Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "L’Italia con il Grillo e con il Marchese (per tacer del Bersani)" è stato scritto da Lameduck
Mentre i banchieri del Diavolo proseguono indisturbati nell’applicazione pratica della loro agenda di spoliazione di tutto lo spoliabile di un paese, come gli alieni dei film che scendono sulla Terra solo per trasformarci in cibo e compost, la politica italiana che fa?
Ci sono state elezioni amministrative che hanno visto il prevedibile successo del Movimento Grand Hotel e l’aumento dell’astensionismo, oltre al non trascurabile crollo del partito di B. e della Lega, mazzolati ben bene dai loro elettori delusi e smaronati.
Prima di parlare del Grillo e del suo partito marketing, togliamoci subito qualsiasi eventuale dubbio riguardo alla nocività dell’astensionismo, ovverosia del fenomeno rappresentato dal gran numero di persone che non va più a votare.
Io starei tranquilla. L’astensionismo, nel paese di chi vota senza averne un’idea, di chi vota alla c.d.c. il tizio impomatato che la sera prima ha estorto loro una carezza intima e rubato il primo vero orgasmo della loro vita sussurrandogli all’orecchio “ti toglierò l’ICI”, è una benedizione del cielo. Il suffragio universale non è un dogma, è un’opportunità. Una volta ero convinta che votare fosse un dovere assoluto ma mi sto ricredendo. Se a votare vanno solo quelli che sono convinti di ciò che fanno, nel bene o nel male, e sono un minimo informati su che cos’è la politica, è meglio. Io concederei il diritto di voto solo dopo che l’elettore ha superato un esame scritto e orale, figuriamoci.
La seconda ragione per la quale chi si astiene ne ha ormai tutto il diritto è perché votare questi partiti è obiettivamente null’altro che un atto di massima perversione dove affluiscono la coprofilia, il sadomasochismo e la necrofilia. Non si può pretendere che tutti siano capaci di agire le perversioni più estreme.
Grillo, dunque. Io non mi preoccuperei nemmeno di lui. E’ appena stato eletto il sindaco Pizzarotti a Parma che sono comparse le prime crepe nel movimento, e il terremoto non c’entra.
Tutti si preoccupano di Casaleggio, questo capellone fuori tempo massimo, questo guru che ha creato il fenomeno Grillo prima sul web e poi l’ha lanciato nell’agone della politica. (Bello, agone, vero?) “Dietro il Movimento Cinque Stelle c’è Casaleggio!”, strillano indignati i fautori della vera politica “de sinistra”, come se Forza Italia non fosse stata fondata dai creativi di Pubblitalia e con essa ed il suo frontman B. questi non abbiano perfino pensato di poter riformare la Costituzione, facendo passare B. per un padre della patria.
E’ evidente che Grillo è solo un guastatore e che, messo di fronte alla brutalità del governare, non reggerà la botta. Non capisco neppure quelli che si agitano tanto per farcene notare la volgarità, la violenza verbale e magari, per qualcuno, l’antipatia.
Di solito sono coloro che considerano invece uno statista il Bersani, il personaggio uscito dal teatro dell’assurdo, quello che dice ”Ci sono dei comuni dove non vinciamo, che è diverso dal dire che perdiamo”. Una frase da tatuarsi subito su una chiappa – possibilmente la sinistra – per mostrarla in spiaggia quest’estate. Quello che, prima di decidere le alleanze, deve avere la certezza di vincere le elezioni, poi farà le sue scelte. Sul serio, se stavolta il PD non torna al governo, lui e D’Alema potrebbero fare un gesto sconsiderato.
Grillo non dovrebbe far paura ai piddini se essi sono così fortunati da avere dei geni della lampada come D’Alema, Veltroni e Bersani. O la Finocchario, quella che si fa beccare da “Chi” mentre usa gli uomini della scorta come sospingitori di carrelli dell’IKEA e poi si lamenta se su Facebook la sputtanano.
Tornando a Grillo, non me ne faccio convincere, pur condividendone alcune visioni in ambito ambientalista, per un semplicissimo motivo. Non voterei mai uno sul quale ho da sempre il dubbio che non si scriva da solo i post del blog.
Poi sicuramente i ragazzi del Movimento sono tutti appassionati, onesti e credono veramente in ciò che fanno. Beata gioventù. Chiuso l’argomento.
Schiacciato il grillo, come non citare la riapparizione mariana del bagonghi accompagnato dal suo pastorello? Dopo averla menata come al solito con il fatto che nel 2008 ha vinto le elezioni (capite perché pagherei gli elettori perché il giorno del voto se ne stessero buoni a casa?) ci ha fatto sapere che i sondaggi che ha in mano lo piazzano al 23%.
E insiste. Forse il 23% ce l’ha nelle elezioni per l’amministratore di condominio delle Olgettine. Prigioniero di un sogno, cantava Gigi Finizio. Tutta quella pantomima di conferenza stampa comunque serviva per mandare il messaggio, il pizzino filmato: lui vuol diventare presidente della Repubblica. Vuole terminare la carriera trombandosi una squinzia, una qualsiasi, magari minorenne, proprio sulla poltrona di Napolitano. Se fosse l’ultimo atto della sua esistenza, varrebbe la pena di accontentarlo.
Io fossi in lui non mi farei troppe illusioni, però. Il prossimo Proconsole dell’Oligarchia Finanziaria sarà un banchiere, o al limite il carrierista fulminante, il Pilato Mario Monti, premiato per meriti sul campo.
L’Italia però è fortunata. Se il cavaliere facesse cilecca, il PD riuscisse per l’ennesima volta a farsi scappare la cadrega più alta non riuscendo nemmeno a portare B. al Quirinale e Grillo si sgonfiasse come una bambola dalla bocca tonda, c’è sempre il nuovo, il Luca Cordero.
All’Italia sta per arrivare il Marchese. Con il sospetto che il Montezemolo il figliol prodigio – uno che riuscirebbe a vantare più conflitti d’interesse dell’innominabile - sia l’ennesimo che vuole salvarsi le aziende prima di affondare. Grazie, abbiamo già dato, non siamo interessati.
All’Italia sta per arrivare il Marchese. Con il sospetto che il Montezemolo il figliol prodigio – uno che riuscirebbe a vantare più conflitti d’interesse dell’innominabile - sia l’ennesimo che vuole salvarsi le aziende prima di affondare. Grazie, abbiamo già dato, non siamo interessati.
Ieri, domenica, mi sono guardata su Youtube quasi tutto il Meeting di Rimini sull’MMT organizzato da Paolo Barnard. Al di là delle inevitabili esagerazioni, di alcuni punti non chiari e di personaggi un po’ sopra le righe, se fosse vera solo la metà di quello che gli economisti eretici hanno raccontato dell’agenda dei Banchieri, come il fatto che pare abbiano il compito di distruggere scientificamente le economie reali dei paesi del Sud d’Europa, c’è da farsi l’anal bleaching gratis.
Insomma, la politica sta a cincischiare mentre studia come arraffare gli ultimi scampoli di potere per poter continuare a mantenere il suo esercito di parassiti saprofiti e permettersi tutti quanti le vacanze da 140.000 euro alla facciaccia nostra. L’unica novità per il futuro è la riesumazione della Democrazia Cristiana e il riciclaggio di qualche industriale bollito che crede ancora di poter contare sull’aiutino di Stato.
Già, gli industriali. Stanno ad aspettare che Monti gli faccia ripartire la crescita mentre piazza le cariche della demolizione controllata nelle colonne portanti dell’economia reale. E’ qui che la classe imprenditoriale italiana dimostra tutta la sua insipienza che, unita alla sciaguratezza della classe politica ci fa presagire per il futuro solo volatili non zuccherati da mandar giù interi.
Non si sono ancora accorti, i confindustriali, che i banchieri, utilizzando abilmente sui loro orifizi il rabbit dell’art. 18, mentre loro godono all’idea di poter licenziare a manetta gli odiosi operai, mentre sono distratti, insomma, si stanno ciulando le loro aziende. Le avranno tutte quante per un tozzo di pane e senza sparare un colpo.
Quando la Emma e lo Squinzio, stremati, allungheranno la mano sul comodino per cercare il fazzolettino, non sarà rimasto neppure quello.


a me bersani fa passere l'effetto dell'entact.
Hai ragione, è un segretario con allegato il bugiardino. Particolarmente pericolosa l’associazione con D’Alema.
[...] della cronaca web nazionale grazie ai grandi contributi di blogisti spaziali intergalattici quali Lameduck, Laura Costantini, Il Buon Peppe, Gilda, Galbusera e last but not least, Eduardo Quercia, la cui [...]
analisi parecchio grossolana, e parecchio male esposta e argomentata, per verificare se quello che dice barnard sull'emissione monetaria e sulle motivazioni di tale politica non serve ascoltare la conferenza sull mmt , io perlomeno non l'ho fatto, è troppo storico nella sua analisi complesso nell'esporla e esageratamente drammatico , pero basta accendere il cervello prendere in mano una calcolatrice, e schiacciare I tastini per comprendere che non vi è alcun modo per restituire un debito.
che dovrebbe essere il compenso del sudore della tua fronte ma che devi restituire per intero piu interessi, nemmeno restituendo l'intero reddito pro capite italiota, e non spendendo 1 centesimo in spesa pubblica potresti restituirlo, mancherebbero comunque gli interessi.
Si può obbiettare che mettendo in attivo la bilancia commerciale il denaro mancante entrerebbe the fonti esterne , vero, ma a parte che questo significherebbe solo che qualcuno è indebitato piu di te.
dovresti avere un attivo di grna lunga superiore alla metà del pil cosa assai improbabile,
prova ne è che nella assi austera e produttiva germania il debito pubblico galoppa assai piu velocemente del suo pil.
questa frase invece "Tornando a Grillo, non me ne faccio convincere, pur condividendone alcune visioni in ambito ambientalista, per un semplicissimo motivo. Non voterei mai uno sul quale ho the sempre il dubbio che non si scriva the solo I post del blog.
Poi sicuramente I ragazzi del Movimento sono tutti appassionati, onesti e credono veramente in ciò che fanno. Beata gioventù. Chiuso l’argomento"
è la tragedia del non senso prima lo difendi per casaleggio in quanto il berlusca fu inventato the pubblitalia, e quindi sdogani la regia di casaleggio poi pretendi che sia lui a scriversi tutti I post…ma bho.
poi passi a denigrare un gruppo di persone per lo piu oneste che prova a fare la differenza.
sarei curioso di vedere il tuo operato in merito e concludi apostrofondali con un sarcastico beata gioventu.
per il votare invece ti dirò non voto dal 91, e non necessito della tua approvazione per decidere se sia cosa buona e giusta legittimare col mio voto un ladro a derubarmi.
ps se proprio vuoi attaccare grillo fallo con cognizione di causa, cioe o sulla gestione estremamente fascista del suo blog , in cui se dissenti vieni regolarmente aggredito e insultato the 4/5 sgherri the guardia e poi regolarmente cancellato nella migliore ipotesi o bannato qualora tu persista.
C’è in rete un filmato francese molto carino (si intitola “Capire il debito pubblico” coi sottotitoli in italiano) che spiega, molto succintamente il casino del debito.
Il punto è questo, che pochi però hanno visto/capito: la predazione del pianeta Terra a livello globale sta raggiungendo velocemente il limite.
Non si possono sostenere 7 miliardi di individui ad un livello di vita decente.
Il debito rispecchia semplicemente questa situazione: è figlio diretto del consumismo allucinante occidentale proposto come “modello di sviluppo”.
Il consumismo è intrinsecamente connesso col debito, senza l’uno non esiste l’altro. Sono entità strettamente correlate.
Ci stiamo FINENDO I POVERACCI (E LE RISORSE) DA SFRUTTARE sul pianeta Terra. Ce li stiamo finendo.
La coperta è corta e c’è chi la tira di qua e c’è chi la tira di là, in base alle proprie forze di coercizione militari (e poi politiche).
Gli USA hanno il debito più alto di qualsiasi nazione nel mondo. Questo perché hanno una potenza militare (ancora) di livello mondiale – e possono permettersi di stampare a go-go la loro carta straccia (chiamata dollari) e FORZARE MILITARMENTE tutto il pianeta a comperarsi il petrolio (fonte primaria e globale di energia per l’industria) SOLO in dollari americani, al BRENT di NY.
Anche per questo GLI USA si sono permessi la creazione dei “prodotti finanziari derivati” per spalmare il LORO (infinito) debito sul resto del mondo. Grazie a rapporti di forza ottenuti MILITARMENTE.
Cosa che la gente si dimentica sempre: non è che ci sono sempre i “finanzieri cattivi”, il punto è che certe cose si sono ottenute con la guerra, la cosa più antidemocratica che esista. Dopo i finanzieri hanno sfruttato questo vantaggio MILITARE per i loro traffici. Non avrebbero potuto fare NULLA i finanzieri senza le guerre vinte dagli USA/UK. Ficcatevelo in testa. Sono eventi concatenati.
L’Unione Europea funziona alla grande per la Germania, perché schiaccia (non militarmente, ma economicamente) gli altri stati dell’EU più deboli.
Uno dei motivi di creazione dell’EU è stato proprio questo: visto che con le bombe si creavano più anni che altro, facciamoci una guerra economica. Insomma, invece delle trincee, invadere la Polonia e robette così, facciamo un campo di gara con delle regole (più o meno) condivise, e giochiamocela lì.
Si vede benissimo chi vince e chi perde.
Indi l’unica soluzione per noi sarà ABBASSARE il livello di vita (economicamente parlando). Niente di drammatico, un Ipad durerà 8 anni e varrà il 70% del prezzo anche usato, così come le auto che si cambieranno ogni 8 anni invece che 3, si mangerà di meno, ci si arrangerà di più. Tornerà il business – oramai scomparso – delle manutenzioni/riparazioni. Non è un male così assoluto come ci si prospetta, si tratterà di dare un valore diverso alle cose, che da pochi cent cominceranno a costare qualche Euro. La roba usata comincerà a valere molto di più (già sta accadendo).
l’ultimo paragrafo contiene del vero. ma ci è giunto per una strada lastricata di qualunquismo.
se accetta l’invito, chiedo anche a lei di “stay tuned” e ne parleremo tra un po’.
Sono sempre pronto a nuove ripavimentazioni, se le precedenti fossero scadenti. Accetto volentieri l’invito.
gentile marco, se resta su questi schermi, in pochi giorni smentiremo alcuni luoghi comuni economici che lei ha citato.
i debiti si possono ripagare. quando non si pagano, occorre capire perchè. di solito la ragione è l’incapacità, più spesso si tratta di volontà.
Fammi capire, caro James Joyce: a te non importa che Grillo faccia scrivere i post ad altri ma che tu sul suo blog non possa scrivere i tuoi commenti?
Io non ho mica denigrato i grillini nella mia analisi grossolana. Mi sentirei però di denigrare i grillominkia.
A dire il vero anche a me preoccupa di più la questione dei commenti che non la questione dei post. Nel senso: se so benissimo che i personaggi pubblici sono completamente falsi e costruiti a pennello sulla base di ciò che si vuole comunicare, non è così scontata la questione dei commenti. I grilliminkia, probabilmente, sarebbero meno “minkia” se sul blog del signr Grillo fossero espresse anche opinioni discordi dalla sua. Cancellarle, o non approvarle, equivale a nascondere l’alternativa. Per uno che ha poca fantasia questo significa che Grillo rimane l’alternativa migliore e insindacabile, e allora è facile che diventi fede più che opinione. Non è il primo posto in cui non si possono esprimere opinioni contrastanti, e non sarà l’ultimo. Ed è anche questo a rovinare l’Italia.
In più, posso tranquillamente asserire che la chiusura alla critiche è sintomo di debolezza. Le critiche vengono cancellate nel momento in cui sono scomode e veritiere, nel momento in cui gli viene riconosciuta una ragione di esistere: altrimenti non avrebbe senso cancellarle. Ma dal momento in cui sono veritiere, è anche grave cancellarle. Senza contare che giocano, in questo modo, contro le loro stesse idee, dimostrandole semplicemente fasulle o solo “di facciata”.
La questione dei commenti che si lasciano sui blog è complessa. Se tutti i commenti contenessero critiche costruttive e proposizioni di idee, censurarli sarebbe effettivamente segno di fascismo. Il problema è che su 100 commenti, solo pochi sono di quel tipo, il resto è suddiviso in: piaggeria (quanto hai ragione!), sarcasmo (ma come scrivi bene!), insulto (ma vai a lavorare che è meglio!), trolling (eh, il nostro caro blogger che mi cancella sempre tutti i commenti), maestrinismo (qual è, non qual’è!!)
La maggioranza dei commentatori è costituita da chi legge un post (se lo legge veramente è tutto da dimostrare) e poi non controargomenta le tue tesi ma si limita a dare un giudizio tranchant (hai fatto un’analisi grossolana).
In questo contesto è difficile criticare chi decide di tagliare i commenti del tutto o parzialmente. E’ come la questione del suffragio universale. Dare il voto a tutti comporta che votino i competenti ma anche papiminkia, grillominkia, piddiminkia ecc.
Effettivamente non l’avevo mai vista da questo punto di vista. Però ritengo che in fondo, se si tratta di commenti di quel genere, ha comunque più senso lasciarli. Se non per dimostrarne la stupidità, perlomeno per “dovere di cronaca”. Perche’ censurarli? A che scopo? Per avere un blog più “pulito”? Forse, ma e’ la stessa pulizia che si ottiene masticando daygum protex al posto di lavarsi i denti.
Grp, ho letto e risposto poco fa
Gilda
la mail del numero è mia.
non mi ricordo se ho usato un indirizzo che conoscevi
Lo chiamano "marchese del grillo". In effetti Grillo non fa né farà paura a nessuno, tantomeno a me. Si tratta di buffone fallito. Di un comico passato alla politica per l'unico motivo che non faceva più ridere nessuno. Quindi guadagnare I soldi attraverso I suoi sprovveduti commensali del web. Anzi rubare loro I soldi attraverso una politica in apparenza nuova, in realtà vecchia come il primo dittatore venuto sulla Terra!
Si fa un gran parlare di questo argomento, che Grillo “rubi i soldi”. Non ne capisco minimamente le ragioni.
Grillo riempiva i teatri già nel 1999. Con un biglietto del pubblico PAGANTE.
Se volevi ci andavi, sennò no. La gente ci è andata ergo lui è diventato ricco. Prendeva degli ottimi cachet in televisivi negli anni ’80, stare in TV rendeva ricchi. Molto ricchi.
Forse per furberia, forse perché diceva cose interessanti, forse perchè fa ridere, o una miscela delle tre.
Fine.
Il suo blog è gratis. Non c’è da pagare qualcosa per entrare nel movimento 5 stelle. Non ci sono i “comodi bollettini postali”.
Come “ruberebbe” i soldi, Grillo ? I rimborsi elettorali del M5S sono stati restituiti alla tesoreria di stato (gli hanno fatto i RAGGI X sulla questione: è tutto vero).
La questione è così lapalissiana che rasenta l’ottusità.
Per le persone benestanti come lui, il fatto di sbattersi su un camper su e giù per l’Italia a fare show elettorali, non penso sia così divertente. Io ci vedo un sincero (coi limiti UMANI della sincerità possibile) tentativo di cambiare qualcosa in quel gioco asfittico che è la politica italiana, nel suo complesso.
Non è un eroe, ma io ci vedo del buono nel suo operato. Casaleggio è un visionario, non lo conosco, ha questa ossessione per la rete ed internet, da applicare a qualsiasi cosa (non concordo del tutto con questa sua visione).
[...] invece di pensare a zappare l’orticello, mettere al mondo qualche altro esserino urlante, giocare agli astensionisti (un gioco molto di moda negli ultimi anni), hanno niente popò di meno che pensato di andare a [...]
In un periodo di estrema crisi economica nazionale e occidentale (non globale!), quello che più ci sconvolge è proprio la crisi culturale: non possiamo più andare avanti come abbiamo fatto fin’ora…
I politici, tutti, dal primo all’ultimo, sono stati beccati con le mani nella marmellata e perciò il popoletto non ne vede bene uno. E’ chiaro che l’antipolitica va per la maggiore e Grillo fa quello che deve e che è capace di fare.
Io mi chiedo…cara Lameduck, se proprio non le va bene niente come sempre succede alla maggior parte degli italiani, mi spiega a cosa è servito scrivere quello che ha scritto? Tutti sono nelle sue condizioni a parte i grillominkia, tutti avrebbero potuto scrivere quello che ha scritto, parola più/parola meno…che cosa ci ha detto di nuovo?
siberiantiger, ma guardi, lei non perda tempo a leggermi. Tanto i politici sono tutti uguali e non si dice niente di nuovo. Magari fosse riuscito lei a dirci qualcosa di nuovo ma non l’ha fatto. Vede?
Ciao Lameduck, se io avessi come punto di riferimento lo slogan ” sono tutti uguali e non c’è niente di nuovo” forse non riuscirei a postare qualcosa che riguarda proprio quel mondo che dal tuo punto di vista sembra essere irrimediabilmente compromesso ma, ovviamente, questa cosa riguarda solo ed esclusivamente me. Il m5s rappresenta per tante persone l’unica alternativa valida a questa classe politica corrotta altrimenti ci sarebbero milioni di astensionisti in più, me compreso. Per concludere ti posso assicurare che tutti i potenziali elettori del movimento sanno benissimo che nessuno è capace di fare i miracoli ma c’è la consapevolezza che confermando anche uno solo dei parassiti attualmente in carica il suicidio è assicurato. Tra il salto nel buio e il suicidio credo che molti preferiscano il saltino, almeno c’è la speranza di uscirne con le ossa rotte ma vivi.
Ma io sono contenta se tante persone sono convinte che il M5S sia la panacea di tutti i mali. Quando dico “beata gioventù”, esprimo solo la saggezza relativa di chi ha sbattuto tante di quelle volte la testa che ormai ha fatto il callo sul frontale. Io temo che il M5S dovrà lottare e non poco per liberarsi dai guru che lo hanno creato e diventare veramente un movimento popolare. Altrimenti sarà stato solo l’ennesimo prodotto di marketing al servizio dei gattoapardi.
[...] che lo hanno criticato, quali infami moventi li animino e perché sia giusto risparmiare a Grillo le domande vere, Travaglio chiude con un altro grande classico, buttando in mezzo il tutti rubano [...]