Lezioni di Coerenza: Mastella non Vota i Dico, ma Manda un Italiano a Farsi Friggere.
20 giugno, 2007 di mc
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La notizia è che nella serata di ieri. Inutile cercarla in giro. Non si trova. Il governo italiano ha concesso l’estradizione negli Stati Uniti per il signor Benedetto Cipriani, accusato di essere il mandante di tre omicidi. Ordinaria amministrazione? No, solita ipocrisia all’italiana. Vi spiego perché.

Sono mesi che giornali e televisioni mi frullano i cabasisi con questa storia sulla moratoria della pena di morte. D’Alema ci ha tirato fuori un po’ di visibilità, politici e media ci si sono indignati a telecomando, Pannella, tanto per cambiare, ci ha fatto uno sciopero della fame e della sete di sei mesi. Che poi, detto per inciso, su queste performance alimentari di Marco Pannella mi piacerebbe vederci più chiaro. Sei mesi senza mangiare e bere, roba da far morir d’invidia David Copperfield e il mago Casanova. Nel teatrino della politica italiana, Pannella fa sicuramente il fachiro.
Comunque, tornando a noi, questa moratoria della pena di morte è passata per un grande successo internazionale dell’Italia.
Il bello è che il signor Cipriani, ora che potrà essere processato negli Stati Uniti, rischia la pena di morte.
Ed ecco riapparire in tutto il suo fulgore l’inveterata faccia di cazzo italiana. Da una parte si chiedono le moratorie, dall’altra si scatta sull’attenti appena lo zio Sam schiocca le dita.
Intendiamoci, non so nulla dei reati di cui è imputato il signor Cipriani, se fosse veramente il mandante di tre omicidi potrei anche pensare che friggerlo è una buona idea. È una cosa che riguarda me e la mia coscienza. Quello che non va bene è che il mio paese, ufficialmente contrario alla pena di morte al punto di aver attivato un processo internazionale di riflessione sull’argomento, rinunci alla sua prerogativa di stato sovrano che gli consentiva di rifiutare l’estradizione e di processare in Italia il signor Cipriani, evitandogli il rischio di giocare all’allegra lampadina fulminata.
Eppure di come si imposta la pratica per rifiutare l’estradizione, al ministero della giustizia dovrebbero saperne. Di lezioni ne hanno avute tante, proprio dai nostri amichetti americani che, a partire dal Cermis per arrivare a Calipari, i loro imputati se li sono sempre tenuti ben stretti.
Il ministero della giustizia … appunto. Chissà secondo quali complesse elucubrazioni morali il nostro guardiamacchine miracolato guardasigilli, sempre pronto a cavalcare le discussioni di etica quando si tratta di raccattare voti bigotti e benedizioni vaticane, ha potuto mettere un suo, un nostro connazionale nelle mani di chi prende in considerazione l’ipotesi di farlo alla griglia.
Ma ne parlavo ieri. Oggi va di moda l’indignazione da supermarket. Del signor Cipriani sentiremo sicuramente parlare se e quando i giudici del Connecticut decideranno di tostarlo. Allora verrà buono per farci qualche post mieloso sui blog, attivare una campagna stampa indignata, far vedere la sua famiglia in televisione, mettere in giro una catena di S. Antonio via email e accendere le luci del Colosseo.
Per il momento il signor Cipriani, che non conta un beneamato cazzo, non serve a nulla. Benché cittadino di un paese all’avanguardia nella lotta alla pena di morte (bum!), ora se ne va a farsi processare in America. E se gli toccherà la scossa, non sarà certo quella che Carlo Conti ci fa vedere tutte le sere in televisione.
Noi, nel frattempo, continuiamo a dormire.
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Lungi da me l’idea di sostenere Mastella e chiunque faccia parte di questa maggioranza di pagliacci, comunque, va detto, ad onor del vero, che nello stato del Connecticut la pena capitale è stata applicata solo 1 volta (per quanto mi riguarda già troppo) dal 1976. Tale esecuzione è stata rinviata per poi essere definitivamente eseguita nel 2005. L’accusato era un serial killer: Michael Ross.
http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/schedastato.php?idstato=9000468
Inoltre pare che il Connecticut, insieme ad altri stati, sia finalmente avviato sulla strada dell’abolizionismo per quanto riguarda la pena capitale:
http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=879
Splendido!
@Kayser
E se pure fosse?
@MenteCritica
Come “e se pure fosse”?
Mi pare sensato affermare che sia diverso collaborare con la giustizia del Connecticut (dove in pratica c’è una certezza che la pena capitale non verrà eseguita e si vede una concreta volontà nel lasciarsi alle spalle la pena capitale), rispetto a collaborare con stati più arretrati come Texas o California, dove le esecuzioni sono all’ordine del giorno.
Tutto qui.
@Kayser
non credo. Sarà anche come dici tu, ma mi sembra sbagliato metodologicamente. Tutto qui. In fondo io ho il difetto genetico di non amare il compromesso, specialmente nel campo politico. Quindi non faccio testo.
Secondo me è sbagliato e andava utilizzata questa occasione per ribadire una ferma contrarietà alla pena di morte. Sperare nel fatto che nel Connecticut siano buoni mi sembra una di quelle soluzioni tutte italiane alla “contestiamo, ma vediamo di non litigare”.
Se a voi va bene, liberissimi. A me fa senso.
io spero di star sempre bene. spero non succeda nulla ai miei cari. spero non mi scoprano uno di quei tumori alla “le restano tot mesi”. spero di credere sempre nella non violenza e nella diplomazia. spero di avere sempre la forza di contrapporre pensiero a istinto.
Lo spero soprattutto per quella gente.
perchè ora avrei molto da perdere, moltissimo, e posso al massimo indignarmi. posso firmar petizioni, posso parlar male, posso scrivere “d’alema puzzone”. Ma non posso fare altro, c’è troppo pericolo di pregiudicarmi il futuro.
ma se un giorno non avessi null’altro da perdere, credo ne trascinerei molti con me.
Oppure ve li lascerei tutti qui. E anzi mi burlerei di voi dall’altra parte.
Perchè infondo infondo sono un pò str.
@ MC: voto 5, ma dubito che l’italia possa estradare in paesi in cui/per reati verso i quali è prevista la pena capitale. Anzi, mi sento di dirti che non può, “ma mi sfugge il dato normativo” (frase che ho appena detto a quel simpaticone di criminologia
)
voto 5 inteso in stelline
Non so Silent, la sapevo anche io così ma se leggi questa notizia, Cipriani era già stato estradato da Castelli.
Pastella deve aver vinto il ricorso al tar. Ne sapremo di più appena la stampa nazionale si degnerà di prendere in considerazione la cosa.
Quando s’indignerà vorrai dire
Hug