L’Esercito nelle Città e il Nuovo Fascismo Italiano 41


Ho sempre guardato con sospetto la dietrologia considerandola una poco utile degenerazione del meccanismo di inferenza. L’esperienza, inoltre, oltre ad attenuare gli entusiasmi, mi ha aiutato a contenere l’indignazione e la reazione in limiti accettabili o comunque funzionali ad un ragionamento utile e non dissennato.
Però certe cose continuano a suscitarmi sospetti perché non le capisco e siccome non sono abituato a non capire, mi indigno.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse quale utilità ha disporre l’esercito nelle strade. E’ vero, ci sono precedenti tristemente noti come il rapimento Moro e l’operazione Vespri Siciliani. In entrambi i casi lo spiegamento era successivo al rapimento o all’assassinio di importantissimi funzionari dello stato da parte di elementi di quello che si poteva configurare come una vera forza militare eversiva. Nel caso di Moro le Brigate Rosse e, nel caso di Falcone e Borsellino, la mafia. Contrapporre l’esercito ad un attacco militare è una mossa comprensibile.

Anche altre nazioni di illustrissima ed ineccepibile tradizione democratica si sono condotte all’utilizzo dell’esercito per presidiare le strade delle proprie città. Lo ha fatto la Gran Bretagna quando ha dispiegato le truppe nell’Irlanda del Nord trasformando Belfast in una piazzaforte presidiata. Anche in quel caso, l’IRA,  una forza militare eversiva, minacciava l’autorità nazionale e la risposta, se non giustificata, è apparsa almeno adeguata.

Ora, quale sarebbe la forza militare che sta portando un attacco militare alle istituzioni repubblicane? Il ministro della difesa col corsivo, Ignazio la Russa, afferma che “L’obiettivo è quello di tutelare meglio la sicurezza dei cittadini, passando dal poliziotto di quartiere di giorno ad una pattuglia mista nelle ore prevalentemente serali” .

Tramonti Romani con BlindoCentauro

Sera: Un tramonto sui colli di Roma con Blindo Centauro

Non si parla di forze militari eversive, quindi. Niente terrorismo, niente criminalità organizzata. Eppure un nemico deve esserci. L’Esercito non dispone di strutture organizzative per svolgere indagini su crimini e delitti. L’Esercito è armato con dispositivi idonei al combattimento, non alla tutela dell’ordine pubblico. Il fatto che saranno utilizzati militari reduci da “operazioni di pace” non mi tranquillizza, viste le modalità piuttosto cruente con le quali queste operazioni vengono condotte.

Allora chi sono questi nemici? I Rom? Gli immigrati clandestini? Le Ludmille e le Irine che fanno i mestieri e badano ai vecchi? Non capisco.
Non mi risulta che francesi, tedeschi, belgi e tutti i nostri connazionali europei con problemi identici, se non superiori, di immigrazione e clandestinità abbiano spiegato l’esercito sul territorio per mantenere l’ordine pubblico.

Sono sicuro che l’esercito non servirà a prevenire fatti come quelli della clinica Santa Rita e che non darà il minimo fastidio a o’ sistema a meno di non scatenare una vera e propria battaglia nelle strade di Secondigliano in perfetto stile Beirut.

E allora? A che serve? Non capisco. E’ forse una mossa populista? Quello stesso populismo che usarono i fascisti ai loro esordi quando manganellavano gli operai scioperanti (i senegalesi del post prima guerra mondiale)? Se è così, mi indigno.

Sono certo che molti di quelli che leggeranno, al pensiero di vedere pattuglie armate di AR 70 90 e B1 Centauro agli angoli delle strade, proveranno un sottile senso di piacere. Io, ma forse sarà un problema mio, provo un forte senso di inquietudine quando la potenza delle armi è costretta a manifestarsi in maniera così palese. Probabilmente dipende dalla mia storia personale e dalla dolorosa consapevolezza che quando il senso civico di una nazione viene sostituito dai fucili, non esiste sicurezza, ma solo ed esclusivamente controllo.

La nostra nazione non ha più una legge elettorale democratica. Il nemico è sempre lo straniero. L’opposizione in parlamento è muta o si copre di ridicolo. La stampa e la televisione sono gestite direttamente o indirettamente dall’oligarchia (di destra o di sinistra è uguale) che le controlla, visto che a porsi certi dubbi siamo rimasti solo noi in rete mentre i professionisti si limitano a riferire nelle pagine interne e molto dopo i commenti sul risultato di Romania Italia.

Io questo lo chiamo fascismo perché l’età mi ha portato ad odiare i giri di parole. Se per voi è sicurezza, va bene. Per me rimane fascismo.


41 commenti su “L’Esercito nelle Città e il Nuovo Fascismo Italiano

  • Fully

    Il fascismo annientò le libertà, quelle che l’ottimo articolo di Doxa ci ha ricordato solo ieri in “Abuso di libertà”.
    Né sicurezza, né fascismo, caro CN.
    Semplicemente italica, muscolare coglioneria

  • Comandante Nebbia

    Abuso di Libertà è del 13 marzo scorso nonno Fu. Hai preso le pillole stamattina? :mrgreen:

    I processi non sono, generalmente, discreti. Hanno una certa tendenza allo sviluppo in modalità continua.
    Ogni grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo.

    Rimane la domanda: a che serve l’esercito nelle strade?

    Risposte?

  • Fully

    Risposta. Non serve a nulla di utile, o di concreto.
    Spendiamo un po’ di soldi, diamo visibilità al ministro,.. ecco, cose così…

    Un viaggio come quello verso il fascismo credo, per fortuna, che non dovremo più temerlo. Non tanto per noi italiani (su questo non scommetterei un centesimo) quanto perché ormai siamo sotto tutela UE e USA.

    (E’ vero, avevo dimenticato le pillole.. Grazie CN)

  • Iniquo

    Neofascismo, cioè metodi e fini di allora adeguati all’attuale situazione.

    L’utilità dei militari in strada è nulla, anzi saranno dannosi perchè con 2500 uomini impreparati nel garantire l’ordine pubblico e piuttosto propensi all’uso della forza si verificheranno sicuramente “incidenti”, vessazioni, violenze o peggio. E questo anche se verranno affiancati da professionisti delle Forze dell’Ordine che non solo dovranno fare il loro lavoro, ma anche quello di badanti per i rambo nostrani.

    Questo è un ulteriore rafforzamento dell’elettorato tipico neofascista che ha nei militari un ampio bacino: a quei 2500 sarà sicuramente garantita un’indennità extra accompagnata da maggior facilità di promozione.

    Personalmente se mi troverò a passare davanti a soldati con compiti di ordine pubblico li schernirò, ovviamente rimanendo nell’ambito del penalmente irrilevante. Userò quindi espressioni quali “toh, c’è Rambo” o più serie come “i soldati per strada sono usati solo dalle dittature” (di fatto quella londinese sull’Ulster lo era). Potrebbero “vendicarsi” chiedendomi i documenti e facendomi perdere del tempo, però sicuramente questi fastidi valgono l’affermazione della democrazia e della libertà. Farò in modo di essere sempre in un luogo pubblico così da evitare episodi come quello del tizio che in treno contestò la maleducazione di due agenti Polfer nel trattare un Africano (gli davano del tu, lo trattavano con strafottenza), venne portato nello spazio di transito vicino alle porte della carrozza e gli dissero che l’avrebbero denunciato per ingiurie e non ricordo che altro.
    Mai fidarsi.

    • lara

      ma tu cosa ne sai dei soldati?cosa credi che nell’ambiente militare esistono solo muscoli e che si ragioni solo con quelli?la maggior parte dei militari ha una testa sulle spalle sai?se loro ricevono un ordine lo eseguono, tu non sei nessuno per schernire delle persone che svolgono solo il loro lavoro, se proprio vuoi prendertela con qualcuno prenditela con chi ha emanato questo provvedimento.

  • Sara

    E’ vero CN, fascismo. Allo stato puro. La cosa peggiore per noi che “combattiamo” contro il regime in Birmania, è che questa dittatura l’hanno voluta i cittadini. L’abbiamo voluta noi cittadini, mi ci metto di mezzo anch’io perchè ho votato PD e quindi di fatto sono complice di questa situazione. Comunque quando la massa è ignorante chiede allo stato di risolvere problemi con la burocrazia e con la forza quando basterebbe il buon senso (e un pochino meno di ignoranza), e così lo stato diventa più potente, più presente nella nostra vita, più militare. E la gente diventa più ignorante. Ci stiamo medievalizzando, tutti, non solo noi italiani. Gli unici immuni finora mi sembrano i paesi del nord europa e il canada…
    Del resto prima del medioevo c’era la grande civiltà romana, il che significa che non si impiega molto a regredire.
    L’unica cosa che mi consente di rimanere ottimista è che a questo punto penso chel’intelligenza sia un dono di pochi, e bisogna sfruttarla per cercare di essere felici o sereni il più possibile.
    Francamente io non riesco più a indignarmi, mi sembrano tutti ciak di una trama già scritta e dai temi già snocciolati.

  • F.Maria Arouet

    Così come un esantema può voler dire morbillo, o scarlattina, ma anche allergia alle fragole o alla tachipirina, allo stesso modo la sortita del ministro (corsivo) può essere sia il prodromo d’una più grande sventura, sia l’innocuo borborigma d’un mal assimilato concetto di Autorità.
    A non voler cercare l’allarme a tutti i costi, le maggiori probabilità vanno alla seconda ipotesi.

  • Adetrax

    Volete burro o cannoni ? Cannoni !

    Sono passati 68-69 anni ma il succo e’ quello.

    Anch’io non ho capito per niente la scelta dei soldati (sono finite le missioni estere ?), pero’ ricordo che nelle ultime settimane il nostro nuovo ministro della difesa si e’ lamentato del poco entusiasmo dei giovani verso le forze armate (e si che qualcosa sono pagati); forse questa e’ una nuova forma di pubblicita’.

    A che servono i soldati ?

    A fare il loro dovere.

    Qual’e’ il loro dovere ?

    Quello di obbedire allo stato e, secondo le attuali direttive, quello porre un argine all’incipiente anarchia
    (l’innominato ha scritto qualcosa in merito qualche settimana fa) alias la nuova criminalita’ disorganizzata.

    In breve, i politici non si fidano piu’ della loro capacita’ seduttiva, sanno di averla fatta grossa e si vogliono parare le terga creando il solito “show” diversivo, per giustificare le promesse elettorali cui quasi nessuno ha creduto.

    Poi diciamola tutta, molti dei cosiddetti nuovi politici sono abituati ad avere un braccio armato di bravi picciotti per appianare le divergenze con il loro interlocutori.

    In caso di necessita’, i militari professionisti possono sparare con meno remore e conseguenze rispetto alla polizia, ora si che certe proteste saranno sotto controllo.

    Comunque, visto che MC e’ letta da tutti, ho notato che l’innominato sembra aver fatto tesoro (a modo suo) delle sue critiche e degli impliciti suggerimenti: dal premier presenzialista che si smazza per sistemare le bonazze nei posti giusti al potere invisibile e inaccessibile, dai timori sullo stato cileno alle prove italiane.

    Hasta la vista !

  • Adetrax

    Mi sento di aggiungere questo: il 95% dei soldati sono quasi brave persone, in caso di situazioni difficili o vaneggiamenti governativi spero che facciano la cosa giusta.

  • Sara

    @ Adetrax: saranno anche brave persone, allora si vede che durante le manifestazioni pacifiche chiamano l’altro 5% dei poliziotti. E poi il problema non è se sono brave persone, il problema è il tipo di servizio che devono fare. E gli ordini che devono ricevere.
    E poi la cosa che mi stupisce è che ci saranno questi “presidi” nelle grandi città, perchè? C’è più pericolo di incontrare stranieri? Perchè nelle piccole città del nord ci sono già le ronde dei cittadini?
    Tecnicamente con i militari per le strade siamo un paese in guerra. Con se stesso. E poi più che un’anarchia in italia vedo il contrario: troppo potere dall’alto e troppo poco per i cittadini, che in larga maggioranza non se lo vogliono comunqure prendere. Sono contenti di avere il potere di cambiare canale. Dal grande fratello all’isola dei famosi.

  • Iniquo

    Sara non facciamo confusione, Aderax parlava dei militari.

    Devo però sottolineare che nello stato di diritto non ci si affida alla bontà delle persone, ma si regolano i poteri con leggi; le stesse leggi che prescrivono una preparazione specifica per le forze dell’ordine e che in questo caso verrebbero pericolosamente aggirate dando irragionevolmente in mano a delle persone impreparate un enorme potere.

  • Comandante Nebbia

    propongo questo piccolo gioco a chi ha, purtroppo, i requisiti anagrafici per farlo:
    Se vent’anni fa, nel 1988 quindi, qualcuno vi avesse detto che:

    avreste perso il diritto di esprimere la vostra preferenza per un deputato, ma sareste stati costretti a votare una lista decisa da altri.

    i datori di lavoro avrebbero avuto la possibilità di pagare di meno le persone, non riconoscergli ferie e malattia e licenziarli senza nessuna formalità. Tutto questo legalmente.

    in parlamento non ci sarebbe stata nessuna forza politica a rappresentare le istanze di omosessuali, coppie conviventi, lavoratori precari, laici.

    l’Unità (giornale) sarebbe diventato proprietà di un industriale (Soru)

    l’esercito sarebbe stato dispiegato nelle principali città con il compito di mantenere la legge e l’ordine

    avreste parlato di fascismo, o no?

    sono curioso.

    Si fa il callo a tutto, è vero, ma adesso mi sembra veramente di esagerare. Almeno noi che possiamo fare un confronto dovremmo dire le cose come stanno.

  • Iniquo

    Vent’anni fa ero piccolo, però ricordo e poi ho studiato ed ascoltato parole su avvenimenti e leggi vigenti di allora.

    Aggiungerei alla lista del Comandante l’autoritarismo che in questi ultimi dieci anni è andato gradualmente aumentando sfociando nei fatti di Napoli e Genova 2001 ed il neo-corporativismo che ha visto inerti se non addirittura complici la quasi totalità dei sindacati dei lavoratori (FIOM-CGIL esclusa) e la totalità delle forze politiche (partiti comunisti inclusi, troppo astratti nei loro salotti e nel loro settarismo; i socialisti li abbiamo finiti con Pertini); ma sarebbero tante le cose da aggiungere.

    Tocca ripartire da zero, con buona pace di chi nell’autunno caldo si è fatto il mazzo, ha preso botte, è morto, è andato a letto con lo stomaco che brontolava.
    Per ripartire da zero dobbiamo essere intransigenti in ogni momento della vita (per quanto possibile anche lavorativa o accademica), non lasciando passare idee reazionarie e liberticide, contestando con argomentazioni precise chi sbraita slogan e poi ride con chi lo circonda, rifiutandosi di uscire alla sera con chi scientemente e per vile opportunità sostiene idee e compie azioni che calpestano diritti di altri.
    In questo caso sì, tolleranza zero.

  • Silent Enigma

    mi viene in mente il famoso post sulla zavorra…..abbiamo una tara antidemocratica che sarà difficile ogliere, soprattutto scendendo alle generazioni più giovani

  • Adetrax

    @CN
    Piu’ che di generico fascismo avrei precisamente indicato l’inizio di un regime cileno all’italiana (quindi possibilmente non cruento, ma ugualmente devastante).

    Secondo me questa modalita’ di gestione del potere e’ usata non perche’ si creda sia la migliore, ma perche’ e’ comoda e porta piu’ velocemente agli obiettivi che ci si e’ prefissi.

    Faccio anch’io qualche domanda.

    Non vi sembra che ci sia troppo accordo fra persone che dovrebbero controllarsi a vicenda ed entrare nel merito delle questioni senza essere frenate da interessi estranei a quelli nazionali ?

    Non avete il sospetto che sotto sotto ci sia qualcosa di segreto che le unisce ?

    Obiettivamente, anche un presidente della repubblica che si dimostra un po’ troppo favorevole a un disegno di legge sulle intercettazioni, senza specificare i termini in cui esso dovrebbe essere regolamentato, non mi lascia tranquillo.

  • Marco Bastianello

    Non facciamoci mettere sotto controllo politico o economico Internet, l’informazione facile da fare (non c’è bisogno di essere in un giornale, non ci sono praticamente costi di distribuzione, le aziende grandi, che pure ci sono, per ora garantiscono libertà d’espressione, anche se la volontà di abbassare il potenziale rivoluzionario del mezzo ci sono eccome, basta vedere le linee guida di molti siti che proibiscono almeno sul piano teorico alcune fra le più forti modalità espressive: il nudo e la violenza, come se non facessero parte della nostra realtà. Non che non capisca le loro motivazioni, ma basta sempre poco per scadere nella censura) gratis da leggere (e anche su quello attenti, non abituiamoci che è giusto pagare, pagare sempre, oltre a tutto per avere quello che “passa il convento”. E non sto dicendo che è bella la pirateria ma solo che bisogna privilegiare i servizi gratis per evitare che “a pagamento” diventi la regola anche nel web)

  • JP

    Ehhh, la fate drammatica perchè siete convinti che il fascismo sia una brutta cosa. Invece non lo è!!1

  • Iniquo

    La Russa riesce a partorire solo cagate di questo genere e poi le giustifica non portando programmi operativi, costi e benefici, bensì si mette a delirare sull’amore (per il suo benito?).
    Se dovessi essere fermato da una pattuglia composta da soli militari chiamerei il 113 e chiederei espressamente la presenza di poliziotti giustificandomi dicendo che non mi fido di soldati impreparati. Sicuramente non otterrei nulla, ma sarebbe un segnale di disagio che deve essere manifestato.

  • Vortexmind

    La prossima volta che ci sarà una rapina a un furgone portavalori vedremo un Centauro in autostrada che tira cannonate ai malviventi?

  • Wallace Henry Hartley

    L’esercito nelle strade serve soddisfare una popolazione imbesuita, a darle esattamente ciò che chiede: il pugno di ferro. Gli italiani, da sempre, provano piacere nel leccare gli stivali ad un dominus qualsiasi, che sia un duce o che sia un boss di quartiere. Non mi stupirò quando, scorgendo soldati armati per la strada, l’italiano medio sorriderà soddisfatto e ammirato.
    Chiaramente, ma non c’è nemmeno bisogno di dirlo, l’esercito nelle strade serve anche a livello strategico: quando ce ne sarà necessità (e, temo, non passerà molto tempo), sarà più semplice fare intervenire i soldati a sedare le tensioni sociali.
    Benvenuti in Argentina.

  • herrycellophan

    Nel caso di Moro c’erano le le Brigate Rosse e, nel caso di Falcone e Borsellino, la mafia d’accordo ma l’Esercito che veniva contrapposto ad entrambe le forze eversive non era un esercito formato complessivamente da mercenari come è quello di oggi.
    Io ho fatto i “vespri siciliani” mentre svolgevo il mio servizio militare di leva obbligatorio, ero uno studente, ero sostanzialmente pacifista ma non obiettore, non ero pagato se non per qualche migliaio di vecchie lire al giorno e mi cagavo sotto a fare la guardia consapevole che se fosse davvero successo qualcosa sarei stato completamente inerme.
    Ora mi chiedo chi è oggi il militare volontario che fa il soldato? In cosa crede? Che background può avere? Siamo sicuri che uno si possa fidare di gente che chiama le guerre “missioni di pace”?
    Inquietantemente G*

  • Silent Enigma

    adetrax, se dici che il regime cileno non è stato cruento, forse ti sbagli con quello argentino, dove accadeva tutto dinascosto (ricordi i mondiali del ’78?)

    pinochet invece, ha sempre fatto tutto alla luce del sole, tutto quanto.

    tant’è che poi la giunta argentina ha subìto processi e condanne pesanti, il cane fascista di pinochet invece, senatore a vita.

  • Iniquo

    Herrycellophan i soldati volontari provengono per la maggior parte dagli strati più poveri della popolazione: gente che pur di non delinquere si arruola, persone che per comprarsi casa vanno a fare le ben pagate missioni all’estero, che entrano in qualche corpo per conseguire una laurea.
    La stessa cosa avviene negli Stati Uniti dove anche chi appartiene alle classi non disagiate se vuole una laurea è quasi costretto ad arruolarsi, infatti se da noi le tasse universitarie sono alte da loro sono astronomiche (mi par di ricordare intorno ai ventimila dollari all’anno).
    E` ovvio che gli invasati ci siano ancora, ma quelli c’erano anche prima e ci saranno sempre. Il problema è quando gli invasati diventano la maggioranza.

  • antonio camuso

    nelle pagine del sito che ospita tra l’altro gli articoli dell’osservatorio sui balcani di brindisi ed in particolare la seguente
    http://www.pugliantagonista.it/esercito%20nelle%20città.htm
    troverete una mia risposta su ( a nostro parere) le motivazioni di quest’inizio di uso dell’esercito nelle strade delle ” grandi città” secondo standard preparati da tempo da un gruppo si esperti militari di cinque paesi tra i quali l’Italia sulle Urban operation e relative misure, comprese ricerca e sviluppo di armi da rendere disponibili ai reparti dell’esercito che gli stati dovranno utilizzare massicciamente nelle megalopi del futuro prossimo ( lo studio dà una data il 2020).
    purtroppo i dati e le notizie anche sull’acquisizioni di proiettili ad alta deformabilità e cinetica variabile sono non di provenienza del solito noglobal malato di crisi apocalitticche e di nevrosi cospirative , bensì dello Stato Maggiore Esercito,
    quando iniziai l’esame di questo materiale reputavo le ipotesi di gravi crisi alimentari ed energetiche e di effetti devastanti da cambiamenti climatici molto più lontane di quella date del 2020 msa a quanto pare non è così… dovremo abituarci con le megalopoli che divengono creatrici di problemi quasi irrisolvibili se non scaricandoli in parte sui territori al di fuori delle megalopoli: dall’immondezza ai campi profughi o centroi di raccolta d’immigranti clandestini, ma…la megalopoli che ha fame non chiede democrazia , chiede di poter sopravvivere anche a costo di accettare le regole del lager . auschwitz a questo punto diviene un grande esperimento su grandi numeri di come ridurre giornalmente il fasbbisogno degli individui fino al subumano imponendgli la legge del controllo militare più violento ma…uguale per tutti e l’umano-subumano aggrrappato allo spirito di sopravvivenza accetta gradatamente ogni passo indietro fatto nei valori della dignità umana…non mi dilungo ancora
    ringraziandovi per la cortese attenzione
    antonio c.

  • Guido

    Chi dice che il fascismo non lo dobiamo piu’ temere perche’ siamo sotto la tutela delgli USA purtroppo non ha capito niente. Gli stati uniti sono il paese piu’ fascista o meglio nazista tra tutti quelli che vorrebbero sembrare democratici. La democrazia negli USA non esiste. Le campagne elettorali dei candidati alle prsidenze sono finanziate da pochi privati che controllano il paese anche finanziariamente. Basta pensare che la federal reserve bank e’ una banca privata che controlla la moneta usa e di conseguenza quasi tutte le economie mondiali. Dietro alla federal reserve bank troviamo gli stessi individui che hanno finanziato Hitler nella sua guerra. Anche Prescott Bush, dal cognome potete subito capire con chi sia imparentato, aveva fabbriche vicino ai campi di sterminio dove lavoravano gli schiavi “usa e getta” prima di finire nei forni. E i prodotti di queste industrie dove andavano?? Anche nei “democratici USA” Per chi avesse voglia di informarsi ecco cosa potete leggere http://www.disinformazione.it/adolf_hitler.htm Sicuramente a scuola non ve lo avevano detto. L’esercito nelle strade? Non mi stupisce. Il prossimo passo sara’ la legge marziale. Va tutto bene. Italiani non scoraggiatevi, avete il calcio, la carta di credito, i prodotti cinesi, i saldi di fine stagione e la pasta ve la regala Berlusconi.

  • antonio

    Bene !!aspettiamo quindi che avvengano prima avvenimementi terribili e poi interveniamo! Bene ! l’Italia è in braghe di tela proprio per le persone che ancora pensano al fascismo. IL FASCISMO E ‘MORTO E SEPOLTO RINGRAZIANDO IDDIO!

  • U z m O

    Ha ragione Antonio, non si chiama più fascismo, ma è divenuto molto più sottile, anzi, spesso dà del fascista agli altri e si autoproclama democrazia, arrogandosi il diritto di sostenere che la sua è la migliore, e di esportarla dove non è richiesta.

    E’ molto peggio del fascismo, per i danni che sta producendo a tutto il pianeta ed ha tutte le caratteristiche di un parassitismo subumano infestante.

    Tutto il sistema ne è infestato e i gangli del potere ormai sono in mano sua da molto tempo.

    Si è infiltrato piano piano, prima attraverso il capitale, poi si è allargato.

    Il grande capitale internazionale, quello che va a braccetto con le grandi lobbies, quello che provoca crisi ad hoc, guerre, infiltra servizi segreti, manovra segretamente la politica e l’informazione, manipolandola secondo i suoi interessi, quello che paga i disinformatori che viaggiano per blogs come questi per negare, e mantenere le persone nell’inconsapevolezza, e altre mille strategie, militari, politiche, civili, scientifiche, didattiche, religiose, ecc… e tutto per mandare avanti questo sistema di cose, per sostenerlo nei suoi ultimi passi, come si può vedere se si osserva bene cosa sta accadendo.

    Il sistema è morente, lo stanno reggendo faticosamente da troppo tempo, ci sono state troppe vittime innocenti, il cui urlo è ancora nell’aria, ce ne ricordiamo spesso, e ogni giorno ve ne sono ancora.

    La belva sta sbranando dolcemente l’Umanità insinuandosi nelle pieghe delle sue debolezze.

    E’ divenuta padrona del cielo.

    E noi pensiamo sotto le nostre suole …

    … e guardiamo la TV, leggiamo i giornali, seguiamo tutte le loro trappole, la politica, lo sport, le auto, le loro notizie drogate, e non ci rendiamo conto che sono solo menzogne, mezze verità, verità comode, studiate per mantenerci all’interno di un sistema che ci hanno consegnato, non richiesto, sin da piccoli, programmando le nostre vite a questo, in modo che non potessimo immaginare altre cose al di fuori di esso, la nostra prigione, nella quale inconsapevoli viviamo, diretti, controllati e gestiti da sopra.

    Iniziamo a renderci conto che le cose stanno in questo modo, che tutto intorno a noi è un grande spettacolo messo in scena per noi, e capiremo in quale imbroglio, quale truffa ordita per interessi di alcuni, stiamo vivendo, non solo ora, ma da millenni.

    Svegliamoci, è arrivato il momento di pensare e agire, il sogno è finito, la realtà bussa prepotentemente alle nostre porte, ci prende per il bavero della giacca e ci butta fuori, in mezzo alla strada, con gli altri, per farci capire cosa sta accadendo; dobbiamo vedere, non possiamo più mantenere le finte strutture che ci separano dalla verità, anch’esse stanno cadendo.

    Almeno facciamo che non ci cadano in testa.

    U z m O

    • SIMONE

      perfetto. esatto quello che dici nel tuo commento.
      come dice David Icke loro seguono sempre questo schema per raggiungere i lori scopi

      PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE

  • simone

    I nostri politici sapevano già della crisi che stava per investire la nostra società. Il fatto di mettere militari nelle città ne è la prova.
    Hanno messo le mani avanti, di certo adesso ancora non serve e non è servito l’utilizzo dei militari , ma se questa crisi finaziaria dovesse continuare e quindi peggiorare si prospetta uno scenario di rivolte e contestazioni da parte della popolazione civile..come giusto che sia.
    Sono dell’idea che pure questa è una mossa per aver ancora di più controllo sulle persone…
    vedi anche “il trattato di lisbona” cosa dice riguardo alle sommosse e contestazioni civili contro l’unione europea.

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