Delle Segrete Cose 6


Scrivo queste parole per chi saprà riconoscerne la cifra segreta e farne strumento di riflessione. Gli altri mi perdonino per averli inutilmente convocati e procedano tranquilli per la loro strada.

La sopravvivenza di una Nazione dipende totalmente dalla sua Cultura che è sinergia di armonia e di invenzione. L’armonia è la capacità di comprendere l’eccezionalità della bellezza in tutte le sue manifestazioni: una pittura, una poesia, una canzone, ma anche le forme sinuose di una chiglia e la brutale efficienza dei pistoni di un motore. L’invenzione è la capacità di trasformare la consuetudine in modo che ciò che si faceva bene si possa fare meglio, con meno consunzione di risorse e più bello perché non c’è gloria nell’invenzione e nell’armonia se esse non si coniugano per tramite della operosa mano fattrice.
Quando una Nazione disperde la sua Cultura, allora si annuncia l’Apocalisse. E’ tempo che ciascuno di noi si disponga ad affrontarla con l’animo quieto e sereno di chi non può sottrarsi alla battaglia e vuole sopravviverla in nome di ciò che il suo cuore, la sua mente e la sua mano conducono.

Il rispetto di sé stessi

Si conservi integra la fede nel proprio schema di valori. Nelle ore più torbide dell’Apocalisse molti si ergeranno a condottieri dicendosi capaci di portare oltre il Guado. Solo avendo chiara la propria scala di valori sarà possibile giudicarne l’autorevolezza e sfuggire alle lusinghe. Il metro dell’universo rimarrà saldamente ancorato al centro esatto del nostro cuore e con esso andranno misurate parole, proposte e strategie sapendo sacrificare l’orgoglio quando la misura dell’opinione altrui sarà superiore alla nostra, ma difendendo con passione le idee che altri cercheranno di soffocare solo in nome dell’ambizione.

La ricerca dell’essenziale

Rinunciare al superfluo e riconoscere l’essenziale non avrà più un valore etico, ma sarà strumento di sopravvivenza. Arriveranno oltre il Guado solo coloro che sapranno gestire l’economia delle proprie energie secondo una logica nuova ed inusitata che distinguerà ciò che va salvato da ciò che potrà essere combusto.

Il Valore della Comunità

Gli uomini accorti e di buona volontà dovranno sapersi riconoscere e riunirsi in piccole comunità dove forza, energia, idee e risorse dovranno essere messe in comune. Passeranno il Guado solo coloro che sapranno modulare oculatamente l’arma della cooperazione e del reciproco sostegno. La nostra Nazione è annegata per tramite dell’egoismo, ma si è affacciata alle Stelle sapendo coagulare le deboli forze dei singoli e compensare le debolezze che ciascuno porta con sé. Il sostegno dei meno fortunati sarà la sagola con la quale, dopo le tenebre, riusciremo a ritrovare e riconoscere la grandezza nel nome della quale ci siamo evoluti, formati ed elevati.

La dignità della Difesa

Ciascuno sarà responsabile della propria difesa e di quella delle persone che dipendono dal suo presidio. La difesa è una responsabilità di civiltà il cui compito è osteggiare il dilagare della Tenebra. La sopravvivenza, la libertà, la salvezza dipendono dall’aliquota di contaminazione che ciascuno sarà costretto a subire secondo l’antica regola della misconosciuta virtù del combattimento. Oltre il Guado giungeranno solo i Vivi e quelli senza catene.

La saldezza della Determinazione

Si sia consapevoli che oltre il Guado arriveremo con innumerevoli e dolorosi spazi nelle file. Che questo non diminuisca la pertinacia, la pazienza e la volontà di sopravvivere perché la Nazione che fonderemo dopo essere sopravvissuti all’Apocalisse sarà un tributo ai caduti e un monumento al rispetto ed alla forza nella quale ci saremo formati. Ci ritroveremo nuovamente forgiati, fieri e pronti a ricostruire nel nome del reciproco sostegno, dell’armonia e dell’invenzione.

Ora diamo un bacio alle persone che amiamo, stringiamo la mano agli amici che ci siamo scelti, cingiamo la spada e disponiamoci alla marcia.
L’augurio è ritrovarci insieme in un luogo di Luce.


6 commenti su “Delle Segrete Cose

  • Franca

    “Onorare i morti facendo del bene ai vivi.” Per me è questo che stai facendo. Grazie

  • Marchhare

    Ready to fight together, some will survive, but all will go to a luminous place. We will go to see the Dawn.

  • Saint

    Ti rendi conto di quanto siano proprio strane le coincidenze quando, dopo chissà quanti anni che non pensi a qualcosa, improvvisamente, dici “chissà se esiste ancora?” Quella cosa è un blog. Vai a dare un’occhiata, ed è ancora lì. Leggi, ormai che ci sei, l’articolo più recente, e finisce con l’augurio di ritrovarsi in un luogo di luce, proprio come finiva un altro pezzo (o forse era lo stesso?) che aveva letto anni fa, altrove, un’altra persona col tuo stesso nome.
    Ciao L.

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