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	<title>Commenti a: Laicità: Credenti, Cristiani, Cattolici, Anche Noi Stiamo Sbagliando Qualcosa?</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: salvo</title>
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		<dc:creator>salvo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 07:55:02 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Luna,
il tuo intervento è bellissimo. Hai trovato le parole che cercavo da tempo per esprimere diversi dei miei stati d&#039;animo.
Affastello dunque, qui di seguito, solo alcune considerazioni.
Il Vaticano, innanzitutto. E&#039; un centro di potere, governato dall&#039;unico sovrano elettivo esistente al mondo. Del come Egli gestisca le sue responsabilità sul territorio, sapranno dire i residenti di Città del Vaticano. Di come Egli gestisca le sue immani responsabilità di Capo della Chiesa, è affare di tutti i Cattolici.
Sull&#039;ingerenza delle sfere ecclesiastiche. La nostra costituzione, Dio ce la conservi, assicura a chiunque, cittadini e stranieri, la libertà di manifestazione del pensiero. Di conseguenza, restringerla a cagione dell&#039;abito che si indossa (sia pure esso abito talare), mi pare quanto meno illiberale. Ma l&#039;ingerenza, si dirà, è un&#039;altra cosa. E anche questo è vero: il clero si comporta tal quale una lobby (però più contestata delle altre, mi pare). Dunque, la responsabilità (e l&#039;obiettivo di ogni contestazione) dovrebbe essere attribuita a chi riporta dentro le istituzioni gli obiettivi di quella lobby, individui a loro volta votati (sebbene non da me) democraticamente (?).
La sana laicità della (contestabilissima, peraltro) Democrazia Cristiana è finita da un pezzo: oggi proliferano omuncoli che raccolgono indicazioni e, solerti, li traducono in emendamenti.
E di qui ad un punto che mi pare centrale: la responsabilità dei laici (intesi qui nell&#039;accezione di credenti non religiosi): il Concilio Vaticano II (Dio ci conservi anch&#039;esso) ha consegnato nelle mani di noi laici un potentissimo strumento, che abbiamo lasciato allegramente arruginirsi, finchè tanto clero non se n&#039;è riappropriato.
S.Agostino. è vero, grande filosofo e Padre della Chiesa. mica l&#039;unico, però. giusto per dire: San Tommaso, che con la teoria delle cause seconde offriva già, un bel pò di tempo addietro, una credibile strada per la conciliazione di creazione ed evoluzione.

In questi giorni sto provando a leggere qualcosa di (e su) Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante condannato ed impiccato dal regime nazista. Diceva diverse cose, interessanti e forse profetiche. Voglio citarne una: noi Cristiani dobbiamo smettere di usare Dio come tappabuchi della nostra mancanza di conoscenza. tanto, aggiungerei, poi arriva la scienza e fa fare figuracce a certe cose che si proclamavano. E&#039; dunque il tempo, mi pare, che il Cristiano divenga adulto, assuma le sue proprie responsabilità di fronte al Dio e all&#039;uomo e incarni il &quot;nuovo comandamento&quot; di Cristo che è, mi ripeto, non &quot;ama il tuo prossimo come te stesso&quot; (questa non era una novità) ma &quot;amatevi gli uni gli altri come ho amato voi&quot;, il che implica una pietra di scandalo per la modernità: la Croce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Luna,<br />
il tuo intervento è bellissimo. Hai trovato le parole che cercavo da tempo per esprimere diversi dei miei stati d&#8217;animo.<br />
Affastello dunque, qui di seguito, solo alcune considerazioni.<br />
Il Vaticano, innanzitutto. E&#8217; un centro di potere, governato dall&#8217;unico sovrano elettivo esistente al mondo. Del come Egli gestisca le sue responsabilità sul territorio, sapranno dire i residenti di Città del Vaticano. Di come Egli gestisca le sue immani responsabilità di Capo della Chiesa, è affare di tutti i Cattolici.<br />
Sull&#8217;ingerenza delle sfere ecclesiastiche. La nostra costituzione, Dio ce la conservi, assicura a chiunque, cittadini e stranieri, la libertà di manifestazione del pensiero. Di conseguenza, restringerla a cagione dell&#8217;abito che si indossa (sia pure esso abito talare), mi pare quanto meno illiberale. Ma l&#8217;ingerenza, si dirà, è un&#8217;altra cosa. E anche questo è vero: il clero si comporta tal quale una lobby (però più contestata delle altre, mi pare). Dunque, la responsabilità (e l&#8217;obiettivo di ogni contestazione) dovrebbe essere attribuita a chi riporta dentro le istituzioni gli obiettivi di quella lobby, individui a loro volta votati (sebbene non da me) democraticamente (?).<br />
La sana laicità della (contestabilissima, peraltro) Democrazia Cristiana è finita da un pezzo: oggi proliferano omuncoli che raccolgono indicazioni e, solerti, li traducono in emendamenti.<br />
E di qui ad un punto che mi pare centrale: la responsabilità dei laici (intesi qui nell&#8217;accezione di credenti non religiosi): il Concilio Vaticano II (Dio ci conservi anch&#8217;esso) ha consegnato nelle mani di noi laici un potentissimo strumento, che abbiamo lasciato allegramente arruginirsi, finchè tanto clero non se n&#8217;è riappropriato.<br />
S.Agostino. è vero, grande filosofo e Padre della Chiesa. mica l&#8217;unico, però. giusto per dire: San Tommaso, che con la teoria delle cause seconde offriva già, un bel pò di tempo addietro, una credibile strada per la conciliazione di creazione ed evoluzione.</p>
<p>In questi giorni sto provando a leggere qualcosa di (e su) Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante condannato ed impiccato dal regime nazista. Diceva diverse cose, interessanti e forse profetiche. Voglio citarne una: noi Cristiani dobbiamo smettere di usare Dio come tappabuchi della nostra mancanza di conoscenza. tanto, aggiungerei, poi arriva la scienza e fa fare figuracce a certe cose che si proclamavano. E&#8217; dunque il tempo, mi pare, che il Cristiano divenga adulto, assuma le sue proprie responsabilità di fronte al Dio e all&#8217;uomo e incarni il &#8220;nuovo comandamento&#8221; di Cristo che è, mi ripeto, non &#8220;ama il tuo prossimo come te stesso&#8221; (questa non era una novità) ma &#8220;amatevi gli uni gli altri come ho amato voi&#8221;, il che implica una pietra di scandalo per la modernità: la Croce.</p>
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		<title>Di: salvo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-48997</link>
		<dc:creator>salvo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 07:22:42 +0000</pubDate>
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		<description>poiché l&#039;ho già letto prima, mi si permetta una rettifica: il &quot;comandamento nuovo&quot; non è &quot;ama il tuo prossimo come te stesso&quot;. no. il comandamento nuovo è &quot;amatevi gli uni gli altri come vi ho amati io&quot;. il che significa fino alla Croce. questo comporta una bella differenza.

scusate l&#039;intrusione, torno a leggere i commenti e, se in grado, a scriverne uno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>poiché l&#8217;ho già letto prima, mi si permetta una rettifica: il &#8220;comandamento nuovo&#8221; non è &#8220;ama il tuo prossimo come te stesso&#8221;. no. il comandamento nuovo è &#8220;amatevi gli uni gli altri come vi ho amati io&#8221;. il che significa fino alla Croce. questo comporta una bella differenza.</p>
<p>scusate l&#8217;intrusione, torno a leggere i commenti e, se in grado, a scriverne uno.</p>
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		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14580</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 12:32:01 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;Essere contrari a qualcosa ma concedere ad altri di poterla fare non sar&#224; mai una contraddizione, come invece lo &#232; senz&#8217;altro dirsi &#8220;cristiani&#8221; e darsi alle pi&#249; eloquenti manifestazioni di egoismo.&lt;/blockquote&gt; 
Sembra una cosa scontata, ma non lo &#232; affatto. Bravo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Essere contrari a qualcosa ma concedere ad altri di poterla fare non sar&agrave; mai una contraddizione, come invece lo &egrave; senz&rsquo;altro dirsi &ldquo;cristiani&rdquo; e darsi alle pi&ugrave; eloquenti manifestazioni di egoismo.</p></blockquote>
<p>Sembra una cosa scontata, ma non lo &egrave; affatto. Bravo.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Alfonso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14573</link>
		<dc:creator>Alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 07:05:53 +0000</pubDate>
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		<description>Dai commenti fin qui riportati pare lunghissima e tortuosa la vita di un cristiano cattolico :) Io non penso comunque che per essere tale si debba ristudiare e rivedere minuziosamente tutta la storia dei singoli dogmi dagli albori dell&#039;umanit&#224; ad oggi. E&#039; giusto approfondire, ma sar&#224; davvero raro veder citare Agostino per comprovare una tra le tante interpretazioni della storia dell&#039;uomo e le ipotesi sul sovrannaturale (ad esempio) in politica. C&#039;&#232; per&#242; la &quot;religione cattolica&quot; che nei secoli s&#039;&#232; trasformata ed oggi &#232; a nostra disposizione se combacia con le nostre idee in risposta ai dilemmi universali (ma non solo, anche a quello che sentiamo quotidianamente). E ci sono i libri sacri, che nella nostra epoca sono cos&#236; raccolti (tramandati o recentemente scremati che fossero). Magari in futuro assisteremo davvero al &quot;Cristo compagnone&quot; e a dogmi differenti, ma non si pu&#242; chiedere al cristiano di rivedere tutto alla luce dell&#039;ultima dichiarazione del Vaticano. E la Fede &#232; una cosa seria che non si cambia con le parole. 
Tornando all&#039;articolo (ma credo che Luna abbia gi&#224; smesso di leggerci), quello che secondo me si chiede al cristiano oggi &#232; di RISCHIARE. Rischia, amico cristiano, se in treno mi vedi con lo sguardo triste, mettimi una mano sulla spalla e parlami; se mi vedi camminare sul Grande Raccordo Anulare con una tanica di benzina in mano, fermati e dammi un passaggio; se mi vedi che barcollo perch&#233; ho bevuto troppo, fermami e prenditi cura di me. Ti rapino? Ti aggredisco? Ti uccido? Rischia, amico cristiano. Se il Papa CHE NON TI DIRA&#039; MAI COME VOTARE ti dice che l&#039;aborto &#232; un omicidio (sempre per fare il solito esempio) tu fai di tutto affinch&#233; nella tua vita non ci sia aborto. Essere contrari a qualcosa ma concedere ad altri di poterla fare non sar&#224; mai una contraddizione, come invece lo &#232; senz&#039;altro dirsi &quot;cristiani&quot; e darsi alle pi&#249; eloquenti manifestazioni di egoismo. 
Ci sono alcuni, i cristiani &quot;veri&quot;, ma anche non cristiani, che gi&#224; rischiano in questo modo. Dove sono? Non &#232; che importi poi molto. Ecco secondo me dove non sono (o sono estremamente in sottonumero): nel traffico, nei luoghi di lavoro, nelle vie del centro delle grandi citt&#224; e dei comuni pi&#249; grandi, nei grandi condomini e nei pubblici uffici... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dai commenti fin qui riportati pare lunghissima e tortuosa la vita di un cristiano cattolico <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Io non penso comunque che per essere tale si debba ristudiare e rivedere minuziosamente tutta la storia dei singoli dogmi dagli albori dell&#039;umanit&agrave; ad oggi. E&#039; giusto approfondire, ma sar&agrave; davvero raro veder citare Agostino per comprovare una tra le tante interpretazioni della storia dell&#039;uomo e le ipotesi sul sovrannaturale (ad esempio) in politica. C&#039;&egrave; per&ograve; la &quot;religione cattolica&quot; che nei secoli s&#039;&egrave; trasformata ed oggi &egrave; a nostra disposizione se combacia con le nostre idee in risposta ai dilemmi universali (ma non solo, anche a quello che sentiamo quotidianamente). E ci sono i libri sacri, che nella nostra epoca sono cos&igrave; raccolti (tramandati o recentemente scremati che fossero). Magari in futuro assisteremo davvero al &quot;Cristo compagnone&quot; e a dogmi differenti, ma non si pu&ograve; chiedere al cristiano di rivedere tutto alla luce dell&#039;ultima dichiarazione del Vaticano. E la Fede &egrave; una cosa seria che non si cambia con le parole.</p>
<p>Tornando all&#039;articolo (ma credo che Luna abbia gi&agrave; smesso di leggerci), quello che secondo me si chiede al cristiano oggi &egrave; di RISCHIARE. Rischia, amico cristiano, se in treno mi vedi con lo sguardo triste, mettimi una mano sulla spalla e parlami; se mi vedi camminare sul Grande Raccordo Anulare con una tanica di benzina in mano, fermati e dammi un passaggio; se mi vedi che barcollo perch&eacute; ho bevuto troppo, fermami e prenditi cura di me. Ti rapino? Ti aggredisco? Ti uccido? Rischia, amico cristiano. Se il Papa CHE NON TI DIRA&#039; MAI COME VOTARE ti dice che l&#039;aborto &egrave; un omicidio (sempre per fare il solito esempio) tu fai di tutto affinch&eacute; nella tua vita non ci sia aborto. Essere contrari a qualcosa ma concedere ad altri di poterla fare non sar&agrave; mai una contraddizione, come invece lo &egrave; senz&#039;altro dirsi &quot;cristiani&quot; e darsi alle pi&ugrave; eloquenti manifestazioni di egoismo.</p>
<p>Ci sono alcuni, i cristiani &quot;veri&quot;, ma anche non cristiani, che gi&agrave; rischiano in questo modo. Dove sono? Non &egrave; che importi poi molto. Ecco secondo me dove non sono (o sono estremamente in sottonumero): nel traffico, nei luoghi di lavoro, nelle vie del centro delle grandi citt&agrave; e dei comuni pi&ugrave; grandi, nei grandi condomini e nei pubblici uffici&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14565</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 17:13:35 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace non essere d&#8217;accordo con il BuonPeppe, n&#233; quando lui &#232; d&#8217;accordo con me (non ho mai detto che il problema non sia il vaticano e mi guardo bene dal solo pensarlo), n&#233; quando dice di non esserlo.  
A proposito della grazia un fugace cenno sul perch&#233; non posso essere d&#8217;accordo con lui.  
La Grazia non &#233; cosa concreta, che si possa confezionare su misura (a ciascuno la sua a seconda del  giro pancia), ma un concetto teologico che regge gran parte dell&#8217;impalcatura cattolica, elaborato da Agostino in disputa con Giuliano nella prima met&#224; del quinto secolo, come ricorda l&#8217;ottimo Sant.Just.  
Prendere o lasciare. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace non essere d&rsquo;accordo con il BuonPeppe, n&eacute; quando lui &egrave; d&rsquo;accordo con me (non ho mai detto che il problema non sia il vaticano e mi guardo bene dal solo pensarlo), n&eacute; quando dice di non esserlo. </p>
<p>A proposito della grazia un fugace cenno sul perch&eacute; non posso essere d&rsquo;accordo con lui. </p>
<p>La Grazia non &eacute; cosa concreta, che si possa confezionare su misura (a ciascuno la sua a seconda del  giro pancia), ma un concetto teologico che regge gran parte dell&rsquo;impalcatura cattolica, elaborato da Agostino in disputa con Giuliano nella prima met&agrave; del quinto secolo, come ricorda l&rsquo;ottimo Sant.Just. </p>
<p>Prendere o lasciare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14563</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 15:50:37 +0000</pubDate>
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		<description>La lezioncina sar&#224; pure pedante ma niente affatto noiosa. Anzi, mi piacerebbe approfondirla ma evidentemente non &#232; questo il &quot;luogo&quot; in cui si possa fare adeguatamente. Tuttavia... 
&lt;blockquote&gt;il credo cattolico &#232; frutto di secoli di trasformazioni perci&#242; non mettiamo sempre in mezzo la parola di Cristo che non conosciamo&lt;/blockquote&gt; 
Delle due l&#039;una. 
O ci rifacciamo alla parola del Cristo, che (almeno per ci&#242; che riportano i vangeli ufficiali) parla di libert&#224; e responsabilit&#224; dell&#039;uomo, oppure, se tutto &#232; trasformazione, le interpretazioni di Agostino e di Leibnitz valgono quanto le mie (ovviamente prescindendo dai contenuti). </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La lezioncina sar&agrave; pure pedante ma niente affatto noiosa. Anzi, mi piacerebbe approfondirla ma evidentemente non &egrave; questo il &quot;luogo&quot; in cui si possa fare adeguatamente. Tuttavia&#8230;</p>
<blockquote><p>il credo cattolico &egrave; frutto di secoli di trasformazioni perci&ograve; non mettiamo sempre in mezzo la parola di Cristo che non conosciamo</p></blockquote>
<p>Delle due l&#039;una.</p>
<p>O ci rifacciamo alla parola del Cristo, che (almeno per ci&ograve; che riportano i vangeli ufficiali) parla di libert&agrave; e responsabilit&agrave; dell&#039;uomo, oppure, se tutto &egrave; trasformazione, le interpretazioni di Agostino e di Leibnitz valgono quanto le mie (ovviamente prescindendo dai contenuti).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sant-Just</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14562</link>
		<dc:creator>Sant-Just</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 13:20:05 +0000</pubDate>
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		<description>al BuonPeppone: 
&quot;Il libero arbitrio &#232; anche questo.&quot; 
 
Sant&#039;Agostino non sarebbe d&#039;accordo... ;-) 
 
Il libero arbitrio &#232; stato un adattamento necessario alle rinnovate esigenze del mondo moderno ma ti assicuro che Agostino (di solito lo chiamo senza il &quot;santo&quot; perch&#232; &#232; innanzitutto un filosofo!) ha detto esattamente l&#039;opposto... (come tanti tanti altri padri della Chiesa...) 
Leibniz che ha provato a costruire l&#039;ultima metafisica che prevedesse ancora al suo vertice Dio e neanche, pur dannandosi per tutta la vita, &#232; riuscito a dimostrare la possibilit&#224; del &quot;libero arbitrio&quot; conciliabile con l&#039;assolutezza e e la necessit&#224; di Dio e del suo effetto: il creato... 
 
Tertulliano diceva: &quot;credo quia absurdum est&quot; 
Oggi si dice: credo in quello che mi fa comodo... 
 
Questa lezioncina pedante e noiosa per dimostrare: 
- il credo cattolico &#232; frutto di secoli di trasformazioni perci&#242; non mettiamo sempre in mezzo la parola di Cristo che non conosciamo... 
- il Cristianesimo, in generale, &#232; diventata nel suo connubio con il capitalismo e i dispositivi disciplinari tra il XVII e il XVIII secolo il fondamento di un modo di pensare alla &quot;come je pare&quot; cio&#232; fondata sulla utilit&#224; che ha prodotto l&#039;Occidente (della colonizzazione, degli stermini di massa etc. etc.) fiore all&#039;occhiello della nostra pretesa superiorit&#224; e necessit&#224; di esportare il nostro modello (il nostro Dio &#232; sicuramente migliore degli altri...) 
 
Io, fossi cristiano (ma forse proprio per questo non lo sono!), non mi vanterei del fatto che il Cristianesimo &#232; un elemento fondamentale della coscienza occidentale... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>al BuonPeppone:</p>
<p>&quot;Il libero arbitrio &egrave; anche questo.&quot;</p>
<p>Sant&#039;Agostino non sarebbe d&#039;accordo&#8230; <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il libero arbitrio &egrave; stato un adattamento necessario alle rinnovate esigenze del mondo moderno ma ti assicuro che Agostino (di solito lo chiamo senza il &quot;santo&quot; perch&egrave; &egrave; innanzitutto un filosofo!) ha detto esattamente l&#039;opposto&#8230; (come tanti tanti altri padri della Chiesa&#8230;)</p>
<p>Leibniz che ha provato a costruire l&#039;ultima metafisica che prevedesse ancora al suo vertice Dio e neanche, pur dannandosi per tutta la vita, &egrave; riuscito a dimostrare la possibilit&agrave; del &quot;libero arbitrio&quot; conciliabile con l&#039;assolutezza e e la necessit&agrave; di Dio e del suo effetto: il creato&#8230;</p>
<p>Tertulliano diceva: &quot;credo quia absurdum est&quot;</p>
<p>Oggi si dice: credo in quello che mi fa comodo&#8230;</p>
<p>Questa lezioncina pedante e noiosa per dimostrare:</p>
<p>- il credo cattolico &egrave; frutto di secoli di trasformazioni perci&ograve; non mettiamo sempre in mezzo la parola di Cristo che non conosciamo&#8230;</p>
<p>- il Cristianesimo, in generale, &egrave; diventata nel suo connubio con il capitalismo e i dispositivi disciplinari tra il XVII e il XVIII secolo il fondamento di un modo di pensare alla &quot;come je pare&quot; cio&egrave; fondata sulla utilit&agrave; che ha prodotto l&#039;Occidente (della colonizzazione, degli stermini di massa etc. etc.) fiore all&#039;occhiello della nostra pretesa superiorit&agrave; e necessit&agrave; di esportare il nostro modello (il nostro Dio &egrave; sicuramente migliore degli altri&#8230;)</p>
<p>Io, fossi cristiano (ma forse proprio per questo non lo sono!), non mi vanterei del fatto che il Cristianesimo &egrave; un elemento fondamentale della coscienza occidentale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14560</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 12:58:09 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo con Voltaire: il problema non &#232; il Vaticano, ma noi e il modo con cui ci poniamo nei suoi confronti. 
Ho invece da ridire su questa affermazione: 
&lt;blockquote&gt;la fede &#233; frutto della grazia, che &#233; un dono di Dio e dunque non pu&#242; essere conquistata attraverso l&#8217;intelletto ... cos&#236; la mancanza di fede pu&#242; essere considerata nient&#8217;altro che il frutto della mancanza di grazia, che a sua volta pu&#242; dipendere dal fatto che Dio non c&#8217;&#233;, o che non ha ritenuto di elargirla&lt;/blockquote&gt; 
Vera ma incompleta la prima parte, falsa la seconda. 
La fede (nella dottrina cattolica) &#232; senz&#039;altro un dono di Dio, ma viene elargito a tutti e non solo ad alcuni. Poi per&#242; questo dono, perch&#232; produca frutti, deve essere accolto dal singolo, che &#232; e rimane libero di accettare o rifiutare la fede. 
L&#039;uomo &#232; chiamato ad una &quot;partecipazione attiva&quot; al disegno di Dio, e non a subire passivamente i voleri di un burattinaio. Il libero arbitrio &#232; anche questo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#039;accordo con Voltaire: il problema non &egrave; il Vaticano, ma noi e il modo con cui ci poniamo nei suoi confronti.</p>
<p>Ho invece da ridire su questa affermazione:</p>
<blockquote><p>la fede &eacute; frutto della grazia, che &eacute; un dono di Dio e dunque non pu&ograve; essere conquistata attraverso l&rsquo;intelletto &#8230; cos&igrave; la mancanza di fede pu&ograve; essere considerata nient&rsquo;altro che il frutto della mancanza di grazia, che a sua volta pu&ograve; dipendere dal fatto che Dio non c&rsquo;&eacute;, o che non ha ritenuto di elargirla</p></blockquote>
<p>Vera ma incompleta la prima parte, falsa la seconda.</p>
<p>La fede (nella dottrina cattolica) &egrave; senz&#039;altro un dono di Dio, ma viene elargito a tutti e non solo ad alcuni. Poi per&ograve; questo dono, perch&egrave; produca frutti, deve essere accolto dal singolo, che &egrave; e rimane libero di accettare o rifiutare la fede.</p>
<p>L&#039;uomo &egrave; chiamato ad una &quot;partecipazione attiva&quot; al disegno di Dio, e non a subire passivamente i voleri di un burattinaio. Il libero arbitrio &egrave; anche questo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sant-Just</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14557</link>
		<dc:creator>Sant-Just</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 10:51:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/#comment-14557</guid>
		<description>E&#039; interessante il contributo di F. Maria Arouet ma la questione non &#232; solo da ridurre a filosofia del diritto: 
- l&#039;argomento che utilizzi sul credere o non credere e del relativismo di entrambi pu&#242; essere riferito non solo a Dio ma a qualsiasi oggetto di cui non abbiamo conoscenza empirica: ragioniamo, allora, sull&#039;esistenza o meno dell&#039; &quot;asino che vola&quot; ad esempio 
- concordo sul problema politico: ma non &#232; solo riducibile a questioni di filosofia del diritto bens&#236; &#232; un intreccio di norme, consuetudini, modus vivendi, relazioni di potere che eccedono da ogni lato la questione meramente giuridica: vedi il tema &quot;obiezione di coscienza&quot; per i medici nell&#039;articolo di Comandante Nebbia e anche altre questioni... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#039; interessante il contributo di F. Maria Arouet ma la questione non &egrave; solo da ridurre a filosofia del diritto:</p>
<p>- l&#039;argomento che utilizzi sul credere o non credere e del relativismo di entrambi pu&ograve; essere riferito non solo a Dio ma a qualsiasi oggetto di cui non abbiamo conoscenza empirica: ragioniamo, allora, sull&#039;esistenza o meno dell&#039; &quot;asino che vola&quot; ad esempio</p>
<p>- concordo sul problema politico: ma non &egrave; solo riducibile a questioni di filosofia del diritto bens&igrave; &egrave; un intreccio di norme, consuetudini, modus vivendi, relazioni di potere che eccedono da ogni lato la questione meramente giuridica: vedi il tema &quot;obiezione di coscienza&quot; per i medici nell&#039;articolo di Comandante Nebbia e anche altre questioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14555</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 10:12:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni volta che assisto ad una discussione tra credenti e non credenti sono portato a considerarla poco pi&#249; che inutile. Come se la distinzione tra gli uni e gli altri fosse frutto di una diversit&#224; a priori, non ricomponibile attraverso un ragionamento successivo.  
Cos&#236; come la fede &#233; frutto della grazia, che &#233; un dono di Dio e dunque non pu&#242; essere conquistata attraverso l&#8217;intelletto, (sarebbe come pretendere di mettere il mare in un secchiello), cos&#236; la mancanza di fede pu&#242; essere considerata nient&#8217;altro che il frutto della mancanza di grazia, che a sua volta pu&#242; dipendere dal fatto che Dio non c&#8217;&#233;, o che non ha ritenuto di elargirla.  
A chi avesse obiezioni sul criterio distributivo usato dall&#8217;Ente Assoluto, si pu&#242; sempre rispondere che le vie del Signore sono infinite. Al ragionamento del cristiano secondo cui la testimonianza dei credenti &#233; la miglior prova dell&#8217;esistenza di Dio, &#233; sufficiente opporre che la testimonianza dei non credenti &#233; una prova altrettanto evidente della sua inesistenza. Due discorsi ad efficacia zero, che traggono origine dallo stesso malinteso, secondo cui i comportamenti dell&#8217;uomo starebbero a dimostrare un&#8217;Esistenza diversa dalla mera esistenza dei bisogni che li hanno generati. 
E di argomenti di questo genere se ne potrebbero affastellare a iosa, in modo pi&#249; o meno gradevole, a seconda della qualit&#224; degli interlocutori, che sostanzialmente, in assenza di ulteriori elementi di contrasto, a parte l&#8217;elemento ontologico, potrebbero lasciarsi con un onorevole nulla di fatto.  
Ognuno resta della propria opinione e buonanotte. 
Ma il punto di contrasto c&#8217;&#233; ed &#233; un altro, concreto, grosso come una montagna, non di tipo ontologico ma politico.  
Quel che interessa veramente non &#233; cosa sia la fede e da dove tragga origine ma se, in quanto convinzione religiosa che nel corso dei secoli ha acquisito corpus di comportamenti e di regole, possa e debba influire nella determinazione della morale pubblica, cio&#232; nella formazione delle regole che governano la vita della collettivit&#224;. 
Il vero snodo sta nel riconoscere, o nel non riconoscere, se quell&#8217;insieme di istanze che la chiesa cattolica chiama morale naturale, debba avere un ruolo e quale, nella genesi del diritto che regola la vita della comunit&#224; in generale, compresa la comunit&#224; dei credenti.  
Detto in altri termini, se il diritto debba, o non debba, essere considerato materia scientifica, soggetta al metodo empirico. Se le norme enunciate debbano essere considerate relative, o assolute. Se debbano essere sottoposte a verifiche di riproducibilit&#224; e falsificabilit&#224;, come qualsiasi altra ipotesi scientifica, oppure se possano essere assunte direttamente da una morale preesistente di origine divina. 
Questo &#233; il vero problema, che non &#233; un problema religioso, ma di filosofia del diritto. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che assisto ad una discussione tra credenti e non credenti sono portato a considerarla poco pi&ugrave; che inutile. Come se la distinzione tra gli uni e gli altri fosse frutto di una diversit&agrave; a priori, non ricomponibile attraverso un ragionamento successivo. </p>
<p>Cos&igrave; come la fede &eacute; frutto della grazia, che &eacute; un dono di Dio e dunque non pu&ograve; essere conquistata attraverso l&rsquo;intelletto, (sarebbe come pretendere di mettere il mare in un secchiello), cos&igrave; la mancanza di fede pu&ograve; essere considerata nient&rsquo;altro che il frutto della mancanza di grazia, che a sua volta pu&ograve; dipendere dal fatto che Dio non c&rsquo;&eacute;, o che non ha ritenuto di elargirla. </p>
<p>A chi avesse obiezioni sul criterio distributivo usato dall&rsquo;Ente Assoluto, si pu&ograve; sempre rispondere che le vie del Signore sono infinite. Al ragionamento del cristiano secondo cui la testimonianza dei credenti &eacute; la miglior prova dell&rsquo;esistenza di Dio, &eacute; sufficiente opporre che la testimonianza dei non credenti &eacute; una prova altrettanto evidente della sua inesistenza. Due discorsi ad efficacia zero, che traggono origine dallo stesso malinteso, secondo cui i comportamenti dell&rsquo;uomo starebbero a dimostrare un&rsquo;Esistenza diversa dalla mera esistenza dei bisogni che li hanno generati.</p>
<p>E di argomenti di questo genere se ne potrebbero affastellare a iosa, in modo pi&ugrave; o meno gradevole, a seconda della qualit&agrave; degli interlocutori, che sostanzialmente, in assenza di ulteriori elementi di contrasto, a parte l&rsquo;elemento ontologico, potrebbero lasciarsi con un onorevole nulla di fatto. </p>
<p>Ognuno resta della propria opinione e buonanotte.</p>
<p>Ma il punto di contrasto c&rsquo;&eacute; ed &eacute; un altro, concreto, grosso come una montagna, non di tipo ontologico ma politico. </p>
<p>Quel che interessa veramente non &eacute; cosa sia la fede e da dove tragga origine ma se, in quanto convinzione religiosa che nel corso dei secoli ha acquisito corpus di comportamenti e di regole, possa e debba influire nella determinazione della morale pubblica, cio&egrave; nella formazione delle regole che governano la vita della collettivit&agrave;.</p>
<p>Il vero snodo sta nel riconoscere, o nel non riconoscere, se quell&rsquo;insieme di istanze che la chiesa cattolica chiama morale naturale, debba avere un ruolo e quale, nella genesi del diritto che regola la vita della comunit&agrave; in generale, compresa la comunit&agrave; dei credenti. </p>
<p>Detto in altri termini, se il diritto debba, o non debba, essere considerato materia scientifica, soggetta al metodo empirico. Se le norme enunciate debbano essere considerate relative, o assolute. Se debbano essere sottoposte a verifiche di riproducibilit&agrave; e falsificabilit&agrave;, come qualsiasi altra ipotesi scientifica, oppure se possano essere assunte direttamente da una morale preesistente di origine divina.</p>
<p>Questo &eacute; il vero problema, che non &eacute; un problema religioso, ma di filosofia del diritto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sant-Just</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14553</link>
		<dc:creator>Sant-Just</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 08:50:45 +0000</pubDate>
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		<description>Non si possono ridurre duemila anni di cristianesimo a:  
&quot;ama il prossimo tuo&quot;! mio caro buonpeppone... 
 
sarebbe come ridurre 2700 anni di pensiero filosofico alla sola categoria di &quot;curiosit&#224; razionale&quot;... 
 
Concordo con Alfonso che essere cristiano implica parecchie cose...e ribadisco che se molte persone si prendessero sul serio, ammeterebbero di non essere cristiani (ci&#242; non toglie la possibilit&#224; di credere in un ente superiore ovviamente...) senza nascondersi dietro al fatto che l&#039;uomo &#232; imperfetto, che l&#039;uomo &#232; di natura peccatore e quindi non fa niente se si spupazza una tipa a sera, che non &#232; andando a messa che uno dimostra la sua fede, che Cristo &#232; importante sentirlo nel cuore etc. etc. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si possono ridurre duemila anni di cristianesimo a: </p>
<p>&quot;ama il prossimo tuo&quot;! mio caro buonpeppone&#8230;</p>
<p>sarebbe come ridurre 2700 anni di pensiero filosofico alla sola categoria di &quot;curiosit&agrave; razionale&quot;&#8230;</p>
<p>Concordo con Alfonso che essere cristiano implica parecchie cose&#8230;e ribadisco che se molte persone si prendessero sul serio, ammeterebbero di non essere cristiani (ci&ograve; non toglie la possibilit&agrave; di credere in un ente superiore ovviamente&#8230;) senza nascondersi dietro al fatto che l&#039;uomo &egrave; imperfetto, che l&#039;uomo &egrave; di natura peccatore e quindi non fa niente se si spupazza una tipa a sera, che non &egrave; andando a messa che uno dimostra la sua fede, che Cristo &egrave; importante sentirlo nel cuore etc. etc.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alfonso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14541</link>
		<dc:creator>Alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 18:42:05 +0000</pubDate>
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		<description>@ilBuonPeppe:  
sono d&#039;accordo in parte. A mio avviso solo alcuni degli insegnamenti del Cristo restano validi nel tempo (nonch&#233; secoli e secoli avanti alla societ&#224; del suo tempo). Posto poi che gli insegnamenti del Cristo fossero davvero quelli riportati dagli evangelisti. La sua intera vita, cos&#236; come c&#039;&#232; stata riportata, si basa sulle distanze dai dogmi fino ad allora assunti e su nuovi dogmi sui quali si &#232; riflettuto nei secoli a venire. 
 
In tutto questo la Chiesa era fondamentale, anche se si escludono i cosiddetti &quot;vangeli apocrifi&quot;. Cos&#236; i dogmi. D&#039;altra parte la stessa natura divina del Cristo &#232; un dogma definito a posteriori. Non poteva essere altrimenti, visto che anche nei secoli seguenti (per fare un parallelo non troppo inerente) si sono riconosciuti titoli di &quot;genio&quot; e &quot;santo&quot; a persone gi&#224; nella tomba da tempo. 
 
Per essere cristiano, per come interpreto io la religione (e qui &#232; doveroso un bel &quot;purtroppo&quot;), &#232; necessario quantomeno credere che il Cristo sia il salvatore e che faccia parte di una trinit&#224; che ha creato l&#039;universo (da qui fare proprie le idee del giudizio universale e credere quindi nella resurrezione della carne), che abbia ricostituito l&#039;alleanza tra Dio ed i popoli della terra, a loro volta separati per lingue e culture dall&#039;Avversario... Insomma... essere cristiani comporta un sacco di cose :) 
 
Purtroppo la figura del cristiano &quot;come me pare&quot; ritorna spesso poich&#233; pare che tra le tipologie di cristiani questi siano quelli che risaltano maggiormente, facendo fare una magra figura a quelli (che io considero) &quot;veri&quot;, che davvero (scusate se insisto) &quot;combattono&quot; per cambiare le cose. 
 
@Saint-Just  
anche per me i 3 NO sono l&#039;unica risposta, solo che poi queste idee bisogna tenersele per se&#039;, non andare in giro a predicarle :) 
 
@Franco 
I miei nipoti hanno redatto, per la loro cresima, una specie di &quot;lista di cresima&quot;. A 10 anni, e devi vedere che scrivevano: computer, cellulare, macchina fotografica digitale... non c&#039;&#232; da biasimare loro. E&#039; il nostro stile di vita che &#232; pieno di cose davvero assurde. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ilBuonPeppe: </p>
<p>sono d&#039;accordo in parte. A mio avviso solo alcuni degli insegnamenti del Cristo restano validi nel tempo (nonch&eacute; secoli e secoli avanti alla societ&agrave; del suo tempo). Posto poi che gli insegnamenti del Cristo fossero davvero quelli riportati dagli evangelisti. La sua intera vita, cos&igrave; come c&#039;&egrave; stata riportata, si basa sulle distanze dai dogmi fino ad allora assunti e su nuovi dogmi sui quali si &egrave; riflettuto nei secoli a venire.</p>
<p>In tutto questo la Chiesa era fondamentale, anche se si escludono i cosiddetti &quot;vangeli apocrifi&quot;. Cos&igrave; i dogmi. D&#039;altra parte la stessa natura divina del Cristo &egrave; un dogma definito a posteriori. Non poteva essere altrimenti, visto che anche nei secoli seguenti (per fare un parallelo non troppo inerente) si sono riconosciuti titoli di &quot;genio&quot; e &quot;santo&quot; a persone gi&agrave; nella tomba da tempo.</p>
<p>Per essere cristiano, per come interpreto io la religione (e qui &egrave; doveroso un bel &quot;purtroppo&quot;), &egrave; necessario quantomeno credere che il Cristo sia il salvatore e che faccia parte di una trinit&agrave; che ha creato l&#039;universo (da qui fare proprie le idee del giudizio universale e credere quindi nella resurrezione della carne), che abbia ricostituito l&#039;alleanza tra Dio ed i popoli della terra, a loro volta separati per lingue e culture dall&#039;Avversario&#8230; Insomma&#8230; essere cristiani comporta un sacco di cose <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Purtroppo la figura del cristiano &quot;come me pare&quot; ritorna spesso poich&eacute; pare che tra le tipologie di cristiani questi siano quelli che risaltano maggiormente, facendo fare una magra figura a quelli (che io considero) &quot;veri&quot;, che davvero (scusate se insisto) &quot;combattono&quot; per cambiare le cose.</p>
<p>@Saint-Just </p>
<p>anche per me i 3 NO sono l&#039;unica risposta, solo che poi queste idee bisogna tenersele per se&#039;, non andare in giro a predicarle <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@Franco</p>
<p>I miei nipoti hanno redatto, per la loro cresima, una specie di &quot;lista di cresima&quot;. A 10 anni, e devi vedere che scrivevano: computer, cellulare, macchina fotografica digitale&#8230; non c&#039;&egrave; da biasimare loro. E&#039; il nostro stile di vita che &egrave; pieno di cose davvero assurde.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14532</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 14:54:48 +0000</pubDate>
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		<description>x ilBuonBeppe: quello che dici &#232; vero. Ma secondo me sono molte le persone che non credono n&#233; conoscono gli insegnamenti di Cristo, e prendono i sacramenti o si dicono cristiani solo per adeguarsi a quella che in Italia &#232; la norma. Ma questa &#232; solo una mia sensazione. 
 
Io ho fatto le medie in una scuola cattolica, dove fra le altre cose era possibile fare la cresima. Gran parte degli studenti si &#232; cresimata a scuola invece che in parrocchia soltanto per evitare di dover andare a catechismo, e la principale preoccupazione dei ragazzi era fare a gara a chi avrebbe ricevuto il regalo pi&#249; bello. Su 28 studenti della mia classe, la quasi totalit&#224; il giorno della cresima esibiva con orgoglio un nuovo orologio d&#039;oro (a quanto pare considerato uno status symbol come le auto blu dei politici). No comment! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x ilBuonBeppe: quello che dici &egrave; vero. Ma secondo me sono molte le persone che non credono n&eacute; conoscono gli insegnamenti di Cristo, e prendono i sacramenti o si dicono cristiani solo per adeguarsi a quella che in Italia &egrave; la norma. Ma questa &egrave; solo una mia sensazione.</p>
<p>Io ho fatto le medie in una scuola cattolica, dove fra le altre cose era possibile fare la cresima. Gran parte degli studenti si &egrave; cresimata a scuola invece che in parrocchia soltanto per evitare di dover andare a catechismo, e la principale preoccupazione dei ragazzi era fare a gara a chi avrebbe ricevuto il regalo pi&ugrave; bello. Su 28 studenti della mia classe, la quasi totalit&agrave; il giorno della cresima esibiva con orgoglio un nuovo orologio d&#039;oro (a quanto pare considerato uno status symbol come le auto blu dei politici). No comment!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14531</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 14:01:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/#comment-14531</guid>
		<description>Non voglio riaprire la discussione sui cristiani alla &quot;come ce pare&quot;, gi&#224; trattata in altri post. 
Alle tre domande di Sangiustino ;-) rispondo semplicemente &quot;NO&quot;. 
Voglio invece cogliere l&#039;ultima provocazione di Franco per rispondere ad una domanda latente: &quot;cosa &#232; il cristiano?&quot; 
La risposta, solo apparentemente banale, non pu&#242; essere che una: il cristiano &#232; colui che condivide gli insegnamenti del cristo. Insegnamenti di cui, vale la pena sottolinearlo, il fondamentale &#232; &quot;ama il prossimo tuo come te stesso&quot;. 
Pu&#242; sembrare curioso, ma questo non implica affatto la chiesa, la gerarchia ecclesiastica, i dogmi e tante altre menate che poi sono quelle su cui erroneamente ci si concentra. E la cosa che pi&#249; ancora colpisce &#232; che se anche si prescindesse dal concetto di dio, gli insegnamenti del cristo restano tutti validi ed attuali. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio riaprire la discussione sui cristiani alla &quot;come ce pare&quot;, gi&agrave; trattata in altri post.</p>
<p>Alle tre domande di Sangiustino <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  rispondo semplicemente &quot;NO&quot;.</p>
<p>Voglio invece cogliere l&#039;ultima provocazione di Franco per rispondere ad una domanda latente: &quot;cosa &egrave; il cristiano?&quot;</p>
<p>La risposta, solo apparentemente banale, non pu&ograve; essere che una: il cristiano &egrave; colui che condivide gli insegnamenti del cristo. Insegnamenti di cui, vale la pena sottolinearlo, il fondamentale &egrave; &quot;ama il prossimo tuo come te stesso&quot;.</p>
<p>Pu&ograve; sembrare curioso, ma questo non implica affatto la chiesa, la gerarchia ecclesiastica, i dogmi e tante altre menate che poi sono quelle su cui erroneamente ci si concentra. E la cosa che pi&ugrave; ancora colpisce &egrave; che se anche si prescindesse dal concetto di dio, gli insegnamenti del cristo restano tutti validi ed attuali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/cuore-di-tenebra/border-zone/luna/2837/#comment-14524</link>
		<dc:creator>Franco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 09:17:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/laicita-credenti-cristiani-cattolici-anche-noi-stiamo-sbagliando-qualcosa/border-zone/luna/2837/#comment-14524</guid>
		<description>Per cominciare, mi complimento anch&#039;io con l&#039;autrice del post (nella foga a volte si dimenticano le buone maniere). Non &#232; facile trovare - tra gli atei/agnostici come fra i cattolici - persone disposte a dialogare con chi la pensa diversamente da loro. 
 
@Adetrax: sulla critica al creazionismo, io parlavo della &quot;versione originale&quot;. Non critico tentativi di conciliare evoluzionismo e creazionismo, l&#039;idea ad esempio &quot;che l&#039;universo &#232; il risultato di un progetto ordinato ad uno scopo&quot; o che &quot;l&#039;evoluzione &#232; guidata da Dio&quot; (queste sono cose che non posso smentire, e non avrei neppure motivo di farlo). Io critico chi vuole negare le evidenze sperimentali, non chi cerca di conciliarle con la religione. Ad esempio l&#039;idea (in alcuni paesi degli USA, non in Italia) di togliere l&#039;evoluzionismo dai programmi scolastici: questo per me &#232; un ritorno al medio evo, puro e semplice. Soprattutto se si considera il fatto che l&#039;evoluzionismo &#232; stato riconosciuto ufficialmente da parte del Concilio Vaticano. 
 
Del filmato della BBC ne hanno parlato dopo che la gente ne aveva preso coscienza tramite internet. Ma questo era solo un esempio. Che volevo usare soltanto per criticare l&#039;abitudine, non solo del Vaticano, di manipolare i mezzi d&#039;informazione. Mentre agli atei critico il fatto di usare eventi particolari, e.g. un prete pedofilo, per prendersela con l&#039;intera categoria. Questo chiaramente &#232; stupido. 
 
In generale, critico il modo in cui le alte sfere ecclesiastiche, ed in particolare questo Papa, rappresentano il mondo cattolico. Per fare un esempio stupido, io non avrei permesso a Giuliano Ferrara di baciarmi la mano, o almeno lo avrei intimato a non usare la religione come scusa per ottenere consensi politici. 
 
@Alfonso: quello che dici &#232; vero, ma non deve essere frainteso. Ci sono evidenze schiaccianti sulla validit&#224; della teoria di Darwin, anche se non sufficienti a dire quali siano i meccanismi esatti che regolano tale processo. Il problema &#232; che alcuni usano il primo punto qui sopra per negare la teoria dell&#039;evoluzione, e sostenere alcuni aspetti del creazionismo &quot;duro e puro&quot; che sono in evidente contrasto con i fatti. 
 
@Sant-Just: la Chiesa cattolica non esprime una posizione ufficiale riguardo alla teoria dell&#039;evoluzione, anzi la accetta dicendo che &#232; &quot;pi&#249; che una teoria&quot;. 
 
Per quanto riguarda il &quot;cristianesimo &#232; fai da te&quot;, sono d&#039;accordo. Io mi rifiuto di considerare cristiana l&#039;80% della popolazione solo perch&#233; ha preso i sacramenti. E&#039; un fatto di coerenza: se uno non &#232; mai stato ad una messa, &#232; entrato in chiesa soltanto il giorno della prima comunione/cresima, non ha mai fatto un&#039;opera di bene. In cosa &#232; cristiana una persona del genere? </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per cominciare, mi complimento anch&#039;io con l&#039;autrice del post (nella foga a volte si dimenticano le buone maniere). Non &egrave; facile trovare &#8211; tra gli atei/agnostici come fra i cattolici &#8211; persone disposte a dialogare con chi la pensa diversamente da loro.</p>
<p>@Adetrax: sulla critica al creazionismo, io parlavo della &quot;versione originale&quot;. Non critico tentativi di conciliare evoluzionismo e creazionismo, l&#039;idea ad esempio &quot;che l&#039;universo &egrave; il risultato di un progetto ordinato ad uno scopo&quot; o che &quot;l&#039;evoluzione &egrave; guidata da Dio&quot; (queste sono cose che non posso smentire, e non avrei neppure motivo di farlo). Io critico chi vuole negare le evidenze sperimentali, non chi cerca di conciliarle con la religione. Ad esempio l&#039;idea (in alcuni paesi degli USA, non in Italia) di togliere l&#039;evoluzionismo dai programmi scolastici: questo per me &egrave; un ritorno al medio evo, puro e semplice. Soprattutto se si considera il fatto che l&#039;evoluzionismo &egrave; stato riconosciuto ufficialmente da parte del Concilio Vaticano.</p>
<p>Del filmato della BBC ne hanno parlato dopo che la gente ne aveva preso coscienza tramite internet. Ma questo era solo un esempio. Che volevo usare soltanto per criticare l&#039;abitudine, non solo del Vaticano, di manipolare i mezzi d&#039;informazione. Mentre agli atei critico il fatto di usare eventi particolari, e.g. un prete pedofilo, per prendersela con l&#039;intera categoria. Questo chiaramente &egrave; stupido.</p>
<p>In generale, critico il modo in cui le alte sfere ecclesiastiche, ed in particolare questo Papa, rappresentano il mondo cattolico. Per fare un esempio stupido, io non avrei permesso a Giuliano Ferrara di baciarmi la mano, o almeno lo avrei intimato a non usare la religione come scusa per ottenere consensi politici.</p>
<p>@Alfonso: quello che dici &egrave; vero, ma non deve essere frainteso. Ci sono evidenze schiaccianti sulla validit&agrave; della teoria di Darwin, anche se non sufficienti a dire quali siano i meccanismi esatti che regolano tale processo. Il problema &egrave; che alcuni usano il primo punto qui sopra per negare la teoria dell&#039;evoluzione, e sostenere alcuni aspetti del creazionismo &quot;duro e puro&quot; che sono in evidente contrasto con i fatti.</p>
<p>@Sant-Just: la Chiesa cattolica non esprime una posizione ufficiale riguardo alla teoria dell&#039;evoluzione, anzi la accetta dicendo che &egrave; &quot;pi&ugrave; che una teoria&quot;.</p>
<p>Per quanto riguarda il &quot;cristianesimo &egrave; fai da te&quot;, sono d&#039;accordo. Io mi rifiuto di considerare cristiana l&#039;80% della popolazione solo perch&eacute; ha preso i sacramenti. E&#039; un fatto di coerenza: se uno non &egrave; mai stato ad una messa, &egrave; entrato in chiesa soltanto il giorno della prima comunione/cresima, non ha mai fatto un&#039;opera di bene. In cosa &egrave; cristiana una persona del genere?</p>
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