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Alitalia e le Certezze di Sinistra: L’Alitalia! Entusiasmo, Accuse, Costernazione…

20 settembre, 2008 di lupoalburnino  
Archiviato in Cronache Italiane

La vicenda Alitalia dell’ultima ora mi suggerisce una riflessione in controtendenza rispetto a tutte le dichiarazioni ascoltate in TV e lette sui giornali cosiddetti indipendenti: quelli di partito hanno assunto posizioni diversificate!

Quasi tutti parlano di irresponsabilità, di corporativismi, di sconfitta dei lavoratori e dell’Italia. La compagnia di bandiera suscita reazioni svariate, ma tutte tendenti a scaricarsi la coscienza: la maggioranza, l’opposizione, le aziende interessate, i sindacati, gli italiani. Tutti contro tutti! Tutti buoni! Tutti a tifare per la soluzione del CAI (non ho neppure capito bene cosa significhi, se non cartello di imprenditori)! Tutti contro i lavoratori che hanno tifato a Fiumicino, tranne Di Pietro che addirittura si è precipitato tra i dipendenti Alitalia per incitarli a continuare la lotta quasi sapesse già che la trattativa sarebbe fallita. Tutti a dare addosso alla CGIL e all’ANPAC, artefiie della sconfitta de governo! Tutti contro, nessuno a favore!

L’unico a favore, lo dichiaro per iscritto, sono io!

Non perché sono soddisfatto che circa ventimila lavoratori siano in procinto di essere disoccupati, ma perché deve finire “l’arroganza” in questo paese. Deve smetterla un certo personaggio di dire: “Senza di me in questo paese non si fa nulla. Gli altri sono incapaci e inesistenti. La colpa del fallimento dell’accordo tra CAI e sigle sindacali è della CGIL e della sinistra”.

Mettiamola così, allora!

Il “padrone” d’Italia ha ancora una volta sonoramente fallito. Ha fallito per cinque anni precedenti, se non per i suoi personali interessi. Ha fallito per gli interessi degli italiani i quali non se ne sono accorti. Ancora! Forse la batosta di ieri sta aprendo qualche occhio.

Non sono contento, né allegro. Questo sia chiaro. Ma non posso sopportare che tutto possa avvenire perché un personaggio soddisfi la sua sete di potere a spese soprattutto dei lavoratori.

E’ vero che in Italia esistono e sono forti le corporazioni, ma queste non possono andare bene quando è il suddetto personaggio a gestirle o quando soddisfano i suoi appetiti e sono deleteri quando, scandalo!, non lo seguono sulla strada da lui indicata.

Un esempio. Quando il Governo Prodi con Bersani e la Lanzillotta intrapresero una battaglia giusta contro le corporazioni dei taxisti, dei farmacisti, dei notai, degli ordini professionali ecc., il personaggio, di cui non faccio il nome alla stessa maniera di Veltroni (non faccio bene perché imito Veltroni?), si scagliò contro le leggi che introducevano anche in Italia le liberalizzazioni (a Roma la destra marciò a fianco dei taxisti), facendole sostanzialmente fallire. Infatti, è corso subito ai ripari in questo governo togliendole di mezzo (per es. i prodotti farmaceutici di banco possono essere venduti nei supermercati senza la consulenza dei farmacisti e i notai e gli avvocati possono essere pagati anche in contanti in modo tale che non si lasci traccia del pagamento avvenuto), ora condanna gli stessi soggetti, le associazioni dei piloti, degli assistenti di volo, hostess, ecc., solo perché si sono messi di traverso sulla sua strada.

Una domanda a tutti quelli che non sono d’accordo con me? Le associazioni di categorie e per associazioni di categorie intendo in primis i sindacati devono trattare o devono subire i diktat governativi?

I sindacati, che tante volte ho criticato perché non fanno il loro dovere, sono associazioni riconosciute dalla legge non solo in Italia, ma in tutti i paesi democratici, e hanno il diritto dovere di difendere gli interessi dei lavoratori che rappresentano. C’è qualcuno che ha dimenticato i mesi di sciopero dei lavoratori francesi di qualche anno fa contro il governo, sostenuti dai loro sindacati di categoria? Nessuno si scandalizzò né in Francia, né all’estero, anzi si incoraggiò la loro fermezza nell’affrontare una lotta che sembrava impari contro il potere.

Se così è, nessuno dica che fanno male, se si dovesse considerare male non accettare le imposizioni di un personaggio abituato a vincere sempre anche attraverso “escamotage” assolutamente inaccettabili come il lodo Alfano e le leggi ad personam.

Le leggi della democrazia impongono di accettare anche chi la pensa diversamente. La democrazia si dimostra quando ci si mette sullo stesso piano e si tratta fino alle estreme conseguenze. Non: o così o a casa!

L’ultimo esempio dell’arroganza del personaggio e di coloro che lo circondano: il decreto legge sulla scuola.

Non è mai successo né in Italia, né altrove che una riforma importantissima, che riguarda milioni di studenti e decine di migliaia di personale docente e non docente, possa essere imposta con un decreto legge. I decreti legge di solito devono essere approvati entro due mesi dalla loro emanazione. Due sono le possibilità: o l’approvazione o il ritiro.

E’ possibile che una riforma della scuola possa essere imposta sic et simpliciter?

Se i sindacati esprimono la contrarietà della stragrande maggioranza dei lavoratori della scuola sbagliano o svolgono un ruolo che loro compete per legge?

Stamattina ho incontrato alcuni amici, che non hanno mai espresso chiaramente la loro posizione politica. Quasi scandalizzati hanno detto: “La rovina dell’Italia sono i sindacati!”. Con questo luogo comune ho capito finalmente verso chi batte il loro cuore. In altre occasioni parlo con genitori di bambini di scuola elementare, i quali hanno nostalgia del maestro unico. Quando dico loro che i tempi sono cambiati e un maestro tuttologo è improduttivo, perché altre e di più sono le esigenze dei bambini di oggi, portando ad esempio che quando io ero bambino il bagno mia madre me lo faceva nella bacinella dopo aver trasportato l’acqua dalla fontana pubblica a casa, una volta alla settimana, ma anche di più, e non ne ho nostalgia, anzi non ne posso avere, mi rispondono: “Che bello il maestro unico”, non avendo argomenti validi per contestare il mio ragionamento.

Perché? Perché sia a coloro che dicono: “I sindacati sono la rovina dell’Italia”, sia ai genitori che rivogliono il maestro unico non interessa un fico secco dei lavoratori che reclamano i loro diritti e dei figli che con la pluralità dei docenti l’offerta formativa è più rispondente ai tempi. No, per niente!

A loro interessa solo il dispiacere del loro idolo!

Che con i tagli previsti nella finanziaria e con il decreto Gelmini ci saranno 150.000 esuberi, ossia 150.000 posti in meno soprattutto nel sud, che sta pagando salassi enormi, ai suoi adoratori non fa una grinza, purché l’unto del Signore non abbia a soffrire: il suo grande cuore potrebbe risentirne!

Io non sono contento che la trattativa sia andata male. Mi auguro che si trovi una nuova via negoziale e tutto ritorni nella normalità.

Sono contento, invece, che il soggetto di cui non faccio il nome abbia una crisi: di identità e di coscienza!

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Comments

52 Risposte a “Alitalia e le Certezze di Sinistra: L’Alitalia! Entusiasmo, Accuse, Costernazione…”
  1. Oris scrive:

    Troppo antiberlusconismo acceca.

    E i sindacati spesso non si sono comportati con saggezza.

    Comunque sia anche io sono contento.

    Sarebbe l’ora che qualcuno sia libero di scegliersi il proprio destino, senza poter dar colpe a nessuno.

    Se la cosa salta almeno i lavoratori dovranno sistemare le cose loro come capita a me a tutta la vita, senza poter dire è colpa di questo o di quello, finalmente si prendono le responsabilità di una scelta.

    Visto che anche i lavoratori sembrano contenti di aver vinto, anche io non vedo il motivo di rattristarmi.

    Al limite mi rattristo con chi sente di aver perduto qualcosa, ma anche questi saranno felici di aver potuto macchiare il nome del Berlusca, per far contenti chi non avrebbe sopportato un altro “successo”

    Bellissime motivazioni, onorevoli.

    [Rispondi a questo commento]

  2. Fully scrive:

    E quindi: Berlusconi è sconfitto, bene così, evviva!

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 20 settembre, 2008 8:52:

    C’è un tipo qui che continua a dirmi “Pirro, Pirro!”… chissà che vuole… sarà perchè sono pistoiese…

    [Rispondi a questo commento]

  3. Carmine... scrive:

    Ridurre tutta la questione all’affermazione: bisogna essere soddisfatti della socnfitta di berlusconi, mi lascia perplesso. Pur di andar contro berlusconi la sinistra sarebbepronta a far scivolare nel baratro l’intero paese. Per fortuna che qualcuno non ci sta.
    Concordo sul fatto che la cordata CAI, che significa semplicemente COMPAGNIA AEREA ITALIANA, non abbia proposto la migliore offerta possibile, ma non si può nemmeno pretendere che l’acquisizione di Alitalia possa avvenire mantendo tutti gli asset originari. CIò va contro ogni ragionevole regola economica e finanziaria, ma per la sinistra non importa. L’importante è socnfiggere berlusconi. E non importa che una compagnia di bandiera fallisca, tanto basta sconfiggere berlusconi. E non importa che più ventimila persone siano senza lavoro (quando nell’offerta cai si prevedevano sette anni di ammortizzatori sociali per gli esuberi), l’importante è che non si sia registrato u altro successo di berlusconi.
    Sinceramente mi vergogno di avere in parlamento forze politiche che remano contro gli interessi del paese semplicemente perchè non riescono ad accettare che qualcuno si impegni (nel modo giusto o sbagliato, non sto qui a giudicare) per risolvere i problemi. Spero che molti si vergognino insieme a me per los cempio di alitalia. E le responsabilità non credo possano essere attribuite a berlusconi questa volta…

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 22 settembre, 2008 11:37:

    Carmine, non avevo letto con molta attenzione il tuo commento. Ti devo confessare che sono rimasto allibito. A me Berlusconi e la sua politica non piacciono. Se potessi ne farei assolutamente a meno. Però non sopporto che mi si dica: “Purchè B. sia sconfitto bisogna “far scivolare nel baratro l’intero paese”.
    Caro Carmine, non ho detto questo e non lo voglio, non tanto per me, per le mie figlie e i miei nipoti, egoisticamente parlando, ma anche per tanti lavoratori e tanti giovani che stanno rischiando di rimanere disoccupati a vita. Ho detto solo che anche lui ha il dovere di rispettare le regole come, guarda caso, ha fatto Prodi, suo malgrado.
    Se poi tu non ti accorgi di questo suo super ego che lo porta ad essere al di sopra di tutto e di tutti, sei proprio cieco.
    Un amico una volta, parlando di una persona che voleva sempre eccellere, disse: “Pur di stare al centro dell’attenzione ad un funerale farebbe il morto”.
    Non glielo auguro al tuo amico, ma il comportamento è lo stesso!

    [Rispondi a questo commento]

  4. Oris scrive:

    Io non credo che le forzepolitiche del PD volessero qusto esito… penso volessero semplicemente che l’accordo andasse in porto e cavalcarne il malcontento, come per la sccuola, gli nstatali ecc…

    Penso che anche loro, a differenza di Lupo che secondo me non rappresenta il pensiero di sinistra con questo post, auspichino altre soluzioni.

    [Rispondi a questo commento]

  5. Sara scrive:

    Che dire…
    Dico grazie perchè hai evidenziato la creazione di un nuovo luogo comune, questo governo ne aveva già coniati molti (perchè non li mandiamo a scrivere qualche commedia in dialetto? Sarebbero bravissimi!), e quando si crea un luogo comune è un processo molto pericoloso (come possiamo constatare tutti i giorni). Però i sindacati hanno contribuito e non poco, nel senso che da qualche anno sono anch’essi delle corporazioni, come si è involuto il sistema politico-sociale-democratico si sono involuti anche loro. Ho lavorato nello stesso ufficio di un sidacalista CGIL (era uno importante). Allora, ti dico cosa faceva? Telefonava ai colleghi che sembravano delle bisbetiche (poco) domate, tipo “lui del sindacato ha detto quello, ha fatto quello, poi ha parlato con tizio, caio e sempronio, e invece io dico che era meglio se parlava con genoveffo e cenerentolo”, cioè paralvano delle loro cose e non l’ho MAI sentito una volta parlare di una causa sindacale che coinvolgesse qualche lavoratore da difendere. Poi la cosa più bella, l’apoteosi, è che io ero a lavorare di fianco a lui anche quando c’è stato lo scandalo del referendum nelle fabbriche. Dico scandalo perchè la FIOM (allora branca della CGIL) era l’unica che aveva informato i lavoratori, che infatti avevano votato no. Cioè la FIOM è l’unica che ha fatto i loro interessi. La CGIL, siccome al governo c’era Prodi, ha badato a difendere il governo, e così queste due branche hanno litigato, e si sono quasi separate. In quel periodo dovevi sentire cosa diceva al telefono sto dirigente della CGIL, era tutto un “dobbiamo far fuori quello, dobbiamo eliminare quell’altro, quest’organo della fiom lo radiamo, chissenefrega se loro hanno fatto quegli interessi noi dobbiamo pensare a noi”.
    Puoi immaginarti la mia soddisfazione nel vedere che allora è vero, allora anche i sindacati sono peggiorati, è stata forse la prima volta in cui ho “toccato con mano” cose che i pochi programmi di informazione (allora di questa vicenda ne aveva parlato o report o annozero, non ricordo) avevano detto e riportato nei loro servizi. Certo, la soddisfazione è magra, perchè arrivare a contatto con la merda può anche portare fortuna ma fa un pò schifo. Perdonatemi il francesismo…
    Ah, a proposito dei francesi: io non so se loro nei geni hanno ancora i moti rivoluzionari della mitica rivoluzione francese, ma loro hanno veramente le palle. L’anno scorso a Parigi TUTTI i trasporti hanno scioperato a oltranza, e lì è grave perchè oltre ad essere una capitale le ferrovie sono tutte a raggiera da parigi, le altre città tra loro sono meno collegate. Lì hanno dei sindacati probabilmente quasi integerrimi, lì hanno uno stato che funziona, hanno senso civico, una buona previdenza sociale, e siccome non accettano compromessi per avvantaggiarsi ai danni degli altri come spesso facciamo noi, e siccome rispettano le regole, quando non vengono rispettati si incazzano e ne hanno tutto il diritto.
    Mi sa che farò un viaggetto in francia…

    [Rispondi a questo commento]

  6. ugasoft scrive:

    > “Il “padrone” d’Italia ha ancora una volta sonoramente fallito. Ha fallito per cinque anni precedenti, se non per i suoi personali interessi. Ha fallito per gli interessi degli italiani i quali non se ne sono accorti. Ancora! Forse la batosta di ieri sta aprendo qualche occhio.”

    non è detto, anzi. L’italiano mariadefilippico teledipendente credo che è colpa dei comunisti-stalinisti-marxisti-leninisti.

    La delusione ora genera consenso
    http://www.repubblica.it/2007/02/rubriche/bussole/consenso/consenso.html

    [Rispondi a questo commento]

  7. Oris scrive:

    MAh, che dire.

    Colpa di Berlusconi.

    Vi basta?

    Se queste sono le argomentazioni aspetto che l’argomento sia esaurito, mi annoia.

    Saluti.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 20 settembre, 2008 12:43:

    Io credo che la colpa sia di tutti coloro che ci hanno pucciato il biscotto.

    E siccome io non ero fra queste persone ritengo che la colpa non sia mia :mrgreen:
    Che tutti/ e coloro che non hanno mai pucciato il biscotto in alitalia, e quindi non abbiano mai mai mai ricavato un solo euro da alitalia, si chiamino fuori come me e vedrai che resteranno quelli che (chi piu’ chi meno) le colpe le hanno.

    Ad iniziare da chi aveva il biscotto piu’ grosso e quindi piu’ colpa.

    [Rispondi a questo commento]

  8. ugasoft scrive:

    Io sui sindacati ho una lacerazione interna. Da una parte li reputo “costituzionalmente insostituibili”, dall’altra li reputo il peggio del peggio che c’è nella società. Mi sento come un credente con gli occhi aperti che odia la chiesa.

    Dei sindacati non sopporto ipocrisia, corporativismo: di fronte a qualche migliaio di esuberi della compagnia sotto i riflettori si icnatenano, minacciano suicidi, sperano che paghi pantalone, vogliono le 35-34-33 ore, difendono i compagni lavoratori… mentre se gli si fa notare che esistono milioni di precari fannu spallucce. Qualcuno ha visto anche un solo lavoratore delle cooperative che portano bagagli o che fanno in magazzinieri per conto di alitalia A 700 EURO AL MESE, CONTRO I 1500 dei dipendenti? qualcuno ha parlato del LORO destino? Difendono solo i loro protetti, se sei precario o non hai un sindacato sei fuori. e se sei precario non hai di certo un sindacato. Anche la mafia può a tutti gli effetti essere considerata un sindacato.
    I sindacati hanno deciso che con 7.4 miliardi di euro sarebbe stato meglio abolire lo scalone e mandare in pensione i lavoratori 55enni oggi, sapendo omertosamente che i figli di quei lavoratori in pensione non ci andranno mai!

    Potrei continuare ma mi si sta alzando la pressione.

    L’unica soluzione è RIFORMARE IL MONDO DEL LAVORO per evitare che ci siano proteggibili e non. Uniformare i diritti, sapendo che tra oro e merda la via di mezzo non è l’oro.

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 20 settembre, 2008 11:59:

    Con le coop questi ci fanno gli affari, come speri che gli vadano contro?

    Lo sai che anche nel mio settore sta finendo tutto in mano alle cooperative?

    Si mettono su con 1000 euro e 9 soci, notaio compreso.

    Sono senza fini di lucro :D
    Hanno agevolazioni da paura.

    Conosco cooperative con più di mille soci…. altro che spa.

    Se potessero venderebbero alle cooperative qualsiasi cosa.

    Almeno fossero gestite dai lavoratori…

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 25 settembre, 2008 8:44:

    Caro ugasoft, posso condividere con te le lacerazioni interne per quanto riguarda i sindacati. Bisogna, però conoscere meglio il mondo sindacale che è variegato e va da destra a sinistra, a volte scambiandosi anche i ruoli. I sindacati sono come i partiti di qualche tempo fa: una miriade! Il sindacato, come sai, nacque in Italia diciamo unitariamente, poi si divise in sindacato di sinistra, CGIL, e di centro, CISL, avendo in un certo modo come punti di riferimento le ideologie cui si ispiravano i due grandi partiti italiani, PCI e DC. Poi si aggiunse la UIL, che faceva capo al PSI: non poteva fare a meno il PSI di crearsi una sua cinghia di trasmissione. Ricordate Benvenuto, segretario quasi a vita della UIL? I tre sindacati furono chiamati confederali, perchè comprendevano tutti i settori lavorativi dal pubblico impiego a quello privato. Anche la destra si creò il suo sindacato di riferimento: la CISNAL, che però non ebbe la fortuna dei confederali perchè non riuscì ad imporsi in tutti i settori. Oggi c’è al suo posto l’UGL con migliore fortuna.
    Nel frattempo molte categorie di lavoratori, non sentendosi completamente tutelate dai confederali, si associarono in sindacati di categoria, autonomi e corporativi. Nacquero i sindacati della scuola, tanti quanti non immagini, del settore pubblico, in quello privato, anche se poco, oggi di più soprattutto nelle grandi compagnie come l’Alitalia: i piloti per es.
    L’elenco sarebbe lungo, ma in estsrema sintesi questa è la storia del sindacalismo in Italia. Immagino che tu già la conosco.
    Cosa ho voluto dimostrare con la mia ministoria sindacale?
    Niente di più che paragonare i sindacati ai partiti del precedente governo Prodi, in cui ogni partito pretendeva la sua parte di visibilità, pensando più a se stesso che al bene del paese. Così le sigle sindacali: ciascuna chiede di più per la categoria che rappresenta con grave danno a volte al tavolo delle trattative per gli accordi di lavoro.
    All’Alitalia si è raggiunto il massimo del corporatismo, ora ed allora.
    Per quanto riguarda i precari, Epifani ne ha parlato a Ballarò, prendendo le loro difese. Per gli altri precari, è vero, c’è scarsa attenzione. Non sono pochi. Varrebbe la pena che io sindacati se ne preoccupassero!

    [Rispondi a questo commento]

  9. Neottolemo scrive:

    Ma i sindacati dov’erano quando in alitalia si assumeva a rotta di collo senza che l’azienda potesse sopportare quell’organico?
    Credo che anche questo sia garantire assistenza ai lavoratori.

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 20 settembre, 2008 12:37:

    Sarebbe prendersi le responsabilità e perdere “clienti”.

    IN italia non vige mai il prendersi responsabilità per fare le cose in sinergia, vige la contrapposizione, meglio se populista.

    Credo che ti risponderebbero che a loro non compete certo un controllo dei bilanci e dei business plan aziendali, in quel fraangente, se una azienda assume vorrà dire che ci ha penato bene. Se un azienda invece deve licenziare per mantenersi in forma allora eccoli pronti a fare il loro ruolo: “dire no”.

    In Italia basta quello, dire no e dire che è colpa dell’altro.

    [Rispondi a questo commento]

    Neottolemo reply on 20 settembre, 2008 12:39:

    IN italia non vige mai il prendersi responsabilità per fare le cose in sinergia, vige la contrapposizione, meglio se populista.

    Su questo ti straquoto.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 20 settembre, 2008 12:48:

    E soprattutto dove erano gli ORGANI DI CONTROLLO?

    Chi doveva controllare che amministratori spregiudicati non si assegnassero compensi miliardari? Chi doveva controllare che gli stipendi del personale non fossero il 40% piu’ alti delle medie europee? Chi doveva controllare?

    Dato che gli organi di controllo sono espressioni dei governi e delle opposizioni qui pare che nella baraonda tutti cerchino di accollare le colpe agli altri per non far emergere le proprie.

    Chissa’ se la Guardia di Finanza fara’ chiarezza nella vicenda, ma dubito.

    [Rispondi a questo commento]

    Neottolemo reply on 20 settembre, 2008 12:59:

    Controlli in Italia? Come la banca d’italia che dovrebbe controllare le banche ed è praticamente gestita dai controllati.

    Dato che in italia non esiste uno, un solo organo, organismo, ente, combriccola, gruppo, società, vettelappesca indipendente dalla politica concordo che la colpa non è di una precisa entità (a meno che quest’entità non sia tutta la collettività).

    Poi, come dicevi giustamente tu sopra (o in un altro post), c’è chi avrà più o meno colpe. Ma questo è un discorso già più avanzato ed utile delle baruffe da stadio.

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 25 settembre, 2008 8:45:

    Forse o senza forse concorrevano insieme agli altri!

    [Rispondi a questo commento]

  10. ff scrive:

    Ho letto un articolo veramente interessante:
    http://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=1473

    L’econoista dell’intervista dice che i dipendenti sarebbero in parte riassorbiti e che comunque c’è il valore delle tratte che verrebbero tolte ad Alitalia, con cui finanziare lo stato sociale per gli ex dipendenti (questo lo aggiungo io).

    Secondo me l’opera di drammatizzazione di Berlusconi in questi mesi è stata deleteria, forse i sindacati hanno sbagliato dire no ai francesi, ma questi si sono defilati perché erano in vista le elezioni. L’accordo ai tempi di Air France con i sindacati non era vincolante, mentre quest’ultimo sì.

    [Rispondi a questo commento]

  11. P.I.G. scrive:

    Alitalia è un esempio di malgoverno che va avanti da anni e che sta toccando il fondo: penso alla fallita fusione con klm, penso alla scelerata gestione dell’hub Milano Malpensa. La questione Alitalia è un’esempio lampante del potere persuasivo del Berlusca. E’ riuscito a farci credere che avesse più importanza avere una compagnia italiana, piuttosto che una compagnia efficiente. Nessuno ha pensato a quanto questa compagnia fosse costosa e inefficiente, (per usare degli eufemismi) del fatto che ultimamente ha fatto più danni che benefici alla nostra economia.

    Si è cavalcato con successo l’onda del nazionalismo, come spesso succede nelle crisi e la compagnia è stata svenduta totalmente pastorizzata e scremata, a spese nostre e a vantaggio dei soliti furbi. Mi ritorna in mente il caso telecom. Ora sono seriamente dispiaciuto per le sorti dell’alitalia, non tanto per l’azienda in se della quale non me ne importa più di tanto, ma di quei poveri cristi sbattuti in mezzo ad una strada. Comunque fosse andata non mi sembra che questa storia potesse aspirare ad un lieto fine.

    [Rispondi a questo commento]

  12. lupoalburnino scrive:

    Sapevo già in partenza che avrei suscitato un vespaio con il mio articolo. A quanto sembra ci sono riuscito…
    Forse, per incapacità mia, dall’articolo non è venuta fuori la mia mia vera intenzione. Credo che sia opportuno fare un pò èiù di chiarezza.
    Diverso tempo fa, io stesso ho criticato aspramente i sindacati perchè spesso non fanno più il loro mestiere, ma si interessano troppo di politica, ossia fanno i politici senza tutelare i lavoratori che rappresentano: vanno di qua e di là a seconda di come soffia il vento. Ma ho anche asserito che se i sindacati non ci fossero bisognerebbe crearli.
    Il punto è questo: io non ho provato alcuna soddisfazione che l’accordo tra i sindacati e CAI non sia andato in porto, pensando soprattutto ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro, tutti, piloti, assistenti di volo, hostes, semplici impiegati, ecc.
    Nello stesso momento mi fa piacere che Berlusconi abbia ricevuto uno schiaffo ben assestato non solo per il mio antiberlusconismo, che esiste per le motivazioni che tutti conoscono, ma soprattutto per il modo con cui tratta le istituzioni. Tutti debbono sottostare al suo volere: con me si tratta alle mie condizioni. O con me o contro di me!
    Non si può chiamare una categoria a trattare a seconda dei propri interessi politici (!?), cioè quando fa comodo vanno bene i sindacati (nel caso di Air France per esempio) e fanno male, non tutti a dire il vero, quando è lui direttamente a trattare un accordo non completamente soddisfacente per i dipendenti di Alitalia.
    B. non si può permettersi di dettare la sua agenda come se tutti fossero suoi dipendenti: bisogna che impari che anche in Italia la democrazia deve essere rispettata.
    Come non si può fare una riforma molto importante, quella della scuola, con un decreto legge solo per fare cassa.
    20.000 dipendenti dell’Alitalia sono importanti e 160.000 lavoratori della scuola, ma soprattutto una nuova metodologia formativa e didattica, sono roba da niente?
    Tutte le altre considerazioni posso anche condividerle, ma dovrei rispondere ad uno per uno per spiegare le mie motivazioni.
    Rispondo solo a Sara quando dice: “Poi la cosa più bella, l’apoteosi, è che io ero a lavorare di fianco a lui anche quando c’è stato lo scandalo del referendum nelle fabbriche. Dico scandalo perchè la FIOM (allora branca della CGIL) era l’unica che aveva informato i lavoratori, che infatti avevano votato no. Cioè la FIOM è l’unica che ha fatto i loro interessi. La CGIL, siccome al governo c’era Prodi, ha badato a difendere il governo, e così queste due branche hanno litigato, e si sono quasi separate. In quel periodo dovevi sentire cosa diceva al telefono sto dirigente della CGIL, era tutto un “dobbiamo far fuori quello, dobbiamo eliminare quell’altro, quest’organo della fiom lo radiamo, chissenefrega se loro hanno fatto quegli interessi noi dobbiamo pensare a noi”.
    Nel caso del referendum, cara Sara, risposero si alle proposte sindacali circa cinque milioni di lavoratori, dopo assemblee in tutti i posti di lavoro, fabbriche e uffici, solo pochi dissero di no, quelli dell Fiom Cgil e nemmeno tutti. A parte Prodi.
    Vale lo stesso discorso di prima. Se esiste la democrazia vale anche per i sindacati, altrimenti facciano un altro mestiere.

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 20 settembre, 2008 19:14:

    pensando soprattutto ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro, tutti, piloti, assistenti di volo, hostes, semplici impiegati, ecc.

    [Troll mode] Tutta questa solidarieta’ credi che sarebbe ricambiata? Credi che se nella cacca ci fossero i dipendenti della ABC Caio & Sempronio spa, quelli di Alitalia si sentirebbero tanto solidali? Non e’ forse ora di finirla con questa schiera di gente che, aiutata da una parte dal sindacato, aiutata dall’altra dai governi, adesso si trova ad avere privilegi impensabili persino per compagnie aeree che non sono sull’orlo del fallimento, anzi che producono utili?[/troll mode]

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 20 settembre, 2008 19:51:

    Non è questione di solidarietà, Cara Chiara. E’ questione di metodo e di merito. Per quanto mi riguarda i lavoratori di Alitalia valgono in ugual misura ai lavoratori di ABC Caio & Sempornio.
    Non discrimino. Ci mancherebbe altro. Sui giornali e sulle TV c’è il caso Alitalia, che suscita tante discussioni. Solo per questo.

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 20 settembre, 2008 20:30:

    Si Lupo, sia per te che per me, che per chiara che per chiunque QUI i lavoratori valgono tutti allo stesso modo.

    Ma come la legge per Berlusconi, dove alcuni son più uguali degli altri, anche nel mondo del lavoro mi sembra che ci sia qualcuno più uguale degli altri….

    Sarà una impressione mia…

    Alla fine dell’anno se riesco raccolgo un po di cifre i altri indotti…. altro che alitalia.

    Poi facciamo insieme una ricerca su quanto la politica se ne occupi…

    P.S:
    Aspetto ancora un bel post che faccia le pulci al sindacato… a parere mio ha fatti più danni del berlusca negli ultimi anni…

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 20 settembre, 2008 22:08:

    Oris, parlo per come la penso io. Che poi anche nel mondo del lavoro ci siano delle ingiustizie non lo nego affatto.
    Purtroppo noi semplici cittadini non possiamo cambiare le cose, nonostante la nostra volontà…

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 20 settembre, 2008 22:10:

    Che abbia fatto più danni del berlusca ci credo poco. Nemmeno a sommare tutti gli anni da quando è nato il sindacato…

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 20 settembre, 2008 22:12:

    Vorrei aggiungere che nel territorio in cui vivo sono state chiuse tante piccole industrie e nessuno, dico nessuno, di destra e di sinistra, se ne mai curato, mentre tante famiglie sono rimaste in mezzo alla strada.
    E’ una schifezza, Oris!

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 20 settembre, 2008 22:13:

    Errore: se n’è mai curato…

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 20 settembre, 2008 22:39:

    Anche da me succede e succederà….

    solo nell’indotto immobiliare, che conosco, si parla di 100mila posti a rischio!!!!

    Solo che sono ditte piccole e medie, gente abituata a fare da se… gente che non smuove voti.

    Gente vera.

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  13. mincio scrive:

    nessun commento:
    una constatazione: ma se Prodi era così bravo, come mai è durato solo 18 mesi ?

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 20 settembre, 2008 19:52:

    Prodi, guarda caso, è stato chiamato all’ONU. All’Italia non serve.
    Chiedi a chi lo ha fatto cadere…

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 20 settembre, 2008 23:00:

    Perche’ quel posto Prodi l’occupava solo temporaneamente. Il “predestinato”, come sai bene, era LUI… ed appena LUI si e’ liberato dagli innumerevoli impegni che lo tenevano occupato ha “ripreso” il posto che gli spettava e che era suo per “diritto divino”.

    Guarda che non scherzo… io lo credo davvero sai?

    Baci. :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 21 settembre, 2008 11:07:

    Sara, ricambio i baci e forse non hai torto a dire che il suo posto gli spetta per “diritto divino”. Per come vanno le cose mi sembra proprio di si. Mi auguro che Dio guardi anche da qualche altra parte e possa accorgersi che c’è di meglio.
    E’ blasfemia la mia e chiedo venia!

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 21 settembre, 2008 11:40:

    Klara… non Sara :-)
    Noto che piu’ di una persona ci scambia, pero’ non mi pare che abbiamo lo stesso modo di scrivere.

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    lupoalburnino reply on 21 settembre, 2008 11:47:

    Scasami, Klara, non è stato un lapus freudiano. Proprio mi è scappato Sara.
    Ti chiedo perdono!

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 21 settembre, 2008 11:50:

    ok ti “scaso”… :-)

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 21 settembre, 2008 15:38:

    E non prendermi in giro se spesso commetto degli errori. Di solito non rileggo quello che scrivo. Starò più attento…
    Un bacio, Klara!

    [Rispondi a questo commento]

  14. ilBuonPeppe scrive:

    Lupotto, il soggetto di cui non fai il nome non ha una coscenza, quindi non può avere una crisi nè di coscienza nè d’altro. La sua è solo una sceneggiata, come al solito.

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 21 settembre, 2008 11:52:

    Caro ilBuonPeppe, sai che spesso mi sorprendo a pensare che noi italiani siamo proprio sfigati? Essere governati da un soggetto simile mi fa orrore. P2, denunce varie, spettacoli e spettacolini a non finire, grandeur, ecc. Mi sembra di vivere in un paese di mentecatti.
    Vuoi vedere che ce lo meritiamo?

    [Rispondi a questo commento]

    ilBuonPeppe reply on 21 settembre, 2008 16:21:

    Sicuramente sì.
    Triste a dirsi, ma se lui è lì, è colpa nostra.

    [Rispondi a questo commento]

  15. Una domanda mi frulla per la testa da lunedi’ scorso.

    7 giorni fa tutte le notizie dicevano che i soldi erano finiti e che se l’accordo non veniva firmato gia’ da lunedi’ (scorso), l’Alitalia sarebbe fallita.

    Sono passati 7 giorni ed i soldi non sono finiti. Ancora stanno discutendo allora mi chiedo:

    I soldi ad Alitalia chi li sta dando?

    Oppure il sig. Fantozzi stava prendendo tutti per i fondelli cercando di mettere fretta per la firma dell’accordo?

    Ed adesso siamo alle solite: ancora si scrive che da lunedi’ prossimo i soldi saranno finiti. Ma sara’ vero?

    [Rispondi a questo commento]

    Oris reply on 21 settembre, 2008 13:48:

    Casso, vorrei avere io quel conto in banca: è sempre al limite, ma non finisce mai! :D

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 21 settembre, 2008 13:53:

    Non dire “casso” che’ altrimenti ri-membro

    E poi c’e’ qualcuno che se la prende. :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    lupoalburnino reply on 21 settembre, 2008 15:40:

    Ah, Klara, il tuo spirito mi ri-solleva…

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  16. lupoalburnino scrive:

    La fregatura non è l’Alitalia. E’ l’Italia!

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  17. Iniquo scrive:

    Condivido l’analisi di lupoalburnino.

    Più che essere felice del ridimensionamento dell’uomo della provvidenza mi fa piacere vedere che la CGIL si è riavvicinata ai lavoratori che rappresenta e che questi hanno ribadito che l’unione fa la forza e che la dignità non si compra con un euro e ottanta all’ora.
    Sicuramente molti dei lavoratori che sono stati umiliati con offerte ridicole sono elettori di questa destra, ora avranno capito che chiunque può essere additato a nemico della patria da certa gente che ignora la dialettica democratica.

    Un acuto di civiltà (ed anche una sottile vendetta) sono le dichiarazioni di Epifani che ha detto che lui avrebbe anche potuto firmare ma che non si può fare un accordo senza i sindacati che rappresentano la maggioranza dei lavoratori (in questo caso i professionali); il riferimento neanche tanto velato è a CISL e UIL che in passato firmando di tutto (per esempio il Patto per l’Italia del 2002) hanno più volte ignorato che la CGIL ha quasi la somma dei loro iscritti (fonte CISL Como).

    Ho affrontato più analiticamente la questione commentando il corsivo di Carmine, evito di ripetermi qui.

    [Rispondi a questo commento]

  18. lupoalburnino scrive:

    Iniquo, come te mi auguro che questa destra possa capire, ma io non ci credo. Basta vedere le TV e leggere i giornali per rendersi conto che già è stato trovato il caprio espiatorio: la CGIL e la sinistra. I piloti e gli altri, da sempre elettori di destra, sono “capiti” e tenuti fuori dalle responsabilità, se mai ce ne dovessero essere. E gli italiani, anche quelli di sinistra a dare addosso a chi pretende, giustamente, che le regole vengano rispettate.
    Non c’è partita. Con questa destra si perde sempre e comunque!

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 22 settembre, 2008 12:11:

    Se il giocatore dall’altra parte cambia le regole del gioco a suon di voti di fiducia, non c’e’ strada. Hai ragione.

    Ricordo che se non si fossero affrettati a votare il Lodo Alfano adesso in Italia si respirerebbe un clima leggermente diverso.

    Purtroppo ho l’impressione che sentirsi “al di sopra” di tutto e di tutti finanche della legge, crei in certuni “piccoli uomini” quella strana sindrome che alcuni hanno individuato col nome di “sindrome di Napoleone”.

    Arroganza , delirio d’onnipotenza e soprattutto distanza sempre piu’ ampia dalla gente. Persino dai propri elettori.

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    Iniquo reply on 22 settembre, 2008 12:41:

    Io credo che nell’elettore di destra le cose comincino ad essere chiare una volta che prende la stessa medicina che egli vorrebbe fosse somministrata agli altri (il nemico di turno). A quel punto si sentono affermazioni come «e avevo pure votato per Berlusconi/Alemanno», perchè pare che questa gente abbia un’incredibile smania di voler punire gli altri unita alla certezza di essere al di sopra di tutto e tutti.
    Anche i sindacati dei piloti sono stati massacrati con demagogia da bar sport, colpevolizzandoli anche di pretendere stipendi alti per lavoratori difficilmente fungibili e di altissima professionalità.
    L’attacco è contro tutto il mondo sindacale dei lavoratori ed anche questa volta CISL e UIL hanno già scelto la linea filogovernativa.

    Berlusconi ha appena affermato: «La CGIL combina solo guai, sono irresponsabili».
    Credo che per lui in effetti sia un guaio non poter più svendere ai suoi amichetti ed apparire come salvatore della patria.
    Secondo me sta seriamente pensando di comprare in prima persona, tanto per lui è irrilevante un ulteriore aggravamento del già gigantesco conflitto di interessi (unico nel mondo democratico, citato come caso da manuale nei testi di diritto pubblico e pubblico comparato).

    [Rispondi a questo commento]

    Chiara di Notte - Klára reply on 22 settembre, 2008 13:30:

    colpevolizzandoli anche di pretendere stipendi alti per lavoratori difficilmente fungibili e di altissima professionalità.

    Beh, qualche privilegio un po’ sopra le righe per non dire esagerato ce l’hanno.
    Lo stipendio dei piloti che e’ il piu’ alto d’Europa, pare, e 7 anni di mobilita’, a ragion di logica, sono un po’ troppo.

    [Rispondi a questo commento]

  19. lupoalburnino scrive:

    Cara Klara, i piloti sono altamente specializzati e, quindi, devono essere retribuiti in base alla loro specializzazione. Che i loro stipendi siano troppo alti, a quel che si dice, sembra di si, però hanno accettato il 30% di riduzione. Bah!
    Per il resto sono veramente preoccupato: la commissione cultura della camera ha “licenziato” il decreto legge sulla scuola. La Gelmini all’opposizione che chiedeva più tempo per discutere ha risposto: ”
    Non c’è discussione se voi mobilitate le piazze”. Ovverossia l’opposizione deve stare zitta: questa è la nuova democrazia!
    Come certo saprai, il governo ha predisposto altri 500 soldati per la sicurezza. Non so cosa possano significare, se finora affiancano polizia e carabinieri senza intervenire. Interdizione, si dice!
    Ho il vago sospetto che con pò di soldati qui, un pò là, un pò al sud, un pò al nord, è più facile dichiarare l’emergenza nazionale contro la criminalità per poter militarizzare interamente l’Italia. Non ci saranno conseguenze: gli italioti, come ci chiami tu, in maggioranza canteranno e balleranno, felici di aver finalmente realizzato il loro sogno: la dittatura dolce…
    Non c’è altro dietro l’angolo!

    [Rispondi a questo commento]

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