Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "L’Era dell’Abbondanza" è stato scritto da dellefragilicose
E così i nostri cugini greci non hanno tradito le aspettative. Una leccatina alla mano che li bastonava e tutti tornati in riga. D’altra parte era un po’ ingenuo sperare che loro, come noi, notoriamente amanti della bella vita, del pallone e della pucchiacca si mettessero per strada a fare le barricate contro la BCE con un’estate rovente davanti da fare senza il condizionatore e la prospettiva di di dover affrontare l’inverno bruciando gli ulivi del Partenone per scaldarsi.
E ora tutti a lavorare, a stringere la cinghia, a vendere i gioielli di casa e le patane delle figlie per accumulare quattrini per “pagare il debito” e “risanare l’economia”. Si faranno sacrifici su scuola, sanità, pensioni. Insomma, un po’ di greci malati, vecchi e ignoranti in più, ma il condizionatore continuerà ad andare e gli amici e gli amici degli amici saranno felici. E noi non dovremo nemmeno preoccuparci di modificare le macchinette del caffè per non farci rifilare le banconote greche col timbrino. Godo.
Stupitemi!, lo tengo scritto dietro la scrivania. Il cartello più inutile del mondo perché sono troppo vecchio ed intelligente per essere stupito. Mi spiace per quelli che ancora ci mettono il cuore, ma non si può fare la rivoluzione col culo degli altri.
Siamo nell’era dell’abbondanza e per mantenerla, finché non verrà bruciata l’ultima goccia di petrolio e mangiata l’ultima mela, si dovrà lavorare. Il mito cristiano/comunista dell’elezione dell’uomo, del suo miglioramento interiore è, per l’appunto, un mito. Meglio produrre e consumare a basso costo, con risultati reali, uso Cina. A vivere e a migliorarsi ci penseranno altri, una piccola, ma poi non tanto, elite nella quale si potrà entrare per meriti di fessa (vedi Nicole Minetti) o di lingua (vedi i vari lecchini che sono troppi per nominarli).
Certo, in Italia nel 2013 vince Grillo. Forse. Vedremo se Grillo ci lascerà fare la rivoluzione col suo culo.
p.s. in questa breve nota ci si è riferiti per tre volte all’organo genitale femminile per mezzo di tre distinti termini di uso non comune.
I lettori sono invitati al piccolo gioco di scoprirli e di darne manifestazione nei commenti. E’ in palio un fine settimana con le tizie del banner. Se necessaria, fornitura illimitata di vasodilatatori. L’invito è valido anche per le signore aperte a nuove ed eccitanti esperienze.


PUCCHIACCHIA , PATANE E FORSE FESSA ANCHE SE QUI DA ME SIGNIFICA ALTRA COSA.
SPENDO IL MIO PREVISTO SINGOLO SFORZO INTELLETTUALE DELLA SETTIMANA ENTRANTE , GIA AL LUNEDI, UNICAMENTE ALLETTATO DAL MIRAGGIO DEL WEEKEND CHE MI TROVA CASUALMENTE LIBERO DA IMPEGNI FAMILIARI E QUINDI IN GRADO DI ACCOMPAGNARMI ALLE SIGNORINE DEL BANNER PER UN ULTIMO GIRO DI VALZER PRIMA DELL’INEVITABILE TRACOLLO CARDIACO.
BREVI SALUTI
Condivido l’articolo ed il lamento… anche se non ci verrei rimettere ne la pucchiacca, la patane e ne tantomeno la fessa…
Se potessi, mi accontenterei di raggiungere un uguale risultato con le tizie del banner… che sono davvero niente male.
D’accordo, partecipo fuori concorso in quanto napoletano e per aver studiato greco con un vecchio, bravissimo e pruriginoso professore d’altri tempi.
Mi limito al più interessante “purchiacca”, dal greco, appunto: sinonimo femminile (associazione non scontata come potrebbe apparire a prima vista. Si pensi ad esempio a ciola, barese, o al più noto minghia, siciliano, per indicare l’organo maschile) composto da pur, puròs (fuoco) e keir, keiròs (regione, sito). Insomma, zona di fuoco o, più liberamente, ma neanche tanto, “dove arde il fuoco”.
Ed io che ero così romantica da pensare che il fuoco ardesse nel cuore…
Ahi che dolor! Si è spento il fuoco nel mio cuore…
Ecco che succede a non studiare greco, pur avendo avuto prof pruriginosi e nemmeno tanto d’altri tempi…
http://www.youtube.com/watch?v=U6OOJ5OXnt8
sempre preparatissimo il pubblico di MC, specialmente quando si tratta di parole zozze
Aspetta! Solo adesso leggo per intero il tuo commento…
Nello specifico, nel senso che per quanto riguarda la specie femmina, non sono parole zozze, bensì parole proprie: di propria appartenenza e pertinenza…
E’ il pensiero che, penso, aguzzi l’impegno, mica le parole in se…
Immagino sia cosa saputa che se si pongono fave, si attirano piccioni, no…
quindi stai velatamente avanzando ipotesi che io abbia dato fondo alla mia provvista di cellule grigie della settimana 25 senza per questo avere diritto all’agognato e promesso premio ?
Insalatina patate e fessa. Dopo un discreto periodo di attività ora sono un grande teorico dell’argomento. Pratico poco, non per disfunzione ma per misoginia di fondo. Per questa ragione sono selettivo e mi basta la seconda da sinistra e, in subordine la terza, la quarta, la quinta…
No ragazzo, studia. A parte la “fessa” le altre due sono la “patana” e la “pucchiacca”
Tutto da sottoscrivere. Anche senza giochino finale.
Bello il trucco per farci rileggere l’articolo parola per parola
Certo che, d’ora in avanti, una donna ci penserà bene prima di darsi della “fessa” o di criticare così un’altra, poiché tutto può suonare ambiguo. Oppure impiegherà il termine proprio in quanto ambiguo.
Anche “pucchiacchia” e “patana” sono uno scoperta. In quali dialetti questi termini hanno questo significato? Su, continuiamo con l’informazione.
Da bimba che sento mandare alla “fessa” di qualcuna specie se di famiglia… per mandare ai maschi di famiglia si usava altro, quindi, non mi ci è voluto molto per intuire, già dall’epoca, che non era inteso il modo di essere… (dal piemonte dove mi incuriosiva la parola ciullare scesa in abruzzo, da ragazzina, dove sentivo alla “fessa”)Per le patane, ci ha pensato a sottolinearlo PAI con Siffredi, e tutti a raccappricciarsi…

pucchiacca, l’ho dedotto, e poi, Eduardo ha dato spiegazione… ma il web è pieno del significato…
Quindi deduco che patana o patata è a livello nazionale, mentre le altre due, solo per la parte di paese ad influenza… greca.
[...] E così Syriza non ce l’ha fatta. Nelle elezioni greche di domenica scorsa, pur raggiungendo un risultato straordinario (oltre il 26% dei voti e il 40% dei consensi insieme alle altre forze della sinistra antiliberista), è stata superata anche se solo di qualche punto percentuale da Nuova Democrazia, il partito della destra che insieme ai socialisti del Pasok è il responsabile principale della situazione economicamente e socialmente disastrosa il cui si trova oggi la popolazione greca. Lo scontro era impari. Da una parte un fronte di partiti e movimenti di sinistra (non di centro sinistra, sia ben chiaro) che si è battuto come un leone da solo per ridare dignità alla nazione greca, per dare una speranza di cambiamento ai ceti popolari, per farla finita con il colonialismo finanziario tedesco. Dall’altra i due partiti della speculazione, del malaffare e della continuità del massacro sociale sotto i dettami dei mercati e della Ue a dominanza liberista: Nuova Democrazia e Pasok. E insieme a loro molti autorevoli opinion maker in tutta Europa. In Italia, Ezio Mauro, direttore di Repubblica, che pure in altre occasioni ha sostenuto posizioni condivisibili, è arrivato a parlare a proposito dei risultati elettorali di Syriza di sconfitta del populismo. Esempio da manuale di come l’ideologia, la cattiva ideologia, possa prevalere sulla onesta lettura e analisi dei fatti. [...]
[...] partecipare perché almeno si conservi la memoria, in un paese che è spinto quotidianamente all’oblio di tutte le cose e di tutte le nefandezze, e l’oblio è un seme che attecchisce facilmente, concimato [...]