Visite: 2,222,892 Visite ultime 24 ore: 6,798

La Vita è così Breve, Regalati un Divorzio!

16 maggio, 2007 di spes74  
Archiviato in Democrazia e Diritti

400px-mastroianni_divorzio_italiana.jpg

E’ lo slogan pubblicitario che si è inventata un avvocato di Chicago, Corri Fetman, per promuovere il suo studio legale. Sul manifesto ci sono una bella donna e un uomo muscoloso e si legge lo slogan “La vita è breve, divorzia”. La professionista ha spiegato che per lei è solo pubblicità e che l’avviso non spingerà nessuno al divorzio, semmai potrà attrarre chi già ci stava pensando.
E se fosse successo in Italia? Probabilmente sarebbero stati invocati i valori che non ci sono più o, peggio, che questo manifesto può rappresentare un incentivo ricordando alle persone “quanto bendidio stanno perdendo” dietro a un matrimonio che tirano avanti solo per inerzia.
Intanto ci è stato appena ricordato da Benedetto XVI che “La vita sociale sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante: viene attaccata impunemente la santita’ del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della liberta’ individuale; si attenta contro la dignita’ dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. I tempi presenti risultano difficili per la Chiesa e molti dei suoi figli sono tribolati“.
Si, avete letto bene: si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni. La data per il Family Day infatti non è stata scelta a caso dalla CEI: il 12 maggio ricorre l’anniversario del referendum abrogativo sul divorzio del 1974. E’ una ricorrenza importante per gli italiani, si ricorda il giorno in cui sancirono con il loro voto il principio per cui a fondamento della famiglia doveva esserci una libera scelta di amore e non un’imposizione di legge. A quella vittoria laica contribuirono in modo determinante milioni di elettori cattolici, senza il cui voto, espresso in contrasto con le indicazioni del Vaticano, non sarebbe stato possibile raggiungere la maggioranza favorevole al divorzio. Chissà, forse in virtù di tutto questo ci sono state due manifestazioni distinte, che si sono fronteggiate a distanza: da una parte il Family Day in una piazza San Giovanni presa in prestito dalle associazioni cattoliche per sostenere la famiglia tradizionale, dall’altra il Coraggio Laico in piazza Navona, dove Radicali, Verdi e Sdi hanno voluto ricordare la vittoria laica nella battaglia per il divorzio del 12 maggio di 33 anni fa. In particolare Marco Pannella afferma che: “Il bello e’ che sono proprio quelli che oggi si riuniscono a piazza San Giovanni ad aver usufruito del divorzio. Tutto lo stato maggiore dei partiti sfilati per il Family Day ha usufruito del divorzio. Si tratta di una questione di comportamenti, non vorranno mica venirci a dire che quelli li’ seguono una vita morale, familiare e sessuale secondo i precetti delle gerarchie vaticane, vero? Lo fara neanche l’1%“.
Ma cosa dice la legislazione italiana sul divorzio? Quando si parla di divorzio si parla sia di scioglimento del vincolo matrimoniale sia di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario. Si parla di scioglimento del vincolo matrimoniale quando il divorzio interviene in relazione al matrimonio civile, cioè quello che è stato celebrato soltanto davanti all’ufficiale dello stato civile, mentre si parla di cessazione degli effetti civili del matrimonio quando il divorzio interviene in relazione al matrimonio concordatario (ovvero al matrimonio celebrato in Chiesa e trascritto nei registri dello stato civile, quindi, con effetti sia civili che religiosi). Il Tribunale prima di dichiarare lo scioglimento del vincolo matrimoniale (se si tratta di matrimonio solo civile, cioè celebrato davanti all’Ufficiale dello stato civile) o la cessazione degli effetti civili del matrimonio (se si tratta di matrimonio concordatario), dovrà accertare l’esistenza di due condizioni. Lo scioglimento del matrimonio religioso comporta anche la cessazione degli effetti civili, tra cui l’obbligo al pagamento degli alimenti. Per la legge italiana deve trascorrere un periodo minimo di 3 anni dalla richiesta prima di ottenere il divorzio.
Proprio a proposito di quest’ultima parte della legislazione citata si sta muovendo qualcosa: è nata la Lega per il divorzio breve. L’obiettivo della Lega è quello di abolire il termine triennale che deve oggi intercorrere dalla separazione legale dei coniugi al divorzio in modo da rendere più celere, rapido e snello il passaggio giudiziario per giungere alla cessazione degli effetti civili del matrimonio. L’allungamento dei tempi della procedura, infatti (lungi dal rinsaldare un vincolo coniugale che si è ormai, nei fatti, disciolto), rischia solo di determinare ulteriori problemi per i coniugi ed i loro eventuali figli senza risolverne alcuno.
Statisticamente pare che il divorzio faccia più male a lei che a lui, anche se questo genere di dati probabilmente lasciano il tempo che trovano: è un argomento così delicato e soggettivo che la statistica, numeri a parte, può rappresentare poco.
Una notizia un po’ curiosa, ma non troppo, ci arriva da Londra: la mano dei detective è in un divorzio su due, li arruolano soprattutto le donne; sono oltre 70 mila i matrimoni naufragati nel 2006 dopo aver ricevuto le prove e addirittura gli alberghi si stanno attrezzando per i depistaggi. C’è un vero e proprio boom di investigatori, anche con richiesta di prestiti alle banche per spiare: si, perchè scoprire un tradimento ha un costo, non solo morale. Senza contare quelli da sostenere dopo, tra pratiche, alimenti, avvocati ecc.
Se non fosse quasi prettamente “roba da ricchi” (come precisato prima, un divorzio comporta pesanti oneri), si potrebbe sdrammatizzare un po’ e prendere per buono lo slogan dell’avvocato augurando a tutti: la vita è così breve, regalati un divorzio!

Che voto dai all’articolo? Clicca la stellina.
Fa SchifoMi piace (Vota questo Articolo!!11!!)
Loading ... Loading ...

MenteCritica ha deciso di non usare nessuna forma di pubblicità per i suoi contenuti. Se questo sito ti piace, un modo concreto per sostenerci è diffondere la voce tra le persone che ritieni adatte a partecipare alla discussione. Puoi anche scrivere per noi. Te ne saremmo grati. Grazie.

Articoli collegati:

  1. Le Relazioni Pericolose (Rassegnata Stampa) Il governo cade o no? Il poliziotto come ha sparato?...
  2. La TV Pubblica è Asservita? Boicottiamo le Trasmissioni e Cambiamo Canale! La trasmissione “Porta a Porta” di giovedì 10 maggio...
  3. Laicità è Tolleranza Riporto un articolo che condivido in pieno, in nome della...

spes74
Fa SchifoMi piace (Vota questo Articolo!!11!!)
Loading ... Loading ...
Stampa questo Articolo Stampa questo Articolo

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2008

Chi siamo?
Aiutaci
Scrivi per noi
Sostenitori
Contatta MC
Feedaci Fave us
Disclaimer
MC? Aiutaci Tu su MC Amici Contatti Feed Fave Disclaimer

Contatti - MC Disclaimer Leggere con Attenzione Sito fondato l’11 marzo 2007

Comments

24 Risposte a “La Vita è così Breve, Regalati un Divorzio!”
  1. cruman scrive:

    due considerazioni:
    non mi ricordo chi mi aveva chiesto nomi di avvocati poco raccomandabili….intanto questo studio qui. :)
    la seconda:
    a me sembra che rendere il divorzio una pratica da ufficio postale non sia la soluzione a un problema, ma un modo per nasconderlo (e spesso anche per renderlo più grande), per quanto io sia d’accordo sull’abbattimento della burocrazia. Qui non è un problema di religione se ormai non si trova un rapporto umano che funzioni e che non sia esclusivamente basato sull’egoistica realizzazione dei propri desideri. Anzi forse sono rimaste solo alcune forme di ortodossia religiosa (sicuramente non quella cattolica) a tenere salde le unioni. E’ quindi evidente che l’istituzione stessa del matrimonio religioso o laico che sia, non è più adatta alla civiltà occidentale (e spesso anche la semplice convivenza). Il fatto è che nessuno ha il coraggio di dire perchè. O anche solo il coraggio di cercare di capire. Perchè ciò che verrebbe fuori non sarebbe affatto carino.
    L’ulteriore problema è che in genere le persone non hanno l’equilibrio per gestire con serenità la fine di un rapporto (senza contare la presenza di figli) aprendo la scena a drammi a volte inimagginabili.
    Credo quindi che si affronti il problema dal verso sbagliato. Ora il discorso sarebbe un po’ lungo per un commento ma se a qualcuno interessano i miei deliri posso dare le coordinate di alcuni pezzi che ho scritto sulla questione.

    [Rispondi a questo commento]

  2. Davide@faculty scrive:

    coordina cruman, coordina ;-)

    @spes: nulla da eccepire, sei stata praticamente perfetta.
    Chiederò uno stage all’avvocato Fetman :-D

    [Rispondi a questo commento]

  3. MaubrA scrive:

    Io ogni giorno di più mi chiedo a che serve far leggi civili o religiose…

    Non riusciremo mai ad avere una legislazione che tenga conto di tutte le diavolerie che possono saltare in testa ad un essere umano!

    Il matrimonio era un sacramento rispettato a costo dell’infelicità… Oggi non è più così. E’ possibile che in un futuro non lontano si cambieranno 5/6 compagne/i nella vita, chissà… (Non esprimo pareri su questo)

    C’è da chiedersi una cosa però… Chi di noi sa cosa accidenti vuole davvero per se nella propria vita? Che ingarbugliamento assurdo! Gireremo come trottole. E a caro prezzo (economicamente i single sono più poveri).

    In una coppia che ognuno stia per conto proprio, che al ristorante si paghi metà per uno… Che i figli siano divisi metà tempo uno e metà l’altro…

    Tanto non c’è legge che tenga… Ci va cuore per non far soffrire i bambini e per non scannarci…

    Quindi visti i tempi bui soffriremo sempre di più!

    Ciao Ciao!

    [Rispondi a questo commento]

  4. cruman scrive:

    approfitto della ventata di ottimismo profusa da MaubrA per rispondere a Davide (mi si incasinano le ascelle e le ordinate).
    A proposito dei single:
    http://celodicehillman.blogspot.com/2006/10/sono-solo-tasse.html
    a proposito dei valori in contrapposizione al desiderio:
    http://celodicehillman.blogspot.com/2006/08/in-nico-veritas.html
    a proposito dei matrimoni gay:
    http://celodicehillman.blogspot.com/2006/07/lettera-aperta-ai-gay.html
    e soprattutto a proposito dei rapporti sentimentali:
    http://celodicehillman.blogspot.com/2006/02/la-festa-degli-incavolati.html

    be’ per ora ho coordinato abbastanza ;)

    [Rispondi a questo commento]

  5. cruman scrive:

    davide, io le coordinate le ho date ma il sistema mi ha detto che devo moderarmi.
    Attendo pazientemente sentenza. ;)

    [Rispondi a questo commento]

  6. MaubrA scrive:

    Eh eh eh… Scusatemi, non sono sempre stato così… E’ il periodo… Portate Pazienza! :-)

    [Rispondi a questo commento]

  7. Davide@faculty scrive:

    Cruman è per via dei link. Grazie, ti leggerò
    Maubra, siamo con te! ;-)

    [Rispondi a questo commento]

  8. gda scrive:

    “Una separazione ogni due matrimoni!”
    Questo secondo i dati ISTAT aggiornati al 2004…e non credo che negli ultimi 3 anni la situazione sia migliorata!

    “..ormai non si trova un rapporto umano che funzioni..”
    “il matrimonio era un sacramento rispettato a costo dell’infelicita’ (di chi? delle donne?)…

    “il fatto e’ che nessuno ha il coraggio di dire il perche’…cio’ che verrebbe fuori non sarebbe affatto carino….”

    Premetto che non sono una femminista, anzi…

    riflettevo sulla “durata” dei matrimoni di un tempo…
    e basandomi, anche, sul racconto di “dirette interessate”, la vita matrimoniale era, per l’appunto, un sacrificio per le medesime, portato avanti con impegno, fatica, spesso subendo umiliazioni da parte di uomini che in casa stavano ben poco e di certo non rinunciavano alla “egoistica realizzazione dei propri desideri!”

    Oggi le donne, studiano, sono economicamente indipendenti, raramente pensano alla “maternita’” come ad una realizzazione personale….
    hanno desideri ai quali non rinunciano..tra questi anche il matrimonio, ma se “non funziona” se non le rende “felici e soddisfatte” a che pro impegnarsi a “costruire”..(fare un passo verso l’altro per provare a capirsi) tanto vale “cambiare”, cercare altrove..(stesso discorso vale per gli uomini)…

    Da un eccesso a un altro?
    Superficialita’?
    La societa’ del “mordi e fuggi”?
    Mancanza di valori?

    Intanto si soffre di “singletudine”….(pre-post-initere “matrimoniale”)

    Ci si sente soli e sconsolati, desiderosi di essere “compresi”…(magari “amati”), certi di essere noi “quelli capaci di provare sentimenti profondi”
    aspettando, sempre e comunque, che a fare il primo passo sia l’altro..

    Le distanze rimangono incolmabili…..

    [Rispondi a questo commento]

  9. Davide@faculty scrive:

    Hai sollevato un argomento sul quale potremmo parlare per ore. Ci vediamo? ;-)

    [Rispondi a questo commento]

  10. spes74 scrive:

    @Davide: grazie, troppo buono. Per lo stage vedo se posso mettere una buona parola. ;-)

    @Maubra: stai su! E’ normale pensare al bene dei bambini (devono essere il primo pensiero e i più tutelati) ma portare avanti qualcosa “solo” per questo motivo non fa bene a nessuno, ne agli adulti e neppure ai bambini: credimi, si accorgono benissimo se c’è qualcosa che non va e soffrono lo stesso.

    @Cruman: è vero che rendere il divorzio una pratica da ufficio postale non è la soluzione a un problema, ma un modo per nasconderlo però attendere tre anni (in teoria, in pratica sono anche di più) se non ci sono bambini da tutelare è davvero troppo.

    @gda: sono single anche io e concordo che è difficile trovare una persona con la quale stare bene, anche perchè dopo una certa età si è più abituati alla propria indipendenza e si diventa molto più esigenti (diciamo pure che a 20 anni ci si sposa un po’ per “incoscienza”). Ogni situazione va vista a se, non penso ci sia uno standard: ci sono persone che si sposano dopo pochissimo che si conoscono e stanno bene insieme, altre che dopo 10 anni di fidanzamento e convivenza si lasciano dopo un mese di matrimonio (ne conosco…). Certo è che nessuno è più disposto a subire umiliazioni come un tempo: ci mancherebbe! Lo trovo più che giusto! Poi però si riduce tutto ad una sola cosa: se c’è un sentimento forte di fondo da parte di entrambi, insieme a rispetto ed onestà, si superano anche le crisi. E qui non è solo questione di valori o superficialità…

    [Rispondi a questo commento]

  11. gda scrive:

    Io credo che il sentimento forte di cui tu scrivi se c’e', ed aiuta a superare le crisi , e’ perche’ e’ stato “costruito” con il tempo…

    cosa intendo per “costruire”?

    “il vero amore e’ un sentimento molto profondo, che richiede sforzo, saggezza, umilta’ e CORAGGIO(E.Fromm l’arte di amare)

    Dobbiamo essere in due a volerlo!

    L’amore e’ un atto creativo, dinamico, stimolante..

    Scambiarlo con il bisogno di essere amati lo trasforma in un tentativo egoistico (narcisistico) di piacere…ed e’ destinato al fallimento!

    Meglio restare soli!

    [Rispondi a questo commento]

  12. mirandolina scrive:

    @Gda descrivi l’amore come in un manuale.
    Sei mai stata innamorata? Hai mai provato il vero amore?
    Quella emozione che ti fa tremare le gambe quando lui ti stringe a sè?
    E senti il tuo cuore che palpita…

    [Rispondi a questo commento]

  13. gda scrive:

    effettivamente no!

    [Rispondi a questo commento]

  14. Davide@home scrive:

    Certo che finché ci si spara Erich Fromm! ;-)

    Meglio restare soli!

    Lo prendo come un “no” :-)

    [Rispondi a questo commento]

  15. gda scrive:

    ….meglio spararsi il metal e la birra?

    ma a quanto pare si e’ soli lo stesso…

    [Rispondi a questo commento]

  16. Davide@home scrive:

    Beh, gda, metal e birra sono un’ottima (ma che dico, la migliore!) alternativa a papocchi sul “volemosebbene” “veinsegnoacucca’” “cos’èl’amore” “comesiama” “vivalacoppiachescoppia” ed affini.
    Parlo per esperienza personale, chiaramente: metal and beer are ok!
    :-)

    [Rispondi a questo commento]

  17. gda scrive:

    vuoi dire che “teliseilettitutti” ma non hanno funzionato ed ora “bevi e ti stordisci con la musica” per dimenticare? :-)

    Luna

    [Rispondi a questo commento]

  18. Davide@home scrive:

    Per carità, no no no!!!! Io leggo cose serie, io! ;-)

    [Rispondi a questo commento]

  19. gda scrive:

    Topolino ,dylan dog, il corriere dei piccoli? :-) :-)

    P.s. avrei voluto lasciare un commento nel tuo blog…ma non lo “accetti”!

    [Rispondi a questo commento]

  20. Davide@work scrive:

    Più o meno, sì :-)

    dici a me per il commento? io non ho un blog

    [Rispondi a questo commento]

  21. gda scrive:

    Ma che sei la “virtualissima trinita’”?

    Davide@home.work.faculty!

    Comunque devo averti scambiato per un altro!

    Ciao Luna

    [Rispondi a questo commento]

  22. Davide@faculty scrive:

    Ehm…beccato in pieno! sono l’Uno e Trino, l’Alfa e l’Omega! ;-)

    [Rispondi a questo commento]

  23. canly1 scrive:

    Pensochel’amore e dare e ricevere entrambi,si soffre soloquando uno ama più dell’altro e questo non deve succedere.

    [Rispondi a questo commento]

Trackbacks

Su questo articolo gli altri siti web hanno scritto....
  1. [...] mese. In quanto si è separato dalla attuale moglie solo 4 mesi fa e si sa che in Italia le pratiche di divorzio sono una cosa lunga mentre la memoria è [...]



Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!