Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Le Mutande di Ferrara: Intimo Italiano" è stato scritto da Marina Garaventa
Ammetto, che l’idea di scrivere questo discutibile pezzo, mi è venuta vedendo Giuliano Ferrara circondato da mutande, opportunamente stese alle sue poderose spalle, durante la manifestazione pro Cavaliere, voluta e tenuta da Ferrara , a Milano, sabato 12 Febbraio.
Innanzitutto mi sono sinceramente preoccupata per suo equilibrio mentale poiché , nel giro di poco tempo, è riuscito a dar vita a tante e tali iniziative, da riuscire, spesso incomprensibile: dal Partito anti-aborto al “Berlusconi massimo statista italiano”, dalle bottiglie d’acqua per Eluana alle mutande del Pdl. La preoccupazione è legittima ma, per me che vivo ormai in castità, come un monaco trappista o, se preferite, come Formigoni, la vista delle mutande ha suscitato pensieri scandalosi.

L’immaginazione ha galoppato e mi è apparsa un’ improbabile sfilata di mutande inequivocabilmente riconoscibili. Ecco cosa ha scorto il mio colpevole sguardo!
Enormi e doubleface, ecco i mutandoni di Ferrara: da una parte “rosso comunista”, dall’altra “azzurro forzaitalia”.
Bianco crociate quelle di Casini, mutande alte in vita in candido cotone, quelle della Rosy.
Per Bossi, mutandoni lunghi di lana grezza, stile contadino basso-padano, con abbinata canottiera.
Slip Dolce&Gabbana per Vendola, boxer neri, con fiamma incorporata, per Alemanno.
Per Daniela Santanchè è d’obbligo il tanga leopardato e per la Brambilla… niente mutande che si fa prima.
Per Bersani, boxer rosso antico con taschino per i toscani, sempre rosse, ma in cashmere , per D’Alema.
Per Formigoni, mutande con cilicio incorporato, Scajola, le porta ma non lo sa, Travaglio le porta di ferro, perché , per quel che dice, deve sempre proteggersi, mentre Minzolini le abbellisce col ritratto del Premier ricamato a punto croce.
Boxer elettorali con la scritta “Fini for President” per Gianfranco, modello “Che Guevara” per Renzi il rottamatore dei pdiessini d’annata.
La sfilata potrebbe continuare all’infinito ma, ormai, ogni pensiero scabroso è sparito: vi lascio soli e sconsolati a immaginare il resto.
