Lettera di una Lavoratrice in Nero
1 maggio, 2007 - 8:02 di Lameduck
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Caro lavoratore,
si, proprio tu, lavoratore regolare, con la tua bella busta paga, le ferie, i permessi, la malattia, gli straordinari, gli assegni familiari e il grande problema di dove collocare il TFR. Volevo augurarti, da collega lavoratrice, Buon Primo Maggio.
Oddìo, mi definisco lavoratrice nel senso che lavoro quattro ore al giorno ma in realtà non esisto e forse non ho nemmeno il diritto di farti gli auguri.
Mi spiego meglio, sono una lavoratrice in nero. Ho cominciato quasi per scherzo, “dai, vieni a darci una mano”, “è solo per un breve periodo”. Sono sei mesi che lavoro, nel senso che mi faccio un mazzo tanto e ho perfino imparato un mestiere impegnativo che mi piace.
Però non esisto. Guardo e sistemo le buste paga degli altri. Non si parla di mettermi in regola. Per fortuna il padrone è una persona per bene che mi paga sempre puntualmente le ore ogni mese. Si, vado a ore come le badanti ma guadagno meno di una moldava, nonostante la “laura”, e per giunta faccio un lavoro molto più qualificato.
Se rimango a casa un pomeriggio perché non mi sento bene non guadagno i miei 28 euro giornalieri. Idem se vado in ferie. Ok, tutto quello che guadagno è grasso che cola, ma certo, con 28 euro al giorno, c’è veramente da farsi venire il mal di testa pensando a come investire tutto quel denaro, tolto quello che serve per mangiare e per comperarsi gli abiti firmati e cambiare auto ogni tre mesi, tra una vacanza alle Maldive e l’altra.
Lo so che mi guardi male e mi stai per dire: “ma perché subisci?”, “perché non vai al sindacato?”
“A cchi?” direbbe Totò.
Caro lavoratore in regola con il problema di dove mettere il TFR, ti potrei dare io un suggerimento ma non lo faccio, sono una signora.
Non lo sai che dopo i 45 anni, se perdessi questo lavoro, non ne troverei mai più un altro neanche a piangere in cinese? Leggi gli annunci: “massimo 35 anni”, “non più di 25 anni”, “assumesi giovani laureati max 30 anni”. Se un laureato ha più di 40 anni si spaventano e ti fuggono come se fossero inseguiti da Faccia di Cuoio con la sega elettrica.
Non mi dire che c’è gente che sta peggio, con i CoCoCo, i CoCoPro e tutta la sfilza di contratti precari. Più precaria di me non c’è nessuno. Io non esisto, sono una lavoratrice fantasma, una di quelli “che arrotondano” come direbbe il Cavaliere.
Oggi è la tua festa, ma non so se dopo tutto ho voglia di farti gli auguri. Sono invidiosa, lo ammetto. E sono passati i tempi delle parate sulla Piazza Rossa e delle bandiere, altrettanto rosse, che avrebbero dovuto trionfare.
Oggi, pensando al primo maggio mi è solo venuta in mente una vecchia canzone di Umberto Tozzi che fa “primo maggio, su coraggio (ti amo)”.
Pensa un po’.
Lettera di una Lavoratrice in Nero è di Lameduck

Ci vuole un coraggio enorme parlare di primo maggio, poi è la festa di chi già stà bene e tiene già assicurato il pane per la vita, certamente non è la festa dei lavoratori cosiddetti autonomi (con p. iva) o in nero, che se non escono tutte le mattine, salute permettendo, non certamente avranno di che sfamarsi. Non nè parliamo quando da lavoratore autonomo raggiungi e passi i cinquanta e magari hai qualche problema di salute, è la fine.
Con molta tristezza, ma infinita consapevolezza che di ciò non gliene fotte a nessuno, auguro a tutti un buon primo maggio
Complimenti Lameduck: realtà pura!
come ti capisco lameduck.
come ti capisco.
Hai pienamente ragione, però c’è pure chi pur avendo una busta paga da 400 € non esiste proprio come te. Naturalmente mi riferisco a me e a tutti i lavoratori LAP (Lavoratori A Progetto) che come te se non vanno a lavoro non vengono pagati, non godono di malattia, ferie e ancor meglio di TFR, ma almeno tu le 400 € te le matti tutte in tasca, noi sulle 400 € che prendiamo ci dobbiamo pagare pure le tasse si trasformano in 350/300€. HAHAHHAHAHA rido perchè davvero non so cosa sia peggio se essere levoratori in Nero o LAP
Buon primo maggio a te e a tutti i lavoratori che non esistono.
Bene….allora è anke la mia festa!!!Maledetto contratto a progetto….saluti da Napoli(ankora per poko)
Idem con tusaichi.
Facciamo così Lame, accetto i tuoi auguri finchè sono "del giro"
Saluti e auguri,
Un fortunato a tempo determinato
Cara Lameduck, grazie per aver dato voce ai lavoratori "invisibili"…tra i miei amici ce ne sono alcuni e, purtroppo, oggi non festeggiano ma sono verdi (di bile)… Che scandalo!
Ho 22 anni e sono “lavoratore autonomo” da 3 (non per scelta ma per necessità). Se non altro lavoro
.Dicono che abbiamo orario flessibile. E’ vero…ma il più delle volte si dilata più che contrarsi
. Il guadagno (decente rispetto alla media) invece, gira e rigira, è sempre quello. Oddio, il “cliente” per cui lavoro è gentilissimo. Vi dirò che sono “contento” della situazione in quanto più fortunato di molti altri miei coetanei (e non)…sono un pò meno felice se penso che probabilmente andrò avanti così per i prossimi 40 anni ,ad essere ottimisti. E’ più probabile che tra qualche anno resto “a piedi” anch’io come succede spesso. Intanto è arrivata l’INPS da pagare:300 euro in più rispetto all’anno scorso. Chissà quanto (e soprattutto se) prenderò di pensione…
! Ho “recuperato” il giorno di S. Stefano;resta indietro qualche domenica ma c’è sempre tempo
.
Oggi sono stato “fortunato”: ho “festeggiato” anch’io
Gio
Attenti ragazzi, non trasformiamo le nostre sfighe in guerra tra poveri.
Cerchiamo invece di unire le nostre rabbie e far sentire la nostra voce.
Siamo qui anche per questo, diamo una regolata a questa specie di politici che ci tocca e questa specie di imprenditori che ci trattano come mandrie di bestie.
sappi che io ho lavorato in nero per sette anni, otto ore al giorno, per 400 euro mensili. Gradualmente sono arrivata a 400 euro, partendo da 300.000 lire!!!!!
Io però questa lettera l’avrei scritta piuttosto al padrone “persona per bene”.
E in subordine allo stato che, non controllando, permette questi abusi.
E’ come se un commerciante di Palermo che paga il pizzo alla mafia se la prendesse, piuttosto che con la mafia o con le istituzioni, con un commerciante di Modena, perché lì la mafia non c’è.
Sono della pubblica amministrazione.Il tuo sdegno è accompagnato anche dal mio. Neanch’io ho niente da festeggiare il 1°maggio finchè la situazione rimane quella che è. Ci stanno massacrando a tutti i livelli. Sulla questione del lavoro hanno impiantato una campagna elettorale che oggi a distanza di 1 anno penso che anche i più “duri di comprendonio” abbiano capito che si trattava di una presa per i fondelli per arrivare alle poltrone.Ci stanno sostituendo con extracomunitari, più facili da plagiare e da incanalare verso la dottrina.Le aziende le stanno spostando ad est e addirittura si scomodano personalmente per accertarsi da quei miserevoli governi di avere coperture e siti che ne permettano il trasferimento (vedi viaggio in India del Prodi accompagnato a distanza ma senza neanche tanta discrezione dal Montezemolo , per assicurarsi l’espatrio di 2000 stabilimenti dall’Italia).A loro sta a cuore soltanto il futuro dei poli finanziari di un certo livello come l’ENI, delle paghe o dei contratti dei lavoratori non gliene può fregar de meno.Resisti cara Lameduck, cerca di imparare da questo “lavoro” quanto più possa servirti, lascia tracce e raccogli indizi (fotocopia, registra, fotografa), quando deciderai di salutare il “padrone” fallo da vera signora:…telefonando al 117.