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Laicità e Tendenze Agnostiche

23 marzo, 2007 - 20:27 di  
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cavour.jpgIl Papa ritorna di nuovo sulla laicità dello stato, rimarcando come la stessa non possa limitare il diritto della Chiesa di esprimersi. Sono d’accordo: la Chiesa ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni, ma come dice il Prof. Leopoldo Elia non ha il diritto di ricorrere a leggi – o di imporre di non fare una legge – per vincolare i non credenti. Lo stato laico non deve impedire alla Chiesa di parlare, e da parte sua, la Chiesa eviti la tecnica del bispensiero orwelliano in quanto, di fatto, la Chiesa non fa politica, come dice il Papa, ma la politica è fatta dalla Chiesa.



Concetto ribadito chiaramente, ed in modo elegante ed inequivocabile, dal Prof.Elia: la Chiesa italiana deve sfuggire alla tentazione di approfittare della debolezza degli uomini politici e della loro mancanza di senso dello Stato, allorché corrono a genuflettersi per ottenere il consenso. A titolo di esempio, in un recente post riguardo alle mense scolastiche e relativi menù religiosi, ho scritto che la scuola di stato non deve adeguarsi alle singole religioni, ma le singole religioni si adeguino alla scuola. Se uno rispetta dei rituali religiosi cavoli suoi, ma ciò non vuol dire che anche chi religioso non lo è, ne debba subire l’imposizione. Per quale motivo lo dovrebbe fare? La laicità di Stato è l’unico modo possibile per una convivenza civile in una società multietnica (in senso lato), in quanto non ha alcuna logica parametrare le varie fasi dei comportamenti sociali sulla base di una “morale di tipo religioso”, visto che esistono relativisti, atei, agnostici, razionalisti, ecc.
Allora perchè la Chiesa teme così tanto uno Stato laico? Il Papa addirittura dice: “Pregando per le autorità dello Stato la Chiesa riconosce la legittimità delle istituzioni politiche nell’ordine stabilito da Dio, ma le autorità debbono essere docili a Dio”. Per quale motivo logico le autorità dovrebbero essere docili (sottomesse e schiave fedeli), alla divinità e di riflesso alla Chiesa? E poi a quale divinità? Visto che sul mercato ci sono circa 200 prodotti per lo spirito diversi! Secondo il Papa la fede deve confrontarsi con “tendenze agnostiche e pretese di piena autonomia etica e morale”. Per questo “non è certo facile annunciare e testimoniare oggi il Vangelo”, ma “nessuna difficoltà può separarci dall’amore di Cristo”. Il Papa, a chi ci crede, può annunciare e testimoniare quello che gli pare, ma non può obbligare me ed altri ad accettarlo!
Il concetto non può rientrare in un’ottica di “amministrazione statale”, ma è applicabile soltanto al di fuori delle “cose di stato” e degli “interessi generali condivisi”, nei confronti della parte sociale che decide di aderire e seguire le regole di una associazione religiosa. Contenti loro! In sostanza se uno è cattolico applichi le proprie regolamentazioni all’interno della sua comunità, senza fare ingerenza nelle cose di stato, ed imporre ad altri i propri riti e rituali. Se i politici hanno il “senso dello Stato”, sono al di fuori di una qualsiasi sottomissione di tipo religioso, e di ciò che dice il Papa, o altri dirigenti di credi diversi, se può essere condiviso a livello di morale alternativa alla religiosa, ne tengono debito conto: il compito della politica è ascoltare le varie problematiche che si presentano, e risolverle in un modo condivisibile dalla maggioranza e non solo a senso unico, senza discriminazioni per coloro che credenti non sono, o altri in genere.

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Comments

2 Risposte a “Laicità e Tendenze Agnostiche”
  1. spes74 scrive:

    Hai ragione anche su questo punto, l'ingerenza della chiesa arriva davvero dappertutto e considero un passo importante le dichiarazioni del prof. Elia in merito.

    Costringere i bambini a mangiare in un certo modo non mi sembra molto educativo o quantomeno lo trovo un obbligo inutile.

    Complimenti.

  2. miriam scrive:

    "il compito della politica è ascoltare le varie problematiche che si presentano, e risolverle in un modo condivisibile dalla maggioranza e non solo a senso unico, senza discriminazioni per coloro che credenti non sono, o altri in genere". Condivido pienamente e lo ripeto, da alcuni giorni ad amici ritornati "crociati" per timore dei Dico…

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