Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Las Locas de Plaza De Mayo

24 marzo, 2007 di miriam161  
Archiviato in Caffè nel Deserto, Vere Donne



desaparecidos.jpg

Nella notte del 24 marzo 1976, la giunta militare di Jorge Videla attua un golpe militare anomalo, in quanto realizzato senza sparare un solo colpo, rovesciando il governo di Isabelita Peròn e collocando l’Argentina in un girone infernale da cui decine di migliaia di persone usciranno solo passando attraverso la tortura, la fucilazione, o “il volo nell’oceano” abbracciati ad un blocco di cemento.
DESAPARECIDOS.

Questa è la parola che ci siamo “abituati” a sentire. Sinonimo di un genocidio invisibile e silenzioso, non palese come quello di Pinochet e dei suoi indegni compari, che radunava gli oppositori negli stadi cileni. Un genocidio più simile ad un brutto sogno che si stempera alle prime luci e di cui non resta traccia apparente.
Sparirono in tanti. Studenti, operai, sindacalisti, giornalisti, preti, tutti accomunati dall’etichetta mortale di oppositori. La chiesa taceva, la polizia non vedeva nulla, il governo faceva finta di non capire. Quando più tardi, Raùl Alfonsìne cominciò ad indagare, non trovò niente. Niente.
Non i documenti, non i centri clandestini di detenzione, non le stanze insanguinate deputate alla tortura, non i prigionieri e neppure le fosse comuni rigurgitanti di cadaveri straziati. Nessuna sentenza giudiziaria, civile o militare, era mai stata eseguita.
Tutto cancellato, svanito, inesistente.
“Las locas de Plaza de Mayo”. Le pazze di Piazza di Maggio.
Così venivano chiamate dalla dittatura, fin dal lontano aprile 1977, le donne che avevano preso a marciare in corteo attorno all’obelisco della piazza, chiedendo, con silenziosa implacabile dignità e fermezza, che ne fosse dei loro figli, mariti, padri, ed anche nipoti. Il capo avvolto da fazzoletti bianchi, i cartelli con i volti ed i nomi degli scomparsi appesi al collo, il passo misurato e grave di chi non vuole e non può dimenticare.
Per quelle donne la parola “desaparecido”, pronunciata dalle orride sanguinolente fauci della dittatura, è stato il motore potente della loro mobilitazione e della loro muta presenza settimanale. E’ stato il motivo che le ha fatte alzare al mattino, che ha dato loro la forza di convivere con l’assenza, il vuoto, i ricordi e l’imperativo bisogno di verità e giustizia.
“Adonde estan?” hanno chiesto senza stancarsi, ogni giovedì e per 1500 settimane consecutive, le Madri della Piazza di Maggio a Buenos Aires.
Oggi, grazie a loro, un centinaio di militari, demoni implacabili di questo inferno moderno, sono stati arrestati e ci sono buone speranze che molti processi vengano riaperti.
In alcune circostanze mi sento ancora più orgogliosa di appartenere al sesso femminile. A queste donne va la mia ammirazione, il mio rispetto ed il mio commosso “grazie”.

Articoli collegati:

  1. La Difficile Memoria del Metz Yeghern, il Genocidio degli Armeni Attenzione, questo articolo è già stato aggregato ad OKNotizie...
  2. L’Italia Dichiara Guerra alla Spagna. Dopo Averla Dichiarata a se Stessa Molti hanno l’impressione che la Spagna, in questi giorni, abbia...
  3. Cesare Battisti e i Marines Non ho alcuna simpatia per i brigatisti rossi, vecchi e...

miriam161
Link a questo post
Se linki questo post, comparirai qui dopo un po' di giorni.

Leggi anche



24 Marzo – America del Sud
Questa sera Mentecritica vi offre la "celebrazione" di due anniversari. Il 24 marzo è un giorno triste...

A Proposito di Desaparecidos: Storia di Polda
Il 25 Novembre 2008 è morta, all'età di 86 anni, Polda Barsottini che avevo conosciuto alcuni anni...

Caffè amaro del 01/10/07
Il militare ferito in Afganistan, ora in coma all'ospedale militare del Celio, Lorenzo D'Auria, sposa...

La Grande Informazione Italiana
Vi segnaliamo due casi che evidenziano la predisposizione dell'informazione di questo paese ad indurre...

La Volpe ha l’Uva e se la Tiene Ben Stretta
C'è nell'aria uno strano morbo che spinge alte cariche dello stato a esprimersi per ossimori in materia...

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2009


2008


2007


Comments

10 Risposte a “Las Locas de Plaza De Mayo”
  1. Lameduck scrive:

    Non era facile condensare in poche righe tutto l’orrore della “guerra sucia” per trasmetterlo a chi legge. Ci sei riuscita, e penso che tutti noi dobbiamo essertene grati.

  2. serpiko scrive:

    Complimenti per come hai gestito le tue parole, infiltrandole tra le tante piaghe di un dolore ancora vivo per riportarlo in superficie e non lasciare che, tacendo, prima o dopo lo si accetti.
    Ogni altra parola sarebbe superflua.

  3. Gatto Assassino scrive:

    Solo la sensibilità di una donna poteva, con le sue parole, farmi venire la pelle d’oca… Un uomo sarebbe stato, probabilmente, più distaccato. Grazie.

  4. spes74 scrive:

    Ha ragione serpiko, bisogna parlarne e ricordare sempre.
    Mai dimenticare questi orrori!
    Non possiamo e non dobbiamo accettarli anche se, purtroppo, la storia spesso si ripete.
    Complimenti miriam.

  5. miriam scrive:

    Grazie a voi… Come scriveva Borges: ” Noi siamo la nostra memoria”.

  6. diabolicoMarco scrive:

    Nulla da aggiungere a quanto scritto da serpiko e gatto, se non i miei complimenti.

  7. Giorgia scrive:

    Oi bellissimo articolo, complimenti!
    Le ultime tre righe le condivido veramente appieno! ;)

  8. elf scrive:

    condivido…bellissimo articolo…mi hai fatto venire la pelle d’oca

  9. giovanni scrive:

    a voi che con tenacia potate avanti la vostra lotta per una giusta causa per i vostri figli con le unghie e con i denti ma sopratutto con il cuore venseremos

Trackbacks

Su questo articolo gli altri siti web hanno scritto....
  1. [...] Iscriviti al feed « Las Locas de Plaza De Mayo [...]



Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!