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La Zuppa Afgana, Ovvero dell’Inadeguatezza del Ruolo Internazionale dell’Italia.

10 aprile, 2007 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Oltre il Confine

ansa_10006213_58250.jpgCapita a tutti di gestire male una situazione. Non c’è da stupirsene, è nell’ordine normale delle cose. Però si può andare molto oltre e non limitarsi a fare un errore. Ci si può rimanere invischiati e sputtanarsi per l’ennesima volta. La zuppa afgana è uno di quei casi. Presentiamo i protagonisti:
Daniele Mastrogiacomo: il giornalista con gli agganci giusti. Non in Afghanistan luogo dal quale non ricordo nessun reportage sconvolgente. Di quello che accade in Afghanistan non sappiamo nulla e Mastrogiacomo non ha fatto molto per dipanare il mistero. Gli agganci giusti li ha in Italia, visto che quando è stato rapito è successa la rivoluzione popolare. Significativo il fatto che, appena sbarcato in patria, aveva già il reportage in canna. Forse lo ha scritto durante la prigionia, tra un pestaggio e l’altro, con il sangue delle sue ferite.

Gino Strada: Il Padre Pio di una certa sinistra che sfotte i cattolici quando difendono il papa e i cardinali e poi si comporta nello stesso modo con i santi della sua chiesa. Fa da mediatore per liberare Mastrogiacomo, al fianco del quale si fa fare anche la foto imbarazzante che illustra questo articolo. Poi gli mettono in carcere un suo uomo dicendo che era un complice dei talebani. A lui la cosa non va giù e inizia a raccontare che era lo stesso uomo che aveva consegnato il riscatto per Gabriele Torsello. Ora le cose sono due. O Strada mente e allora sta facendo una brutta figura, o lui e la sua organizzazione hanno lunga tradizione di appoggio e collaborazione con i servizi segreti e un ruolo di mediazione con i talebani che va molto aldilà della pura missione umanitaria. Anche in questo caso fa una brutta figura perchè lui ci ha sempre tenuto a definirsi al di sopra delle parti, invece fra le parti ci sta eccome con l’aggravante che tira fuori i segretucci solo quando ci va di mezzo lui o uno dei suoi.
Romano Prodi: L’uomo le cui dichiarazioni più efficaci sono quelle che non sono mai uscite dalla sua bocca. Prima sortisce con un “tutti gli ostaggi sono uguali” facendo rigirare nella tomba (che non esiste ancora) il povero Enzo Baldoni, le cui conoscenze in Italia, evidentemente, non erano quelle di Mastrogiacomo e della Sgrena. Poi prosegue con un “le trattative per Torsello furono portate avanti secondo una prassi non ancora modificata rispetto alle procedure tenute dal precedente governo“. Che vorrebbe dire: “il riscatto lo abbiamo pagato perchè il governo Berlusconi li pagava”. Per fortuna che ora le procedure sono state cambiate e oltre a pagare, si liberano anche i terroristi.
L’opposizione: In passato con gli ostaggi hanno fatto carne di porco. Con la Sgrena ci hanno rimesso anche un funzionario dei servizi segreti e con le due Simone per poco non ci facevano anche uno sceneggiato tivù. D’Alema, che sa esattamente come stanno le cose, li sfida a togliere il segreto di stato da tutti i rapimenti. Berlusconi, che sa di avere la coscienza sporca, fa il patriota e frena la furia cannibale dei suoi.
Adjmal Naqeshbandi: l’uomo di 23 anni che faceva da autista a Mastrogiacomo. Colpevole di non contare un cazzo ora è carne morta. In ogni caso è sempre buono per scriverci un pezzo su e guadagnarci qualcosa, anche quando la contingenza suggeriva silenzio e discreta collaborazione con la famiglia.
La conclusione è che gli italiani, proprio perchè non hanno valori da esportare, è meglio che se ne stiano a casa e le missioni all’estero le lascino fare a chi ha i coglioni per farle. In questo paese c’è da preoccuparsi di Moggi, delle veline e di quella del grande fratello che appena entra se ne scopa due. Ognuno deve fare quello che sa fare e l’Italia la grande potenza internazionale non la sa fare. Meglio limitarsi al pallone che i francesi ci rispettano e le balle ancora gli girano.
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Comments

17 Risposte a “La Zuppa Afgana, Ovvero dell’Inadeguatezza del Ruolo Internazionale dell’Italia.”
  1. sandokan scrive:

    ALLARME ROSSO. So che non è il posto giusto per scriverlo, ma ho visto su Kataweb che stamane ci sono in forum Gentiloni e Fassino. Qualcuno riesce ad intervenire e a sintetizzare in un paio di domande quando ci siami detti in questi ultimi tempi? Io sono impossibilitato, mi spiace.

    [Rispondi a questo commento]

  2. marco panattoni scrive:

    Gino Strada è un fan sfegatato dei talebani, probabilmente le vittime vanno bene solo se afgane, i morti di londra, madrid e dell’11 settembre sono morti occidentali, quindi merda per Strada.

    A lui o sei talebano quindi oppresso dall’occidente oppure uno sporco capitalista e quindi meriti di morire.

    Spero che il Silvio non abbia pagato riscatti, altrimenti scade molto la mia opinione su di lui.

    Sul tema generale dell’articolo, devo però concordare. O la guerra la si fa davvero, oppure meglio stare a casa.
    In Full Metal Jacket, giustamente, il sergente dice che non si può scopare col cazzo mezzo dritto.

    Ed ha ragione.

    O i nostri soldati possono combattere, ed il governo li supporta sia con le armi sia con una politica che non tratta col nemico, oppure TUTTI A CASA.

    Non concordo che non siamo fatti per la guerra, l’Italia ha grandissimi reparti speciali, a livello dei Berretti Verdi, ma se devono stare fermi ed in Libano salutare gli Hezbollah che portano armi, allora anche per la loro dignità meglio che rientrino.

    E parla uno favorevole alla guerra in Iran, che nuclearizzerebbe le fabbriche di uranio arricchito (visto che tanto vogliono l’atomica perchè non dargliela…) ma è come quando si fa a pugni sul ring.
    Non puoi andare piano se l’altro ti mena.
    Nè avere un braccio legato.
    O sei in condizione di competere alla pari o è meglio non fare le cose.

    [Rispondi a questo commento]

  3. Emanuele scrive:

    ahahah certo che l’hai con quella foto!

    [Rispondi a questo commento]

  4. Ultime Notizie scrive:

    Il centrodestra come il centrosinistra hanno pagato i riscatti pur di liberare i prigionieri italiani. Gino Strada non ha legami diretti con i talebani cmq per poter lavorare in serenità deve aver curato molti talebani e quindi instaurato un rapporto di rispetto reciproco.

    [Rispondi a questo commento]

  5. liborio scrive:

    Mi hai tolto le parole di bocca, anch’io stavo per scrivere la stessa analisi, bravo!

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  6. Vortexmind scrive:

    Mi pare abbastanza ingenuo pensare che per gli ostaggi liberati in precedenza non sia stato pagato un riscatto. A parte questo,

    O i nostri soldati possono combattere, ed il governo li supporta sia con le armi sia con una politica che non tratta col nemico, oppure TUTTI A CASA.

    … sottoscrivo. Se si va in zona di guerra, ci si va con tutto l’occorrente. C’è però da sottolineare che la situazione attuale è dovuta al fatto di aver voluto passare l’intervento militare come una semplice operazione umanitaria. Cosa che sarebbe risultata ridicola se avessimo cominciato a mandare gli Ariete e i Centauro. Tempo fa venne mandato in Afghanistan un contingente di AMX con la scusa di “fotografare i campi di oppio dei talebani”

    [Rispondi a questo commento]

  7. MenteCritica scrive:

    Marco,
    non per darti un dispiacere ma se la mia opinione vale qualcosa, incomincia ad abituarti all’idea che anche il Silvione ha pagato. Lo ha fatto perchè in questo paese di quaqquaraquà nessuno vuole passare per quello che fa ammazzare gli ostaggi.
    Lo stesso Moro, se fosse stato rapito il mese scorso, ora sarebbe vivo. Lo ha detto anche quel coglionazzo di fassino vedi questo articolo .
    Il paese si è rammollito in maniera indicibile e questo anche grazie alla televisione di Silvione. Non solo per quello, ma anche grazie a quello.

    [Rispondi a questo commento]

  8. miriam scrive:

    Condivido amaramente ogni parola. Siamo dei pagliacci.
    (eccezion fatta per Paolo Conte che, solo per lil brano con cui hai chiosato l’articolo, meriterebbe di essere nominato ministro per i beni culturali).
    ;)

    [Rispondi a questo commento]

  9. Davide scrive:

    Analisi che non può non essere condivisa. Nulla da aggiungere aquanto già detto, tranne lo schifo dello scambio di cortesie silvio-fassino. Che nervoso…vabè

    [Rispondi a questo commento]

  10. Lameduck scrive:

    Condivido l’analisi molto amaramente. Certo che si è pagato in passato. Non dimentichiamo che la Sgrena avrebbe dovuto arrivare giusta giusta per la serata di Sanremo. Quando un governo ha la televisione nel sangue…

    Per Moro è diverso. Doveva morire fin dall’inizio e qualcuno si è fatto bello facendosi passare per l’umanitario del gruppo (Craxi).

    L’ultimo paragrafo, con la citazione di Conte, è grande giornalismo.

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  11. MenteCritica scrive:

    Non a caso Paolo Conte è uno che li schifa tutti. Credo che alla fine si finisca per isolarsi e comunicare solo attraverso mezzi impersonali. La musica, il web. Il modello di romitaggio del III millennio.

    [Rispondi a questo commento]

  12. tusaichi scrive:

    unico appunto: adjmal mi pare ne avesse 25 di anni e fosse l’interprete, non l’autista (il quale invece l’han fatto fuori subito che infondo infondo un ostaggio costa).

    [Rispondi a questo commento]

  13. diabolicomarco scrive:

    Grazie MenteCritica per avermi aggiornato su una questione che, per cause di forza maggiore, non ho avuto modo di seguire. E che per questo non avevo capito.
    Negli ultimi giorni ho sbirciato il Messaggero al bar la mattina, ho sentito un paio di radio-giornali in auto e visto un paio di telegionali (TG2 e TG5) .
    Mi rendo conto che al di fuori del web non esiste informazione.
    Però se volete posso aggiornarvi sulla questione vallettopoli…

    [Rispondi a questo commento]

  14. Davide scrive:

    DB, non fare pubblicità al messaggero a meno che non sia cattiva pubblicità!
    ;-) scherzo, ovviamente

    [Rispondi a questo commento]

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