Le Grandi Esclusive di MC: l’Intervista a Culo D’Addario
1 ottobre, 2009 - 10:59 di Comandante Nebbia
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La cosa era in ballo da un po’ di tempo, ammetto di averci pensato prima di Santoro. Stasera ad Annozero c’è Patrizia D’Addario, ma MC pubblica stamattina, in anteprima, l’intervista a Culo D’Addario, probabilmente il futuro leader dell’opposizione italiana.
Lascio la parola al mio inviato.
cn
Roma 30 settembre ore 21.30. La suite di un famoso albergo.
Sono quasi quaranta minuti che aspetto e, devo ammettere, sono curioso. Culo D’Addario ha preteso una location lussuosa per l’intervista e la cosa è costata a MC quasi 2000 euro. Cifra che contiamo di recuperare con gli introiti Adsense in poco più di dodici anni.
Quando arriva sono francamente colpito dal suo aspetto. Concreto, solido, sostenuto, eccezionalmente simmetrico. Dopo la faccia parrocchiale di Prodi, quella liquefatta di Veltroni e il grigiume di Franceschini è una segnata novità. Si pone di fronte a me e devo dire che nonostante la mia notevole esperienza sono lievemente sopraffatto dal suo carisma.
Culo D’Addario fa un paio di telefonate, sussurra qualcosa agli uomini della sua scorta, rimaniamo finalmente soli. L’intervista può cominciare.

Culo D'Addario in un'immagine di repertorio
dellefragilicose: E’ corretto definirla una sineddoche?
Culo D’Addario: Non cominciamo con le parole difficili. Il 90% degli italiani non sa cosa sia un tropo. Il resto si ferma a metafora. Bisogna rivolgersi alla gente con le parole che usa tutti i giorni. La sinistra intellettuale ed elitaria è un ricordo del passato.
dfc: D’accordo, mi scusi. Come si giustifica il fatto che lei, un perfetto sconosciuto, sia riuscito a raggiungere una posizione politica di tale rilievo?
CDA: Me lo spiego con Aristotele: horror vacui. La natura rifugge il vuoto. Se l’opposizione non fa ciò che deve, è la maggioranza a dover ricoprire il suo ruolo. Fini bacchetta Berlusconi e io mi oppongo al leader di maggioranza. In fondo, se non fosse stato per Berlusconi, sarei continuato ad essere quello che ero: lo stimato compagno di viaggio di un’elegante signora.
dfc: Come si concretizza la sua istanza di rinnovamento per l’opposizione italiana?
CDA: Guardi, io credo che sia necessario imparare dai propri errori e, soprattutto, dai successi dell’avversario. E’ evidente che nel messaggio alla sinistra italiana va introdotta un’aliquota di sesso, pettegolezzo, razzismo e populismo che, a quanto pare, l’elettorato pretende.
dfc: E’ sicuro?
CDA: Perché lei no? Secondo lei non c’erano altri argomenti da trattare ad Annozero? Magari le “cessioni di ramo d’azienda”, il sistema legale attraverso il quale si licenzia chi lavora con contratto a tempo indeterminato in grandi aziende come Telecom o Eutelia. La deriva secessionista e razzista. I 24.000 operatori del ciclo dei rifiuti in Campania che, fra poco, dovranno diventare 9000. Il diritto di voto negato. L’uso incostituzionale delle forze armate. L’abuso mostruoso dei contratti a progetto. Gli sprechi scandalosi della sanità. Lo scudo fiscale. Se sono finiti a parlare di me è perché alla gente non interessa niente di queste cose, almeno finché non ne rimane stritolata. Fino ad allora un bel Culo è sicuramente più interessante.
dfc: Non posso darle torto, anche se è devo amaramente constatare che forse non è tutta colpa della gente.
CDA: Stavolta sono io ad essere d’accordo con lei. Sono mesi che su tutti i network d’informazione nazionali non si fa che parlare di me. Sembrerebbe quasi che l’intero destino della nazione ruoti intorno a me. E’ evidente che le altre cose di cui le accennavo prima, non fanno vendere copie o procurano ascolti.
dfc: Si dice che lei piaccia molto al leader di maggioranza. E’ vero?
CDA: E’ una domanda che dovrebbe fare a lui. Comunque, ritengo di avere delle evidenze in tal senso.
dfc: Secondo lei come evolveranno le cose?
CDA: Io penso che continuando sulla strada di lasciare i problemi reali alle soluzioni individuali e di fare parlamento e senato intorno a me, si realizzi in pieno il sogno di chi vuole meno nazione, meno consapevolezza e più affari. In fondo è quello che tutti desiderano, perché preoccuparsi di quello che accade è faticoso. Io, invece, prometto relax.
Il tempo concesso è scaduto. Culo D’Addario mi lascia con un sorriso indimenticabile. Lo vedo allontanarsi con un leggero senso di disappunto. Dentro di me inizia ad insinuarsi la paura che tutto questo un giorno possa finire e che si sia costretti, infine, a prendersi carico di tutte le situazioni che nel silenzio dell’informazione stanno montando minacciosamente.
Ma ora non ho voglia di preoccuparmi. Negli occhi ho ancora l’immagine netta e definita di Culo D’Addario.
Sì, stasera francamente me ne infischio, ci penserò domani.
dal nostro inviato dellefragilicose
Le Grandi Esclusive di MC: l’Intervista a Culo D’Addario è di Comandante Nebbia

E’ proprio vero, cisono culi e culi…..
Che palle ‘sto Culo D’Addario. Che palle usare sempre il culo delle donne, anche per satireggiare. Che palle, che palle, che palle i maschi.
Che palle, che palle, che palle, ste donne che si sentono punte nell’orgoglio sempre per le cose sbagliate. Ti svelo un segreto: gli uomini parlano sempre di culi, di tette e di sesso, sempre. La parità dei sessi con questo non c’entra un fico secco, gli uomini parlerebbero di culi e di tette anche se il mondo fosse governato dalle donne. Semmai il problema sono le donne che non parlano liberamente di sesso, quindi di culi maschili, perché bloccate da antiche “pudicizie” stabilite dall’ordine sociale imposto dall’uomo. Ma lo fanno in privato, ah se lo fanno….
Ma falla finita. Scrivere che “il problema sono le donne” in un momento come questo è criminale, ma non mi stupisce: tipico dei maschi. Ammantate di “cul…tura” semplicemente il vostro bisogno di sbavare. Come Brass: è un porco, ma ipocritamente ammanta di citazioni para-letterarie i suoi filmetti hard con “attrici” che – a parte la Sandrelli, la Galiena e, in secoli passati, la Asti – non valgono un fico, e non hanno fatto nessuna carriera perché, oltre a “quello”, non sapevano offrire. A questo punto, molto meglio, e molto più onesto, un video con Moana Pozzi. Comunque vedi, non hai capito una mazza. A me i culi maschili piacciono molto (ma preferisco qualcos’altro) e non ho alcun problema a dirlo. Il punto è un altro, amico. Io non sono bloccata da nessuna “pudicizia”. Ma, se permetti, preferisco farmi gli affarucci miei. Ho appena pubblicato un pezzo, e credo, molto modestamente, di aver mantenuto la discussione a livelli un pochetto più alti di quelli “raggiunti” qui. Dico e ripeto che mi sono rotta l’anima di sentir blaterare di puttane straricche, di culi, di fregna, di cazzi in tiro (???), in un’Italia dove, peraltro, gli uomini sono sempre meno forti (in compenso, molto più violenti). Sarò padrona di sospettare che certi post sono solo un pretesto per mostrare un bel deretano? Va bene, vi piace (e solo questo desiderate dalle donne: che siano ebeti nude e disponibili), ma per favore non tirate in ballo le vaccate della pseudo-sinistra, l’ironia, la provocazione ecc.
IN UN PERIODO COME QUESTO IO PREFERISCO SI PONGA L’ATTENZIONE SU LAVORO, POVERTA’, SCUDI FISCALI (passati grazie all’assenza di 51 deputati del Pd, lo sapevi? In barba ai culi), E, DULCIS IN FUNDO, L’ACQUA. SARA’ LA CAUSA DELLE PROSSIME GUERRE. L’HANNO PRIVATIZZATA, IMMAGINO LO IGNORASSI, TROPPO PRESO, ANCHE TU, A SFOGGIARE LA TUA DISINIBIZIONE SESSUALE DIETRO IL CULO DELLA D’ADDARIO (ma t’inalbereresti eccome, se si trattasse un uomo come voi trattate noi…). Probabilmente non hai altri problemi. Beato te, io povera repressa ne affronto altri, ogni giorno. Adesso chiudo, perché a colpi di chiappe mi sono stomacata.
ognuno è libero di sospettare quello che vuole.
per quanto riguarda il “maschio” gradirei, cortesemente, che non ci si riferisca a me o ai miei ospiti in questo modo, così come pretendo che non ci si riferisca alle donne chiamandole femmine.
ritengo, personalmente, che i miei attributi sessuali non siano sufficienti a definire la mia personalità, lo stesso penso di chiunque appartenga alla nostra specie. maschio o femmina va bene per definire un cane o un cavallo, al di fuori del contesto scientifico e riferito in questo modo ad esseri umani lo ritengo inutilmente riduttivo.
venendo al merito, qui si parla di uomini e donne che consapevolmente vendono e comprano corpi, i propri o gli altrui.
sinceramente non credo che nessunmio banalissimo post possa aver offeso la signora D’Addario più di quanto lei sia stata capace di fare a se stessa.
il mio intento era proprio quello di dire, con una certa rudezza, che i temi da dibattere sono altri e non va utilizzata la D’Addario per sviare il discorso, così come in passato ho scritto che le cosce dei calciatori servono per distogliere l’attenzione da cose più impellenti.
la difesa di genere, che altrove trova piena e completa giustificazione, in questo post mi appare fuori luogo.
gradirei che nei tuoi commenti utilizzassi aggettivi meno aggressivi nei confronti dei tuoi interlocutori e non scimmiottassi un linguaggio volgare che, secondo me, è del tutto fuori luogo per una persona della tua profondità.
poi, fai ovviamente come vuoi. non ho nessuna intenzione di limitare la tua espressività, anche quando, secondo me, diventa controproducente.
E’ vero, Comandante: su certi argomenti sono molto sensibile. Mi dispiace comunque PER TE se sono stata, peraltro, costretta a ricorrere a un linguaggio che, come sai, normalmente non mi si confà.
Però, fossi in te, una domanda me la porrei. Non va bene ricorrere a espressioni come “maschio” e “femmina”, e hai perfettamente ragione; ma l’ho usato di proposito. Come credi si senta, una donna, a sentirsi paragonare a merce di scambio per utilizzatori finali, a vedersi trattare come “roba” al pari dei prosciutti in quasi TUTTE le trasmissioni televisive, a essere esibita anche se minorenne, ecc.? Cosa possiamo provare, quando regolarmente vengono scarcerati stupratori ai quali magari si chiede pure scusa?
Per aver io scritto “maschio”, un uomo si è subito indispettito; io mi sento trattar da “femmina” molto spesso e, in questo periodo, praticamente sempre. Chi si è offeso non ha neppure riflettuto un attimo sulla presunta “violenza” delle mie parole. Ma non m’importa. M’importa di MC quindi, come detto, non interverrò più in questa discussione che mi provoca troppo dolore. E, comunque, resto del mio parere: non ho trovato opportuno un altro post su quella persona, e con quella foto.
La volgare violenza della tua risposta ed il qualunquismo con cui etichetti “maschi” e “femmine” secondo stereotipi che a mio parere fanno semplicemente ribrezzo mi portano a concludere che discutere con te, ancor più di certi argomenti, sarebbe un’enorme perdita di tempo. L’uso del CAPS LOCK avvalora ancora di più le mie convinzioni. Saluti.
Prima provoca e poi si offende! Ci sarebbe da ridere, se non fosse tragico. Ma concordo con te: è proprio una perdita di tempo. Ciao.
Si puo’ far notare che per ogni maschio che culeggia ci sono donne che si svestono o peggio.
E’ nato prima l’uovo o la gallina?
Il conflitto di genere probabilmente non giova a nessuno…
Comunque al di la di tutto….
Quando di un uomo voglio guardare solo il superficiale, Gli guardo il culo….
Poi le mani, lo sguardo, il sorriso, la voce, la pancia…. se poi magari parlandoci, lo trovo interessante, allora, importa prevalentemente il cervello!!!
Poi ovviamente come dice De Andrè nel gorilla, c’è sempre differenza tra idea e azione…. Ma le idee, son quelle!
Anche se a certi tipi di donne la cosa sembra impossibile credo che anche la maggioranza degli uomini parta da una valutazione estetica per poi valutare altri aspetti. Anzi, spesso l’aspetto estetico ha un fattore del tutto secondario, non foss’altro che la bellezza si valuta secondo canoni assolutamente soggettivi. Ma siamo off topic, anche se alla fine il pezzo di Comandante Nebbia mi sembra dica tutto.
io mi gioco qualche carta sulla voce. sul resto scenda il silenzio.
Ma chi fa web, gode di un vandaggio…..
Il fisico è stereotipato in base ai gusti della persona che legge, ma il cervello è ciò che stranamente, si vede prima!!! Se poi ci aggiungi la voce…..
se lo dici tu
bella DFC, graffiante come un tempo
tu sei di parte, ma grazie.
sono fazioso, vorrai dire
Ehm… quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito: la contrazione di Culo D’Addario non dovrebbe essere CDA?
ahahah
in questo caso il saggio indicava la luna ma tutti hanno guardato il cù|0.
Correggo, grazie.
così sembra consiglio di amministrazione che, immagino, non risieda lì.
eh sì, a parte le solite minchiate, io trovo questo articolo molto interessante, e fermarsi al culo non culo a parere mio qualifica le priorità di chi legge.
C’è tanta gente che sta attenta alle cassate invece di guardare al succo delle cose, fa parte della librtà di ognuno… basta che lasci altrettanta libertà agli altri di recepire anche gli altrii messaggi , ognuno darà valore a quel che vuole.
A me pare un grande articolo.
grazie
Attualissima!