Lo Schema Ponzi 8


La tecnica prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano in USA che divenne noto per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Ponzi non fu il primo ad usare questa tecnica, ma ebbe tanto successo da legarvi il suo nome coinvolgendo 40.000 persone e raccogliendo oltre 15 milioni di dollari. (Da Wikipedia)

Lo schema di Ponzi si e’ sviluppato nel tempo in varianti piu’ complesse, pur mantenendo la stessa base teorica e continuando a sfruttare l’avidità delle persone, ma fondamentalmente il truffatore coinvolge sempre la vittima offrendo uno strumento di investimento che promette ritorni elevati ed a breve termine. Di solito l’attivita’ sottostante non e’ chiara, ma l’investitore, attratto dal guadagno, inizialmente non ci fa caso.

Il meccanismo funziona perche’ il truffatore, dopo poche settimane (o mesi), rende alla prima vittima una parte del capitale ricevuto: la prima cedola del rendimento “stupefacente” promesso e gli fa credere che sia il frutto della gestione. E’ questo il momento, di solito, in cui la truffa lievita.

La notizia del rendimento miracoloso, alimentata da distribuzioni “civetta” ai primi sottoscrittori delle gestioni, di solito agisce da volano dello schema piramidale Ponzi, moltiplicando gli investitori pronti a sottoscrivere i prodotti finanziari della truffa.

Lo schema Ponzi, ovviamente, non prevede la restituzione del capitale agli investitori. Chales Ponzi, esattamente un secolo fa, per frodare 15 milioni di dollari aveva coinvolto 40 mila persone, ma spesso i truffatori si danno alla fuga molto prima. Gli ultimi investitori coinvolti nella truffa non ricevono neanche la prima “cedola”.

Oggi “dovrebbero esistere” normative serie a riguardo per cui strutture con questi schemi risultare illegali in ogni parte del mondo, ma pare che non sia proprio cosi’, e cio’ che dovremmo chiederci e’: quanti di questi schemi Ponzi sono tuttora funzionanti nel mondo, mascherati da “tranquilli” fondi comuni d’investimento e forse garantiti proprio dalle autorita’ governative preposte ai controlli formate da politici-banchieri con evidenti conflitti d’interesse?


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8 commenti su “Lo Schema Ponzi

  • Salvo

    Direi schema Gonzi :d.

    Comunque per fortuna da me non abbiamo investito in nessuno di quei titoli così convenienti. 😀

    • Chiara di Notte - Klára

      @Salvo,

      Comprendo che sia una fortuna per te, ma il problema e’ che pare che il crack Maddof sia superiore a quello della Lehman Brothers che ha dato inizio a questa crisi epocale, i cui effetti devastanti saranno visibili solo terminata l’euforia natalizia.

      I risparmi di molta gente andati in fumo, anzi si sono trasferiti tutti sul conto di un’unica persona. E cosi’ l’economia di intere nazioni va in cacca. Ma questo, per chi crede che la questione non lo riguardi, non e’ un problema. Almeno non nell’immediato.

      Cio’ che c’e’ di positivo e’ che dalle macerie si puo’ solo ricostruire. A patto che di macerie si tratti, perche’ c’e’ qualcuno che cerca in tutti i modi di tenere in piedi il proprio rudere credendo di essere un privilegiato in mezzo alla devastazione, poiche’ e’ riuscito ad accaparrarsi tutto.

      Anche un cancro non puo’ sopravvivere in un organismo morto.

      • Salvo

        @Chiara di Notte – Klára,

        E’ una fortuna per me perchè mio padre mi ha ripetuto da quando sono piccolo (non che ora sia un vecchietto) quando valessero i soldi e come non credere alla volpe che mi prometteva di moltiplicarmi i miei 5 zecchini. La crisi nel futuro so che toccherà anche me, nel 2009 a meno di problemi epocali mi prenderò la specialistica in ingegneria e siccome non sono uno dei migliori ingegneri al mondo dovrò sgomitare parecchio per lavorare in un mondo in crisi. Però permettimi di dire che se mi dispiace seriamente da chi è stato truffato tempo fa da una banca che prometteva ritorni discreti sono felice per una sorta di darwinismo sociale in chi ha creduto che qualcuno se gli davi due lire in mano ti avrebbe fatto diventare milionario come se loro poi erano più intelligenti degli altri. Ho sempre pensato che se una cosa non la sai fare non la fai se proprio devi investire almeno investi nello stato che ti da + sicurezza ma utili minori. I miei non sanno investire e ora come ora ne sono felice ed infatti con tantissimi sacrifici hanno finito la nostra casa, iniziata a costruire nell’85 finito un piano nel 92 (e venuti ad abitarci) e finita fra poco (mancano solo gli ultimi mobili). E per dirti mio padre quando ha avuto un debito pensava prima a pagarlo che a prendere qualcosa per sè, quindi permetti che se una persona sciala poi non può assolutamente venire a prendersela con nessuno (questo imho è stato una delle cause delle crisi). Ti ho fatto tutta questa descrizione per farti capire che io certamente non sono un miliardario di famiglia ma ho imparato che se una cosa non te la puoi permettere è superflua (e questa ne sono sicuro è una delle prime cose per passare la crisi). Tutto questo per dire che se qualcuno crede alle favole poi io (chiamami egoista) non voglio proprio sentirlo parlare, (la prossima volta faccia meno il gonzo o si ritenga intelligente per quanto lo è).

  • Salvo

    Lo script che si occupa dei messaggi va aggiustato.
    Il messaggio 10 minuti fa c’era ora è scomparso.

      • Salvo

        @Doxaliber,
        Sì di quello grazie. Anche per l’informazione, ora ne approfitto per chiederti, per un blog con pochi utenti ma bersagliato da imbecilli consigli WordPress?

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