Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito." è stato scritto da ob1kenobi .
Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.
Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.
Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.
Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.
Power755, uno dei modelli di computer più potenti della nuove serie attivò il banco tre e quattro di memoria dei suoi 128 disponibili. Il canale di comunicazione iniziò la procedura di connessione ad alta velocità con il gate satellitare. I led cominciarono ad accendersi ritmicamente in una sequenza accelerata fino a divenire un turbine di luci che si rincorrevano. Power755 rispose alla richiesta di maggiori performance assegnando altri 4 processori alle nuove istanze. Attivò il canale video e audio e iniziò il processo di registrazione. Aumentò lievemente la velocità delle ventole di raffreddamento per bilanciare la maggiore richiesta di potenza.
Lise era nel corridoio dell’aereo e procedeva guardando i numeri dei posti e cercando prenotato 45A.
Il posto era accanto ad un uomo maturo che la guardò con aria piacevolmente sorpresa. Lei si sedette e gli sorrise guardandolo negli occhi sorridendo amabilmente. Si scambiarono i soliti convenevoli parlando in inglese. Lei si accorse di quanto lui era rimasto colpito dal suo aspetto e ne trasse un piacevole senso di sicurezza. L’uomo gentilmente reagiva allo stimolo della sua avvenenza guardandola e chiacchierando abbondantemente. I loro sguardi si incontrarono diverse volte e lei percepì con sorpresa un’inaspettata intesa tra di loro. Lise era felice di parlargli, l’uomo era intelligente e interessato a molti argomenti ed era un piacevole compagno di viaggio.
L’aereo nel frattempo era decollato quasi senza che se ne accorgessero presi come erano a discorrere. Il compagno di viaggio non nascondeva la sua ammirazione nei confronti di Lise ma rimaneva timido e misurato.
Le hostess arrivarono con i vassoi della cena e li servirono.
Power755 bilanciò i processi di Artificial Inteligence sui 12 processori che aveva man mano aggiunto. Le applicazioni audio e video funzionavano a pieno ritmo registrando su appositi file tutte le informazioni provenienti dai canali remoti che sarebbero in seguito state oggetto di analisi e di report. Tre o quattro volte Power755 dovette connettersi temporaneamente ad altri tre o quattro supercalcolatori vettoriali per risolvere problemi connessi col riconoscimento dei volti e degli ambienti in particolari situazioni di luce o di prospettiva.
Lise e il suo compagno di viaggio consumavamo allegramente la loro cena discorrendo piacevolmente. C’era qualcosa tra di loro, un’intesa inespressa come qualche volte capita tra persone con notevoli differenze di età. Si sorrisero mentre le luci della grande carlinga dell’aereo venivano abbassate.
La cabina dell’aereo era ora immersa nella penombra, molti già si preparavano a riposare in vista delle lunghe ore che li separavano dalla destinazione. Lise e il suo vicino parlavano ora a voce bassa. L’argomento delle conversazioni era vastissimo e sembravano trovarsi d’accordo su tante cose. Lise raccontava dei suoi studi, della sua vita in Giappone, della cultura giapponese. Il suo vicino parlava di Thailandia di tradizioni ma anche di amore e di sesso tra culture diverse.
Power755 eseguì attivo la sequenza diagnostica. Via via che la diagnosi procedeva i valori delle variabili di controllo assumevano il valore positivo. Tutto sembrava procedere positivamente. Il processo diagnostico era quasi giunto alla fine quando arrivò la prima anomalia. Una parte dei dati sintetizzati dall’unità di intelligenza artificiale risultavano statisticamente fuori dai range previsti, Power755 ripetè tre volte il controllo ma il risultato fu analogo. Emise un report di alert generico che diffuse ai canali dei centri di controllo.
Fu durante queste discussioni che lui le spiegò una sua veramente inusuale concezione della vita dove la realtà era uno strumento inventato dall’uomo per gestire i miliardi di informazioni che riceveva dai suoi sensi e il corpo una metafora per spiegare quello che sentiva.
Lise fu molto interessata a questi argomenti e chiese molti dettagli tali da meravigliare l’uomo, in particolare riguardo l’indipendenza dal corpo e sulla centralità della logica come fulcro della coscienza e dell’esistenza.
Fu ascoltandolo che qualcosa cambiò dentro di lei. I concetti che lui gli andava delineando gli risultavano assolutamente familiari e il mondo costituito modellando enormi quantità di informazioni le sembrava trovassero profondo eco dentro di lei.
Power755 continuava il controllo globale di tutti I processi, i log delle registrazioni audio e video avevano raggiunto dimensioni considerevoli cosi attivò una switch che gli permise di disporre di nuove unità di immagazzinamento dati. Il sistema di ottimizzazione dei processi di artificial inteligence lavorava a pieno ritmo ma senza rivelare problemi. Una richiesta di accesso provenne dalla porta di ingresso del bunker C3, un tecnico digitò il codice di accesso poi accese alcune luci e avanzò verso Power755 gli collegò una console e esegui una serie di diagnosi in risposta alla segnalazione di anomalia precedente. Dopo aver studiato i dati collegò un datalog collector scaricò alcuni dati poi richiuse il rack che ospitava Power755 spense le luci e uscì.
Ora dovevano guardarsi in volto per comprendersi parlando a voce bassa e alcune volte i loro volti si trovarono vicinissimi e le loro bocche terribilmente vicine. Ora capitava che i loro sguardi finissero per durare un breve lunghissimo istante più del dovuto. Lei continuava a sorridere con le sue splendide labbra e lui le sorrideva con gli occhi e con la voce.
Forse fu per errore, forse fu qualcosa di diverso ma nella penombra sembrò proprio che i loro sguardi si trovassero senza più lasciarsi e per un istante parve che le loro labbra si sfiorassero per un breve furtivo bacio.
Si diedero la buonanotte e cercarono di dormire con i cuori in tumulto.
Il tecnico stava esaminando i dati del datalogger sul video. Prima fece una analisi di livello alto quindi una analisi approfondita. L’idea che ne ricavò era che, come capita talvolta, i sistemi complessi hanno comportamenti anomali dovuti a bug che rimangono sconosciuti fino a risultare statisticamente consistenti. Preparò un report dettagliato e lo inviò per email al suo referente poi si occupo di altre questioni.
La notte era trascorsa nel freddo della cabina con frequenti movimenti di passeggeri e di hostess nei corridoi. Il cambio del fuso orario rendeva la notte lunghissima. Il risveglio fu sancito dalle luci della cabina che si accendevano e dal movimento delle hostess che si accingevano a predisporre per il breakfast.
Lise aprì gli occhi, si mosse, guardò il suo vicino già sveglio e gli sorrise ricevendo un uguale sorriso. Lui si trattenne dall’assurdo desiderio di darle il bacio del buongiorno ma si limitò a ricambiare con un sorriso, poi cominciarono la colazione.
Power755 aveva proseguito il suo lavoro nel bunker. Provvide ad allocare maggiore spazio sulle memorie di massa, eliminò un consistente spazio di occupazione temporanea e continuò la sua attività.
Ora l’aereo si accingeva all’atterraggio al Cairo dove Lise avrebbe proseguito per Parigi e il suo compagno di viaggio per Milano. Continuarono a discutere piacevolmente fino a quando si trovarono inaspettatamente alla fine del viaggio. Scesero ancora insieme dall’aereo, ancora con la loro piacevole inspiegabile intesa. Si recarono in un angolo poco affollato dell’aeroporto del Cairo e lei propose di sedersi ad un caffè in attesa di recarsi ai rispettivi punti di imbarco.
Passarono ancora insieme il breve tempo dell’attesa e al momento di lasciarsi lui le prese le sue piccole mani tra le sue, gli occhi si incontrarono ancora. Poi si separarono per imbarcarsi per le loro diverse destinazioni. Ma se l’uomo avesse seguito Lise si sarebbe accorto di qualcosa di inusuale. Lise oltrepassò il gate e continuò fino ad arrivare in fondo all’edificio poi si avvicinò ad una porta e premette il pulsante. La porta si apri Lise si avviò verso la zona riservata al trasporto merci. Entro in un piccolo locale che conteneva un container. Estrasse dalla borsa un telecomando e nel container si apri una stretta apertura.
Entrò nel buio.
Power755 stava eseguendo la parte finale della lunga procedura.
Attivo il terminale remoto provvedendolo di energia, ne controllò il funzionamento, poi gli attuatori iniziarono l’operazione connessione con l’unità mobile remota. Tutte le operazioni procedettero senza problemi, quindi trasferì il contenuto delle memorie dall’unità mobile ai capienti dischi interni.
Il guaio avvenne quando Powe755 attivo la procedura di cancellazione permanente dell’unita mobile remota, i file risultavano bloccati e i processi di cancellazione erano incapaci di procedere. Esegui un controllo diagnostico ma non ci furono risultati.
La procedura in questi casi prevedeva la cancellazione permanente delle memorie contenute nell’unità remota e cosi fece ma l’unità remota era in blocco. Rese il processo più potente ma non funzionò e cosi successe per diversi tentativi. Power755 invio una richiesta di autorizzazione ad un reset hardware che avrebbe reso l’unità mobile solo un insieme di componenti elettronici vuoti. Fu autorizzato e inviò il comando aumentando al massimo la potenza disponibile. L’unità mobile sfrigolò – segno che qualcosa stava andando per il verso sbagliato – poi si spense e rimase immobile.
Power755 invio il report: “Progetto Live Interactive Social Entity” – unità LISE Matricola 48002 procedura di disabilitazione permanente eseguita.




[...] <continua> Articolo di ob1kenobi Sostieni Mc con il tuo "Mi Piace MenteCritica" [...]
Avevo letto la prima parte ed ero ansioso di leggere la seconda.
Devo dire che il racconto in sè è molto bello e ben strutturato.
Complimenti…davvero un bel lavoro