L’Ago
24 maggio, 2007 di Billie
Archiviato in Caffè nel Deserto

Volevo scrivere una biografia, la mia magari, e raccontare di quante cose successe - quante. Per scrivere una biografia, però, bisogna trovare l’inizio, una cosa successa prima delle altre, più delle altre.
Io questa cosa sto cercando, disperatamente. Mi aggiro nel pagliaio a testa bassa, a schiena curva tanto da far male, e sposto fili, li svolgo, riavvolgo, cercando l’ago, quell’ago che possa - solo - cucire l’inizio. A sera sono stanca, stordita, delusa anche; talvolta coperta dei fili sbagliati, paglia che incendia alla minima scintilla, e non quell’ago, minimo e solo, per farmi uscire il sangue a partire dalla vita, i fianchi, il petto.
Cucire con il mio sangue e un ago, inchiostro di penna, latte e seno, cucire storia, farne una vita partendo da.
Se questo mi riuscisse già sarei altro e me, sarei un po’ più me, per questo cerco l’ago a testa bassa, a schiena curva tanto da far male.
Quando alzo gli occhi ed è già buio, allora so che è già tempo, vado a dormire contenta d’aver cercato senza trovare, oppure più spesso fiaccata d’impossibilità.
A sera sono stanca, vorrei tenermi un gatto addosso che ruggisca e mi accarezzi il collo. Un gatto che ascolti il mio respiro e sedi l’affanno. Incontro gatti così ogni giorno, gatti che mi guardano e si chiedono curiosi perché li cerco. Se ne prendo uno che mi accarezzi il collo, sono tranquilla e resto distesa, a raccontare degli affanni. Se mi addormento, poi, lo sogno, sogno lo stesso gatto che mi ha rimboccato le coperte, steso il cuscino, e ora sta lì, ai piedi del mio letto; e gioca a due zampe con quel minuscolo segreto ago uscito intatto da fughe sottili di un certo pavimento.
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Lo stesso giorno gli anni scorsi
2008


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Cara billie,
Chi ti scrive e’ una povera donna di 36(quasi 37) anni, quindi un cervello non piu’ tanto fresco :)…
Che di fronte al tuo post “il Muro” ha trascorso parecchi minuti per tentare di decifrarti (Kafka al confronto e’ come il libro di ricette di suor germana!)
ora leggo “l’ago”…lo rileggo…lo trileggo….ma
sicuramente dipende dal mio cervello in disfacimento..
“non capisco”!
Una tua biografia.?..per me impensabile soltanto leggerne il titolo!
Vala’ che sto scherzando!!
Mi piace quello che scrivi..
Questa volta ho capito che stai cercando l’inizio…
difficile? (beh si, fai riferimento all’ago nel pagliaio!)..
mumble mumble..
Ci sono!!!!
Inizia magari con lo scrivere quando dove sei nata, nome etc.
“il resto piano piano verra’ da se’!!”
E sicuramente promette bene tra mura, aghi e gatti…..
Con simpatia
scherzosamente Luna
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Sensazionale, Blillie.
L’insuccesso nel trovare l’ago a volte fa desiderare di essere il gatto di qualcuno, prima o poi
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era da un po’ che non leggevo ciò che viene proposto su questo sito, e pian piano sono partito dal fondo per arrivare a quest’ultima pubblicazione.
avrei voluto lasciare dei commenti per strada, ma c’erano altre cose soffici da leggere ed allora ho deciso di postare l’ultimo scritto.
ovvio che ora mi trovo in difficoltà, ho poche parole da lasciarti…è difficile esprimere un’opinione su una modalità espressiva tanto sensibile e personale..
se bevo una birra alla tua salute va bene lo stesso?
complimenti
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Sono post bellissimi.
Sottili sottili, appesi al filo di una ragnatela invisibile di cui solo tu (forse) conosci la forma e gli incastri.
Sembra tu abbia qualcosa da gettare fuori, una situazione in pressione che non trova sfogo e che contieni a fatica. A volte trattenersi è la cosa più sbagliata.
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Innanzitutto, ringrazio MC che mi dà sempre delle lezioni di vita.
E poi ringrazio tutti quelli che mi hanno letto e ri-triletto, non sono abituata a questo.
Grazie Luna, seguirò i tuoi consigli, con leggerezza. E’ davvero tutto più semplice di quello che sembra, me lo prometti?
Grazie Davide@faculty.
Grazie (soprattutto per la birra), Dalse.
Grazie Serpiko. Anche le nostre parole mancate sono tutte sottili sottili, appese al filo. Hai ragione, meglio non trattenerle.
Sem medo de ser feliz - Senza paura di essere felici,
Billie
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Noooo…non e’ semplice (tu lo sai!)..ma qualche volta “bisogna” credere che lo sia…altrimenti…
Un abbraccio
“arrileggerti” Luna
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Ciao Billie,
il nome è già una storia che conosco fin troppo bene…
Continua a sorprendermi.
p.
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