Lambertone
27 maggio, 2009 - 9:00 di tenebra
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Vengo da un paese che era (è) pieno di matti.
O meglio, i matti, in percentuale, presumo che non siano di più o di meno di altre parti d’Italia solo che da noi girano tranquillamente per le strade, sono integrati e la gente si relaziona con loro come fossero tutti zii un po’ strambi ma innocui e tutti sono contenti : i presunti matti e i presunti normali.
C’è Lambertone, grande e grosso, che se ne va in giro sproloquiando su Kierkegaard e ti ferma domandandoti cosa ne pensi di Hegel e de “La fenomenologia dello spirito” e raccontandoti delle genealogie fino alla quarta generazione di tutti gli abitanti del paese.

C’è poi, anzi c’era perché da qualche anno è sparito, Tommy che, come nelle barzellette, si apriva l’impermeabile per mostrare i suoi non commendevoli attributi.Da bambini sapevamo tutti delle performance di Tommy, giravamo al largo e non ci turbavamo più di tanto.
L’impermeabile, alla Humphrey Bogart, lo indossa sempre anche l’Agente Segreto, che ti ferma chiedendoti i documenti e provocando qualche sussulto solo a quelli che vengono da fuori.
Qualche preoccupazione in più la provoca Abarth, con le tasche sempre piene di sassi che scaglia contro chi non gli va a genio ma , insomma, dopo un po’ impari se sei nella sua lista nera e giri al largo.
Ci sarebbero ancora i Mangiamerda, madre e figlio, e altri ancora ma qui mi fermo.
Qualcuno di questi è stato per qualche tempo in galera o in manicomio, quando erano ancora aperti ma poi, siccome erano e sono una componente essenziale del paesaggio urbano, prima o poi riappaiono, con grande soddisfazione di tutti.
Tuttavia tutti questi, pur nella loro variegata umanità,hanno una caratteristica in comune : nessuno di loro vuole fare il Presidente del Consiglio.
La signora Lario ha lanciato un appello, inascoltata, “Curatelo, per il suo bene” , mi permetto di aggiungere soprattutto per il nostro bene , ma non accadrà.
Lambertone è di

il matto (dietro ogni scemo c’è un villaggio)….. cantava de andrè….
ma qui sembra che i matti siamo stati noi…..(il noi è solo per appartenenza a questo paese…..) senza offesa per lambertone e co.
Col mio lavoro ho conosciuto anche qualche matto e devo confessare che dopo un pò di tempo non li sopportavo più per questi motivi:
erano diventati matti per colpa degli altri e noi dobbiamo pagare le cure mentre i colpevoli non ne rispondono mai,
Si comportano spesso meglio degli altri, però per gli altri clienti sbagli a dargli confidenza e li guardano con sospetto,
Soffrono di solitudine e vogliono sempre parlare con chi ha da fare, mai con chi è matto come loro, e il colloquio con gli psicologhi che devono fare lo vedono come una tortura,
ti sorprendono con i discorsi che fanno, niente affatto sconnessi, e allora ti chiedo, ma allora fanno passare per matto chi ragiona?
ma soprattutto, come dice l’autore “Tuttavia tutti questi, pur nella loro variegata umanità,hanno una caratteristica in comune : nessuno di loro vuole fare il Presidente del Consiglio.”
Per finire rispondo all’ultima frase. “La signora Lario ha lanciato un appello, inascoltata, “Curatelo, per il suo bene” , mi permetto di aggiungere soprattutto per il nostro bene , ma non accadrà.
Cara Veronica, il tuo Silvio curatelo te. Sono stanca, stressata e ci vuole tutta che pensi per me.