Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Leggere per Credere: Il Prelievo Fiscale sul Carburante, l’Indispensabile FAQ" è stato scritto da serpiko .
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Il 23 marzo di quest’anno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha annunciato che il Governo sta per approvare l’istituzione di un’ulteriore accisa sui principali carburanti per autotrazione, pari a 1 o 2 centesimi di € per litro. Questa nuova accisa, secondo le parole del sottosegretario, Serve a finanziare il Fondo Unico per lo Spettacolo, che in precedenza avrebbe dovuto trarre le sue risorse attraverso un’accisa da 1 € da aggiungere sul prezzo dei biglietti dei cinema.
I carburanti hanno un’incidenza importante tra le voci di spesa delle famiglie italiane; ogni volta che ci rechiamo dal benzinaio per acquistarli, una grossa parte di quanto paghiamo finisce direttamente nelle casse dello Stato. Ecco il dettaglio di quei prezzi.

1- Com’è composto il prezzo del carburante?
Due sono le voci di costo: il costo industriale (a sua volta scomponibile in più voci) e l’imposizione fiscale.
2- Com’è costituita l’imposizione fiscale sul carburante?
Vi sono due differenti tipi di prelievo: le accise e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).
3- Cosa sono le accise?
Sono tributi indiretti, che colpiscono produzioni e/o consumi di singoli prodotti o categorie di prodotto, e che vengono istituite per vari motivi. In particolare, molte delle accise carburanti sono state istituite per finanziare l’intervento dello stato a fronte di varie emergenze susseguitesi negli anni.
4- Le accise sono variabili?
No: al contrario dell’IVA, sono fisse e non variano al variare del costo industriale. Sono però diverse per categoria e importo a seconda del carburante acquistato.
5- Cessata l’emergenza che ha portato all’istituzione di un’accisa, la stessa viene abolita?
Dovrebbe. In realtà lo Stato Italiano non ha mai aggiornato l’elenco delle accise tuttora efficaci: ne consegue che molte di quelle attive hanno cessato di contribuire alla causa per cui sono state istituite (fonte: Wikipedia). Di seguito qualche esempio riferito a vecchie accise sulla benzina:
1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
0,020 Euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
Totale: 0,251 €/litro versati senza che alla causale di prelievo corrisponda una voce di spesa effettiva per lo Stato.

6- A quanto ammontano le accise sulla benzina e sul gasolio?
Per la benzina, 0,564 € per litro. Per il gasolio, 0,423 € per litro.
7- Vi sono accise anche sui carburanti alternativi come GPL e metano?
Per il GPL, 0,12527 € per litro. Il metano per autotrazione è invece esente da accise.
8- LA base imponibile dell’IVA è il solo costo industriale?
No, l’IVA viene applicata anche sulle accise in quanto considerate componenti del valore di un prodotto.
9- Quindi si paga l’imposta sulle accise?
Sì. Siamo in presenza di un chiaro caso di “imposta sull’imposta”.
10- Qual è l’incidenza totale dell’imposizione fiscale su un litro di carburante?
Tenendo a riferimento i prezzi odierni, ecco la situazione aggiornata (fonte: Quotidiano Energia, 29/03/2011).
Benzina: 0,824 €/litro di tributi, pari al 52,8% del prezzo finale (prezzo finale 1,560 €/litro, costo ind. 0,736 €/l, accise 0,564 €/l, IVA 20% 0,260 €/l)
Gasolio: 0,667 €/litro di tributi, pari al 45,5% del prezzo finale (prezzo finale 1,466 €/litro, costo ind. 0,799 €/l, accise 0,423 €/l, IVA 20% 0,244 €/l).
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Lo so che sono brutto, ma fa lo stesso un saluto
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La storia delle tasse sulla benzina racconta di come sia inutile aumentare le tasse senza prima riordinare la spesa. Come versare acqua in un setaccio. Qualcuno dovrebbe spiegarlo a quelli che fingono di non capirlo, per esempio alla Camusso.
http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-916891/crisi-camusso-serve-patrimoniale/
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Che mmmerda.
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Mi sono permesso di riprendere la notizia e romanzarci un po’sopra sul mio blog, citando e linkando ovviamente il blog mentecritica.
Credo e spero di non aver fatto cosa sgradita … buona continuazione.
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E’ ora che finisca questa storia delle accise per le emergenze ormai finite, si paghi solo l’iva e basta.
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Certo, tutto chiaro. Chissà se è indignata anche tutta la marea di italiani che si è comprata il suv (di lusso o low cost) pensando raggiungere un traguardo o pensando che il suv sia il non plus ultra. Il suv è inutilmente ingombrante (raramente trasporta più di 2 persone e/o un paio di valigie, come tutte le altre auto), pesante, costoso nella gestione e dai consumi elevati. Chi ha voluto il suv adesso paghi stato, petrolieri e taccia! Chi ha l’utilitaria guidi con attenzione (piede leggero) e, se può, faccia l’impianto a metano.
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