L’Alba più oscura 6


Il mio corpo è una mappa disegnata dalle storie che ho vissuto. Ogni singolo segno è una notte di paura, delle lacrime trattenute, una corsa fatta col motore spinto al massimo, un bicchiere bevuto da solo, un’ora passata con gli occhi chiusi, steso sul letto senza parlare.
Le rughe, le cicatrici, le pieghe della pelle che si sono accumulate e si sono lasciate andare negli anni tracciano la rotta tra ciò che ero, ciò che sono e indicano la strada verso ciò che sarò. Ho vissuto una vita fatta per spalle più forti delle mie, per questo la mappa su cui si è dispiegata ora è stanca, sbiadita e spiegazzata. Ora non so più dove la mia rotta mi porta. Faccio prua seguendo l’onda di vento, senza sfidare la corrente, sperando che la sorte, questa volta almeno, si ricordi di me.

§

L’allarme è suonato verso le sette, quando stavamo per metterci a tavola per cenare. Siamo rimasti tutti così, impalati e muti ad ascoltare la sirena. Poi, meno di un’ora dopo, è andata via la luce e i vetri delle finestre hanno iniziato a tintinnare. Nel buio abbiamo ascoltato il rombo di decine di elicotteri volare a bassa quota, mentre qualcuno gridava in qualche appartamento vicino. Ci siamo seduti a terra nel soggiorno, sotto il tavolo tenendoci per mano. Non che serva veramente a qualcosa, ma nelle istruzioni è scritto così e ci sarà pure un motivo. Poco prima di mezzanotte, dalle imposte abbassate, abbiamo visto una incredibile successione di lampi di luce, ma senza nessun rumore che non fosse quello assordante degli elicotteri. Poi, il pavimento ha iniziato a tremare ed abbiamo sentito la prima esplosione. Nel buio della stanza, tra il baluginio delle fiamme e la successione delle esplosioni, sempre più forti, sempre più vicine, ci siamo stretti insieme ed abbiamo atteso l’alba che si prospetta oscura. La più oscura che si potesse immaginare.


6 commenti su “L’Alba più oscura

  • emilio

    “…sperando che la sorte, questa volta almeno, si ricordi di me.”
    Che sia buona.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Ciao Emilio, è bello sapere che stai bene. Ogni volta che faccio la manutenzione della caldaia mi vieni in mente. Grazie per non esserti dimenticato di me.

  • Antonello Puggioni

    Non riusciremo mai a distruggere l’oscurità, ma restando vicini potremo combatterla e controllarla.
    Comandante, io e il mio drappello ci saremo sempre.

  • Dani

    Ho avuto paura che stessi per chiudere anche il blog… astinenza da Comandante Nebbia ☺
    se posso…un abbraccio.

I commenti sono chiusi.