Legge Salva Premier e Complicità della Sinistra: L’Italianic e l’Aventino Dorato 13


Ecco, l’hanno fatto. Si sono offesi e l’hanno fatto di nuovo. Cavolo però, come sono permalosi!
Io sinceramente non capisco la gente che si offende; sarà che sono un tipo semplice, sarà che non considero l’orgoglio una virtù, sarà che evito di frequentare persone che non stimo, sarà quello che volete, ma non vi so dire quand’è stata l’ultima volta che mi sono offeso.
Perché offendersi? Che senso ha? Se una persona non ti piace, stai alla larga; se non hai stima di una persona, non ce l’hai neanche di quello che dice; se consideri qualcuno un bastardo, non c’è motivo di pretendere il suo rispetto. Non so voi, ma ogni volta che vedo qualcuno offendersi, e magari lo fa in maniera plateale, ho sempre l’impressione che abbia la coscienza sporca.

Invece c’è gente che si offende di continuo. O meglio… c’è gente che fa finta di offendersi. Perché è ora di gettare la maschera e dire le cose come stanno: questi qui fanno finta, sono fasulli, dal primo all’ultimo. Come? Ah, già! Non vi ho detto ancora di chi sto parlando.
Parlo dei parlamentari della cosiddetta sinistra; scusate se uso ancora il termine obsoleto e velleitario di “sinistra”, ma è solo per comodità. In realtà la sinistra in Italia non esiste più da molti anni. Come la destra.

Insomma, questa sinistra si è offesa perché il governo ha fatto inserire nel pacchetto sicurezza (una bestialità di cui parleremo prossimamente), attualmente in discussione al Senato, il famoso emendamento detto “salva-premier”. Si è offesa e se n’è andata, si è ritirata sul suo Aventino. Mi ricorda qualcosa…
L’emendamento è stato approvato, Sua Bassezza si è parato il culo per l’ennesima volta, il sistema giudiziario italiano è stato ulteriormente umiliato, un altro pezzo di Costituzione è stato cancellato. E via così, avanti tutta verso nuovi abissi!

Va detto anche, per onestà intellettuale, che se la sinistra fosse rimasta in aula a fare un’opposizione seria, non sarebbe cambiato niente; i numeri sono tali che possono far passare qualsiasi cosa.
In fondo non c’è niente di sorprendente o di inatteso: si sapeva, perché lo avevano già fatto in occasioni precedenti e perché era stato sbandierato in campagna elettorale, quali fossero le intenzioni di questa banda. Intenzioni che stanno diventando, una alla volta, fatti concreti. In tanti parlano di fascismo strisciante, ma io non vedo strisciare niente: qui si galoppa a briglia sciolta, in maniera assolutamente limpida e coerente. E infatti non è con loro che me la prendo.

Chi è che a partire dal 1994 ha difeso il diritto di Berlusconi di candidarsi e di entrare nei palazzi della politica? D’Alema e tutta la sinistra. Il tutto in barba al fatto che ci fossero le leggi che lo proibivano per il fatto che era titolare di concessioni pubbliche. “Se gli italiani lo votano…” è stata la difesa d’ufficio di una violazione di legge. Ma gli italiani sono persone, e possono sbagliare; e due cose sbagliate non ne fanno una giusta. Così si è permesso ad un personaggio gravemente inguaiato, sia dal punto di vista economico che da quello giudiziario, di conquistare il potere e di risolversi i suoi problemi.

E tanto per tornare a tempi più recenti, non è stato Veltroni che lo ha riabilitato come leader della coalizione opposta, dopo che i suoi stessi alleati lo avevano scaricato? Era morto e sepolto (politicamente) e il buon Walter lo ha resuscitato come un novello Lazzaro, anzi un lazzaro’.
Lo stesso Walter che neanche due mesi dopo (un tempismo sinistramente perfetto), ha innescato la crisi del governo Prodi con la dichiarazione che ha fatto infuriare Mastella: “Alle prossime elezioni noi correremo da soli”.
Sempre lo stesso Walter che in campagna elettorale si è rifiutato di combattere l’avversario, perché ci vuole rispetto e bisogna saper dialogare con tutti. Anche con chi fa a pezzi la Costituzione?

Se oggi Sua Bassezza è di nuovo al comando dell’Italianic lo dobbiamo a D’Alema, a Veltroni e a tutta questa sinistra che non ha voluto (stavo per scrivere “saputo”, ma la loro non è incapacità) combattere i veri nemici della democrazia; che non ha voluto costruire un’alternativa valida e credibile; che ha approfittato delle occasioni in cui è stata al governo non per raddrizzare le tante storture del nostro povero paese, ma per farsi gli affari propri.
Se avessero un briciolo di responsabilità e di coerenza, sarebbero usciti dall’aula, sì, ma per sempre. L’unica cosa onesta che questa sinistra può fare è dimettersi in massa da tutte le cariche che occupa, e non farsi più vedere. (Oddio, ho messo le parole “onesta” e “sinistra” nella stessa frase…)

Il guaio è che i privilegi di cui godono sono tali che non ci rinunceranno mai volontariamente; privilegi paradossalmente ancora più godibili ora che stanno all’opposizione, dal momento che non hanno la preoccupazione di dover governare. In fondo a loro va bene qualsiasi cosa, purché possano continuare a razzolare liberamente nella greppia che noi gli paghiamo. Ogni tanto sbraitano un po’ per cercare di salvarsi la faccia, magari si ritirano per qualche ora, dicono peste e corna dei loro (presunti) avversari, si invitano in tutte le trasmissioni a recitare la loro parte. Poi si ritrovano per la cena con i loro colleghi, che nel frattempo hanno portato a termine la malefatta del giorno, e si raccontano barzellette sugli italiani.

Quando la nave affonda i topi scappano; e non riusciamo a capire come mai questi invece restano sempre lì. Beh, ho capito il perché: i topi stanno su un’altra nave.
Sarà una lunga notte…


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13 commenti su “Legge Salva Premier e Complicità della Sinistra: L’Italianic e l’Aventino Dorato

  • Francesca

    Scusami, ilbuonPeppe ma i topi sugli jot io non ne ho mai visti, bhè veramente neppure gli jot se non da lontano!
    Mia nonna diceva in tempi non sospetti che i politici fingevano di litigare davanti alla stampa e alla tv ma a luci spente deridevano gli italiani e cenava assieme scambiandosi complimenti e pacche sulle spalle. Sono passati 20 anni, ma la frase di mia nonna è riproponibile alla perfezione.
    La sinistra è scomparsa, morta e sepolta, va ricostruita ma non con questa gentaglia che sa fare solo una finta maaaaanche pacata opposizione.
    L’unica cosa che pensano di ricostruirsi i vari Veltroni, Rutelli, D’Alema è soltanto casa loro allargandone le aiule e le piscine e infilando dentro al partito amici, parenti e amici di amici.
    Dobbiamo renderci conto che sanno di aver perso e che devono sfruttare questo momento di opposizione per arraffare l’arraffabile e dopodichè Salut!
    La ricostruzione è lunga e dura, dal basso.

  • DANIELA

    SONO CONTENTA PER TUA NONNA SE è VIVA, PERO’ NON MI RISULTA CHE I VARI VELTRONI, RUTELLI, D’ALEMA LADDOVE ABBIANO AVUTO QULACHE PENDENZA GIUDIZIALE ABBIANO MAI AVUTO LA FACCIA COME IL CULO DI BERLUSCONI E SIA SIANO FATTI UNA LEGGE AD HOC.
    MA SE SE LA FA LUI, PERCHE’ NON QUALSIASI CITTADINO ???
    aL MATTINO CERCATE DI COLLEGARE IL CERVELLO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
    DANIELA

  • Neottolemo

    Ci dev’essere un problema con la pubblicazione dei commenti, quest’ultimo è uscito tutto in maiuscolo.

    Per il resto ho solo una domanda da fare a Daniela: che hai scritto?

  • Francesca

    Sì, infatti, Daniela che hai scritto?
    Perchè se era riferito a me sono due le cose, o non hai letto bene ciò che ho scritto o forse il cervello scollegato non sono io ad averlo…

  • Giu

    L’articolo del BuonPeppe è sottoscrivibile fin nelle virgole.
    Se abbiamo il governo che ci meritiamo, e soprattutto, che si meritano coloro che lo hanno votato, le responsabilità della sinistra Sinistra (il primo è un aggettivo) sono evidenti chiare, pesanti, incontrovertibili. D’Alema e Veltroni dovrebbero vergognarsi per aver permesso all’uomo di Arcore di rialzare la testa, ma anche per averci rifilato un governo retto da quell’ameba di Prodi, che ad ogni apparizione televisiva perdeva migliaia di voti.
    Non si saranno fatte le leggi ad Hoc, ma tantomeno hanno fatto ciò di cui il paese aveva davvero bisogno…
    E’ proprio come si dice nell’articolo: alla fine dello spettacolo (penoso) la compagnia teatrale va tutta insieme al ristorante. Un posto al tavolo c’è per chiunque, indipendentemente dal ruolo giocato fino a poco prima.

    Basta! Non si può più difendere questa banda di incapaci, dicendo che gli altri sono peggio… al peggio, purtroppo limiti non ce ne sono da un bel po’. L’attuale destra ci fa rimpiangere quella di una volta. L’attuale sinistra ci fa piangere e desiderare quella che fu una volta…
    Mai avrei pensato di trovarmi a rimpiangere tristi personaggi della prima repubblica.
    Oggi ormai lo sappiamo, non moriremo democristiani, ma spero ardentemente che nemmeno moriremo PDioti.

  • Oris

    Io mi dissocio… sembra che sia n buon modo per fare nella figura 😀

    Sono tutti complici, ci dano quello che vogliamo (come massa), basano il loro potere sui numeri e ci anestetizzano con una finta contrapposizione.

    Ma tanto siamo in trappola, la democrazia è morta, nell’urna.

  • Fully

    Perbacco! Questo sì che si chiama “parlare chiaro”!

    @Giu
    “PDioti” è geniale!

  • lupoalburnino

    Perdindirindina, ve lo ricondate? Lo diceva la buonanima di Mario Riva. Non sono d’accordo con voi e mi dispiace perchè siete molto bravi e simpatici. Ma veramente pensate quello che dite? Solo due cose voglio ricordarvi:
    – nessuno avrebbe potuto impedire a Berlusconi di candidarsi la prima volta, quindi D’Alema, Rutelli, Veltroni ed altri nulla avrebbero potuto fare per impedirlo. Le famose leggi di cui parlate in Italia, anche se ci sono, non vengono applicate.
    – Vi siete dimenticati il comportamento della “vera sinistra”, quella dura e pura, come si è comportata nell’ultimo governo Prodi? Veramente in maniera corretta e coerente con gli scopi che si era prefissa? Veramente pensava che si potesse ottenere tutto e subito con quella striminzita maggioranza che non lasciava spazi di manovra di una certa consistenza? Marini, presidente del Senato, ha detto che anche quando un ddl era pronto per essere portato in aula, c’era sempre la sinistra radicale a trovare qualche stupido cavillo per rinviare il tutto. Diciamo che le responsabilità non sono tutte di Prodi, nè di Veltroni neppure parlamentare.
    Non dico altro. Chi vuole riflettere rifletta!

  • Iniquo

    Nel 1994 la Giunta per le elezioni non aveva i numeri per rilevare l’ineleggibilità di Berlusconi (concessionario pubblico) e la camera di appartenenza non li aveva per dichiararne la decadenza.
    Nel 1996 si sarebbe potuto fare, ma hanno discutibilmente preferito evitare l’inferno che si sarebbe creato di conseguenza visto il numero di giornali e televisioni al servizio dell’imprenditore. Scampandosi un lungo periodo durante il quale si sarebbe gridato al colpo di stato, all’avvento dei comunisti, ecc… hanno sanato una situazione insanabile e si sono rifiutati di adeguare la nostra legislazione a quelle dei Paesi occidentali regolamentando il conflitto di interessi. TUTTI hanno sottovalutato il problema o peggio ancora hanno sorvolato per interessi personali.

  • FRANCESCO BUFFA

    Salvare il premier? Una vera idiozia, perché? Mi chiedo se veramente siamo diventati un popolo di imbecilli o di onesti creduloni in mano a un gruppo di mediocri illusionisti che si divertono a escogitare leggi immaginarie che nulla hanno a che fare con il diritto vero, che riescono persino a mettere in discussione! Immagino pure come questi prestigiatori sghignazzino e si divertano quando fra loro commentano le schifezze vomitate su di un popolo che piuttosto che deridere questi burloni, commenta seriamente le imbecillità proposte!
    E che dire della dignità di qualche magistrato spesso calpestata pubblicamente da qualche giornalista tanto protetto da scrivere e/o presentare libri con chi tutto paga, ma dove stiamo arrivando?
    Ma come si può commentare seriamente lo schifo camuffato da leggi prodotte da burloni che ti raggirano per farsi belli agli occhi di un padrone che saprà come ricompensarli! – ma la cosa che mi indigna e spaventa contemporaneamente e che uomini di cultura, giuristi, giornalisti, uomini che dovrebbero rappresentare l’intellighenzia del paese, discutono piuttosto che ridere in faccia ai burloni che “reggono” il paese mentre sua maestà se la ride con i suoi servitori e i giornaletti personali! Tanto c’è chi legge nella convinzione di informarsi. Non so quale maledizione mediatica abbia colpito il nostro paese, vorrei vivere ancora cento anni per vedere i volti increduli di chi leggerà la storia nel convincimento che i loro nonni erano degli emeriti imbecilli. Spero che presto possiamo tutti soltanto ridere delle barzellette presentate da chi soldi da spendere per non farsi processare ne ha tanti, precedenti storici credo non esistono.

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