Like Toy Soldiers
3 settembre, 2007 - 11:52 di dellefragilicose
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Stamattina era iniziata bene. Fra le nebbie che solitamente accompagnano il mio cammino mattutino, oggi, inatteso regalo, ho incontrato una fatina dai capelli rossi e dal dolce profumo di fiori.
Forse il paese in cui credo di vivere è solo la pallida e ridicola imitazione di quello in bianco e nero nel quale sono cresciuto. Chissà se da qualche parte ci sono ancora gli italiani dal viso semplice ed onesto che ricordo. Quelli come mio padre e mia madre che hanno ricostruito una nazione, negandosi ogni lusso e vivendo in funzione di un futuro che alla fine li ha traditi, relegandoli con quattro lire di pensione nella buia solitudine di un ricovero per anziani o dispersi in una fila interminabile in un ospedale sporco ed inefficiente.
Ho pensato alla classe dirigente di questo paese. Quella che lo guarda distratta dai vetri oscurati delle macchine blindate che sfrecciano nel traffico. Quella che ogni sera in televisione inscena la commedia buffa della divisione e che nelle sale scure del potere concerta e spartisce il sangue che quotidianamente doniamo per tenere caldo il corpo incosciente e senz’anima di una nazione morta e in via di putrefazione.
Allora mi sono sentito tradito. Tradito nella mia giovinezza bruciata fra il fuoco e le urla della rivolta, tradito nella mia vita spesa onestamente in riga, come un soldatino di piombo, mentre mani e visi sconosciuti disponevano le forze in campo per una battaglia di cui non conosco le cause e che so solo di aver perso.
Ho pensato che nel tempo che mi resta non ho più voglia di giocare o di essere il pupazzo di qualcuno. L’estate è finita e l’inverno porta freddo, pioggia e neve.
Spero che qualcuno se ne accorga. Prima che sia troppo tardi.
Like Toy Soldiers è di

illuso
.
ognuno sa i fatti suoi.
Tecnicamente è corretto.
Praticamente è un articolo un pochino di rassegnazione.
O fai delle piccole azioni per cambiare lo stato delle cose. O quà non cambierà mai niente.
Sei per le rinnovabili? Non dirlo e basta, cambia operatore energetico utilizzando il gruppo di Acquisto messo in piedi da quelli di merce dolci e utilizza un fornitore che ti assicura corrente elettrica 100% verde.
come?
Non sei d'accordo con lo stato delle cose e vuoi cambiarlo?
Vai a firmare:
Capiamoci. Non risolleviamo l'Italia in un paio di click e due firme.
Però potremmo iniziare a costruire quella mentalità in cui la partecipazione diventa primaria e necessaria.
C'è anche tanta gente che si sta muovendo. A questo direi che abbiamo una scelta.
Michele
la mia non era una chiamata alla rivolta popolare.
Questa fase della socialità l'ho ampiamente superata.
Inizio a considerare certe cose offese personali e non più malapolitica o cattiva informazione. In genere le questioni personali le risolvo da solo, senza delegare.
Con il massimo rispetto per le volenterose iniziative comunitarie, ritengo che sia tempo che ciascuno di noi avochi a se stesso il diritto di valutare, giudicare e, se necessario, correggere.
Ed anche il tempo per agire.
Correggere è più forte di agire. Contiene il principio della responsabilità di giudizio ed è una versione politicamente corretta di "punire".
Ok. L'importante è che fai qualcosa
Creare uno spazio critico dove confrontarsi senza pregiudizi è già qualcosa.
Andiamo bene (un pochino lenti), ma bene.
Per correggere qui non serve la penna rossa capo, nè la gomma.
Non servirebbe neanche uno abbastanza savio da fare una strage "intelligente".
Non solo non sappiamo "come" si possa correggere. Non sappiamo nemmeno se ciò è possibile. O peggio, se ne val la pena.
Ne vale sempre la pena. Se non per noi, per quelli che verranno.
La spregiudicatezza di credere ai sogni appartiene ai giovani..
Gli uomini di mezza età lentamente si arrendono, rinchiudendosi dentro un passato di cause perse..
Quanta rassegnazione!
Ma se a parlarne è una persona come te (per quel poco che ho letto) credo che un fondo di verità ci sia.
Michele scrive:L'importante è fare qualcosa, tu rispondi si, correggere..
Ma cosa correggere?
E' possibile farlo? Ne vale la pena? (tusaichi).
Possibile cambiare le cose?
Probabilmente si, a partire da noi!
Ma se, pur parlandone "tanto", non accade forse la verità è altrove:
Sostanzialmente nell'indifferenza di chi in questo nostro paese bene o male vivacchia e pur di non perdere quel poco che ha rinuncia a lottare, meno che mai per gli altri!
Una vita spesa vivendo onestamente, provando a lottare per degli ideali, secondo me, non è mai spesa male..comunque vada.
E se tu hai dei giovani accanto ai quali parlare, neanche le tue parole sono spese male..
Soprattutto se sanno parlare di sogni!
"I HAVE A DREAM"..
Si comincia sempre così!
Luna
…Anzi: si RICOMINCIA sempre così…
Toccare il fondo per ripartire..non è un cattivo inizio!
Toccato il fondo si può sempre scavare.
Il punto fondamentale è che oramai servono delle azioni concrete. I link sono lì. Contiamo come 1.
Però, io 1 voglio contare
Io sono un uomo di mezza età e non parlo di rassegnazione.
parlo di lotta senza delega, di presa di responsabilità personale e di futuro.
Il confronto con il passato serve solo per creare un futuro migliore, dove il sacrificio e l'onore siano valori riconosciuti e mai dimenticati.
Sono un ambientalista convinto… Sono uno che se ti vede lasciar aperto il ruinetto ti prende a calci nel c..o… Provo a condurre le mie battaglie quotidiane… Quando sento qualcosa che mi fa inorridire in televisione provo a intavolare un discorso con le persone che mi stanno a fianco…
Lo spreco non è mai un bene… Purtroppo ci sono radicate alcune culture tra cui quella "dell' Ostentare" che ci stan portando alla rovina… Un esempio per tutti… Una persona che conosco mi ha detto … Utilizza pure tutta l'acqua che vuoi… Tanto io non la pago… E' compresa nell'affitto… Io gli ho semplicemente risposto… Vaglielo a dire a quelli che non ne hanno…
Dice bene Matteo cmq toccato il fondo si può sempre scavare…
Un altro esempio… Perchè a Roma ci sono solo 3/4 linee metropolitane e a Parigi 14 e a Londra 15?
Perchè a Torino c'è n'è 1/2? Perchè a Milano ce n'è solo 3?
Perchè siamo degli idioti ecco perchè… Questo è il modo in cui ci incentivano a non comprare gli autoveicoli… Nonostante questo io uso i mezzi pubblici… (però li odio!)
Un complimentone a tutte le Amministrazioni Comunali e al Ministero dei Trasporti…
Ma andate tutti a cag*re va…
Poi mi fan ridere… Mi raccomando spegnete il LED della TV quando non la usate… E poi leggi sui giornali che per esempio a Torino c'è il 30% di perdite nell'Acquedotto… Ma cosa fanno durante il lavoro quei tecnici? Si grattan le palle?
Mi trova molto d'accordo MaubrA (il mio fratellino) nel suo articolo di qualche mese fa…