica.</p>
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	</item>
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