Le Anime Candide della Nostra Bella Italia
13 settembre, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Cronache Italiane, Vere Donne
“Strano Paese il nostro. C’era un’attesa per questa separazione, un’aspettativa…” . Sapete chi ha pronunciato queste parole? Le ha confidate in un’intervista a Maria Latella, sul settimanale che dirige, Veronica Lario, proprio lei, la moglie di Berlusconi Silvio, aggiungendo: “Nessuno si augura che la gente rimanga insieme, che trovi un equilibrio. Tutti tifavano per la rottura. Certo, non è facile mantenere unita una famiglia complessa come la nostra, ma è bello veder arrivare una terza generazione, è qualcosa che trasmette gioia, anche a mio marito”.

Mi verrebbe voglia di fare dell’ironia sulla Lario, perché a me di lei e del suo amato consorte non me ne può importa un fico secco. Vorrei solo ricordarle che non sono stati gli italiani a stigmatizzare il comportamento di suo marito con una lettera bomba su “Repubblica” in un passato non molto lontano. Se quella lettera l’avesse scritta e inviata a “Repubblica” un’altra donna, casareccia, il quotidiano non l’avrebbe presa in considerazione nemmeno per un poco. Ma le donne italiane sono molto intelligenti e dignitose: non mettono in piazza i loro affari privati!
Se la lettera della Lario fu pubblicata, sicuramente dietro c’era un’oscura minaccia verso il marito, altrimenti non valeva neppure la pena di renderla pubblica.
Non sono stati e non sono gli italiani a “denunciare” i comportamenti di Berlusconi verso le donne. Credo che non importi a nessuno. Tanto è vero che, forse anche per le sue performance amorose, se vere, gli italiani gli hanno tributato un consenso bulgaro. In un’altra nazione non sarebbe mai successo. A noi piace dimostrare al mondo che siamo latin lover, ma non potendolo fare da popolo abbiamo affidato “l’onere e l’onore” al leader massimo del nostro Paese: che sia lui a sventolare il vessillo della nostra straordinaria capacità amatoria!
Quindi, agli italiani poco importano gli affari di letto di Berlusconi. E’ sembrato che interessassero a Veronica Lario tanto da farne una questione morale, la sua, con tanto di “lamentazioni, proclami e reprimende” su Repubblica.

Adesso è ritornata sui suoi passi? Vuole una famiglia unita? Non può che farmi piacere. E credo che faccia piacere anche agli italiani tutti: la tranquillità del capo è sacra perché significa dare tranquillità anche a parecchi altri talami italiani.
Perché lamentarsi, allora? Non vorrei dimenticare giustamente che c’è “un tempo per piangere e un tempo per gioire”, “un tempo per accusare e un tempo per perdonare”, “un tempo per tradire e un tempo per discolpare”. E Veronica Lario, appartenendo al pianeta umanità, ha trovato il suo tempo per farlo sulla rivista di Maria Latella. Nulla di male, anzi. Probabilmente lei ha sempre voluto una famiglia unita, ma la responsabilità di creare scompiglio in famiglia non è stata sua, per cui ha avuto tutte le ragioni per “addossare” a suo marito le colpe di tale confusione. Anche se, quando fu fulminata dal fascino perverso del suo Silvio, sapesse già in che situazione “si sarebbe imbarcata” (che brutta espressione, ma non scritta a caso per tutte le barche metaforiche e non, possedute da Berlusconi).
Ora desidera una famiglia unita, e a noi non può fare che piacere (figuriamoci alla chiesa!), non solo, ma anche “veder arrivare una terza generazione, è qualcosa che trasmette gioia, anche a mio marito. Voglio che Alessandro (il nipotino, bello, l’ho visto in fotografia) cresca avendo il senso della famiglia”. E la chiesa va in brodo di giuggiole: una testimonianza così forte non può passare inosservata. La nostra Veronica, però, non ha solo il senso della famiglia, molto allargata (ma così fa piacere alla chiesa?), ma anche il senso degli affari: “Ne abbiamo viste di famiglie che per l’eredità si massacrano. Si può cercare di evitare questo dolore immenso, si può credere in un nucleo nel quale, ciascuno con un proprio ruolo, ci sia la volontà di restare uniti”.
Ed insiste sul termine unità. Le dà man forte un’altra santa donna di ferro, la Daniela Santanchè, la quale loda la scelta low profile del presidente del consiglio di trascorrere queste vacanze circondato da figli e nipotini a villa La Certosa, dichiarando assennatamente: “La stagione delle feste da quattrocento persone sugli yacht è ormai alle nostre spalle. Per tutte queste ragioni Silvio ha scelto di stare in famiglia. Per primo ha capito che spendere 40 mila euro a sera è roba da “cafoni”, lo fanno solo gli arabi (è razzismo il suo?). Ovviamente non è solo un fatto di soldi, ma è il clima del nostro paese che è cambiato”. Mi viene il dubbio che, dopo lo strappo con Storace, ora sarebbe disposta a dargliela dopo averlo fatto tanto spasimare. Il mio è un cattivo pensiero, una malignità: anche la Santanchè vive insieme con Berlusconi il nuovo clima che si è creato in Italia. Niente più sollazzi fuori dalle pareti domestiche (si possono fare ora dall’una e ora dall’altro sempre tra le pareti domestiche, possedendo ville, appartamenti con vista sul mare, rifugi in montagna…) per le persone di livello alto, moralmente, socialmente ed economicamente. Queste sconcezze sono solo roba per la plebe che le fa addirittura in macchina!

Veronica Lario è tornata finalmente tra le braccia di cotanto marito. Ci ha pensato seriamente a lasciarlo? Al tempo della lettera di Repubblica, per esempio?
La mia vita è costellata di dubbi. Questa volta ho la certezza di no. Vivere all’ombra del marito, dopo essere stata un’attrice e cambiato nome, non è sempre piacevole: vuole essere una prima donna, di famiglia! Allargata? Si, purché sia una famiglia! E voi che ne dite?
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Lo stesso giorno gli anni scorsi
2008






Mah, a me pare roba da novella 2000 (c’è ancora?).
Sinceramente non ne faccio una questione morale, gossip.
E sinceramente me ne frego di cosa fa donna B., nel bene e nel male, al punto che il legare le vicende amorose/marketing ecc. della Lario alla campagna della chiesa o della dx sulla famiglia mi pare una forzatura…
Va bene criticare il B. ma tra poco diremo che il nipote è grassottello per pubblicizzare una marca di biscotti per l’infanzia o per incentivare la popolazione a uscire dalla crescita zero su i struzioni di RAtzinger?
….
boh..
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diabolicoMarco reply on 14 settembre, 2008 3:01:
Completamente d’accordo con te.
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Comandante Nebbia reply on 14 settembre, 2008 10:07:
d’accordo.
se questi sono gli argomenti politici disponibili siamo a posto.
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Oris, siamo sempre al solito punto. Coloro di cui parliamo sono i governanti o parenti di governanti dell’Italia, di cui tu ed io siamo cittadini.
Scusami, per quello che dico: se in casa tua avvengono dei fatti poco edificanti a me può dispiacere per le implicazioni negative che potrebbero ricadere su di essa, ammesso che ne venissi a conoscenza, ma di più non potrei, non vorrei, nè saprei dire. Brutalmente potrei dire:”Non mi interssa un fico secco”.
Per quanto riguarda la Lario e il consorte o tutti quelli che sono al governo della cosa pubblica, beh, il discorso è diverso: fanno opinione, influenzano anche gli atti della gente, orientano verso una direzione o un’altra. Quindi, a me interessano e credo che anche agli altri debbano interessare.
E’ sotto gli occhi di tutti quello che sta avvenendo: la manipolazione delle coscienze è diventata “scienza dell’informazione”. E’ diventata addirittura un diploma di laurea quadriennale, neppure triennale.
Poi, tutto è opinabile: ciascuno faccia come crede!
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enpassant58 reply on 13 settembre, 2008 10:49:
Uhm, la laurea quadriennale in scienze dell’informazione esiste da più di 30 anni ma riguarda tutt’altro, riguarda l’informatica.
La manipolazione delle coscienze la fanno in modi molto più diffusi e sofisticati!!
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 11:47:
Non mi risulta. Ma sono d’accordo con te che la manipolazione delle coscienze avviene in maniera più subdola e sofisticata, in modo subliminale!
Sono anche del parere che i mezzi di comunicazione di massa, così come funzionano oggi, siano determinanti nell’orientamento e nella manipolazione delle coscienze non meno di altri mezzi.
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Doxaliber reply on 13 settembre, 2008 12:25:
Si, ha ragione enpassant58, “Scienze dell’Informazione” ha poco a che fare con l’informazione e molto a che fare con l’informatica.
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Marco Bastianello reply on 13 settembre, 2008 19:13:
Forse si riferiva alla laurea in “Scienze della Comunicazione”, su cui, sapendone poco, comunque non mi sogno di condividere il giudizio anche perchè la sociologia e la psicologia legate al comportamento delle masse non sono un fine, ma un mezzo, potentissimo e degno oggi più che mai di esser conosciuto proprio perchè, in quanto mezzo, può essere usato per diversi fini, fra cui evitare (ed evitare ad altri) certe ingenuità.
E poi le vicende private di un uomo politico, a meno che non siano pesantemente connesse alla sua funzione pubblica e per quanto ne penso io anche in tal caso fino ad un certo punto, non dovrebbero essere materia di discussione pubblica, non almeno allo stesso livello della sua politica, che è il punto centrale del suo rapporto coi cittadini. Altrimenti, accidenti, ci si avvicina al culto della personalità. Meno carisma, più programma! Non solo “pancia”!
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lupoalburnino reply on 14 settembre, 2008 8:06:
Si, caro Marco, a volte a causa dell’età vengono meno le “comunicazioni” giuste. Grazie, comunque!
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Posso aggiungere un dubbio? La Lario, ho scritto nel post, possiede anche il senso degli affari. Cosa c’è sotto se solo adesso ne parla? E’ preoccupata?
Un’altra osservazione: la Santanchè parla di 400 persone sullo yacth e 40.000 euro a sera. C’era evidentemente anche lei, altrimenti come lo saprebbe. Adesso se ne rammarica perchè le feste sono finite o perchè era ed è uno schiaffo alla povertà?
Rinsavimento o nostalgia?
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 12:30:
Stronzaggine?
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Iniquo reply on 13 settembre, 2008 16:31:
Assoluta mancanza del senso del ridicolo, soprattutto quando dice che lei la sua Aston Martin non la ostenta più e la lascia in garage. Del tipo: posso permettermi di avere auto lussuose ed anche di non usarle.
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Sì, forse sono io lo sbagliato, infatti a me non influenza la vita della Lario ne il fatto che qualcuno abbia milioni di euro in tasca e li spenda, credo che se ce li ha fa proprio bene a spenderli, quando sarà sottoterra non potrà più farlo… non credo che l’opulenza sia una cosa da condannare, sono convinto che chiunque abbia le possibilità di esserlo (opulento) qualche volta almeno lo sarà…
Non individuo un pericolo sociale nelle parole della Lario, pur essendo per natura paranoico, lo ammetto.
Credo che se quelle parole fossero un pericolo reale avrei carenza di termini per altre cose che francamente mi preoccupano di più.
Non intendo sminuire il tuo ragionamento, solo che sicuramente mi è alieno… quindi ho difficoltà a comprenderlo nella sua interezza.
Purtroppo sono uno che non conosce i nomi di attori, cantanti, non conosco i titoli dei film o di molti libri che ho letto… sono un disattento, filtro troppo le informazioni.. non guardo tv se non per caso… insomma sono fuori dal campione.
Mi rendo conto però che io sono uno che ha conosciuto la faccia della Lario dalla foto che tu hai esposto qui sopra (anzi forse Doxa, tu a malapena mandi le mail
) e quindi, conscio del faccio che non faccio campione, mi ritiro in attesa di pareri scaturiti da chi è più aggiornato di me.
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Marco Bastianello reply on 13 settembre, 2008 19:15:
Non è l’opulenza che condanno, ma l’ostentazione. Si può essere ricchi con stile, ma è in gran parte questione di sensibilità personale.
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Oris reply on 13 settembre, 2008 21:09:
Le mancanze di stile possono generare uno sdegno, resta il fatto però che i soldi che l’opulento spende sono, fino a prova contraria, sua e per la mia idea di libertà può farne quello che vuole, pure dargli fuoco per accendere una sigaretta….
credo che su questo concordiamo.
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vanda reply on 13 settembre, 2008 22:19:
Dipende, da come se li sono guadagnati. E di solito chi ne ha così tanti, gatta ci cova.
E’ per questo che esiste il primo, il secondo e il terzo mondo.
Se poi sono persone anche senza stile, non li seguo e non mi interessa la loro vita privata.
Se la gente li ignorasse, sarebbe cosa giusta e saggia.
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Oris reply on 13 settembre, 2008 22:49:
si, concordo (con questo insieme di parole “sono, fino a prova contraria, sua” lo sottintendevo pure io).
Uno studio dimostrava che la ricchezza è relativa, infatti sembra che si sente ricco chi è circondato da gente che sta peggio di lui, quindi se sei milionario accanto a un miliardario ti senti povero…
siamo fatti malissimo…
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Marco Bastianello reply on 14 settembre, 2008 18:11:
Ma no…seguiamo il nostro egoismo! Circondiamoci di poveri e cerchiamo di essere per loro un punto di riferimento: serviremo perfettamente la nostra felicità di singoli
(Sull’ argomento: “l’egoista perfetto è un benefattore impenitente” -ma, a scanso di polemiche, non viceversa- magari dirò in seguito)
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Come sempre, ci sono prima gli interessi di “famiglia”.
Comunque, non ho mai creduto per un solo attimo che Miriam volesse separarsi e il motivo è semplice: la lettera era solo un diversivo da “reality show”, ad uso dei futuri elettori, sui modi con cui Silvio esplicava la sua seduzione politica (stile satrapo orientale), non sugli scopi finali.
Si può anche pensare che sia stata un’azione combinata per far compatire e poi sostenere le quotazioni del povero Silvio che, come sempre, faceva tutto solo per dovere politico, come per ribadire il concetto che tutto quello che lui fa ha un significato diverso da quello che appare alla superficie e che gli si deve fiducia perchè ogni incomprensione iniziale non può che terminare nell’affetto reciproco.
Alla fine la Carfagna (cui era stato detto “se non fossi già sposato, ti sposerei”, ecc.) è stata felicemente arruolata e la Bartolini ha detto che era tutto OK e che il marito poteva corteggiare, politicamente parlando, tutte le donne che voleva.
Secondo me sono tutti attori nati e piuttosto navigati ormai.
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Bell’articolo lupotto.
Dei fatti di casa B nonmenepòfregàdemeno.
Del fatto che tanti italiani stiano lì a sbavare dietro a queste cazzate e ignorino completamente i problemi che li circondano, sono angosciato.
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Marco Bastianello reply on 13 settembre, 2008 19:21:
Quoto. Di tutto ciò poco m’importa
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Pensate che queste battute siano spontanee o casuali ?
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Allora dunque io non ho capito…
Io capisco il motivo per cui in tv fanno vedere così tanto gossip, io capisco che molti italiani sbavano dietro a queste cose…Cioè capisco la funzione politica del propinamento del gossip a tutto spiano.
Però non capisco il significato intrinseco del gossip…Cioè in questo caso non ho capito cosa c’entrano gli affari privati della moglie di b. e del rispettivo consorte con la politica italiana…Capisco che sia un limite mio, ma proprio non c’arrivo…
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Adetrax reply on 13 settembre, 2008 13:08:
Secondo me il gossip e in generale la pubblicità di ben selezionate questioni che dovrebbero rimanere private, sono tecniche note fin dall’antichità per aumentare la compartecipazione del popolo e l’affezionamento a determinate figure / personaggi.
Sono in breve delle tecniche di mantenimento e consolidamento del potere; in questo caso non parliamo di tecniche dirette alla parte razionale, bensì alla parte più profonda e istintiva, probabilmente quella più irrazionale e apparentemente meno controllabile delle persone.
La storia ha seguito il classico percorso, lui il classico donnaiolo che si permette libertà inaccettabili, lei che sopporta per anni e poi sbotta con un’esternazione pubblica, la seconda “lei” (in questo caso le molte seconde “lei”) molto più giovani (come da copione) ed ecco ricostruito il triangolo o i triangoli.
In questo contesto ci sono gli spettatori, che pensano: che bello, che guaio, veramente elettrizzante, ci voleva proprio in questo monotono mortorio della politica !
Lui all’inizio fa il riottoso, pretende che sia tutto un fraintendimento e pensa di non dover dare delle scuse, poi invece fa le scuse, si pente della propria “giocosità” e la pace è fatta.
In questo caso ci sono almeno i seguenti elementi:
- coinvolgimento: la “storia” è la solita, di una banalità sconcertante, tanto comune che il cittadino medio si identifica in uno dei personaggi e viene involontariamente coinvolto nell’evoluzione della storia stessa;
- pericolo: il motivo è sempre quello, lui troppo giocoso e bambino, le altre, quelle che gli danno corda quando non dovrebbero, le situazioni che costringono a dei compromessi (collegamenti: repressione dei costumi).
- lieto fine: dopo il grande pericolo, il lieto fine; cosa ha determinato il lieto fine ?
- valutazioni finali: stabilità della relazione interna = stabilità delle relazioni esterne = affidabilità anche in caso di situazioni avverse; alla fine la moglie approva e sostiene il marito; dietro a un grande uomo c’è necessariamente una grande donna, voi pensavate male, avreste voluto il peggio, invece no, la virtù dei piani alti ha vinto, ecc.
In breve, il tutto è risultato in una profusione di luoghi comuni, facilmente comprensibili e tutto sommato abbastanza graditi al pubblico cui sono diretti; guarda caso il tutto è successo all’inizio delle schermaglie elettorali.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 15:36:
Un’analisi perfetta, Sara.
Ricordo solo, a mò di esempio, l’elezione di Sarzoki (!?). Il presidente francese era già separato di fatto, ma il popolo non doveva saperlo.
La moglie, che già non frequentava il talamo del marito, gli fu accanto per tutta la campagna ellettorale fino alla sua elezione. Lo lasciò appene ebbe vinto, non partecipando nemmeno ai festaggiamenti.
Vedi quanto conta l’ipocrisia anche nella laica Francia?
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lupoalburnino reply on 14 settembre, 2008 8:13:
Scusami, Adetrax!
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Toglimi una curiosità: ma davvero bìnon avevi nulla di meglio da fare che star dietro a sta roba? Guarda che hai perso preziosi minuti di vita. Think about it!
Ossequi.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 13:01:
Cara La Donna Cannone, forse hai ragione. Forse perdo tempo dietro a delle “stronzate”, ma pensi davvero che sia del tutto tempo perso? Io mi auguro che ci sia tanta altra gente a leggere MC, come sicuramente c’è, e che possa fare un pò di riflessione in più. E’ illusione? Vanagloria? Perdita di tempo?
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La Donna Cannone reply on 13 settembre, 2008 17:15:
ma, credo che molta gente che legge Mente Critica, di cui ho molta stima, la pensi in questo senso, infatti di solito i temi non sono così alla ‘novella 2000′. Ovviamente ognuno si muove come meglio crede. Rimango dell’avviso che sia una perdita di tempo
Ossequi
DC
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Volevo rispondere ad Oris per spiegarmi, ma includo anche Sara:
io son un semplicione al vostro confronto, per cui il gossip può anche stordirmi, non farmi pensare e addirittura credere a ciò che mi viene propinato alla TV e sui giornali, nonchè farmi facilmente circuire e assecondare tutte le manovre messe in atto dai protagonisti del gossip.
Come me ci sono milioni di italiani pronti a dire: “Ma che brava donna è Veronica. Anzi una santa donna (non per niente viviamo in un paese a maggioranza cattolica), capace di perdonare il marito infedele pur di mantenere l’unità della famiglia”.
Qual è il messaggio della Lario in questo momento? La famiglia italiana da proteggrere, tutalare e aiutare. Guarda caso, è anche il messaggio, anzi l’annuncio, del PDL. Se lo dice la Lario è cosa buona e giusta.
Così ragiona la gente semplice come me, Oris e Sara. Non si pone il problema del gossip in quanto tale, altrimenti perchè avrebbero tanto successo i settimanali femminili che parlano di attrici, veline, amori nuovi, cuori infranti…?
Anche a me, caro il BuonPeppe:
“Dei fatti di casa B nonmenepòfregàdemeno.
Del fatto che tanti italiani stiano lì a sbavare dietro a queste cazzate e ignorino completamente i problemi che li circondano, sono angosciato.”
Ma sono angosciato anche io che costoro sbavano e ignorino completamente i veri problemi che ci circondano.
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Sara reply on 13 settembre, 2008 12:29:
Ok adesso ho capito! Io e Oris siamo un pò i tuoi incubi…
Mi dispiace! E’ che non avevo veramente capito, adesso il collegamento strumentalizzante è chiaro! Grazie!
p.s. Sono molto semplice anch’io, devo imparare molte cose!
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Oris reply on 13 settembre, 2008 15:27:
E io torno a ripetere: e allora?
Difenere la famiglia e la motralità è un peccato?
Fate quello che dico, non quello che faccio
Torno a dire: gossip, ce n’è di peggiore, solo che non è fatto dalla famiglia del Berlusconi.
Alla fine mi convincete che il B. ha ragione, troppe critiche gratuite.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 15:42:
Se tu la vedi così, caro Oris, non ci sono problemi.
A me piace la chiarezza e la semplicità. Le furbate mi danno fastidio. E Berlusconi, anche se per te ha ragione, ne sta facendo troppe.
Ora va dicendo che dietro il difficile accordo dell’Alitalia ci sono motivazioni politiche. Come se lui, all’epoca, non avesse fatto altrettanto, se dovessero esserci davvero motivazioni politiche.
Giusto: fate come dico, ma non fate come faccio, altrimenti siete degli irresponsabili.
Il mio plauso. Oris, anche a te!
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Oris reply on 13 settembre, 2008 15:45:
Allora temo di aver ragione anche quando ho detto che arriveremo acriticargli il nipote perchè è sano e mangia solo biscottini plasmon…
Alla fine così gli si da solo più potere.
Parere mio.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 16:40:
Il tuo linguaggio è sempre criptico. O lo fai apposta per non farti capire o navighi al largo per non essere preso nella rete.
Che c’entra il nipote, adesso?
Io, noi parliamo di fatti, non di supposizioni.
Che poi abbia ragione, beh, sono gli altri a dargliela. Io me ne guardo bene.
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Oris reply on 13 settembre, 2008 16:45:
Temo che confondi la cripticità presunta con la tua disattenzione per i miei precedenti commenti. cmq più sotto o esposto in maniera semplice il mio pensiero.
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La Lario da starlette attempata, tenta con la fiction: “Problemi in Famiglia”.
Applausi dal popolo italiano, l’auditel segna un ottimo 47% con punte del 56 nei momenti più hot.
Veltroni la vuole ancora come vice leader del PD.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 12:39:
Cosi’ a seconda di come vanno le cose, comunque si cade in piedi.
Altri esempi?
I Letta
I Colaninno
… e ci metto pure i Guzzanti.
E siamo a tre. Con la signora Lario sarebbero 4 queste strane… situazioni.
E’ proprio vero che l’italia e’ il Paese della “famiglia”.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 12:53:
L’ho detto, no? Con qualche differenza…
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Carlo Fronteddu reply on 13 settembre, 2008 12:58:
Siamo tutti per la famiglia allargata, che ci vuoi fare?
Volemmosse bbene!
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 12:50:
Sara, quando i discorsi sono ragionati non mi disturbano, anzi. Spesso temo di non essere chiaro. E non siete i mie incubi. Forse non siamo sempre in sintonia. E che male c’è?
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Sara reply on 13 settembre, 2008 15:29:
Nessun male! Per fortuna non si è sempre d’accordo! …Ma stavolta non avevo proprio capito il nesso, quindi non ero riuscia a capire se ero d’accordo o no!!
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 12:52:
Si, ricordo che Veltroni disse di volere la Lario vice leader del PD. Ci cascò anche lui, come vedi. Che dici, è furba la Lario? E’ bella, però!
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Carlo Fronteddu reply on 13 settembre, 2008 13:03:
Era bella negli ‘80 ora prtroppo invece di invecchiare decentemente è un ammasso di botulino, sembra scolpita da un chirurgo col bisturi e il martello.
Forse così non avrà più bisogno del giubbotto di salvataggio.”E’ per galleggiare meglio bambino mio”, disse Veronica al Lupo.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 13:18:
Trovo una particolare somiglianza con la Santache’. Che siano “parenti” ?
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Carlo Fronteddu reply on 13 settembre, 2008 13:27:
Ma anche con la Parietti che ne dici? Comunque per ottenere quegli zigomi da cinesina avranno dovuto chiedere il parere di architetti, ingenieri e fisici nucleari, è per questo che l’Italia ha finanziato il Cern.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 13:53:
Dici che per ottenere quell’effetto le abbiano persino sparato in faccia l’antimateria?
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Carlo Fronteddu reply on 13 settembre, 2008 14:00:
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Chiara di Notte - Klára reply on 14 settembre, 2008 18:22:
All’inizio non l’avevo colta, ma poi la mia anima cinefila ha preso il sopravvento sulla scarsa memoria….
E’ micidiale!!!
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suvvia, sta gentaglia e chi se ne lascia abbindolare sono parte del cancro del paese. Non vedi che son zecche che si nutrono del tempo e dell’attenzione dello spettatore? L’unica è ignorarli per farli risucchiare dal buco nero dell’anonimato incompetete in cui dovrebbero giacere
Distanti salumi
DC
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Adetrax reply on 13 settembre, 2008 12:32:
Divertente, peccato che giunti a questo punto l’auspicio sia totalmente irrealistico.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 12:42:
Difficile che accada cio’ che dici.
Pero’ non posso esprimermi liberamente perche’ se affermo che gli italici si lasciano facilmente abbindolare dalle stronzate e dai pettegolezzi come gli indigeni colonizzati si lasciavano abbindolare dalle perline di vetro, mi dicono che sono una razzista.
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Carlo Fronteddu reply on 13 settembre, 2008 12:56:
Dillo pure carissima Chiara, siamo fatti così per molti versi, se qualcuno che ammiriamo incodizionatamente ci dicesse che la merda profuma di rose non sarebbero in molti a mandarlo a quel paese. Il problema è che se anche vediamo il re nudo, lo rivestiamo con gli occhi.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 13:56:
Io lo dico, ma dicendolo senza fare gli opportuni distinguo, uno per uno, seguendo ogni nome sull’elenco telefonico, dicono che poi generalizzo e quindi sono razzista.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 12:57:
Cara Chiara, io sono incavolato proprio perchè è così. Ma quale razzista! Dopo cinque anni di malefatte o di dolce far nulla se non solo per i propri interessi gli italiani gli abbiano tributato un consenso così alto cosa può significare?
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A me queste uscite della signora B. sanno di manovre politiche, eccellenti e pensate bene per distrarre la popolazione.
come se stesse ammorbidendo il terreno prima di scavare e nel frattempo ci distraesse indicando questa o quella cosa lontane dal suo campo d’opera.
Nulla si fa per nulla, soprattutto spiattellare gli affari propri in faccia al mondo.
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Ciò avviene in certo mondo perchè dietro ci sono interessi molto forti, per cui anche la dignità va a farsi “fottere”.
Le altre donne italiane sono molto più dignitose.
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A me questi pensieri, per quanto fondati in una parte della gente (e non sempre la stessa
) mi sanno ancora una volta di distinguo triste.
Noi, gli illuminati, sappiamo, gli altri, idioti si fanno abbindolare da novella 2000.
Non sto a sindacare su quanto sia fondato o meno questo assunto, cosa che tra l’altro si rivelerebbe inutile in quanto è impossibile acuire il senso critico di un inebetito deficiente.
Dico solo che è molto più pericoloso questo modo di pensare che le manovre ipno-mediatiche che vengono attribuite al potere.
Parere mio.
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azz.. sta frase si capisce male allora cassa
e poni
“se è vero che esistono meccanismi per i quali una Latio mette una lettera e Berlusconi vince le Politiche, qualsiasi movimento che abbia come obiettivo aumentare il senso critico di chi è affetto da questa “patologia” è inutile”
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F.Maria Arouet reply on 13 settembre, 2008 17:54:
se posso dire la mia era molto più chiara la prima!
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Oris reply on 13 settembre, 2008 18:08:
Per molti ma non per tutti
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 19:42:
Caro Oris, non c’è nulla da capire al di fuori di quello che hai già detto. Per quanto mi riguarda il senso critico ha molte sfaccetature che non portano sempre alle stessi conclusioni. Tu pensi che nel modo in cui esprimi le tue idee sia più sviluppato il senso critico? Io non mi pongo neppure il problema, perchè nel dire le cose credo di esprimere implicitamente il mio senso critico. Non faccio distinguo, come vedi. Vado al cuore dei problemi. E i problemi in Italia sono quelli che abbiamo sono sotto gli occhi.
La guerra a Berlusconi che credi inutile così come la faccio io e la fanno tanti altri, perchè lo avvantaggerebbe, penso sia meglio di niente. Può darsi che mi sbagli, ma “gutta cavat lapidem”!
Se tutti si fossero impegnati molto di più alle passate elezioni, piuttosto che nascondersi dietro ritrosie e sensi critici, può darsi che la vittoria di B.
sarebbe stata meno vistosa. Ma può darsi ancora una volta che mi sbagli!
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Oris reply on 13 settembre, 2008 22:55:
Io credo che se fossi il B. (e la storia degli ultimi anni lo dimostra) auspicherei che si continui a fare queste osservazioni, che mi rafforzano perchè potrò sempre accostarle a osservazioni di ben altro spessore, sminuendole.
Credo che sia anche giusto però parlarne e quindi te ne ringrazio, ma ciò non vuole dire che non possa eprimere concetti diversi dai tuoi, cosa che sono sicuro tu non intendi e che anzi aneli, per arricchimento comune.
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Divent molto difficile dare un giuduzio in questo caso. In primo luogo perchè mettere in piazza i propri affari, credo, è molto più cafone che spendere 40 mila euro a sera. In secondo luogo anche perchènessuno sa se l’unità della famiglia è dovuta alla cospicua eredità oppure no!!! Vedremo.
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Concordo con la precisa analisi di Adetrax.
Per far identificare meglio il popolaccio con i governanti è necessario mettere in piazza la loro vita privata, il successo e le disgrazie.
I buzzurri hanno sempre bisogno di una famiglia reale da riverire.
Comunque a me della ciccia del nipote del premier così come del suo trapianto di capelli non può fregar di meno.
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Oris reply on 13 settembre, 2008 16:41:
è il sistema americano di far politica, mischiarla allo show…
credo fermamente che non dobbiamo importare questo modello, quindi alimentarlo anche con queste “attenzioni” a parere mio è dannoso: si contribuisce alla sua affermazione
Preferisco pensare alle cose importanti, prendo atto del problema ma come ho detto, se ci sono persone così influenzabili non sarà il mio sdegno o un post su mente critica a farle cambiare.
Parere mio.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 16:53:
E’ un po’ il concetto che ho espresso anche io commentando nell’articolo del “rossetto”.
L’affrontare la politica come gossip, lasciando che l’opinione si muova in base a chi sa fare la battuta piu’ divertente, tralasciando invece la sostanza e la presa di coscienza dei reali problemi.
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Iniquo reply on 13 settembre, 2008 16:53:
Sono d’accordo, personalizzare la politica equivale a svuotarla dalle idee e dai programmi.
Poi è logico che un segretario con carisma ed abilità dialettica possa fare la differenza, però da qui a tifare per uno o per l’altro come se fossero intercambiabili ce ne passa.
Fa comodo a chi ha idee deboli o dannose per la maggior parte dei cittadini buttarla in commedia personalizzando all’estremo.
E infatti eccoci qui.
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Carlo Fronteddu reply on 13 settembre, 2008 17:19:
Anche i ricchi e i potenti nel loro piccolo piangono
Il teatrino degli orrori che ne fanno venire fuori è da voltastomaco e serve solo a togliere le attenzioni di tutti dai problemi reali e si rivelano un ottimo oppiaceo mediatico.
Con una vita reale svuotata e a volte incapaci di provare senzazioni all’interno della stessa, molti si rifugiano in sentimenti prefabbricati e in situazioni rassicuranti, in primo luogo perchè riguardano estranei e non lo squallore della propria quotidianeità ed in secondo luogo perchè in fin dei conti quasi sempre, l’happy ending c’è.
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Secondo voi, Chiara e Oris, a cosa è servito l’articolo su Veronica Lario? Solo a fare gossip? Mi credete davvero poco intelligente e poco attento. E non lo dico per irvendicare la mia “intelligenza politica”, ma per dire che alla fine siamo arrivati a parlare anche di problemi concreti.
Se lo scopo è stato raggiunto in un certo qual modo è un errore?
Tra l’altro non mi sono mai posto il problema di fare politica all’americana. E se fosse cosa ci sarebbe di male? Non piace a tanti, ma a tanti altri si.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 19:57:
Io non l’ho mai detto. Non certo riguardo a questo articolo.
Credo che la discussione sia venuta fuori, no?
Non ho mai pensato che tu fossi un superficiale.
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lupoalburnino reply on 13 settembre, 2008 20:26:
Vedi, Chiara, non sempre riesco a capire i commenti di tutti. Quando hai detto “E’ un po’ il concetto che ho espresso anche io commentando nell’articolo del “rossetto”, mi è sembrato di capire che anche tu la pensavi sul mio post come Oris. Se fosse stato così non ci sarebbe stato nulla di disdicevole. Si chiama dialettica. A me la dialettica piace quando non si cerca di prevaricare gli altri. Convincere sì.
Cari saluti!
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 20:42:
Non entro nella questione Oris-Lupoalburnino, dico solo che a volte la nostra soggettivita’ ci puo’ portare a giudicare un certo articolo frivolo, poco consistente, brutto. E’ accaduto anche con il mio; non so se ricordi la polemica con il sig. Marani che non ne aveva compresa l’ironia.
Certo che quando si scrive qualcosa con passione, il non vedere riconosciuto quello sforzo ferisce un po’ l’amor proprio, ma la disapprovazione altrui fa pur sempre parte di una sana dialettica costruttiva, no?
Comunque il mio commento a sostegno di quello di Oris non riguardava questo tuo articolo in particolare, ma un altro articolo (quello del rossetto) in cui ho espresso la mia opinione riguardo all’inconsistenza dell’argomento che (obiettivamente) era solo gossip. fra l’altro un tipo di gossip che agli italici interessa ben poco e che personalmente ritengo poco divertente, differentemente da quello di Lameduck.
Ma ovviamente non tutti/e abbiamo gli stessi gusti.
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Oris reply on 13 settembre, 2008 21:01:
Qui nessuno deve sostenere nessuno contro chicchessia infatti, credevo fosse ovvio.
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Prima del mio articolo è stato pubblicato un post divertente e interessante di Lamedouk sulla Palin. Sono stati scritti già circa 30 commenti da stamattina.
Non vuol dire forse che il gossip all’americana non dispiace proprio a tutti?
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 20:01:
Quello di Lameduck e’ un capolavoro d’ironia. Lei e’ brava a scrivere (vorrei poter fare altrettanto), e mi fa spesso ridere.
Dobbiamo dargliene atto.
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Ripeto, io cerco (e mi pare di riuscirci sinceramente) di non confondere mai lo scritto con lo scrivente.
E non ho detto che l’articolo è brutto.
A parere mio è brutto l’atteggamento, che sinceramente trovo esagerato, di “persecuzione” del B. e Company.
Quando le critiche sono sui fatti concreti le elggo con attenzione cercando di capire, quando vedo una caccia alle streghe (o quel che mi sembra tale) invece prendo le distanze.
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Chiara di Notte - Klára reply on 13 settembre, 2008 21:15:
Spesso anche io cado nel pettegolismo personale. Il mio modo di “ferire” e’ spesso quello di attaccarmi ai difetti fisici dell’interlocutore o del’interlocutrice cercando di ridicolizzarlo/a.
In questo pero’ Lameduck mi batte. Il suo articolo sui capelli della Palin restera’ memorabile.
Pero’, suvvia’, siamo persone e quindi fallibili. Ed a volte e’ anche divertente che questa spontaneita’ “esca” dal monitor. Umanizza la discussione e ci rende tutti/e meno freddi/e.
A me non dispiace un po’ di pettegolismo, di quelli che si soffermano sulla superficialita’; pero’ non si deve mai affondare la lama nella vita della persona e nel suo privato.
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Fully reply on 13 settembre, 2008 22:01:
O gesummaria!
Dopo ore di taglia-e-cuci questa è grandiosa davvero!
Rinnovo i complimenti per la sapida ironia
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Vedi, Oris, tu mi stupisci sempre di più. Come puoi pensare che si possa scindere la persona da quello che scrive? Senza fare l’intellettuale pensi che Giacomo Leopardi avrebbe potuto scrivere quel pò pò di poesie ed altro prescindendo dalla sua persona, fisica e psicologica? Se Dante non fosse stato tanto perseguitato dai potenti dell’epoca per le sue posizioni politiche avrebbe scritto la Divina Commedia? E via di questo passo…Nessuno riesce ad esprimere le proprie idee se non le sente anche dentro di sè.
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Chiara di Notte - Klára reply on 14 settembre, 2008 10:53:
Buon giorno lupo. In effetti non hai tutti i torti. Internet in questi casi e’ veramente una trappola micidiale. E’ che spesso, a voler a tutti i costi essere politicamente corretti c’e’ la tendenza ad estrapolare il concetto da chi lo scrive. Io stesso sono stata una fautrice di questo concetto, ma poi mi sono accorta di quanto la teoria fosse distante da quello che, alla fine, condizionava il mio giudizio critico.
Non sono perfetta.
Faccio un esempio: se Tizio scrive sagaci articoli inneggiando all’amore alla tolleranza, alla pace sociale, al disarmo unilaterale, tutte cose sulle quali concordo, sono portata ad assecondare cio’ che scrive, intervenendo a mia volta, eccetera. Se poi, per un caso fortuito vengo a scoprire che Tizio in realta’ non e’ altri che il Mullah Omar (ma potrei dire anche George W. Bush), a quel punto come potrei scindere cio’ che ha scritto dalla persona? Come potrei giudicare solo i concetti (per me positivi) da chi li scrive (per me non positivo)?
Per cui mi sento di quotarti in questa tua ultima affermazione: in Internet, come nel gossip della politica, il comportamento personale, chi siamo e come ci comportiamo nel privato, influisce sui concetti che esprimiamo, e la nostra esistenza non visibile, ma percepibile, puo’ influenzare il giudizio di chi ci legge o di chi relaziona con noi.
Certo sarebbe bello che tutta questa dietrologia non esistesse, ma cio’ presupporrebbe l’onesta’ assoluta di chi si cela dietro ai nick e presupporrebbe l’utilizzo di una sola personalita’ virtuale e non di molte come internet mette a disposizione. E purtroppo cio’ e’ un’utopia.
Per tornare al tuo esempio su Dante, lui ha potuto essere tale perche’ gli era impossibile mascherarsi da Guelfo e Ghibellino allo stesso tempo. Cio’ che molti oggi (ahime) nel web spesso fanno.
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lupoalburnino reply on 14 settembre, 2008 12:37:
Si, Chiara!
“Per tornare al tuo esempio su Dante, lui ha potuto essere tale perche’ gli era impossibile mascherarsi da Guelfo e Ghibellino allo stesso tempo. Cio’ che molti oggi (ahime) nel web spesso fanno.”
Bravissima, anche perchè ai suoi tempi non c’era Internet dietro cui si nascondono anche anime nere.
E su questo sono d’accordo con te. Però, io mi sono fatta l’idea che tra di noi si sia stabilito un filo particolare che non ci consente di fare i furbi, di essere il più possibile onesti. Forse mi sbaglio, ma voglio crederci.
Addirittura, per quanto mi riguarda, sarei disposto a rivelare la mia identità. Lo so che è chiedere troppo. Un pò di mistero non fa mai male!
Già in uno dei commento ho svelato dove sono nato. Passare dal luogo di nascita al nome e cognome per me non è una difficoltà: solo dire la mia età mi dà un pò fastidio.
Cari saluti.
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Iniquo reply on 14 settembre, 2008 11:03:
Forse intendeva dire che preferisce criticare il ragionamento e non il ragionatore ed in tal caso sarei d’accordo.
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Chiara di Notte - Klára reply on 14 settembre, 2008 11:19:
Certo iniquo, A livello teorico sono d’accordo, ma come si fa a livello pratico? Cioe’ se qualcuno scrive di essere in Mongolia e che e’ testimone oculare di un evento storico, e me lo racconta per filo e per segno, ma poi scopro che ha l’IP di Pavia, come faccio a criticare il ragionamento senza partire dal ragionatore?
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Iniquo reply on 14 settembre, 2008 11:53:
Beh certo, nel caso degli incoerenti e dei bugiardi criticare il comportamento tenuto da chi fa alti proclami è irrinunciabile.
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lupoalburnino reply on 14 settembre, 2008 12:39:
Iniquo, ti sto quotando molto in questo ultimi tempi: cogli sempre nel segno!
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