La Volpe ha l’Uva e se la Tiene Ben Stretta 8


C’è nell’aria uno strano morbo che spinge alte cariche dello stato a esprimersi per ossimori in materia militare. Noi, per esempio, abbiamo messo Ignazio La Russa alla Difesa.
Ma c’è chi fa di peggio.

Usa: vietare bombe a grappolo compromette missioni umanitarie (Reuters).

Parliamo di armi che si aprono poco prima di colpire l’obiettivo, spargendo decine di ordigni. Alcuni di questi rimangono inesplosi sul suolo, che diventa un campo minato. Bambini incuriositi dagli oggetti luccicanti si avvicinano e, booom!, a pezzi. Usarle è un po’ come riempire un asilo nido di cloni della Franzoni.
Per questo, più di cento paesi si stanno riunendo a Dublino per una moratoria internazionale che ne vieti assolutamente l’utilizzo. Moratoria che dovrà andare avanti senza la firma di Russia, Cina e Stati Uniti, sempre magicamente uniti quando si tratta di fare puttanate.
Almeno stessero zitti. O si limitassero a dire che la guerra è bella. No. Parlano loro. E parlano di aiuti umanitari.

A questo punto, urge capire quale contorta costruzione retorica abbia utilizzato Stephen Mull, vice segretario di Stato americano per gli affari militari, per sostenere la sua tesi.

Stephen Mull […] ha detto che le bombe a grappolo continuano ad avere “una certa utilità militare” e che un eventuale divieto di utilizzarle potrebbe finire con il “criminalizzare” le operazioni militari a cui partecipano congiuntamente i paesi che dovessero firmare la moratoria insieme agli Stati Uniti.

Mettere in moratoria le bombe a grappolo significa criminalizzare chi le usa, non un’operazione militare. Basta smettere di usarle. Non mi sembra difficile capirlo.
Inoltre, quale sarebbe questa “certa utilità”, buttata lì, alla cazzo, tra una parola e l’altra, magari biascicando dalla vergogna? Ragionando in astratto, anche la bomba atomica potrebbe essere utile, chissà. Spiegacelo, Steve.

“[…] se l’accordo passasse nella forma attualmente in discussione, qualsiasi nave militare americana sarebbe tecnicamente impossibilitata a partecipare alle operazioni di soccorso internazionale come stiamo facendo adesso dopo il terremoto cinese e il ciclone in Birmania, o come abbiamo fatto dopo lo tsunami del 2004”

Eh? E perché, scusa? Che c’entrano cicloni e terremoti ora? E l’utilità delle bombe a grappolo, ce la dici sì o no?

[…] “Questo perché la maggior parte delle unità militari Usa hanno nel loro inventario questo tipo di armi”.

Niente, non ci siamo Steve, mi spiace. Se la maggior parte delle unità militari Usa ha quel tipo di armi, è un problema esclusivo delle unità militari Usa. Basta svuotarle. Buttatele, distruggetele, datele a Bush come giocattoli per le ore di noia, ma toglietele da quelle navi e vedrete che nessuno vi vieterà di partecipare a missioni umanitarie.
Ovviamente, nessuna voce sulla “certa utilità militare”. E’ probabile che le bombe a grappolo servano ad ottimizzare le operazioni di aiuto umanitario. Ne butti un paio, stermini mezza popolazione civile, riduci drasticamente il numero dei superstiti e i costi calano a picco.

Fa rabbia, però, vedere come questa gente, per giustificare un’insopprimibile ansia di distruzione, usi espressioni come “aiuti umanitari”, “peace keeping”, “enduring freedom”. Hanno la presunzione di fotterti con le parole e, per farlo, si appropriano del tuo linguaggio. Non è un caso che Campo Minato sia diventato Prato Fiorito.


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8 commenti su “La Volpe ha l’Uva e se la Tiene Ben Stretta

  • Francesca

    Quella di campo minato/prato fiorito non la sapevo.
    E comunque la dice lunga sull’uso delle parole. Le stesse che una volta assieme venivano considerati ossimori ora sono parole riconosciute universalmente per esprimere concetti di solito schifosi concetti.

  • ema aka mascherabianca

    ma la bomba atomica è utile… è una fonte di energia. servono solo abbastanza accumulatori per contenere tutta questa roba. Cmq se vietano le bombe a grappolo possono sempre ricorrere alle bombe atomiche “mignon” per fare tanti danni ma solo in zone molto limitate (la ricerca su questo tipo di armi è vietata se non erro). Sul perché non dicono chiaramente che smantellare tutto e acquistare nuove armi con potenziale più basso rappresenterebbe un colpo non da poco alle finanze non più così rosee americane è un mistero… Su Cina e Russia… Non possono mica fare la figura di quelli che cedono subito? Soprattutto se come al solito ci sono di mezzo gli stati uniti. direi che sui rifiuti (inteso come non accettare compromessi) queste 3 nazioni sono quasi sempre d’accordo…

  • Francesca

    Stanno ancora lì a parlare di quanti morti si possono fare con quest’arma piuttosto che con un’altra e quel che è peggio se ne parla normalmente come se l’argomento fosse la cucina o lo sport.
    Concordo con Comandante Nebbia, a me pare che stiamo arretrando al 19°secolo piuttosto che avvicinarci al 21°.

  • Ted

    @ema aka mascherabianca

    “queste 3 nazioni sono quasi sempre d’accordo”

    Nel post non ho messo Israele, India e Pakistan. Come puoi vedere sono in buona compagnia.

  • Vortexmind

    Al di là dell’indignazione, io penso che il linguaggio utilizzato da questo tirapiedi (per modo di dire eheh) sia semplicemente di tipo “diplomatico”, nel senso che questo discorso apparentemente assurdo è in realtà un modo di fare pressioni riguardo alla ratifica.

    Un po’come quando un capo di stato / rappresentante non vuole ricevere Almadinejad e si inventa formule tipo “è impegnato / è fuori sede” e robe simili. Non può dire (anche se la voglia c’è) “io quel caprone pazzoide seduto di fianco a me al gran galà dei diplomatici non lo voglio” perchè ciò rappresenterebbe un vero e proprio incidente diplomatico.

    Allo stesso modo questi (che difendono i loro interessi) non possono dire “non rompeteci i coglioni, noi le cluster bomb le produciamo e col cazzo che smettiamo di farle! Per di più falciano i terroristi come fossero ortiche che è un piacere”.

    E quindi il messaggio viene veicolato agitando lo spettro del ritiro dalle missioni internazionali.

  • Cambiamo Pianeta

    In merito ritengo che nulla come la frase “Fare la guerra per la pace è come trombare per la verginità” (della quale non ricordo l’origine) esprima l’assurdo e criminale atteggiamento di questi “pacifisti”.

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