Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia 20


La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure … eppure è infelice perché ora, almeno così dice, non conta più un cazzo.

E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).

Ma di cosa stavamo parlando? Scusate le nuove medicine mi impediscono di concentrarmi a lungo sullo stesso argomento oltre a darmi un aspetto da ritardato mentale che complica le mie relazioni sociali. Vi siete mai chiesti quale effetto vi possa fare il fatto che con chiunque parliate costui articoli lentamente le parole, lasci tutti i verbi all’infinito e si guardi continuamente intorno in cerca di una guardia? Non fa un buon effetto ecco quello che fa, ma il mio dottore dice che “così essere deve. Tu aspettare. Anno prossimo, dopo questo, tutto passare”. E aspettiamo.

Ma che cazzo saranno queste riforme impressionanti? Certo è che Monti è andate a raccontarle prima a Merkel e poi a Sarkozy. Ora, solo dopo che loro gli hanno dato il permesso, le discute in consiglio dei ministri.

Apperò. Monti si inventa le “riforme impressionanti”, Merkel e Sarkozy danno il permesso, i ministri le discutono e noi? Noi lo prendiamo nel culo perché non contiamo più un cazzo, come Berlusconi. Solo che noi, per farci venire il crampo del tennista possiamo al massimo guardarci una clip su youporn.

Scusate un attimo. La salvezza dell’Italia, il default, la crisi internazionale. D’accordo su tutto. Ma c’è veramente qualcuno che pensa di fare le “riforme impressionanti” senza convincermi prima? Ma di che cazzo di riforme impressionanti parliamo? L’abrogazione delle leggi concordatarie? L’impiccagione per gli evasori fiscali? La fucilazione alla schiena per i politici ladri? La castrazione chimica per i raccomandati? La cancellazione degli ordini professionali? La deportazione dei notai ed il loro abbandono a vita silvestre nell’isola di Caprera? La creazione di campi “rieducazione” per i componenti dell’attuale classe politica, delle loro mogli, delle loro amanti, dei loro figli maggiorenni e di tutti i congiunti fino al terzo grado con l’esproprio forzato di tutte le loro proprietà? L’imposizione della moneta elettronica?

No perché se le “riforme impressionanti” sono queste o anche alcune di queste ne possiamo anche parlare, ma se “riforme impressionanti” sono sempre le solite: aumento delle tasse per i dipendenti, aumento dell’Iva, privatizzazione della sanità, riduzione unilaterale del costo del lavoro, tasse sulle prime case con esenzione ai pretacci, aumenti delle accise, età pensionabili trattate direttamente con le agenzie di onoranze funebri, io, sinceramente, dichiaro istantaneamente guerra all’Italia.

Non l’ho mai fatto, ma da domattina inizio ad evadere tutto quello che posso evadere e saboto tutti i meccanismi che riesco a sabotare. Prendetela seriamente, come una dichiarazione di voto. Io voglio dare una mano se ne vale la pena, ma se la storia è sempre la stessa, dell’Italia e degli italiani me ne fotto allegramente. Una lingua si impara, una casa te la compri dove vuoi e i passaporti sono solo cazzate. Non mi sono sposato Monti, né l’Italia e tanto meno gli italiani. Basta fare l’eroe del cazzo. E’ venuto il freddo e mi sono, finalmente, ammalato di anarchia.

Vieni Monti, ti aspetto. Vieni. Lascia il telefono nei commenti. Ti chiamo io.

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20 commenti su “Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia

  • Gabriele Savioli

    Sembra che Monti abbia intenzione di trattarci come bambini dell'asilo. Tu aspettare. Anno prossimo, dopo questo, tutto passare.

    • Gianalessio Ridolfi Pacifici

      Non è il primo che viene con questa intenzione. Però lui vuole di più, sembrerebbe. E, soprattutto, non ha canale 5 per farci credere quello che vuole. Corriere e Repubblica sono sputtanati e per questa circonvenzione di incapace di massa non bastano.

  • eduardo

    Evadere? L’ho sempre fatto: non pretendo mai la fattura dall’idraulico, né dal medico specialista, così risparmio l’IVA. Sul grosso non posso: da sempre trattenute alla fonte.
    Anarchia? E che cazzo significa?
    Non bastava Monti a prendermi per il culo, adesso ti ci metti anche tu.

  • Guifo Carmax

    e se fosse…." Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più…"

      • Tommy

        Concordo… Prenderla solo noi è troppo comodo.
        Altrimenti fargli credere che siamo ingenui e fare i proprio comodi.
        Fra l’altro c’è troppo distacco fra la classe dirigente (che fa quello che vuole e trova il modo di non rimetterci un euro) e noi. Non ci rappresentano, preferirei un cane come deputato.

      • Tommy

        Infatti…
        Ma è un paese assurdo in cui gli studenti vanno sulle ferrovie per cavolate e per questa cosa seria ognuno sta a casa depresso a temere il peggio.

        • Gilda Fusco

          Veramente gli studenti si stanno mobilitando.
          Mettici pure che magari è lecita anche un minimo di confusione, a vent’anni. Soprattutto su temi economici.
          Però, forse sarebbe meglio che protestassimo senza aver ben chiaro il motivo, vero? In fondo, fare le cose senza un motivo è quello che ci insegnano a scuola.

          Però cazzo, è divertente come gli adulti si lamentano in continuazione di cosa non fanno i giovani. Cosa c’è, siete troppo intenti a criticare noi per muovere il culo anche voi?

          • Tommy

            Gilda, solo alcune precisazioni.
            Intendevo che spesso si protesta per stupidate e ora quello che più succede è che la gente sia depressa a temere il peggio, ma dopo alcune riforme probabilmente le proteste aumenteranno.
            Io sono giovane… criticavo come va il mondo, non certo i giovani!
            Dico che bisogna protestare e mobilitarsi poche volte, ma quelle che contano, non ogni centisecondo.
            Concordo in pieno sugli adulti… Hanno sempre le solite frasi “i giovani di oggi” quando loro fanno/avrebbero fatto le stesse cose 20-30-40 anni prima.
            Spero che adesso il fraintendimento sia chiarito!

          • Gilda Fusco

            Ah ok! 😉
            Comunque io penso che invece anche in passato ci sia stato motivo di protestare, e non mi sono pentita di averlo fatto. Non trovo stupidate quelle per cui si è protestato fino a qualche anno fa, per il semplice fatto che questo paese non funziona assolutamente, non funzionano le tasse e non funzionano i servizi, non funziona la sanità e non funziona l’istruzione. La verità è che in questo paese sono non so quanti anni che in politica vanno uomini senza palle che hanno come massimo ideale politico la capacità di tenere in piedi (o in ginocchio) il partito. Politici che non prendono posizione per paura di perdere voti, e che quasi sicuramente (e toglierei il quasi) intrattengono accordi con la mafia. Abbiamo degli sprechi allucinanti in Italia ma nessuno ha intenzione di far niente… tantomeno Monti. Quello che intendo è che Monti è esattamente come tutti gli altri, l’unica differenza è che ci è piovuto dal cielo con la benedizione di Napolitano. Mi ricorda vagamente il re Vittorio…

            per quanto riguarda invece il modo in cui si muovono i giovani, penso che in generale siamo troppo ancorati agli esempi degli anni 70, e non riusciamo a trovare un modo di esprimerci che sia nostro. E soprattutto, penso che si parli poco, si faccia poco “salotto”. Molti parlano del bisogno di far nascere un movimento dal basso, ma si dimenticano che TUTTI i movimenti culturali sono nati dall’incontro di poche persone che confrontavano le loro opinioni e arrivavano a una soluzione comune.

          • Tommy

            Concordo in pieno…
            Ora che mi hai esposto bene il tuo pensiero non posso che sottoscrivere.
            Sono una classe di inetti e fanno solo i loro comodi. Un cane in parlamento (con la “p” minuscola apposta) sarebbe molto meglio!

  • ageo

    Mentecritica,sei un grande ! Ora siamo in due a farci i caxxi nostri. Ah, nello sgabuzzino ho anche un forcone, caso mai qualcuno non fosse d’accordo.

  • Tommy

    Condivido completamente.
    Anch’io sono stufo di porgere il sedere e farò i miei comodi quanto posso.
    Chiamatemi cinico, ma di uno stato che ci prende per il sedere e quando vuole, quando tutto ormai è crollato si mette a stressare sempre noi, mentre chi dovrebbe non fa un minimo sacrificio, mi fa girare le scatole e a chi non girano è fuori dal mondo.
    Ah, quando io conto poco o qualcosa di serio mi va male, in genere non mangio. Mi passa l’appetito.

  • Sergio Lazzari

    Mi prenderò molte critiche per questo, ma quì in Italia non si farà mai nessuna rivoluzione del cazzo perchè quasi tutti gli italiani (me compreso), hanno sempre la pancia piena in realtà: siamo tutti "chiacchiere e distintivo", le rivoluzioni, quelle serie, giungono quando non sai come mangiare il giorno dopo, questa è la verità.

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