La Vergogna degli Uomini Onesti


La notizia che Pisapia sia contro D’Alema per Repubblica viene prima di quella che in Italia c’è un evasione di 111 miliardi di euro all’anno. Sul Corriere, si titola sul diverbio, ma nulla sul dato relativo all’entità dell’evasione. La lite senile di due inutili attrezzi rancorosi prevale sulla constatazione plastica che questo è un paese dove siamo già da tempo alla “ognuno per sé Dio per tutti”, tenuto insieme solo dal fatto che la maggior parte delle persone ancora non se ne è resa conto.
111 miliardi di evasione, probabilmente solo un’aliquota sottostimata del valore reale, ci raccontano di un paese dove la gente si fa curare gratis, prende i sussidi e le case popolari presentando ISEE e ICEF legalmente ineccepibili, non paga le tasse universitarie per i figli e nello stesso tempo accumula ricchezza in cassette di sicurezza, casseforti, materassi e isole del Pacifico. E questi tizi non sono solo i negretti di cui parliamo ogni giorno, quel romeno con la cicatrice che abbiamo incontrato per strada di mattina presto e ci ha fatto paura oppure quel napoletano che vende i calzini al parcheggio. Sono quella bella signora bionda col SUV bianco che viene a prendere i figli a scuola e occupa il posto dei disabili esibendo l’apposito cartellino, quel tizio atletico e abbronzato che parla un italiano perfetto e indossa una polo di gran marca mentre prende un aperitivo al bar, quel signore sorridente, di mezza età, che ha una casa circondata da una siepe alta e che, guardandola dall’alto con Google Maps abbiamo scoperto avere una grande piscina a forma di conchiglia nel giardino.

Questo è il paese dove siamo circondati da nemici invisibili, sorridenti e gentili, tutta gente per bene, con il passaporto giusto, che magari la domenica va a messa e che ogni maledetto giorno, per fare i suoi luridi interessi, magari con la scusa che lo stato è ladro, si appropria dell’avvenire dei nostri bambini. Bambini di fronte ai quali, un giorno, quando non potremo permetterci di farli studiare nell’università privata o pagargli quel viaggio di studi che tutti i loro amici fanno, bambini di fronte ai quali, dicevo, ci dovremo vergognare di essere stati degli uomini onesti e di aver rispettato la legge. E questa, se volete, è la più grande sconfitta di questo paese di cui Pisapia e D’Alema, con le loro vite inutili votate a se stessi, così come i migliaia e migliaia che appartengono alla stessa classe, sono solo i baroncini che hanno campato, insieme agli evasori, sulle spalle di chi è stato tanto fesso da non pensare solo ed esclusivamente ai fatti suoi.


Informazioni su Comandante Nebbia

Sono stato un uomo mediocre. Ho avuto mille paure segrete e le ho tenute nascoste sotto una coltre di ruvida violenza. Ho camminato a caso e qualche volta mi sono fermato quando non dovevo. Ho muti rimpianti, una rabbiosa rassegnazione e vivo di severi silenzi.
Ho amato i pigri pomeriggi d’estate, le stanze ombrose con gli scuri abbassati e i giorni cupi dell’inverno più freddo, quando il cielo grigio minacciava pioggia e i primi lampi squarciavano l’orizzonte.