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	<title>Commenti a: La Vita è per Tutti. Maria Luisa: Perché Dico “No” all’Eutanasia</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 19:09:24 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Gunnar</title>
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		<dc:creator>Gunnar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 19:06:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni individuo è una costellazione di eventi assolutamente e inevitabilmente unici e irripetibili. Le leggi umane invece sono studiate per essere patrimonio comune e prive di schemi psicologici. Tuttavia combinare le leggi con i desideri di ogni singolo individuo è impossibile. E' come rincorrere il capriccio del caso pretendendo di raggiungerlo per poterlo condurre  a piacimento dove più ci aggrada.
Non esiste ragionare in tali termini.
Un individuo "deve" avere il diritto di "decidere" cosa fare di sé stesso. Sempre.
Senza esclusione, senza implicazioni, senza interferenze, senza impedimenti.
E quando egli non può farlo perché impedito fisicamente, mentalmente, psicologicamente allora tocca a chi gli è vicino, a chi, per legge deve  rispondere di lui, a chi, in breve, ne ha la facoltà. E a nessun altro.
Questo rispetta l'unico criterio di giustizia umana che si possa comprendere.
Chiunque altro voglia interferire ne ha diritto solo se si accolla il peso, in tutto  o in parte, dell'evento, delle sue implicazioni anche emotive, affettive e, anche se è brutto sottolinearlo, economiche.
Tutto il resto sono chiacchiere.
Voglio aggiungere inoltre che quello che accade è sempre riferibile a persone che non ce la fanno psicologicamente ed economicamente ad affrontare simili situazioni.
Chi possiede denaro a sufficienza e potere non lascia trapelare alla stampa ciò che decide. So esattamente ciò che dico. Quando un famiglia molto facoltosa vuole occultare la propria scelta eutanasica lo fa e basta. Al mondo nulla arriva e la Chiesa non interferisce o per ignoranza o per complicità.
Invece tutti hanno qualcosa da dire quando si tratta di interferire nelle scelte altrui.
E se ognuno scegliesse ciò che meglio crede per la propria esistenza privata senza doverne rendere conto ad altri? Non sarebbe una cosa estremamente civile? Non si risparmierebbero eloqui fastidiosi e garruli? Non si toglierebbe fiato alle cornacchie porporate? e ai corvi in grisaglia?
Che la libertà, quella vera, sia con tutti noi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni individuo è una costellazione di eventi assolutamente e inevitabilmente unici e irripetibili. Le leggi umane invece sono studiate per essere patrimonio comune e prive di schemi psicologici. Tuttavia combinare le leggi con i desideri di ogni singolo individuo è impossibile. E&#8217; come rincorrere il capriccio del caso pretendendo di raggiungerlo per poterlo condurre  a piacimento dove più ci aggrada.<br />
Non esiste ragionare in tali termini.<br />
Un individuo &#8220;deve&#8221; avere il diritto di &#8220;decidere&#8221; cosa fare di sé stesso. Sempre.<br />
Senza esclusione, senza implicazioni, senza interferenze, senza impedimenti.<br />
E quando egli non può farlo perché impedito fisicamente, mentalmente, psicologicamente allora tocca a chi gli è vicino, a chi, per legge deve  rispondere di lui, a chi, in breve, ne ha la facoltà. E a nessun altro.<br />
Questo rispetta l&#8217;unico criterio di giustizia umana che si possa comprendere.<br />
Chiunque altro voglia interferire ne ha diritto solo se si accolla il peso, in tutto  o in parte, dell&#8217;evento, delle sue implicazioni anche emotive, affettive e, anche se è brutto sottolinearlo, economiche.<br />
Tutto il resto sono chiacchiere.<br />
Voglio aggiungere inoltre che quello che accade è sempre riferibile a persone che non ce la fanno psicologicamente ed economicamente ad affrontare simili situazioni.<br />
Chi possiede denaro a sufficienza e potere non lascia trapelare alla stampa ciò che decide. So esattamente ciò che dico. Quando un famiglia molto facoltosa vuole occultare la propria scelta eutanasica lo fa e basta. Al mondo nulla arriva e la Chiesa non interferisce o per ignoranza o per complicità.<br />
Invece tutti hanno qualcosa da dire quando si tratta di interferire nelle scelte altrui.<br />
E se ognuno scegliesse ciò che meglio crede per la propria esistenza privata senza doverne rendere conto ad altri? Non sarebbe una cosa estremamente civile? Non si risparmierebbero eloqui fastidiosi e garruli? Non si toglierebbe fiato alle cornacchie porporate? e ai corvi in grisaglia?<br />
Che la libertà, quella vera, sia con tutti noi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: michelangelo</title>
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		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 09:23:08 +0000</pubDate>
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		<description>Maria Luisa, sono certo che mi comprenderai.
Le parole, e ne ho scritte tante, non smuovono un capello da questa follia dell'uomo del XXI secolo 
e allora spero almeno di provocare qualche attenta riflessione. 
Ho scritto su Welby, Nuvoli, Englaro -il mio funerale,( in questo sito), processo in contumacia su rai2,
ecc., ahimè invano. Sembra che Internet sia al 90% in mano ai “radicali” e dovrebbero essere non al governo ma il Governo per i consensi che si leggono. Io stesso sono radicale che lotta contro la pena di morte  e grido con loro “nessuno tocchi Saddam” ma che, continuo a gridare da solo “nessuno tocchi   Piergiorgio, né Eluana né nessuno”. 
Copio-incollo il primo post del mio blog  del lontano febbraio 2007.

 Un granello di sabbia in memoria di Piergiorgio Welby  
 
E se la sabbia del deserto fosse la Verità?  
Chi  può asserire di  conoscere l’architettura  di un granello di sabbia in tutta la sua macrocosmica grandezza ed in tutta la sua microscopica infinitesimale dimensione? E se così fosse, avrebbe scoperto la natura della  sua essenza  e del suo divenire?  
E se la mente fosse  il deserto di sabbia? 
La coscienza vigile, attenta, pensante, decisionale, serena o turbata, sana o malata, lucida o offuscata, razionale o irrazionale, libera o condizionata, quanta parte occuperebbe nel deserto della mente? Io dico: lo spazio di un granello di sabbia per l’uomo “comune” e  per il genio, il poeta, l’artista, lo scienziato, il santo tanta sabbia quanta  ne può essere contenuta in un pugno. 
Ed ecco come una parte della verità  sta in tutte le ragioni  così come la ragione contiene sempre una parte della verità, sia  del laico che del religioso.    
Ma quanta? Prendi un pugno sabbia dal deserto: questa è la porzione di verità che ti offre la tua mente cosciente  e la chiesa del tuo tempo.  
Il “farsi suicidare” da una condizione alterata della mente cosciente non  sarà mai la decisione di un  libero arbitrio  padrone assoluto del Regno della Mente,   ove risiedono tulle le più sublimi ed inimmaginabili virtualità. Laddove l’Individualità dell’Io più profondo, si ricongiunge   con la matrice che l’ha emanato e ad essa   identificandosi  ne acquisisce, in potenza,  attributi e divinità. E la vita terrena di Piergiorgio programmata per sua libera scelta nella notte dei tempi ed intensamente vissuta in un attimo della sua eternità, anche se  interrotta per le ragioni di un pugno di sabbia, nulla toglie ma molto aggiunge alla sua ricchezza spirituale d al suo cammino evolutivo nel ritorno al Padre attraverso quella scala di valori di cui tanta ne ha percorsa nella sua breve vita di quanto l’umanità nella maggioranza ne percorre in un secolo. 
E questo è l’autentico patrimonio di Piergiorgio. 
Per il resto: delitto o non delitto, che l’ UOMO rifletta! 

Grazie per l’attenzione, affettuosità, michelangelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maria Luisa, sono certo che mi comprenderai.<br />
Le parole, e ne ho scritte tante, non smuovono un capello da questa follia dell&#8217;uomo del XXI secolo<br />
e allora spero almeno di provocare qualche attenta riflessione.<br />
Ho scritto su Welby, Nuvoli, Englaro -il mio funerale,( in questo sito), processo in contumacia su rai2,<br />
ecc., ahimè invano. Sembra che Internet sia al 90% in mano ai “radicali” e dovrebbero essere non al governo ma il Governo per i consensi che si leggono. Io stesso sono radicale che lotta contro la pena di morte  e grido con loro “nessuno tocchi Saddam” ma che, continuo a gridare da solo “nessuno tocchi   Piergiorgio, né Eluana né nessuno”.<br />
Copio-incollo il primo post del mio blog  del lontano febbraio 2007.</p>
<p> Un granello di sabbia in memoria di Piergiorgio Welby  </p>
<p>E se la sabbia del deserto fosse la Verità?<br />
Chi  può asserire di  conoscere l’architettura  di un granello di sabbia in tutta la sua macrocosmica grandezza ed in tutta la sua microscopica infinitesimale dimensione? E se così fosse, avrebbe scoperto la natura della  sua essenza  e del suo divenire?<br />
E se la mente fosse  il deserto di sabbia?<br />
La coscienza vigile, attenta, pensante, decisionale, serena o turbata, sana o malata, lucida o offuscata, razionale o irrazionale, libera o condizionata, quanta parte occuperebbe nel deserto della mente? Io dico: lo spazio di un granello di sabbia per l’uomo “comune” e  per il genio, il poeta, l’artista, lo scienziato, il santo tanta sabbia quanta  ne può essere contenuta in un pugno.<br />
Ed ecco come una parte della verità  sta in tutte le ragioni  così come la ragione contiene sempre una parte della verità, sia  del laico che del religioso.<br />
Ma quanta? Prendi un pugno sabbia dal deserto: questa è la porzione di verità che ti offre la tua mente cosciente  e la chiesa del tuo tempo.<br />
Il “farsi suicidare” da una condizione alterata della mente cosciente non  sarà mai la decisione di un  libero arbitrio  padrone assoluto del Regno della Mente,   ove risiedono tulle le più sublimi ed inimmaginabili virtualità. Laddove l’Individualità dell’Io più profondo, si ricongiunge   con la matrice che l’ha emanato e ad essa   identificandosi  ne acquisisce, in potenza,  attributi e divinità. E la vita terrena di Piergiorgio programmata per sua libera scelta nella notte dei tempi ed intensamente vissuta in un attimo della sua eternità, anche se  interrotta per le ragioni di un pugno di sabbia, nulla toglie ma molto aggiunge alla sua ricchezza spirituale d al suo cammino evolutivo nel ritorno al Padre attraverso quella scala di valori di cui tanta ne ha percorsa nella sua breve vita di quanto l’umanità nella maggioranza ne percorre in un secolo.<br />
E questo è l’autentico patrimonio di Piergiorgio.<br />
Per il resto: delitto o non delitto, che l’ UOMO rifletta! </p>
<p>Grazie per l’attenzione, affettuosità, michelangelo</p>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10537</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 13:26:42 +0000</pubDate>
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		<description>Benchè favorevole all'eutanasia, sono casi come questo che evidenziano come il fantomatico testamento biologico sia uno strumento inutile ed oltremodo pericoloso che ha poco serve per prevenire il cosiddetto accanimento terapeutico. 
E' indispensabile che la scelta sia personale e soprattutto contingente allo stato di salute attuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benchè favorevole all&#8217;eutanasia, sono casi come questo che evidenziano come il fantomatico testamento biologico sia uno strumento inutile ed oltremodo pericoloso che ha poco serve per prevenire il cosiddetto accanimento terapeutico.<br />
E&#8217; indispensabile che la scelta sia personale e soprattutto contingente allo stato di salute attuale.</p>
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		<title>Di: Oris</title>
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		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 13:13:55 +0000</pubDate>
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		<description>Quando ci troviamo di fronte a queste cose, spesso ci troviamo nella necessità di sperare, al punto che il dubbio diventa un arma, una fede, una cosa per la quale combattere.

Se sia disperazione rispetto alla grandezza della vita e della morte o consapevolezza non è alla portata nostra dirlo.

L'unica cosa che rimane è la scelta, teniamocela stretta, ognuno la propria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ci troviamo di fronte a queste cose, spesso ci troviamo nella necessità di sperare, al punto che il dubbio diventa un arma, una fede, una cosa per la quale combattere.</p>
<p>Se sia disperazione rispetto alla grandezza della vita e della morte o consapevolezza non è alla portata nostra dirlo.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che rimane è la scelta, teniamocela stretta, ognuno la propria.</p>
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	<item>
		<title>Di: SacerNaos (ex-Temple)</title>
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		<dc:creator>SacerNaos (ex-Temple)</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 09:52:44 +0000</pubDate>
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		<description>E' una bellisima testimonianza e una grande prova di coraggio! Sinceramente! 
Ed è impossibile per un parente decidere la morte di un caro! Difficilissimo!

Anche se non condivido il fatto che si possa "imparare" l'amore in queste circostanze: l'amore si impara in tante circostanze! (siamo sicuri che è amore? o è la sua deformazione incarnata dalla passione di Cristo?)

Fatto sta che non mi sembra idonea come critica all'eutanasia. Una cosa è l'amore, il sentimento, la passione, la riflessione su vita e morte (che sono strettamente individuali e rispettabilissime tutte) e un'altra dare la possibilità in quanto stato di diritto (convivenza tra individui) di scegliere per se stessi (cose tipo testamento biologico etc. etc.).
E' una questione di autoregolazione dell'individuo ed io lo farei il testamento biologico fermo rerstando che, non sapendo cosa si prova in quelle circostanze, potrei sbagliarmi. E' la possibilità di una scelta che, vorrei sottolineare, non è facile. Scegliere di morire non è facile ma vorrei essere libero di farlo. Anche perchè la morte è pura cancellazione e non ci sono i conti da fare con nessuno poi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una bellisima testimonianza e una grande prova di coraggio! Sinceramente!<br />
Ed è impossibile per un parente decidere la morte di un caro! Difficilissimo!</p>
<p>Anche se non condivido il fatto che si possa &#8220;imparare&#8221; l&#8217;amore in queste circostanze: l&#8217;amore si impara in tante circostanze! (siamo sicuri che è amore? o è la sua deformazione incarnata dalla passione di Cristo?)</p>
<p>Fatto sta che non mi sembra idonea come critica all&#8217;eutanasia. Una cosa è l&#8217;amore, il sentimento, la passione, la riflessione su vita e morte (che sono strettamente individuali e rispettabilissime tutte) e un&#8217;altra dare la possibilità in quanto stato di diritto (convivenza tra individui) di scegliere per se stessi (cose tipo testamento biologico etc. etc.).<br />
E&#8217; una questione di autoregolazione dell&#8217;individuo ed io lo farei il testamento biologico fermo rerstando che, non sapendo cosa si prova in quelle circostanze, potrei sbagliarmi. E&#8217; la possibilità di una scelta che, vorrei sottolineare, non è facile. Scegliere di morire non è facile ma vorrei essere libero di farlo. Anche perchè la morte è pura cancellazione e non ci sono i conti da fare con nessuno poi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela tuscano</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10526</link>
		<dc:creator>daniela tuscano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 08:39:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non era mia intenzione formulare giudizi morali o teorie. Proprio per questo ho intervistato una persona direttamente toccata dal problema (avrei anche intervistato un sostenitore dell'eutanasia, se solo avessi ricevuto una qualche risposta). D'altro lato resto convinta manchi una seria informazione e si ragioni solo per ideologia o, peggio, per sentimentalismo. Mai come in questi casi, invece, occorre essere estremamente lucidi e razionali. Non siamo mai veramente "preparati" di fronte a certi fenomeni, ma cerchiamo almeno di non lasciarcene sopraffare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non era mia intenzione formulare giudizi morali o teorie. Proprio per questo ho intervistato una persona direttamente toccata dal problema (avrei anche intervistato un sostenitore dell&#8217;eutanasia, se solo avessi ricevuto una qualche risposta). D&#8217;altro lato resto convinta manchi una seria informazione e si ragioni solo per ideologia o, peggio, per sentimentalismo. Mai come in questi casi, invece, occorre essere estremamente lucidi e razionali. Non siamo mai veramente &#8220;preparati&#8221; di fronte a certi fenomeni, ma cerchiamo almeno di non lasciarcene sopraffare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: isidoro</title>
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		<dc:creator>isidoro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 17:16:38 +0000</pubDate>
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		<description>Come sempre la migliore risposta agli scettici è l'esempio vero di chi soffre e combatte veramente, magari nel silenzio.
Purtoppo spesso ascoltiamo più chi fà più traffico, piuttosto che chi con educazione e dignità chiede solo e giustamente aiuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre la migliore risposta agli scettici è l&#8217;esempio vero di chi soffre e combatte veramente, magari nel silenzio.<br />
Purtoppo spesso ascoltiamo più chi fà più traffico, piuttosto che chi con educazione e dignità chiede solo e giustamente aiuto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Peppe Dantini</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10518</link>
		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 16:07:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni caso è un caso a sè, per cui è praticamente impossibile fissare delle regole generali.
Io non sono medico e non ne so niente, ma prendendo per buono quello che ha raccontato Maria Luisa direi che Emanuela NON è affatto in stato vegetativo. Quindi direi che in questo caso non ci sono assolutamente i termini per poter dire "non può guarire quindi sopprimiamola".
A parte questo sono d'accordo con Lisa: va lasciata a ciascuno, con tutte le necessarie cautele, la possibilità di decidere del proprio destino. La pretesa del Vaticano di impedire a priori qualsiasi decisione in merito, è semplicemente patetica. E dannosa per uno stato di diritto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni caso è un caso a sè, per cui è praticamente impossibile fissare delle regole generali.<br />
Io non sono medico e non ne so niente, ma prendendo per buono quello che ha raccontato Maria Luisa direi che Emanuela NON è affatto in stato vegetativo. Quindi direi che in questo caso non ci sono assolutamente i termini per poter dire &#8220;non può guarire quindi sopprimiamola&#8221;.<br />
A parte questo sono d&#8217;accordo con Lisa: va lasciata a ciascuno, con tutte le necessarie cautele, la possibilità di decidere del proprio destino. La pretesa del Vaticano di impedire a priori qualsiasi decisione in merito, è semplicemente patetica. E dannosa per uno stato di diritto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dolly</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10516</link>
		<dc:creator>Dolly</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:59:57 +0000</pubDate>
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		<description>Molto commovente questa testimonianza, ma ciò non cambia un fatto. Chi vuole l’ eutanasia, non essendo materialmente in grado di suicidarsi, deve avere la possibilità di morire. E invece, ad oggi, questa possibilità non ce l’ ha. Una legge a questo proposito non imporrebbe di staccare tutte le spine, ma di farlo solo a chi lo desideri. Detto questo,  se io fossi coinvolta in un incidente e mi riducessi in stato vegetativo, preferirei morire. Lo metterei per iscritto, su carta bollata, vorrei che mi lasciassero morire, dolcemente, rapidamente. Vorrei che per i miei cari il dolore fosse circoscritto, e non rateizzato, giorno dopo giorno, anno dopo anno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto commovente questa testimonianza, ma ciò non cambia un fatto. Chi vuole l’ eutanasia, non essendo materialmente in grado di suicidarsi, deve avere la possibilità di morire. E invece, ad oggi, questa possibilità non ce l’ ha. Una legge a questo proposito non imporrebbe di staccare tutte le spine, ma di farlo solo a chi lo desideri. Detto questo,  se io fossi coinvolta in un incidente e mi riducessi in stato vegetativo, preferirei morire. Lo metterei per iscritto, su carta bollata, vorrei che mi lasciassero morire, dolcemente, rapidamente. Vorrei che per i miei cari il dolore fosse circoscritto, e non rateizzato, giorno dopo giorno, anno dopo anno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10514</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:47:09 +0000</pubDate>
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		<description>Mah, benchè l'autrice abbia ben descritto le condizioni di Maria Luisa bisognerebbe conoscere il quadro effettivo.
Così a naso, non trovo correlazione tra questo caso e accanimento terapeutico. E' implicito che nel possibile ricorso all'eutanasia una determinante fondamentale debba essere rappresentata dalla prognosi oltre che dalla scelta personale.
Piccola nota: sarebbe il caso che affermazioni di carattere medico-scientifico venissero documentate e non semplicemente inserite in un contesto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, benchè l&#8217;autrice abbia ben descritto le condizioni di Maria Luisa bisognerebbe conoscere il quadro effettivo.<br />
Così a naso, non trovo correlazione tra questo caso e accanimento terapeutico. E&#8217; implicito che nel possibile ricorso all&#8217;eutanasia una determinante fondamentale debba essere rappresentata dalla prognosi oltre che dalla scelta personale.<br />
Piccola nota: sarebbe il caso che affermazioni di carattere medico-scientifico venissero documentate e non semplicemente inserite in un contesto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diabolicomarco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10512</link>
		<dc:creator>diabolicomarco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:27:23 +0000</pubDate>
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		<description>@antonella
questo discorso è valido sempre. Un sostegno psicologico oltre che affettivo è necessario sempre, ancora di più lo sarebbe in questi casi. 

Ricorderai forse il caso della donna che &lt;a href="http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/cronaca/donnasan/donnasan/donnasan.html" rel="nofollow"&gt;rifiutò di farsi amputare il piede&lt;/a&gt; preferendo rimettersi nelle mani del "Buon Dio". 
In quel caso medici e giudici hanno riconosciuto la necessità di procedere contro la volontà della donna. 
In realtà ognuno può disporre della propria vita come crede. O no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@antonella<br />
questo discorso è valido sempre. Un sostegno psicologico oltre che affettivo è necessario sempre, ancora di più lo sarebbe in questi casi. </p>
<p>Ricorderai forse il caso della donna che <a href="http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/cronaca/donnasan/donnasan/donnasan.html" rel="nofollow">rifiutò di farsi amputare il piede</a> preferendo rimettersi nelle mani del &#8220;Buon Dio&#8221;.<br />
In quel caso medici e giudici hanno riconosciuto la necessità di procedere contro la volontà della donna.<br />
In realtà ognuno può disporre della propria vita come crede. O no?</p>
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	<item>
		<title>Di: antonella</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10508</link>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 14:02:50 +0000</pubDate>
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		<description>@ lisa 
ma quanto influisce, su un soggetto in grado di decidere per sé, la paura di essere un peso per gli altri che lo accudiscono e quindi il non volerlo essere?
è veramente una decisione presa con serenità da chi sta in quelle condizioni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ lisa<br />
ma quanto influisce, su un soggetto in grado di decidere per sé, la paura di essere un peso per gli altri che lo accudiscono e quindi il non volerlo essere?<br />
è veramente una decisione presa con serenità da chi sta in quelle condizioni?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diabolicomarco</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10506</link>
		<dc:creator>diabolicomarco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 13:58:53 +0000</pubDate>
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		<description>La mia posizione è quella espressa da lisa. Anche qualora l'eutanasia diventasse legge non credo che Maria Luisa o altri sarebbero &lt;b&gt;obbligati&lt;/b&gt; a praticarla. 
&lt;blockquote&gt;C’è da premettere che ogni caso è unico. L’entità del danno e della risposta ‘fisica’ ad esso dipende dalle zone colpite.&lt;/blockquote&gt;
L'ha detto lei stessa. 
In questo caso, un caso in cui una persona ride quando ascolta qualcosa di buffo e solo se non stimolata e lasciata a sé stessa si smarrisce un po’. più che di eutanasia parliamo di omicidio, posso anche esser d'accordo. 
Ma esistono casi ben più gravi, diversi, complessi. 

Grazie a Daniela e grazie a Maria Luisa per questa testimonianza, in ogni caso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia posizione è quella espressa da lisa. Anche qualora l&#8217;eutanasia diventasse legge non credo che Maria Luisa o altri sarebbero <b>obbligati</b> a praticarla. </p>
<blockquote><p>C’è da premettere che ogni caso è unico. L’entità del danno e della risposta ‘fisica’ ad esso dipende dalle zone colpite.</p></blockquote>
<p>L&#8217;ha detto lei stessa.<br />
In questo caso, un caso in cui una persona ride quando ascolta qualcosa di buffo e solo se non stimolata e lasciata a sé stessa si smarrisce un po’. più che di eutanasia parliamo di omicidio, posso anche esser d&#8217;accordo.<br />
Ma esistono casi ben più gravi, diversi, complessi. </p>
<p>Grazie a Daniela e grazie a Maria Luisa per questa testimonianza, in ogni caso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lisa</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/informazione/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/comment-page-1/#comment-10505</link>
		<dc:creator>Lisa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 13:35:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/la-vita-e-per-tutti-maria-luisa-perche-dico-%e2%80%9cno%e2%80%9d-all%e2%80%99eutanasia/democrazia-e-diritti/daniela-tuscano/2189/#comment-10505</guid>
		<description>Quando il soggetto non è capace di esprimere un giudizio, posso sostenere quello che hai detto, dato che oltretutto ci hai raccontato una storia molto bella.
Ma ti dico un'altra cosa: se una persona nello stato di tua sorella vuole invece morire? Chi siamo noi per decidere della sua vita, per dire "no tu devi vivere per forza"? Non c'è una soluzione univoca: non si può dire solo "sempre eutanasia" oppure "mai eutanasia". Secondo me bisogna, quando le sue condizioni lo permettono, lasciare al soggetto interessato la libertà di scelta: ognuno di noi è diverso e reagisce diversamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il soggetto non è capace di esprimere un giudizio, posso sostenere quello che hai detto, dato che oltretutto ci hai raccontato una storia molto bella.<br />
Ma ti dico un&#8217;altra cosa: se una persona nello stato di tua sorella vuole invece morire? Chi siamo noi per decidere della sua vita, per dire &#8220;no tu devi vivere per forza&#8221;? Non c&#8217;è una soluzione univoca: non si può dire solo &#8220;sempre eutanasia&#8221; oppure &#8220;mai eutanasia&#8221;. Secondo me bisogna, quando le sue condizioni lo permettono, lasciare al soggetto interessato la libertà di scelta: ognuno di noi è diverso e reagisce diversamente.</p>
]]></content:encoded>
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