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Le Idee Hanno Suoni Come i Metalli

1 giugno, 2008 di redazione  
Archiviato in Oltre le Righe

Riceviamo e, con un certo ritardo, pubblichiamo questo appello.

Facciamo nascere il movimento “Cilento Regione”, e se è vero, come io credo, che le idee hanno suoni come i metalli, allora ascolterete il suono potente che può generare l’idea di un Cilento Regione in un momento così particolare per ogni singolo cittadino, nonostante il fastidioso rumore che ciò potrà provocare alle orecchie di qualcuno, politicante o pseudo-intellettuale spaventato dal nuovo.
Ma, come affermava Schiller, è risaputo che contro la stupidità gli dei stessi lottano invano.

Image selected by dM


E’ pur vero che la Costituzione Italiana, rigida ma rivisitabile, prevedeva la possibilità di chiedere la formazione di nuove Regioni fino al 31/12/1963. Però, in quegli anni, e già da molto tempo prima, e ancora nei decenni successivi, i Cilentani erano stati, erano e sarebbero stati impegnati a sopravvivere al prezzo di una massiccia emigrazione all’estero e nel già ricco Nord dell’Italia pur di mettere assieme pane e companatico per sé e le loro famiglie. Sarebbe stato troppo difficile, anzi impossibile, pensare ad altro all’infuori che guadagnarsi da vivere.

Adesso, però , che la situazione ed il ricambio generazionale mordono il freno, saremo penalizzati per sempre dal passato?

Mappa del parco del Cilento

Mappa del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano

Il passato…… ma qual è il passato del Cilento?

Tanto tempo fa un dio bellissimo, forse il più bello fra tutti quelli che abitavano l’Olimpo, si innamorò di una stupenda fanciulla, Cilentia. La sua grazia e la sua bellezza erano davvero incommensurabili. Per lei volle creare un posto incantato dove poter vivere felici per sempre. Fece sorgere dal mare un’isola che racchiudeva in sè alte cime innevate, fiumi e torrenti dalle limpide e fresche acque gorgoglianti, dolci colline digradanti verso brevi pianure ricoperte di fertile terreno; alberi dappertutto con verde e fiori a profusione. Tutt’intorno, spiagge di sabbia finissima si tuffavano nelle acque del dio Oceano, ed un’eterna primavera dava impulso e vigore ad ogni essere vivente.

Cilentia ed il suo sposo vivevano immersi nella più completa felicità. Ma un giorno bruttissimo l’incanto si ruppe: Cilentia morì. Il dio, disperato, annientato dal dolore, la pianse fino a consumare tutte le sue lacrime sperando che esse, bagnandola, le trasmettessero tutta la forza del suo amore e la riportassero in vita. Ma Cilentia, ormai, faceva parte dello spazio e del tempo dell’eternità. Allora egli, come impazzito, squassò l’isola scatenando tempeste di inaudita violenza, terremoti, venti vorticosi, correnti marine che la sballottavano come un fuscello: morto il suo amore, doveva morire anche l’isola incantata.

Image selected by dM

Ma Cilentia apparve al suo sposo e lo scongiurò di desistere dal suo proposito di distruzione.

Quando già l’isola stava per essere inghiottita dall’oceano i due sposi riuscirono ad ancorarla alla costa più vicina, incastonandola in essa come un diamante nella sua cornice. Non era più un’isola, ma era ugualmente un luogo bellissimo, il Cilento appunto, il posto, cioè, dove Cilentia aveva vissuto il suo amore. Poi, stremati, i due amanti si fusero in un abbraccio immortale e scomparvero nell’infinito.. ….

Dicono che il loro spirito protettivo, da allora, aleggi tra i fitti alberi dei boschi e delle foreste, sulle cime dei monti, tra le acque gorgoglianti dei fiumi e dei torrenti, sulle onde del mare, che si frangono dolcemente a riva, mentre un sommesso bisbiglìo si diffonde nell’aria: Cilentia ed il suo sposo si sussurrano parole d’amore per l’eternità.

Capo Palinuro

contributo ricevuto da adic

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Comments

9 Risposte a “Le Idee Hanno Suoni Come i Metalli”
  1. lupoalburnino scrive:

    Conosco il Cilento. Meriterebbe più attenzione anche dagli stessi cilentani. E’ davvero una perla incastonata sulle coste del Tirreno meridionale. E la favola di Cilentia è suggestiva non solo, ma anche molto poetica: omnia vincit amor!
    Ho un dubbio, però: una nuova regione mi sembra impossibile che possa nascere in un contesto complesso e lacerato come quello della Campania. Se fosse costituita Cilento Regione forse della Campania qualcosa si salverebbe, ma uno spezzettamento dell’Italia quale vantaggio porterebbe ai cilentani e agli italiani? Ai leghisti forse sì.
    Complimenti all’autore del post.

    [Rispondi a questo commento]

  2. zippole scrive:

    Bello il post.. ma oltre alla poesia, quali sono le motivazioni concrete?
    Siamo in un ottica di riduzione dei costi pubblici, e’ stato ventilata la riduzione del numero dei comuni. Questa zona geografica, sicuramente splendida, ha una dimensione “accettabile”? Ha dei problemi che la regione campania le fa pesare? La si vorrebbe veder divisa solo per non “sporcarsi le mani” con napoli? O ci sono differenze culturali etniche, storiche o quant’altro?
    A prima vista sembra proprio un atteggiamento da leghista, del tipo “io con quei terroni non ci voglio stare” :p

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  3. lupoalburnino scrive:

    La Campania, ed io sono campano, è una strana regione. Sembra assurdo, ma si fanno distinguo continui addirittura tra comuni limitrofi. Durante l’estate, quando l’orda (notate: l’ho chiamata orda, perchè così viene definita!) dei napoletani cala sulle coste cilentane per trascorrervi le vacanze nelle case fittate o in quelle acquistate i residenti sono in fibrillazione continua sia per i comportamenti troppo disinvolti (!?) sia per motivi più gravi. La Campania è Napolicentrica, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Napoli è una città straordinaria per cultura, per tradizione, per bellezza, per la presenza di beni culturali ed opere d’arte come nessuna città del mondo possiede, ma è sempre alla ribalta non sempre per le sue qualità. Gli altri campani, non perchè si sentano razzisti o leghisti, devono subire. In altre zone, nel salernitano per esempio, a proposito di spazzatura, stiamo meglio che in tante regioni d’Italia, eppure siamo tutti napoletani…

    [Rispondi a questo commento]

  4. Fully scrive:

    Trovo che Napoli sia una città stupenda, grazie anche ai napoletani. Ma anche nonostante i napoletani. Credo che il suo “essere” insieme degrado e splendore, miseria e nobiltà, sia definitivo ed endemico, proprio per l’indole di coloro che ci vivono.
    Mi sono fatto un’idea dei napoletani che può essere sintetizzata parafrasando la celebre battuta con la quale Henry Kissinger definì una volta tutti gli italiani:

    “I napoletani potrebbero essere il popolo migliore della Terra: sono i più intelligenti di tutti. Peccato che siano furbi”.

    [Rispondi a questo commento]

  5. lupoalburnino scrive:

    Caro Fully, senza dimenticare il post davvero bello che abbiamo appena letto, vorrei dirti che Kissinger faceva le battute, ma, al contrario di Andreotti, non “ci ha azzeccato”. Non credo che i napoletani siano furbi. Si credono furbi, perchè se lo fossero o se lo fossimo non ci troveremmo nella “monnezza” in tutti i sensi. Poi, i luoghi comuni, miseria e nobiltà, degrado e splendore, adda pass’ a nuttata et similia proprio per la nostra indole non ci portano da nessuna parte, anzi ci portano a patire di più e ad essere lo specchio di quell’Italia che usa “l’arte di arrangiarsi”. Che bella cosa è ‘na iurnata e sole!

    [Rispondi a questo commento]

  6. adic scrive:

    A tutti:
    Ricevere delle critiche è molto positivo poiché serve a stimolare il pensiero ed a selezionare quelle costruttive da quelle esclusivamente demagogiche. Nella regione cilento debbono credere, per primi, i cilentani, poiché è tempo di riappropriarsi della voglia di volare alto.
    Una regione non si misura dalla sua estensione territoriale, ma dagli aggreganti comuni ad un popolo, che la rendono indissolubilmente tale.
    Inoltre il cilento, sebbene non molto esteso, ha più abitanti di qualche altra regione italiana. Ma perché parlare in termini strettamente numerici di qualcosa che trascende considerazioni geografiche o di parte, e che tende esclusivamente a valorizzare l’aspetto umano , economico, politico, sociale, e quant’altro, di un pezzo di Italia con gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti gli altri pezzi che formano la nostra patria?
    Non si facciano paragoni, non già di secessione o separazione si parli, dunque, ma di una unione ancora più intima, perché più giusta, al resto dell’Italia.
    Non esistono altre soluzioni con ricaduta così totalmente positiva per la collettività.
    Pensiamoci ed agiamo!

    [Rispondi a questo commento]

  7. lorenza scrive:

    Ma possibile che quando si parla di meridione e, nella fattispecie di Campania, ci si ricorda solo di questioni legate alla “monnezza”???Io vorrei davvero che nn si pensasse solo a questo ma che, come per tutte le altre regioni d’Italia si pensasse a quanto di bello hanno….Forza adic perchè le idee hanno davvero suoni..!!!Quanto è bello apprezzare il suono del silenzio di alcui paesini del Cilento….la pace….il ritorno all’uomo…(provateci quest’estate se nn avete ancora deciso la meta delle vostre vacanze!!)

    [Rispondi a questo commento]

  8. lupoalburnino scrive:

    Cara lorenza. è l’argomento del giorno la “monnezza”. Ne ha parlato anche il presidente della Repubblica, accusando fermamente il Nord di aver approfittato della Campania per i suoi rifiuti tossici interrati nelle discariche campane “clandestinamente” con l’appoggio della camorra. Lo sapevano gli industrialotti del Nord con chi trattavano? Per il resto hai ragione. Davvero il pezzo della Campania che si chiama Cilento è un gioiello raro: soprattutto i paesini dell’entroterra con chiesette fantastiche, panorami stupendi, viuzze incantevoli, aria salubre e cibi genuini sono un’occasione da non perdere. Ma anche i borghi marinari con le spiagge, le gole, gli anfratti, le grotte non hanno nulla da invidiare alle località più rinomate del mondo. A mio modesto avviso, però, i cilentani dovrebbero liberarsi di qualche difetto intrinseco e acquisire una mentalità più turistica che egoistica. Ma non mi dilungo. Solo un consiglio ad adic: si le idee hanno suoni anche forti, ma non credo che aggregandosi alla Lucania, come da qualche parte si chiede, il Cilento acquisterebbe più importanza. Oggi poi…

    [Rispondi a questo commento]

  9. adic scrive:

    A Zippole
    Avresti avuto ragione se le motivazioni non fossero state espresse.
    Sono postate nel secondo articolo del mio blog: http://www.acz.splinder.com

    [Rispondi a questo commento]

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