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L’Amore con la ‘A’ Maiuscola

28 settembre, 2008 di Fully  
Archiviato in Meccanica delle Cose, Tempo di Relax

Amore, amore, amore, amore, amore, amore, amore,….

Forse la parola più usata, sicuramente una di quelle più pronunciate, quasi certamente la più scritta in assoluto. Un sentimento che mille poeti, letterati, sociologi, filosofi, psicologi hanno provato a descrivere e decodificare. Eppure è un’alchimia di cui nessun chimico ha saputo fino ad oggi definire la formula.

Capita spesso di leggere cose tipo “Amore con la A maiuscola” per distinguerlo da un altro tipo di amore (con la a minuscola) che - evidentemente - ne costituisce una sottomarca. Io credo che la tendenza a distinguere nasca dall’esperienza di vita di coloro che hanno creduto (credono e crederanno) all’esistenza dell’Amore sognato, accarezzato, finalmente incontrato e poi vissuto intensamente ed eternamente e che invece, alla fine, si sono ritrovati (si ritrovano, si ritroveranno) a scoprire che quell’Amore non esiste, perché l’esperienza vissuta davvero è lontana da quella immaginata. Oppure di coloro ai quali non è mai capitato di trovare quel tipo di Amore che hanno idealizzato ed allora declassano ad amore di serie B il sentimento che la vita gli ha dato in sorte di vivere.

Ma insomma, esiste? E cos’è mai questo Amore ‘bello e impossibile’ (e perfino un po’ passato di moda)?

Nessuno sa davvero cosa sia l’Amore, quello vero, assoluto. Io credo sia un insieme fatto di complicità, seduzione, tenerezza, empatia e di tante altre cose, differenti per ciascuno di noi. La sua ricetta ha ingredienti dai sapori contrastanti: passione e serenità, eccitazione e amicizia, eros ed abitudine, brucianti emozioni e tranquille affinità elettive.

E’ quello che ci accende alla vita e per il quale ci sembra che la vita valga la pena di essere vissuta. E’ quello che ci fa perdere nell’essere amato, ma nell’essere amato ci fa anche ritrovare al nostro meglio, tanto da farci sentire di poter dire “In te io vivo”, percependo nell’altro la condizione ottimale dell’essere se stessi. Perché l’amore sembra arrivare da fuori, invece è un’energia che parte da dentro e promana verso l’altro.

I poeti e gli scrittori (che sono quelli più adusi a maneggiare la materia di cui sono fatti i sogni) lo descrivono come destabilizzante, un qualcosa capace di destrutturarti, per cui si può perdere la pace, il sonno, la ragione, tutti i punti di riferimento. Ed, in effetti, i punti di riferimento cambiano e le priorità (perfino la paura della morte) vengono riordinate in funzione dell’altro.

Talvolta ci chiediamo se quell’amore che abbiamo perso quando non abbiamo avuto il coraggio di viverlo forse era l’unica irripetibile occasione per lasciare dentro di noi la traccia indelebile di quella “A” maiuscola. Oppure se quello che crediamo non sia mai successo è passato inosservato perchè eravamo troppo impegnati a vivere noi stessi per accorgercene. O, ancora, ci riteniamo così sfortunati da non aver davvero mai incontrato l’Amore e questo ci ha lasciato inariditi e convinti di non meritarlo.

C’è chi sostiene che l’Amore con la A maiuscola sia per definizione “eterno”. Io credo che sia un’illusione che crea solo equivoci. Le persone che si amano al tempo T=0 di un amore vero, sincero, profondo, assoluto, poi cambiano. Perché il tempo ti cambia, e non solo fisicamente (anche, certo) ma soprattutto cambia le cose in cui ti ritrovi, cambia le tue priorità, i tuoi punti di vista, le cose che ti aspetti dalla vita che ti resta da vivere,… Quindi dopo 10 (o 20, o 30 anni) ci si ritrova accanto a persone che sono diverse da quelle che erano anni prima. Allora, se questi due cambiamenti sono avvenuti in modo coerente, compatibile, l’Amore che ti ha legato è ancora lì intatto. Se no, probabilmente non c’è più Amore, ma solo affetto, consuetudine, quando non addirittura sopportazione o mera convenienza dello stare insieme.

Di Andrew Matthews

Dipendesse da me, la coppia la farei come la patente: a scadenza fissa, rinnovabile. Ad una certa data devi passare un esame, che si supera solo se i due componenti sono stati capaci di cambiare in modo da restare compatibili. Altrimenti niente rinnovo, e che ciascuno se ne vada per la propria strada.

Con questo non mi spingo a sostenere che l’Amore con la A maiuscola non esista. Dico solo che è un miracolo che accade raramente. Il fatto è - mi sembra - che più che un sentimento “reale”, per moltissimi sia un’aspettativa di sentimento che si costruisce intorno all’aspirazione di vivere la propria vita come coloro che si reputa baciati dal privilegio di aver vissuto un grande Amore.

In questa aspettativa di immaginario ci si fa influenzare dalle struggenti espressioni della poesia e dalle grandi storie d’amore di cui ci parla la letteratura: Giulietta e Romeo, Abelardo ed Eloisa, Paolo e Francesca,… giù giù fino a Rose e Jack, gli innamorati del Titanic.

E’ curioso: quasi sempre i grandi amori con la A maiuscola finiscono male e, quando va bene, l’eternità dell’Amore è quella che si perpetua oltre la morte di almeno uno dei protagonisti. In fondo la cosa deve confortarci: nessuno potrà mai sapere come sarebbe stata la prosecuzione di questi grandi Amori se fossero stati sottoposti all’usura del tempo e del convivere quotidiano. E così possiamo tutti continuare a sognare.

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Comments

14 Risposte a “L’Amore con la ‘A’ Maiuscola”
  1. Adetrax scrive:

    Amore, amore, amore, amore, amore, amore, amore,….

    Sette volte amore, Fully, sei un poeta del cuore.

    nessuno potrà mai sapere come sarebbe stata la prosecuzione di questi grandi Amori se fossero stati sottoposti all’usura del tempo e del convivere quotidiano

    Credo che poi le strade possibili siano virtualmente infinite, ma che si possano così raggruppare:
    - subentra l’affetto e la comprensione per le piccole mancanze dell’altro;
    - subentra l’indifferenza magari condita con le liti continue, il tradimento, ecc. che poi sfocia in separazione ed eventuale divorzio;
    - subentra la guerra dei Roses.

    [Rispondi a questo commento]

    Fully reply on 28 settembre, 2008 11:00:

    Il fatto è che immaginare Giulietta a caricare la lavatrice mentre Romeo passa l’aspirapolvere rende tutto un po’ diverso, non credi?

    [Rispondi a questo commento]

    Adetrax reply on 28 settembre, 2008 11:09:

    Si, ma anche immaginarseli a 40 anni a passare il tempo facendosi dichiarazioni da 15 enni, non è che sia il massimo (magari a 80 anni è più comprensibile / plausibile).

    Non lo so, ho una concezione piuttosto spartana dell’amore, credo che ci sia un tempo per i sogni e le romanticherie da adolescenti, un tempo per fare ovvero per realizzare sogni e progetti, un tempo per sopportarsi e un tempo per diventare vedove / i (con il noto rapporto di 20 : 1).

    [Rispondi a questo commento]

    Fully reply on 28 settembre, 2008 11:17:

    Si, decisamente mi pare piuttosto spartana.
    (per caso sei un ingegnere? :mrgreen: )

    [Rispondi a questo commento]

    Adetrax reply on 28 settembre, 2008 11:57:

    No, ma ho dei contatti giornalieri con questi figuri, diciamo che sono loro complementare.

    [Rispondi a questo commento]

  2. Annamaria scrive:

    L’amore è un sentimento che quando lo assapori nella sua pienezza… è il massimo della gioia. L’amore è, come ben detto in questo articolo, fatto oltre che di attrazione sessuale anche di complicità, aggiungo, stima, rispetto, condivisione, partecipazione, fiducia e sano umorisco che non guasta in situazioni in cui occorre sdrammatizzare. La passione quella dei sensi si attenua in età avanzata, ciò non toglie che se sussistono quei valori poc’anzi citati, anche se il corpo decade (ma si è in due) l’intesa sessuale (non spasmodica) e il desiderio continuano. La foga che ci accompagna in età giovanile e che ci porta a vedere montagne inesistenti, a volte schiaccia un amore che diversamente avrebbe proseguito la sua strada. Quegli amori che muoiono con lo sfiorire del corpo, non erano amori, per cui Giulietta e Romeo alle prese con i problemi quotidiani, se realmente si “Amavano” avrebbero condiviso le giornate amorevolmente superando insieme le difficoltà. E’ questo il segreto: vero amore ed affrontare insieme le difficoltà rimboccandosi le maniche. Cambiando patner, non cambia nulla, all’inizio è stimolante (la novità lo è in qualunque frangente) e poi… si è punto e a capo. Esiste l’amore con l’A maiuscola? Io credo di si, dipende da noi poi quando lo incontriamo saperlo coltivare. Se invece si ha la sfortuna di imbattersi in persone non giuste, allora questa è un’altra storia.

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  3. lupoalburnino scrive:

    Ah, l’amore. In tutta la mia vita non ho capito bene cosa sia.
    Tante volte mi sono sentito innamorato. Poi…
    Per un istante mi viene in mente la famosa espressione: “Il bacio è…tra le parole t’amo”!
    E’ solo una parentesi?

    [Rispondi a questo commento]

  4. ilBuonPeppe scrive:

    L’amore, come l’odio e come tutti gli altri sentimenti, a parlarne si sminuisce, perchè non esistono parole così profonde da rappresentare un sentimento. Quindi ne parlerò il meno possibile.
    Chiedersi se esiste l’amore con la A maiuscola, oppure se esiste quello eterno, o se ci vuole la patente… è del tutto inutile; sono questioni che considero senza senso.
    L’amore è come una pianta: va coltivata, fatta crescere, innaffiata, potata quando serve e trattata con cura. Ma soprattutto va piantata in un terreno adatto: un terreno fatto di serietà, di sincerità e di rispetto. Se manca questo terreno fertile non c’è speranza.
    Molto spesso è proprio questo il problema: si instaurano dei rapporti basati solo sulla passione (che, per definizione, è momentanea) senza preoccuparsi di disporre di un terreno adatto. Poi ci si chede anche perchè non ha funzionato…

    [Rispondi a questo commento]

    missblue reply on 29 settembre, 2008 10:14:

    Ti Quoto, Peppe!

    Anche secondo me, l’amore con la A maiuscola è tale se sussistono dei presupposti come quelli che hai elencato tu.
    E la scelta del terreno diventa fondamentale.
    Certo è che fino ad una certa età - e qui magari sto con Fully- hai una scala di priorità, crescendo e maturando ne acquisisci un’altra.
    Mentre da giovane i tuoi parametri prediligono le “passioni forti”, le storie intense che, per questo, spesso si consumano in una vampata…da grande impari che il “sacrificio” e il terreno adatto sono aspetti imprescindibili.
    Ecco perchè sconsiglio sempre di sposarsi molto giovani! :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 29 settembre, 2008 15:09:

    L’amore è come una pianta: va coltivata, fatta crescere, innaffiata, potata quando serve e trattata con cura. Ma soprattutto va piantata in un terreno adatto: un terreno fatto di serietà, di sincerità e di rispetto. Se manca questo terreno fertile non c’è speranza.

    Per caso conosci il mio compagno?
    E’ quello che mi ripete “sgridandomi”…

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 29 settembre, 2008 17:48:

    Ebbene sì, lo confesso. Scrivo io i suoi dialoghi :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Francesca reply on 30 settembre, 2008 10:59:

    :mrgreen:
    Comunque la pensate uguale su parecchie questioni…dall’amore alla politica.

    [Rispondi a questo commento]

  5. Lara scrive:

    mitico, semplicemente confortante e sconcertante allo stesso tempo, disilluso ma speranzoso…

    che dire, mi piace moltissimo!!!

    [Rispondi a questo commento]

  6. Francesca scrive:

    Come il buonPeppe non ho mai cercato di spiegare i sentimenti.
    Ma da un lato l’ho sempre vista come una mia pecca, come se in realtà non riuscissi ad esprimere ciò che provavo.
    Poi invece ho capito che serve fino ad un certo punto (e fino a quel punto ho cercato di sforzarvi).
    L’amore (con o senza A maiuscola) si deve provare (e secondo me capita a tutti nella vita, non posso pensare di qualcuno che non l’abbia mai provato, che tristezza!).
    Quando lo provi viene naturale dimostrarlo. Se devi sforzarti vuol dire che non è amore secondo me.

    Dipendesse da me, la coppia la farei come la patente: a scadenza fissa, rinnovabile. Ad una certa data devi passare un esame, che si supera solo se i due componenti sono stati capaci di cambiare in modo da restare compatibili. Altrimenti niente rinnovo, e che ciascuno se ne vada per la propria strada.

    ah ah ah
    Dovrebbe essere un esame che la coppia dovrebbe fare internamente sempre, secondo me, per avere una vita serena.
    Visto che è questo lo scopo…

    [Rispondi a questo commento]

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