Le Divergenze Convergenti
10 luglio, 2007 di Comandante Nebbia
Archiviato in Il Bello della Politica
Gli ambidestri mancini, le albe crepuscolari, i vegetariani carnivori, gli obesi atletici e la politica onesta.
Sono questi i prossimi argomenti che affronterà pubblicamente Don Walter.
Nella sua ansia patologica di piacere a tutti, di non suscitare conflitti, di raccordare, mediare, concertare, Don Walter Veltroni l’ecumenico, nella sua prima presa di posizione pubblica come futuro leader del futuro Partito DemoOmeopatico, si esibisce in un classico della politica italiana del secolo scorso. L’ossimoro. Don Walter appoggia il referendum, ma non lo firma perché nell’ambito del futuro Partito Democratico non tutti sono d’accordo.
Io non so voi, ma io di questo duepiediinunascarpismo mi sono rotto le balle, ma non adesso, da trent’anni. Questa storia puzza di convergenze parallele. Ma come è possibile, che senza muoverci di un millimetro, ci siamo ritrovati democristiani? Dove sarebbe la novità del Partito Democratico? Alla fine invece di fare il compromesso storico, è stato il compromesso storico a farsi noi.
Basta leggere la lista di Soloni che compone il comitato promotore del Partito Democratico. La riporto in tutta la sua vergognosa estensione:
Giuliano Amato; Mario Barbi; Antonio Bassolino; Pierluigi Bersani; Rosi Bindi; Paola Caporossi; Sergio Cofferati; Massimo D’Alema; Marcello De Cecco; Letizia De Torre; Ottaviano Del Turco; Lamberto Dini; Leonardo Domenici; Vasco Errani; Piero Fassino; Anna Finocchiaro; Giuseppe Fioroni; Marco Follini; Dario Franceschini; Vittoria Franco; Paolo Gentiloni; Donata Gottardi; Rosa Iervolino; Linda Lanzillotta; Gad Lerner; Enrico Letta; Agazio Loiero; Marina Magistrelli; Lella Massari; Wilma Mazzocco; Maurizio Migliavacca; Enrico Morando; Arturo Parisi; Carlo Petrini; Barbara Pollastrini; Romano Prodi; Angelo Rovati; Francesco Rutelli; Luciana Sbarbati; Marina Sereni; Antonello Soro; Renato Soru; Patrizia Toia; Walter Veltroni; Tullia Zevi
La maggior parte di costoro è andata in visita a Mosca per omaggiare i premier sovietici o ha appoggiato l’operato americano nel Vietnam. Stiamo parlando di storia, roba da filmati in bianco e nero e documentari di History Channel. Un nome emerge su tutti. Quello dell’emerito governatore della Campania, Sua EminenzaCardinale Don Antonio Bassolino.
Cosa ci si può aspettare da un partito che nella sua costituente ammette un uomo le cui frequentazioni e metodi di amministrazione dovrebbero garantirgli un futuro giudiziario più che politico? Certo, Bassolino è gestore di grande clientela e il suo seggio nel futuro PD è assicurato dalla gran messe di consensi che è in grado di spostare. Questa, una volta, era logica puramente democristiana.
Siamo oltre la metà del 2007 e la logica politica imperante è ancora quella dell’ossimoro aggregante. Una volta si diceva: “Speriamo di non morire democristiani“. Io la vedo brutta.
p.s. Visto l’abuso che faccio dell’ossimoro in questo post, voglio ricordare e salutare una delle primissime sostenitrici di MC, la simpatica e spiritosa Ossimorosa. MC non dimentica.
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La Dc è morta quando ero ancora bambino e nemmeno sapevo che esistesse la politica. Poi l’ho studiata crescendo e mi veniva la pelle d’oca. Non sopporterei rinascesse sotto altri nomignoli, anche se in maniera non ufficiale non è mai morta
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A volte la balena bianca ritorna …
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Stavamo meglio quando stavamo peggio, in realtà stiamo uguali.
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Vediamo cosa fanno a “sinistra”, sennò davvero per evitare il nano malefico ci toccherà votare questo democristiano latente (mica tanto)
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o non votare
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Sono rimasto sull’impersonale apposta. IO non voto, TU non voti, molti altri non lo fanno, ma bisogna riconoscere che il sex appeal di questo papocchio è stato contagioso. Purtroppo
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