Libero, il Primo Quotidiano Pornografico del Mondo 18


Secondo me, sarà anche per l’età, l’aspetto più interessante della pornografia estrema non sono i registi e gli attori, ma i fruitori. E’ da sempre che la gente fa di tutto per soldi. L’integrità morale è un concetto astratto come tutti gli assolutismi, il che sarebbe una forma un po’ criptica per dire che tutti hanno il loro prezzo.

Per questo, che qualcuno o qualcuna per soldi sia disposto o disposta a farsi orinare in bocca o a mettere alla prova l’elasticità del proprio sfintere facendoci entrare una mano chiusa a pugno mi intristisce, ma non mi inquieta. Mi inquieta chi, pagando, gode nel guardare certe cose. Non giudico, non sta a me, ma certi aspetti della psiche che attingono a connotazioni così profonde dell’animo mi fanno paura. Se ti trovi difronte uno che ti punta una pistola addosso hai pochi dubbi, se ha una divisa del colore diverso dalla tua, ancora meno. Hai davanti un problema, per certi versi, confinato, prevedibile. Ma cosa attendersi dal signor Giancarlo, quello che lavora al catasto, ha la forfora, veste quelle camicie a scacchi fuori moda, è sempre così gentile e poi, sul pc di casa, ha gigabyte e gigabyte di film dove donne si incrociano con equini, altre mangiano la cacca e si vomitano in bocca 1? Io non lo so e, questo, mi inquieta.

Libero, il quotidiano diretto dal Signor Maurizio Belpietro e dal Signor Vittorio Feltri è, aldilà di ogni dubbio, un giornale pornografico estremo pubblicato con cadenza quotidiana.
Nell’impossibilità materiale di aggirare il sequestro pubblicando alani superdotati che montano giovani olandesi dal sedere brufoloso, Libero si dedica ad una pornografia semantica che titilla il lato oscuro del lettore che, piacevolmente, viene condotto in una sorta di devianza intellettuale dove lo scatting, il bukkake e il fisting si esplicitano nella violenza dei concetti e dei titoli in una semiotica la cui meccanica è del tutto equivalente a quella dell’alano. Per averne un’idea di massima, basta recarsi a questa pagina dove si possono leggere i titoli di prima pagina di Libero delle ultime settimane. Qualche esempio:

  • L’Europa vada all’inferno
  • Porno prefetto anti Silvio
  • Bollito o no, viva Silvio

Quello di oggi “Ucciso a Gaza, lasciatelo là” in riferimento al cadavere di Arrigoni, è nella linea di quel “vacanze intelligenti“, scritto per prendere per il sedere Enzo Baldoni proprio mentre veniva ucciso.

Perché il Signor Maurizio Belpietro e il Signor Vittorio Feltri facciano certe cose mi è chiaro come mi è chiaro perché un efebico giovanotto di Los Angeles partecipi ad un film dove gli tocca di beccare tre falli di ragazzi di colore contemporaneamente nello stesso orifizio. Per soldi, per vantaggio personale, e qui ci siamo. Tutto secondo copione.

Ma chi è il signor Giancarlo della situazione che gode nel leggere il titolo sul cadavere di Arrigoni e compra Libero per gustarlo? Chi sono questi miei connazionali con la camicia fuori moda che godono intellettualmente di questa oscura forma di pornografia? Non lo so e mi fanno paura.

Per la cronaca, la pubblicazione del quotidiano pornografico è possibile anche grazie ai contributi che noi tutti versiamo. Si tratta di cifre importanti, leggere qui.
Ah, per quelli che stanno proprio oltre, Libero ha anche tentato la strada della pedo pornografia pubblicando sette foto esplicite con la scusa della cronaca 2. Quel numero andò esaurito in poche ore.

Notes:

  1. two girls, one cup: s the unofficial nickname of the trailer for Hungry Bitches, a 2007 Brazilian scat-fetish pornographic film produced by MFX Media.[1] The trailer features two women conducting themselves in fetishistic intimate relations, including defecating into a cup, taking turns ostensibly consuming the excrement, and vomiting it into each other’s mouths. “Lovers Theme” by Hervé Roy, from the movie Delusions of Grandeur, plays throughout.
  2. Il 21 novembre 2000Feltri viene radiato dall’albo dei giornalisti con delibera del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia presa (all’unanimità). Il fatto contestato è la «pubblicazione alla pagina 3 dell’edizione del 29 settembre 2000 del quotidiano di sette fotografie impressionanti e raccapriccianti di bambini ricavate da un sito pornografico reso disponibile dai pedofili russi e di una Deontologia – Minori e soggetti deboli 519 ottava fotografia a pagina 4 (raffigurante una scena di violenza tratta dai video di pedofilia sequestrati dalla magistratura), fotografie che appaiono tutte contrarie al buon costume e tali, illustrando particolari raccapriccianti e impressionanti, da poter turbare il comune sentimento della morale e l’ordine familiare».Nel febbraio del 2003 l’Ordine Nazionale dei giornalisti di Roma annulla il provvedimento di radiazione che era stato preso a Milano e lo converte in censura fonte

18 commenti su “Libero, il Primo Quotidiano Pornografico del Mondo

  • mauro

    Sicuramente avete ragione parlare male di Libero. Concordo. Però se siete una vera mente critica non potete riconoscere che anche Repubblica è un giornalaccio pieno di falsità, fazioso (quanto e più di Libero) e unilaterale. E allora? perchè non denunciate quanto denunciate Libero? Solo perchè sono menzogne di sinistra?

    • Franco de Iure

      Tutti i giornali sono faziosi e non potrebbe essere diversamente perché c’è sempre un personaggio o un partito o una entità che finanzia l’impresa. In Italia, più che in altri paesi, seguendo certi programmi di informazioni radiotelevisiva, si ha la percezione che i faziozi siano solo a destra. Basta rendersi conto del come sia stata manipolata la Storia per ragioni di opportunismo politico. Gli studenti ai quali ho fatto lezione, in terza liceo classico, non conoscevano cosa fossero le foibe.

      • anonimo

        se è per questo la mia prof di filosofia non conosceva le opere di un certo Pier Paolo Pasolini.

  • sergio

    sara porno come dici tu ma sempre meglio di repubblica giornale pseudo comunista e pensa solo combattere il concorrente ,ma non politicamente non credo sia comunista “un industriale” che anche lui ne ha fatte di cotte e oltre,chiudendo industrie in attivo,lasciando a casa un centinaio di famglie,per portare il lavoro all estero ,poi voleva farsi regalare la MONDADORI da un certo mister “PRODI” e questo non vi dice niente?e siamo solo a un decimo di quello che ha fatto.sergio

  • gaspare

    perche’ ti chiedi chi sono i lettori di libero se addittura sai che indossano una camicia fuori moda (sic!!) ?

  • Luca

    La ripetizione ossessiva di atti pornografici piuttosto disgustosi fa pensare che l’autore sia piuttosto pratico della materia.

  • Robin Hood

    Trovo la definizione “Libero, il Primo Quotidiano Pornografico del Mondo” efficace ma incompleta e propongo la seguente, piccola modifica: “Libero il Primo Quotidiano Pornografico non Comunista del Mondo”.
    Osserva acutamente Karl Kraus che “La satira che il censore capisce va giustamente proibita”.
    Da tale assioma nasce la sinteticità con cui formulo la mia proposta.

  • AzrAEeL

    Ho letto tutti i commenti e devo dire che fate proprio venire la nausea.
    Esistono giornali faziosi e giornali che non lo sono (Il fatto quotidiano, ad esempio, non lo è affatto), ma la questione non è questa.
    Libero è solo un inutile raccolta di porcate gratuite, e per quanto facciate i finti tonti o i sommi retori, sono certo che in cuor vostro lo sapete.
    Un minimo di coscienza e di senso del ridicolo deve per forza esservi rimasto.
    Non potete non indignarvi di fronte ad un articolo come quello su Arrigoni.
    E comunque siete ridicoli e nauseabondi, e vi meritate l’italia che avete.
    Vado a vomitare. Addio, indegni.

  • bironzo

    Sono pienamente daccordo con l’articolo. Non riesco proprio a capire, come si possa, in questo paese, ancora parlare di “faziosità di sinistra”, nonostante i personaggi che hanno sostenuto questa destra l’abbiano di gran lunga superata, arrivando al ridicolo… Un giornalista fazioso chi è secondo voi?
    Un giornalista che riporta e commenta fatti, è un bravo giornalista, a prescindere che sia comodo a una parte politica piuttosto che a un’ altra. La “faziosità” fa parte in modo inscindibile della rappresentazione della realtà. Ogniuno di noi è fazioso quando racconta un fatto? Necessariamente lo sarà per qualcuno.
    Comunque per pareggiare la faziosità di certi personaggi citati nell’articolo (belpietro e feltri), ci vorrebbero almeno 10 Santoro.

  • bironzo

    Sono pienamente daccordo con l’articolo. Non riesco proprio a capire, come si possa, in questo paese, ancora parlare di “faziosità di sinistra”, nonostante i personaggi che hanno sostenuto questa destra l’abbiano di gran lunga superata, arrivando al ridicolo… Un giornalista fazioso chi è secondo voi?
    Un giornalista che riporta e commenta fatti, è un bravo giornalista, a prescindere che sia comodo a una parte politica piuttosto che a un’ altra. La “faziosità” fa parte in modo inscindibile della rappresentazione della realtà. Ogniuno di noi è fazioso quando racconta un fatto? Necessariamente lo sarà per qualcuno.
    Comunque per pareggiare la faziosità di certi personaggi citati nell’articolo (belpietro e feltri), ci vorrebbero almeno 10 Santoro.

  • bironzo

    ah dimenticavo, certi personaggi dovrebbero pulirsi la bocca prima di parlare di Arrigoni…

I commenti sono chiusi.