Leggere, Leggere, Leggere! 15


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Sono un po’ emozionato nello scrivere questo articolo, perché so già quello che vi sto per dire (strano!). E quello che vi sto per dire, o meglio proporre, è un’iniziativa che mi affascina tantissimo. Ho sempre letto, ma ultimamente (nell’ultimo anno circa) ho sentito il bisogno di possedere i libri che leggevo e di fare un percorso intelligente. Perché, sì è vero che qualunque cosa in qualche modo ti fa crescere, ma è anche vero che il tempo è limitato e che quindi per forza occorre imparare ad amministrarlo facendo scelte mirate. Io quindi mi sono fatto consigliare un po’ di libri e pian piano ho cominciato a delineare i miei gusti, non tralasciando comunque l’occasione di provare qualcosa di nuovo.

Ciò mi sta dando molte soddisfazioni, basti pensare che ad oggi, dall’inizio dell’anno, ho già letto 9 libri. E nessuno di loro mi ha deluso. Tutti mi hanno lasciato un’esperienza bella dentro che mi fa sentire meglio. Bene e questo è il punto uno.

Il punto due è il seguente: molto semplicemente, la maggior parte delle persone non legge. Cavoli loro verrebbe da dire. E invece no. Se in un anno oltre la metà degli italiani non ha aperto un libro, c’è da preoccuparsi, perché ciò è indice di scarsa cultura e la scarsa cultura è indice di arretratezza mentale e…

Molti “è indice di” dopo…

…e ciò non fa che renderci le solite stupide capre che eleggono capre un pelo più furbe. Quindi che l’accettiate o meno, leggere è indice di intelligenza. Prendetela per superbia, prendetela come vi pare, ma il fatto è questo e il fatto è la cosa più ostinata del mondo. In un paese che sta bene le persone leggono, scrivono, ascoltano musica, si divertono e guardano film che abbiano una decenza. Questo è il punto due.

L’ultimo punto, nonché il terzo riguarda l’autobus che prendo ogni mattina. Ebbene sì. La cosa che mi inquieta molto è la surreale lontananza di persone fisicamente vicine. Ci saranno persone che (pendolariando da anni) vedo ormai da tempi infiniti a cui non ho mai rivolto parola e viceversa. E’ triste vedere come si può passare un’ora in un treno senza rivolgere parola a nessuno (sì sì, lo faccio anche io!). Com’è che accade ciò? Beh, la mia personale teoria dell’estraniamento routinario narra di una consuetudine che porta a creare uno scudo di serietà tra noi e il nostro prossimo. Tante volte infatti succede di rompere il ghiaccio proprio quando qualcuno rompe fisicamente il ghiaccio, rovinandoci sopra e provocando ilari risa tra due sconosciuti. E dobbiamo allora spaccarci una gamba per fare amicizia?

Bene, sommando questi tre apparentemente sconnessi punti, si ottiene la mia proposta. Non fare del male, non vuol dire fare del bene. Non uccidere qualcuno, non vuol dire curarlo. Volere bene a qualcuno, non significa fare il suo bene. Esigere rispetto, non vuol dire meritare rispetto. Occorre qualcosa di concreto, un gesto all’apparenza piccolo, ma dentro molto forte. Una piccola azione concreta che scalfisca un po’ quella stramaledetta scusa che ci porta spesso a dire “Sì, ma ci sono i bambini che muoiono di fame in Africa, a che serve fare questo?”. Bene, bimbi dell’Africa, ci stiamo attrezzando, ma prima di arrivare da voi dobbiamo fare tanti piccoli scalini, perché ora come ora non siamo in grado di aiutarvi. Dobbiamo diventare persone migliori e non lo si diventa da un giorno ad un altro, ma (leggere in crescendo), fate un cavolo di piccolo passo che poi gli altri verranno da soli.

Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete.

Perché lo stesso giorno? Perché tutti assieme? Perché saltare da soli è innocuo, ma farlo assieme a milioni di persone può far tremare la terra. Ho bisogno del vostro aiuto. Ho bisogno che diffondiate questo messaggio. Ho bisogno che condividiate quest’evento dovunque. Ho bisogno che trasmettiate agli altri l’importanza di questo gesto. Ho bisogno che voi siate i primi a capire cosa c’è dietro. Ho bisogno che la fiamma si accenda oggi e arda fino a quella data. Ho bisogno di un segnale di vita da parte di tutti. Non voglio credere che uno stupidissimo film di Natale o un’ignorante tettona possa attirare e smuovere più gambe di questo messaggio. Voglio avere fiducia. Voglio credere che la cultura possa ancora sconfiggere l’ignoranza. Voglio credere che sotto i colori di ogni partito ci siano ancora persone. Voglio credere che ogni sconosciuto desideri fare amicizia con voi.

Qua trovate il gruppo ufficiale che ho creato su Facebook. Sapete meglio di me cosa fare per rendere importante quest’iniziativa.

Voglio credere. Credere di poter cambiar qualcosa.

Aggiornamento del 31 gennaio 2010

Ogni tanto, tra un post ed un altro, guadagno qualche lettore. Tra questo mio post e l’ultimo, il gruppo che riunisce i partecipanti all’iniziativa “Leggere, leggere, leggere!” è diventato numeroso. Immensamente numeroso. Mentre scrivo, siamo quasi a 15.000 membri. Circa 14.900 sopra le mie aspettative. In 5 giorni. Boh. Non so veramente che dire!

Io credevo (credo, diamine credo!) in questa iniziativa tantissimo, ma mai mi sarei aspettato un tale riscontro positivo. Quindi neanche ero pronto ad un tale fiume di entusiasmo e bontà. Sto ricevendo tonnellate di complimenti, insulti, minacce, ringraziamenti, foto, richieste, messaggi, e-mail, nani da giardino, lettere minatorie, lettere d’amore, ma il mio tempo è rimasto comunque lo stesso di prima. Cerco di rispondere a chiunque mi contatti, ma l’impresa è veramente ardua.

Qua trovate le risposte alle domande più quotate e man, mano che ne riceverò altre, aggiornerò la pagina con nuove risposte. Poi… Oggi ho anche creato la pagina pubblica dell’evento, a cui potete accedere cliccando qua. Iscrivendovi potrete rimanere aggiornati sugli sviluppi principali, direttamente sulla vostra bacheca. Infatti il gruppo è diventato “troppo” numeroso e Facebook mi impedisce di mandare messaggi di gruppo. E’ anche online su YouTube il primo video ufficiale: eccolo qua.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=F7hetpEIC8M[/youtube]

Prossime cose in programma: sto cercando di contattare quante più persone “importanti” possibili per dare risalto all’iniziativa e coinvolgerne un numero maggiore. Se avete qualche suggerimento da darmi riguardo chi contattare, scrivetemi pure (qua, su Facebook, sui muri, fate un po’ voi). Pubblicherò anche una sorta di volantino ufficiale, da stampare, ammirare, cestinare, incendiare, diffondere, strappare.

Ah, tra i tanti commenti c’è stato anche un tizio che ha detto che tanto “si sa come funzionano queste cose”, avanzando l’ipotesi che io avessi uno sponsor dietro. Beh, vorrei dire un paio di cose a riguardo: sono un ragazzo di 21 anni. Ho fatto partire questa cosa 5 giorni fa, senza la minima intenzione di guadagnarci un euro (e onestamente non vedo neanche come potrei farlo). Sto usando quasi tutto il tempo libero che ho per rispondere, aggiungere, correggere, produrre, pensare. Dietro di me non c’è assolutamente nessuno e anzi, sono stato io a provare a contattare qualche editore (con scarsi risultati) per chiedere aiuto nella promozione dell’iniziativa. Il successo sarà decretato solamente dalla voglia e dal tempo che vorrete dedicarle, condividendo ogni tanto le notizie, i video, i post e le altre cose scritte a riguardo.

Io sto dando il massimo e per ora il vostro calore sta sopperendo alla stanchezza, ma ricordatevi che (e spero di non aver sbagliato i calcoli!) mancano ancora 60 giorni. Voglio che siano 60 giorni di fuoco e di entusiasmo. Voi non sarete comparse di questa iniziativa, ma sarete gli attori principali di un film che promette bene. Benissimo.

Detto questo… un ringraziamento particolare al VideoClubDelLibro che ha pubblicato questo video che spiega l’evento e alla Libreria Immaginaria, un sito molto carino gestito da una ragazza in gamba, che mi ha aiutato con consigli utili e con il suo entusiasmo. Insomma, siate attivi e vi prometto che sarete soddisfatti. Per ora è tutto.

Vedetevi come eroi moderni.

Vi scoprirete tali.

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15 commenti su “Leggere, Leggere, Leggere!

  • Michele

    Iniziativa molto bella e condivisibile.
    Chissà che il fututo (che è rappresentato dai giovani – spero questi giovani-) non ci prospetti delle sorprese belle.
    Lo spero, vivamente.
    Trovo bello il legare, al solo fatto di leggere, sopratutto quello di oggettivare un movimento verso altre persone.

    Adesso come posso evitare di mettere una frase di Baricco ?

    Leggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura, un libro che inizia.

    Gioca con le parole Baricco, ma è difficile non essere dalla sua parte mentre descrive la bellezza di una sporcheria….

    perchè infondo è una sporcheria se fine a se stessa.

    Meglio un caffè con un amico che 100 libri.

    Inoltre quello che ho riportato sopra è il seguito di questo:


    forse, sempre, e per tutti, altro non è mai, lèggere, che fissare un punto per non essere sedotti, e rovinati, dall’incontrollabile strisciare via del mondo. Non si leggerebbe, nulla, se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desiderio a cui, si sa, non si saprà resistere. Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa è la verità. Un libro aperto è sempre la certificazione della presenza di un vile – gli occhi inchiodati su quelle righe per non farsi rubare lo sguardo dal bruciore del mondo – le parole che a una ad una stringono il fragore del mondo in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamano libri – la più raffinata delle ritirate, questa è la verità.

    Tratto da “Castelli di rabbia”

    Buona lettura 🙂

  • Gilda Fusco

    Parteciperò sicuramente. Mi sembra un’iniziativa interessante e soprattutto divertente! Complimenti, davvero una bella idea! 🙂

  • cownesstv

    io non sono riuscita ad inserire il banner…purtroppo il mio corso web è terminato prima che mi spiegassero: COME INSERIRE UN BANNER…nel tuo blog…ma nel mio piccolo ho fatto quello che potevo…cmq bellissima iniziativa… 😉

  • cristiana

    Un’idea geniale alla quale aderisco subito.Un libro è come una chiave per la mente:la apre!La nostra casa ‘respira’attraverso i libri, perchè quasi ogni parete è una libreria.
    Grazie
    Cristiana

  • Giacomo

    Non ricordo più né da chi nè quando sentii dire:

    “Lettori si nasce, non si diventa”

    Continuo ad esserne fermamente convinto, da lettore nato. Credo che per quanti sforzi si possano fare risulti piuttosto improbabile sviluppare la passione per la lettura.

  • maria

    Confesso di non aver avuto il tempo, oggi sono carente anche di voglia di leggere tutto l’articolo…
    Ma è oppure ha a che fare anche con il Book Crossing?
    Più o meno il book crossing consiste nel dare opportunità di leggere libri, senza doverli comprare o prendere in biblioteca…
    Ciao scusa.

  • maria

    Ho letto, non ho letto i rimandi scusami, e non sono su facebook…
    Mi stavo chiedendo se mettere il link della iniziativa…
    Magari questa volta passo, la prossima chissà…
    Non è perche’ pensi che tu ci voglia guadagnare come hai detto che ti hanno detto… No assolutamente, anzi.. Se ci riesci a guadagnarci qualcosa, non faresti nemmeno male, visto il tuo impegno…
    Concordo sul fatto che non ci si guarda nemmeno in faccia anche dopo che si viaggia insieme o si vive nello stesso stabile da anni…
    Carina l’iniziativa, vedo che cmq non ti mancano i sostenitori.
    Non mi ritengo assolutamente superiore a queste cose.
    Sono iscritta al bokcrossing, e ho liberato una decina di libri, non è catturato nessuno purtroppo non attacchisce questa iniziativa e non essendo su fb non so nemmeno se ne parlino.. Stavo cercando e ammucchiando altri libri che ho letto o libri che mai leggerò ma che mi trovo in casa… per poterli liberare… Questa iniziativa è bella, ma di romantico o di costruttivo, ci vedo poco… Le cose indotte i colloqui indotti, non li sopporto tanto quanto i silenzi…
    Sara che sono una di quelle persone che spesso pur restando muta, capto con lo sguardo chi magari vorrebbe o sarebbe interessato al dialogo e se solo mi si da il “la” non smetto più, Personalmente ho il “problema” opposto, ossia ci sono persone che incontro da anni, magari al supermercato, in un bar che frequento e non so proprio che siano e come si chiamino…. Ma quel giorno, magari, terrò un libro di riserva nella borsa.
    Ciao.

    • maria

      wauuu ho ricominciato a perdere i pezzi per strada, si perchè mentre commento, non smetto nemmeno di parlare con chi mi circonda…. 🙂
      Sul pezzo finale del problema opposto, ho omesso il fatto che parlo in continuazione con queste persone, pur non sapendo chi siano e come si chiamino… Stavo rileggiendo ora quanto scritto…
      Ciao.

  • anna

    Simpatica iniziativa Albyok, soprattutto intelligente portare l’esempio dei compagni di viaggio, Fermare sconosciuti e dargli un libro sarebbe farsi confondere con venditori di case editrici che ti fanno firmare abbonamenti a continui acquisti anche se non vuoi, oppure a borseggiatori o altre persone equivoche. Premettere un rapporto di cortese e non invadente amicizia sarebbe l’ideale al di là di questa data e di questo progetto, e auspicabile che duri anche dopo, nel tempo, senza che qualche potere dell’editoria ti tiri dietro il best seller “te meno se te scovo”. Non sono una pendolare però sto al contatto col pubblico e spesso mi concedo il lusso di scambiare quattro chiacchiere con i clienti scoprendo realtà sorprendenti. Mi hanno portato libri destinati ad essere gettati via, li ho messi in un angolo e ai curiosi che mi chiedevano cos’erano ho proposto questo: prendi quello che ti piace e se ne hai che non ti servono al posto di gettarli lasciali qui. Si è creato un tacito scambio, senza nessuna regola e responsabilità: ho chiarito che non rispondevo di niente! Ebbene, stranamente dopo averli letti, me li hanno riportati senza rovinarli, insieme ad altri loro, “perchè ne ho la casa piena, però certi non li darei mai perchè ci sono troppo affezionato, e m’incavolo troppo se non me li ridanno, però se t’interessa qualcosa a te lo presto” E così ho letto Fareneight 415 che mi piacerebbe sapere che effetto farebbe regalato ad un pompiere, ho l’imbarazzo della scelta e confesso che i migliori di quelli donati li metto più nascosti, per darli a chi mi sembra più educato fino a quando non li ho letti anch’io, scambiandoli con quelli che ho. Noto che c’è un certo pudore, è difficile sentire qualcuno dire: “Ho letto questo al posto di guardare la TV, andare allo stadio o giocare alla play” Quando un ragazzo ha dimostrato conoscenze superiori alla media gli amici lo hanno preso in giro, un altro mi ha confessato di aver perso una giornata per andare a vedere un quadro in una mostra ma che non lo dice perchè non lo capirebbe nessuno, sembra quasi che la cultura stia diventando una cosa per matti. Non mi meraviglia quindi che la tua idea stia interessando in bene e in male ma per la buona riuscita bisognerà usare anche un pò di tatto: se si regala un libro ad un bimbo, bisognerà sfogliarlo o darlo in visione prima ai genitori scegliendo logicamente qualcosa di adatto e preferibilmente illustrato, rischioso sarebbe dare il kamasutra ad attempati, non tanto perchè si scandalizzerebbero ma perchè…. ti chiederebbero di farlo!, il Vangelo a integralisti islamici, il libro delle diete a un barbone, Gomorra ad un camorrista …. Senz’altro avremo una distribuzione di libri stampati a caro prezzo direttamente da dilettanti autori obbligati a comprarne le copie, libri religiosi con l’intento di convertire e libri politici per invitare a votare in un certo modo. Basta con non rompano troppo, anche questo ci può stare per un giorno, il dialogo rimanga per sempre. Ciao, e visto che ho letto su “La Stampa” che hai scelto questa data perchè la vigilia del tuo compleanno, auguri e mille di questi libri più belli.

  • rosella

    é una bellissima iniziativa.Concordo con te nel credere che chi non legge ha la mente atroffizzata .Leggere è il modo più libero per poter pensare ,per sognare e amare .Propongo che questa sia un evento con scadenza annuale ……non ho ancora deciso quale libro regalare……. è difficile staccarsi da un oggetto che ti ha dato tanto……

  • Guisito

    E’ da tempo che, di tanto in tanto, lascio un libro da qualche parte perché qualcuno lo trovi e lo legga; ma l’idea di darlo di persona ad uno sconosciuto è senz’altro migliore. Adotterò questo sistema.

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