Da molti anni si parla del problema dell’evasione fiscale, da pochi anni si parla seriamente di lotta all’evasione fiscale, da qualche tempo sembra quasi un problema passato.
Di pochi mesi fa la notizia che in questi mesi lo stato ha incassato un extra-gettito di 8 miliardi di euro (una little finanziaria) e si discute ora su come impiegare questa che, a livello economico relativamente ad uno stato, sembra comunque una banconota da 10 euro trovata per strada.
Sulla cifra esatta non sono neanche più tanto sicuro. Appena uscita la notizia (metà marzo) si parlava di 8 miliardi, lo ricordo bene, adesso a distanza di un po’ di mesi nessuno sa bene a quanto ammonti questo tesoretto, anzi alcuni già lo chiamano mini-tesoretto nel senso che magari qualcuno se lo sta già ciucciando. Ma tant’è.
Non mi soffermo su come dovrebbe essere impiegato, non saprei neanche io come utilizzarlo tanti sono i problemi di questo paese. Se ho parecchi debiti con svariate entità economiche, se trovo 10 euro probabilmente mi vado a mangiare un gelato. Morale: nella merda siamo e nella merda rimaniamo comunque.
Non mi soffermo neppure sul come lo stato abbia trovato questi soldi; se davvero la lotta all’evasione ha portato risultati positivi ben venga, se alcune persone hanno deciso di pagare le tasse mosse da un impulso morale dovuto ad una campagna di sensibilizzazione (o di “terrore”) al problema ben venga.
Quello su cui volevo riflettere è che non basta la lotta all’evasione (o comunque questo tipo di lotta) nella situazione in cui siamo. E questo lo sappiamo bene tutti, lo sapevo anch’io ma finché non si tocca con mano la questione non ci si rende conto fino in fondo della portata del fenomeno evasivo.
Riporto brevemente un’esperienza di questi giorni che mi ha portato a riflettere su qualche cifretta.
Un mio stretto parente è andato da uno specialista per una visita a causa di un problema. Uno specialista in senso allargato può essere un dentista, un ginecologo, un neurologo, un oculista, un pediatra etc. Giusto per distinguere l’enorme classe “specialisti” di cui stiamo parlando.
Costo della visita 100 euro con fattura, 80 euro senza. E’ capitato a tutti vero? Ci accade tutti i giorni sotto i nostri occhi.
Tre banalissime riflessioni:
Riflessione numero uno: con o senza fattura lo specialista sempre 80 euro si becca: dal corso di economia 1: alta elasticità dell’offerta rispetto alla domanda, ovvero le (eventuali) imposte ricadono interamente sul consumatore.
Riflessione numero due: io, consumatore generico dotato dell’assioma di razionalità, preferisco tenermi in tasca 20 euro adesso, che vedermeli restituire dallo stato fra X mesi con le detrazioni della dichiarazione dei redditi.
Riflessione numero 3 (derivata dalla 2): lo stato ci perde: sull’ammontare del reddito totale dello “specialista” che si ritrova a pagare meno tasse sul dichiarato.

Tenendo presente che questo è solo un metodo evasivo fra tanti vi invito comunque a rifletterci matematicamente:
Dalla riflessione 1 costruite la sommatoria su quanto becca uno specialista in nero (con numero di visite medio giornaliero esogenamente dato = 10)
Costruite una seconda sommatoria ipotizzando un numero Y di specialisti in Italia e fatela copulare con la prima.
Se vi sollazzate con i numeri potete costruire un’altra sommatoria dove inserite i giorni lavorativi annuali in media e organizzate un bel menage a trois con le precedenti due.
Dopo aver raggiunto l’orgasmo asintotico provate a riflettere un attimo sui risultati. Estrapolandone la percentuale da dare allo stato a me sembra una bella banconota da 20 o addirittura 50 euro.
Il modello è estremamente semplificato ma significativo. Parliamoci chiaro: gli onesti ci sono; ci sono “specialisti” che fatturano tutto, ma in percentuale quanti sono? Ma soprattutto chi dovrebbe controllare? Queste evasioncine sono facilmente individuabili a mio avviso.. ma la finanza? Mi sorge un dubbio anche alla luce di fatti più o meno recenti, e a me piace ragionare per analogia. Non è che talvolta (spesso, ogni tanto, sovente.. mah) controllori e controllati si mettono d’accordo? Una mazzettina, un accordino di qua o di là e tutto viene evaso con gioia e tranquillità. Casi analoghi di accordi controllore-controllato: Fazio e la banca d’Italia dell’anno scorso, Calciopoli, tangentopoli, mafia… sono i primi che mi vengono in mente tanto da farmi credere che sotto sotto il meccanismo sia ben collaudato e utilizzato in ogni attività losca o simile.
Sappiamo tutti che ci sono mille modi per evadere, io ho preso come esempio quello in cui mi sono imbattuto personalmente e su cui mi è capitato di riflettere. Risulta intuibile che costruendo l’ennesima sommatoria utilizzando le banconote da 20 o da 50 che ricaveremmo dalla lotta su tutti i fronti magari invece del gelato ci paghiamo la rata dell’affitto al condominio Europa che col deficit siamo ancora un tantinello indietro. Considerate poi che per legge, un’azienda può fare un falso in bilancio di circa il 5% del fatturato. Sommate, sommate, sommate…ed è tutto nero, soprattutto il nostro futuro.
Di: Emanuele
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28 Novembre, 2007 a16:00
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17 Luglio, 2007 a 9:25
Oris
Sono d’accordo, ma quei venti euro tante volte al povero cliente complice/ricattato/evasore servono per far quadrare un bilancio che non quadrerebbe…
Pensare di abbassare l’aliquota in modo che al cittadino non convenga più esser complice/ricattato/evasore?
Tenere una aliquota al 20% su certi servizi quando ne riscuoto come se fosse al 5%….
Perchè non metterla al 5%?
A volte ho un pensiero:
NOn è che in Italia lo stato vuole mantenere una situazione di irregolarità?
Un pò come quando ti fermano per strada, se vogliono la multa te la fanno, vuoi per la lampadina, lo stato dei pneumatici, la mancanza del giubbottino fosforescente.. ecco che il cittadino, dal professionista evasore al imbianchino comunale secondo lavoro a 19 euro mq (a nero) all’operaio che la sera fa il cameriere per campare la famiglia (a nero) trema appena ha il pensiero della finanza.
Senza contare che la situazione crea un pretesto per metter i cittadini l’uno contro l’altro, che fa sempre il suo bel comodo, da usare all’uopo, in certe circostanze da urna (funeraria) elettorale.
Chissà, sarò un disincantato, un dissidente, un qualunquista ma, a me, l’evasione pare l’unica cosa che in Italia sarebbe facilmente removibile, facendo due conticini e facendo funzionare le leggi…
Quindi il problema è sempre il solito, diffuso: gli italiani.
Gli unici che non amano l’evasione sono gli Italiani che non possono praticarla i quali, molte volte, appena possono cambiano idea.
Forse sto esagerando ma il sospetto ce l’ho: vogliono che rimanga tutto così.
17 Luglio, 2007 a 11:04
MenteCritica
No Oris, non sono d’accordo.
Ho visto tanta gente senza problemi di denaro, anzi con molto denaro, sbattersi per risparmiare i cinque euro del parcheggio e tu, con il lavoro che fai lo sai meglio di me che anche i ricchi cercano di risparmiare, sempre e anche su piccole cifre.
Secondo me il sistema della riduzione non vale
17 Luglio, 2007 a 11:10
Oris
meglio così
odio avere sempre gente che mi da ragione, m sentirei preso per i fondelli..
17 Luglio, 2007 a 12:16
La Palafitta
Ascoltando il telegiornale ieri ho saputo che da oggi comincio a lavorare per me stessa! Che bello!!!!!!! Finalmente!!!!!!!C’è un problema però: dall’nizio dell’anno sono molto dimagrita: Arriverò alla fine???
17 Luglio, 2007 a 12:49
k76
Soprattutto i ricchi/benestanti cercano di risparmiare anche sulla carta.
oggi ho chiesto ad un mio amico (benestante e parecchio) un attimo il suo cell per mandare un messaggio.
ho dovuto pagarglielo!!!!!!!
0.11 euro (tariffa vodafone)
gli ho dato 20 centesimi e non aveva il resto.
ad ogni modo, epiteto a parte, quando vi dicono 100 euro in nero e 120 con fattura, prendete sempre la fattura anche se vi costa un sacrificio.
perchè l’onesto specialista sui 120 euro ci paga le tasse e facendola grossa porta a casa soltanto 60/70 euro mentre se gliene date 100 se li porta a casa tutti.
così andate ad ingrassare il suo già gonfio portafoglio!
magari riuscissi a non emettere fattura per ogni piccolo servizio che faccio! ma non è giusto, nei confronti della gente.
Complimentissimi per l’articolo, mooolto originale
17 Luglio, 2007 a 13:07
anti
finchè non ci sarà la possibilità di scaricare dal reddito imponibile per intero le spese, anche mediche, sostenute e dimostrate con tanto di fattura e iva corrisposta non si verrà a capo di niente.
17 Luglio, 2007 a 14:10
serpiko
Bravo Anti, la via è proprio questa.
Rimani su questi schermi perchè a breve credo tu possa trovare qualcosa che ti piacerà parecchio…
17 Luglio, 2007 a 16:02
kiofsh
La fuga è l’unica via di salvezza.
17 Luglio, 2007 a 16:31
italiano
Certo che chi non paga le tasse è immorale, perchè non consente poi la redistribuzione ai più indigenti di ciò che resta dopo aver pagato tutti i senatori, appunto Previti etc. tutti i parlamentari appunto ad iniziare da Berlusconi, quello del lodo Mondadori e Prodi, si quello di Telecom, i loro valletti, e via così…., e le Regioni con i loro apparati, e le province ed i loro apparati, e le comunità montane ed i loro apparati ed i comuni con le loro circoscrizioni. esattamente una classe sociale con tutti i suoi privilegi…e questa è solo una delle caste ..ed i link?!
Ho assistito un pensionato che gira ancora con una vecchia panda, ha avuto un malore mentre era al volante , è riuscito a parcheggiarsi in uno stallo riservato agli invalidi -vuoto -è sceso ha lasciato un biglietto spiegando la situazione, nella paura dei vigili, che in questi casi sono sempre presenti. Infatti dopo una camminata di 10 minuti è tornato ed ha trovato una multa pari quasi alla metà della pensione, avviamente non può pagare, non pagherà, ed è terrorizzato perchè la giustissima contravvenzione e la susseguente inadempienza metterà a rischio di pignoramento la propria ed unica casa. E meno male ci governa la sinistra, quella della giustizia sociale! Siamo al TERRERISMO DI STATO altro che Democrazia!
17 Luglio, 2007 a 16:34
MenteCritica
Caro italiano,
con tutto il rispetto ma non credo che con la storia che hai raccontato c’entri la destra o la sinistra. C’entrano la stupidità e la malafede e quelle non hanno tessera politica
17 Luglio, 2007 a 16:50
Uyulala
Non voglio affatto spezzare nessuna lancia in favore dei miei colleghi che lavorano nel privato, però vorrei ricordare che per un professionista non si tratta solamente dell’aliquota IRPEF che viene a cambiare con un aumento del reddito. Ci sono altri tipi di pagamenti, che non vengono conteggiati nella percentuale di prelievo fiscale perché non lo sono ma che comunque ti assottigliano le entrate e che sono proporzionali al reddito percepito.
Il problema consistente è a mio avviso legato (un po’ come diceva Oris) al fatto che sembra che lo stato italiano voglia mantenere i cittadini costantemente sulla corda. Riguardo alle tasse faccio un altro esempio automobilistico: per lavoro viaggio lungo dei tratti di strada a percorrenza agevole in cui capita che mettano dei limiti di velocità di 50 se non addirittura 30 kmh. Ovviamente nessuno riesce a rallentare fino a quel punto. Anziché mettere limiti di velocità ragionevoli ma fare controlli a tappeto si preferisce mettere limiti molto bassi. Per le tasse è lo stesso: abbiamo la tassazione ordinaria, l’IVA, le iscrizioni agli albi professionali, le iscrizioni obbligatorie agli istituti di previdenza (ladri!) e via dicendo. Anziché mantenere un livello di tassazione accettabile e univoca ma farla rispettare con controlli serrati, si preferisce moltiplicare il prelievo fiscale e magari non effettuare controlli. Mi pare ovvio, sebbene non condivisibile, che chi può evada le tasse.
17 Luglio, 2007 a 16:52
gc
con lo spreco del denaro pubblico negli anni ti ci compri la spagna, non il gelato
17 Luglio, 2007 a 17:06
MenteCritica
@Uyulala
senza pretesa di fare particolarismi di categoria, la mia esperienza personale è piena di medici che sfuggono la redazione della ricevuta come se si trattasse di un male terribile.
Sono sicuramente stato sfortunato io, non lo nego. Ma se anche fosse, perché delinquere invece di votare?
Chi è sotto il laccio dello stipendio fisso non può applicare questa auto riduzione del contributo fiscale e con i suoi versamenti mantiene strade, ferrovie ed ospedali che coloro che applicano l’autoriduzione sfruttano in pieno.
17 Luglio, 2007 a 17:41
Uyulala
@ MenteCritica
Per carità, come ti ho detto non intendo spezzare lance per nessun evasore (figurati, io vivo dello stipendio della ASL…). Dico solo che, dal momento che anche la più piccola occasione fa l’uomo (il professionista?) MOLTO ladro, perché anziché far casini con le tasse non si arriva ad un prelievo fiscale equo ma lo si controlla a tappeto?
Temo di non aver esposto bene il mio pensiero… Non dico che è GIUSTO, evadere le tasse, dico che è OVVIO che succeda. Mi viene in mente quanto succedeva con turisti di altre zone d’Europa, in cui la legislazione e i controlli erano molto più severi per la guida in stato d’ebbrezza: finché stavano entro i confini della propria nazione rispettavano scrupolosamente le regole, una volta in Italia si permettevano di tutto. Non è GIUSTO che succeda, ma è OVVIO. Semplice constatazione.
17 Luglio, 2007 a 18:05
Anonima
E TUTTI LO SANNO
Un piccolo esempio, da noi c’è uno che ha un bel po di palazzoni con tanti belli appartamenti dati in affitto E TUTTI LO SANNO le ricevute che fa sono dei pezzi di carta che non valgono niente E TUTTI LO SANNO guadagna non so quanti milioni Euro al mese……ne dichiarerà si e no un terzo.
E mai sucesso qualcosa secondo voi ???
17 Luglio, 2007 a 18:25
Gianluca
Caro Emanuele, d’accordo sui problemi dell’evasione e del nero in italia.. Considera però che non tutti scaricano le spese mediche e risparmiare 20 euro, oggigiorno, è molto invitante…
Inoltre, dovremmo andare alla fonte e permettere di scaricare le spese “familiari”.
Considera che in Italia abbiamo lo stesso viceministro Visco ha una società con Bersani, min. attività produttive, in un palazzo in cui non ha un contratto d’affitto registrato = paga in nero alla amministratrice che è la moglie del celeberrimo Follini (ex udc).
17 Luglio, 2007 a 19:02
italiano
Caro/a Mente Critica
Ho voluto riportare questo fatto, perchè le lacrime di quel vecchio signore mi hanno turbato.
Ha cercato una sosta per evitare un incidente.
Non credo sia causale l’imbarbarimento di chi deve far rispettare la legge: da quel vigile che si e nascosto dopo aver infierito, a chi ora terrorizza quei cittadini - come te o come me - che non potrà pagare mettendogli la casa all’asta. Altro che Borboni ormai è il tempo degli aguzzini, consiglieri/consigliori e porta borse, pagati -Molto ben pagati ti posso garantire - per produrre questi originalissimi provvedimenti, da stato di polizia…..ma quale democrazia? se non hai soldi, come quel signore chi ti difende? Hai notato che pur di fronte a sentenze passate in giudicato non si dimette più nessuno? Costoro varano e fortunatamente firmano queste leggi, costoro avvallano le brillanti trovate di chi invece dovrebbe differenziare, discriminare e condonare secondo principi accettati, e logiche di parità e di costituzionalità del più debole o sfortunato.
Basta sentir parlare certo Padoa S. per capire che nessuno potrà più difenderci dal soppruso della prepotenza, dell’incapacità, e della menzogna. Una classe politica ASSOLUTAMENTE insensibile a chi piange in silenzio… e siamo tantissimi……eppure c’è la legge universale del Karma, ma prova a spiegarlo alla classe dei tirannelli legittimati per voto (parrebbe truccato pure quello!)…. Questi “signori” sanno quanto sono codardi e servi gli italiani delle ultime generazioni…proprio come hanno voluto che fossimo…….non si spiega diversamente cotanta spavalderia, irresponsabilità e sfrontatezza!
17 Luglio, 2007 a 19:18
gc
sono stradaccordo con Uyulala e Italiano; inoltre che in una situazione come questa di illegalità diffusa e perpetrata dai minimi ai massimi livelli, scatenare conflitti sociali fra chi non può suo malgrado evadere (I°: anche questo è da vedere perchè conosco tanti di quegli artigiani dipendenti statali e non che nel loro cospicuo tempo libero lavorano completamente a nero vanificando il lavoro di quelli onesti CHE CI SONO, II°: ma è la rabbia di chi non può farlo vedi stipendiati o è il senso civico che indigna e fa parlare: è molto importante il distinguo) e chi si presume che lo faccia non fa altro che aiutare a sottrarre la classe politica dall’assunzione di qualsiasi responsibilità sul dissesto e lo sperpero della cosa pubblica, lasciando sempre tutto com’è anzi, se si può peggioranolo.
17 Luglio, 2007 a 20:02
MenteCritica
I conflitti sociali già ci sono, e il casino intorno a questo post lo dimostra.
Ognuno di noi ha una storia da raccontare o un esempio da fare. Io dico: basta!
Niente più aneddoti. Legalità, diritto, equità. Queste sono le parole che voglio sentire risuonare in questo paese sempre alla ricerca di stupide scuse.
Se questo non c’è allora venga la piena e ci porti tutti via, perché alla fine sarà solo questione di chi è più forte e se siamo qui a lamentarci è perché siamo i deboli.
17 Luglio, 2007 a 20:08
Silent Enigma
Bene, benissimo. E’ con voli pindarici di questo tipo che il nostro paese è in mutande, Uyulala.
NON è ovvio che chi può evada, perché - tralasciando il fatto che chi può evadere è la stessa persona che può pagare - costui corrisponde né più né meno al primo pirla di turno che ti mette le mani nel portafoglio. NON è ovvio che ci siano persone che mettono le mani nel portafoglio altrui, o sbaglio?
Au Revoir
17 Luglio, 2007 a 20:10
Silent Enigma
Suo malgrado?
Come sopra
17 Luglio, 2007 a 20:13
Silent Enigma
@ MC siamo gli inculati,
e poco importa da chi. La continua ricerca di un nemico non porta risultati, porta cieca intolleranza. Come diceva il vecchio brocardo: gli stronzi non hanno colore 
17 Luglio, 2007 a 21:24
Uyulala
@ Silent Enigma: L’ovvietà risiede nel fatto che si tratta di un comportamento diffuso e sotto gli occhi di tutti. Dico: la guardia di finanza non trova OVVIO che chi può evade le tasse? Forse non è ovvio per gli americani, in quanto il loro sistema di controllo fiscale è più efficiente dell’FBI, forse non è ovvio per gli svizzeri e i tedeschi, che (almeno teoricamente) hanno un senso dello stato che noi ci sogniamo. Ma è ovvio che in Italia si faccia. Io compirò a breve 45 anni, e da che son nata certe cose son sempre esistite, sebbene abbiano mutato forma a seconda delle legislazioni fiscali.
A mio parere ogni situazione va valutata esattamente per quella che è allo stato attuale. E allo stato attuale è, purtroppo, ovvio che una buona fetta degli italiani quando può evade le tasse. Non mi sembra un volo pindarico…
17 Luglio, 2007 a 23:54
Oris
Si MC, capisco cosa vuoi dire, e capisco il moto, lo sdegno.
Ma questo siamo.
Che la mia soluzione non è la soluzione posso esser d’accordo, è probabile.
Una cosa certa abbiamo: così com’è il sistema non funziona.
18 Luglio, 2007 a 4:16
Silent Enigma
Uyulala, ho frainteso, allora.
Sì, è un dato di fatto la spaventosa ovvietà/diffusione/conoscenza di questa piaga. Ma uno (ovvero, io) può leggerci la scusante del “siccome lo fanno tutti, è meno grave”. Converrai con me che chi sostiene queste argomentazioni è colpevole almeno quanto chi evade.
Io di anni ne ho la metà di te, e mi ostino a ribadire che NON è ovvio che in Italia si faccia, queste sono frasi simili alle bandiere bianche che si alzavano in battaglia, e la resa è l’unica via preclusa in questa lotta. Ovvio è pagare le tasse, non il contrario, e voglio credere che non sia per la mia età che la penso così.
E’ fuorviante anche prendersela con la finanza, che - nel mio ideale - neanche dovrebbe esistere: secondo me fanno quello che possono, i loro ostacoli principali sono il diritto societario e le legislazioni fiscali. La leggenda che prendono i pesci piccoli ma lasciano quelli grosi è vera, ma prova tu ad andare a pesca di tonni con un retino.
18 Luglio, 2007 a 8:16
Oris
Nessuno credo possa negare che il “così fan tutti” sia la cosa che più vien pensata mentre avviene l’evasione.
Con il mio intervento primo, volevo solo partire dalla mia esperienza, dove la fattura che si fa è vista come un sopruso dal cliente, e non a torto.
Mi piace parlare di ciò che conosco.
su una casa di valore 250mila, al 2%, si ha un importo di 5000 euro a cliente, che deve pagarne 1000 di I.V.A.
Se il cliente è un operaio che già deve pagare il mutuo per l’acquisto, la prospettiva di guadagnare un mese di lavoro non gli dispiace.
Inoltre, visto che magari ha le agevolazioni sull’acquisto della casa (i.v.a. al 4%) perché non dargli la stessa possibilità con la fattura dell’Agenzia?
Se dovesse pagare 200 euro di i.v.a. solamente, non gli verrebbe certo in mente di chiedere metà fattura, per risparmiare 100 euro, non credete?
Quindi la realtà è che, a fronte di un “guadagno reale (se il cittadino sceglie l’evasione) di 300 euro di I.V.A. (nell’esempio), si fa un sommerso di metà incasso…
Non so se la riduzione delle aliquote (I.v.a. non parlo di ires irpef ecc.) sarebbe una strada da evitare.
Per il discorso di MC, che i ricchi sono ricchi anche perché amano “risparmiare”, è sicuramente vero ma è comunque un generalizzare, non utile ai fini della risoluzione del problema.
Se voglio veramente far calare l’evasione, in Italia non si può chiedere solo senso civico (quando è anche lo stato a non averlo, lo vedo difficile): gli Italiani NON amano gli Italiani, amano l’Italia (geografica).
Non voglio stare a analizzare perché accada questo, è roba da altro topic, voglio solo ribadire che in Italia, se vuoi che l’evasione cali, devi far guadagnare qualcosa anche a chi le fatture PAGA, devi creare contrapposizione di interessi.
Finché evadere converrà (apparentemente, lo so…) sia al “fatturante” che al “fatturato” ho paura che i discorsi che facciamo siano i veri voli pindarici, secondo me.
Sono un pratico, scusatemi.
18 Luglio, 2007 a 11:26
gc
@mentecritica:molto probabilmente non sono riuscito insime a gli altri che la pensano come me, a far comprendere che le considerazioni su esposte non sono a giustificare un comportamento ma a trovare la tanto auspicata soluzione: è chiaro che in un sistema che abbia una pressione fiscale più equa ed eroghi servizi e diritti garantiti realmente per tutti, anche il dovere civico di pagare le tasse sarà più naturale e la lotta all’evasione sarà sicuramente più possibile e certa. Un’ultima cosa:quando un cittadino richiama un’altro cittadino a tenere un comportamento lecito e a seguire ciò che il diritto prescrive è giusto, ma non facciamo pensare a chi si deve occupare naturalmente di ciò che tanto c’è qualcun altro al posto suo che ci pensa: è la logica che permette ai nostri governanti (tutti)di prenderci a cazzi in faccia tutti i giorni, mentre LORO DEVONO SOLO ESSERE SEMPRE AL NOSTRO SERVIZIO PER TUTELARCI SEMPRE AL MEGLIO e non sempre a fare i cazzi loro in maniera anche legalmente tutelata.
18 Luglio, 2007 a 12:05
MenteCritica
@gc, Oris, Uyulala
No, probabilmente sono stato io poco chiaro.
Concordo con voi che tasse più basse riducono il rischio di evasione.
Vorrei solo che si iniziasse prima a pagare quelle che ci sono e poi si votasse chi si adopererà per abbassarle.
Se uno se le abbassa da solo diventa un delinquente. Punto.
18 Luglio, 2007 a 12:17
Oris
Ciò non è possibile MC, non è possibile.
Perché ne sono convinto?
Per una sorta di principio Antropico…
Condivido il desiderio e la speranza, ma non ho la forza per aiutarti a realizzarlo.
Credo che la contrapposizione di interessi sia l’unica strada: sfruttiamo la “furbizia” a vantaggio dello stato.
18 Luglio, 2007 a 12:22
MenteCritica
Oris,
quando ancora ero DFC e tu non mi conoscevi ho fatto un bel po’ di articoli sulla “competizione fiscale”
Ho dimenticato di dirlo nel precedente intervento, ma ci credo anch’io, alla grande.
18 Luglio, 2007 a 13:57
Silent Enigma
gc: la pulizia del parlamento è necessaria, non v’è dubbio. Temo però di aver letto giustificazioni seguite ad altre giustificazioni.
Oris:la prospettiva di guadagnare un mese di lavoro non gli dispiace. La prospettiva gliela metti di fronte tu. Come sopra.
Oris:se vuoi che l’evasione cali, [...] devi creare contrapposizione di interessi. Questi giochetti da democristiani sono stati la melma dell’italia per quarant’anni (e lo sono ancora). No. Basta balle, pagare tutti, se ne riparla la prossima volta di abbassare le tasse, ne ho le palle piene di questi parassiti che non fanno niente per niente.
cg:in un sistema che abbia una pressione fiscale più equa ed eroghi servizi e diritti garantiti realmente per tutti, anche il dovere civico di pagare le tasse sarà più naturale [...] Non ci siamo, che servizi vuoi che garantisca uno stato con l’incidenza di evasione come il nostro? Io trovo più naturale che uno possa pretendere servizi adeguati solo dopo che ha pagato la sua parte. A lamentarsi dei servizi “scarsi” (e lo credo bene che lo siano!) guardacaso, nella mia esperienza quotidiana, sono sempre i più furbetti. Gli onesti li trovo sempre zitti e a lavorare. Chissà come mai. Svegliamoci un po’, su
18 Luglio, 2007 a 15:09
Oris
NONO Silent
ti sbagli.
Io non metto di fronte nulla, troppo semplicistico e di parte.
Io non ci guadagno a non fatturare, che tu ci creda o no
Comincia a capirlo: sono i clienti a chiedere la riduzione della fattura e da me rimbalzano, quindi la tua obiezione perde di significato.
Non cercare colpevoli da una parte o dall’altra.
Il sistema è sbagliato.(punto)
Gli idealismi non fanno per me.
Io non sono democristiano, le urne le lasci agli idealisti.
18 Luglio, 2007 a 15:20
gc
@mentecritica;silent enigma
attenzione: ribadisco che non c’è nessuna giustificazione o dietrologia di sorta; semplicemente un sistema di amministrazione della cosa pubblica può funzionare solo se chi amministra non fa il DELINQUENTE (cioè non eluda le prescrizioni di legge) e quindi può essere titolato a far notare il comportamento illecito tenuto a chi evade ed essere titolato ed essere legittimato alla somministrazione di eventuali pene o sanzioni; altrimenti è giustizia (fiscale, civile, penale ecct) “fai da te”, con nessuna possibilità di assunzione di reesponsabilita da parte di controllori e controllati, non perchè lo dico io ma solo per mera sequenza logica, per cui è tecnicamente impossibile che si iniziasse prima a pagare quelle che ci sono (Tasse) e poi si votasse chi si adopererà per abbassarle.
Bisogna per forza creare un sistema che sia assolutamente super partes, come in tutti gli stati democratici del mondo in cui funziona un giusto sistema fiscale accompagnato da un largo senso civico.
18 Luglio, 2007 a 15:25
Oris
P.S:
Poi se ci fai caso ho parlato di ridurre l’IVA non le tasse ;), per ridurre il sommerso.
Arrocarsi sui principii (sacrosanti) sbattendo i piedi senza fare i conti con la realtà quoridiana è un esercizio poco fruttuoso, IMHO.
18 Luglio, 2007 a 15:34
MenteCritica
Mi convinco sempre di più che tutti, ma quasi tutti, sentiamo un forte bisogno di legalità ed equità.
Dopo anni nei quali la mancanza di legge e di controllo l’abbiamo sfruttata a fondo, chi più chi meno, ci siamo resi conto che la giungla, alla lunga, uccide tutti e non conviene a nessuno.
Io credo che il paese l’abbia capito. Ora dovrebbe capirlo la classe politica e fare un passo indietro. Come ho già scritto, si è trincerata dietro regole impenetrabili. Solo loro possono ricambiarsi, visto che non possiamo nemmeno eleggerli per nome.
O cambieranno le cose o, tristemente, le cose cambieranno loro.
18 Luglio, 2007 a 15:36
gc
@silent
scommessa: scometto che se si ricavasse il saldo netto di cassa fra le totali entrate attuali (quindi con chi evade e chi no)meno spesa pubblica effettiva,reale, realmente al netto di tutti tutti gli sprechi e furti, ci tornerebbero indietro tanti di quei soldi che quelli che evadono si autotasserebbero (battuta fatta solo per cercare di far capire che la montagna di soldi che già si pagano sarebbero strasufficenti per tutti se fossero utilizzati con raziocinio quando non sono letteralmente rubati da chi li gestisce)
18 Luglio, 2007 a 17:31
Silent Enigma
Oris: non mi riferivo a te fisicamente
tu sei del nostro partito, immagino (quello dei mantenenti, per non dire inculati); ma alla grande maggioranza degli esercenti professioni da albo (giusto per non generalizzare
). Sull’arrocarsi sui principi hai certamente ragione tu, il mio intento è di equiparare chi con destrezza ti sfila il portafoglio dalla tasca e chi con altrettanta destrezza aggira la legge sottofatturando, sovrafatturando o compiendo salti mortali avvitati per non pagare il fisco, ecc…
gc: capisco il tuo punto di vista, ho solamente provocato. Sulla pulizia dei controllori, ancorché dei controllati, sono con te. Ma non si può rimbalzarsi la patata bollente all’infinito: so anch’io che tocca a loro provvedere, ma se non ne sono capaci non possono che agire i cittadini (n.b: non vale per ogni “giustizia” che dici tu, chiaramente).
Sulla necessarietà di consensus attorno ad un sistema fiscale, beh, il consenso può essere artificiale. Esempietto banale: se per il falso in bilancio la pena è la reclusione da 18 a 30 anni, ti posso assicurare che il consenso lo trovi. Qui non sarebbe attuabile una prospettiva simile per meri limiti costituzionali, ma negli stati uniti funziona (dubito che rivedremo a breve un’altra enron). Lodevole l’intento discriminante del nostro legislatore, ma in questo campo ha certamente…come dire…calcato la mano
18 Luglio, 2007 a 17:34
Silent Enigma
Lapsus: “scriminante”, e non “discriminante”. Anche se il risultato è il medesimo
18 Luglio, 2007 a 18:00
Oris
Si, concordo.
Anche io sono stufo del volemose bene e del perdono comodo di questo “stato”.
E sono anche disposto a andare in galera de ho sbagliato ma solo se sono sicuro che ci vanno tutti quelli che hanno fatto lo stesso sbaglio.
Credo che il problema vero stia proprio qui: magari in galera a me mi ci mandano, ma loro?
Speriamo bene.
18 Luglio, 2007 a 18:29
spes74
Da quotare in pieno: ne vedo anche io quotidianamente.