Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "La Velocità della Luce" è stato scritto da dellefragilicose
Luna dista da Terra cento milioni di leghe e un miliardo di autovelox. Ci sono vari tipi di autovelox. I cecchini sono quelli nascosti negli arbusti o mimetizzati dietro un cartellone pubblicitario. Li vedi solo perché il navigatore di bordo inizia a fare bip bip qualche centinaio di metri prima e tu ti concentri sul ciglio della strada per svelare l’inganno del travestimento con occhi malignamente avvezzi alla menzogna ed alla mistificazione. Poi ci sono quelli che somigliano a vecchi marescialli dei carabinieri. Sull’attenti, in quella specie di divisa di cemento che li fa sembrare un vecchio frigorifero, con il cartello “autovelox” sulla testa come il cappello col pennacchio dell’alta uniforme. Stanno lì, in piedi, con i loro oblò ciechi dietro i quali tutti sanno benissimo che non si nasconde nulla tanto che qualcuno si è preso il disturbo di disegnarci sopra dei cazzi con la vernice spray verde. Metodicamente, uno per uno, con quella pazienza meticolosa che nasconde un’oscura psicosi.
Infine c’è il Tutor, rigorosamente con la T maiuscola, sotto il quale si transita rispettosi come se fosse un arco di trionfo. Chissà cosa tutela il Tutor: la legge? La nostra salute? I deboli? Non è dato saperlo perché la sagoma del poliziotto disegnata sull’architrave potrebbe sottendere qualsiasi cosa. Al posto di quella mano amputata potrebbe esserci un pugno, una pistola o delle dita piegate in atteggiamento benedicente. Il potere non ha bisogno di dare spiegazioni. Esiste e basta.
Io avrei voluto percorrere questi cento milioni di leghe alla velocità della luce, scompormi in minutissime particelle e spararmi a razzo verso Terra lasciandomi dietro una scia di spazio bruciacchiato e ripiegato su se stesso. Invece, me le faccio una per una con silenziosa inquietudine, un occhio sulla rotta e l’altro sull’anemometro, tra un autogrill e l’altro, nello squallore infinito dei parcheggi, dei cessi puzzolenti e degli scaffali plasticosi pieni di immondizia inutile.
Terra è calda, umida, chiassosa. Decine e decine di navi in coda, in doppia fila, su strade strette e piene di cartacce svolazzanti. Mi accorgo con stupore che la gravità sottile di Luna ha definitivamente intaccato le mie ossa. Un cartello intima che per raggiungere le “Luci’ d’Artista” è severamente vietato parcheggiare in città, ma bisogna prendere la navetta. Dove? Quando? Non si sa. Su Terra chiedere e dare troppe spiegazioni è considerata cosa da ricchione. Il vero terrestre sa esattamente come farsi i cazzi suoi e dei cartelli e della navetta se ne fotte.
prima pubblicazione 9-12-2011

La Velocità della Luce http://t.co/C24ZGA4C
nuovo post su MC: La Velocità della Luce: Luna dista da Terra cento milioni di leghe e un miliardo di autovelox…. http://t.co/wPIgOd8v
L’ennesimo racconto-riflessione per il quale non ho altre parole che “bello”. Obbliga a pensare e a stare in silenzio almeno per un poco.
A quando una raccolta di questi racconti, magari prima in giro per il web e poi in libro?
Grazie. Mai, credo. Sono un dilettante e l’editoria non fa per me.
Forse tutti i professionisti della scrittura prima di pubblicare erano dilettanti. Per professionisti non intendo solo quelli vengono pagati per quello che fanno ( definizione stretta di professionista), ma anche persone la cui capacità, accresciuta con l’esercizio “per amore di scrittura” (perché la scrittura-per-esprimere/creare era o è una loro spinta genuina e forte a vivere), a un certo punto è stata riconosciuta pure da qualche editore, di solito piccolo, attento al non banale.
Tra i lettori-sostenitori forse alcuni sarebbero disposti a contribuire a parte delle spese editoriali di cui di solito i professionisti-non-retribuiti vengono caricati; e non è detto siano costi esosi (esiste sempre il sistema print-on.demand per cui si stampa solo quanto si prevede di vendere?), anche se un’edizione è più, in termini di cura e quindi di costi, di una semplice stampa. Lettori-sostenitori, che ne dite?
Credo si potrebbe trovare un modo.
Ma qualunque discorso cade, se non è convinto l’autore, che del resto ha già fama consolidata, almeno qui.
Si rimane in attesa del prossimo racconto…
Cara Adriana. Da quando ho messo il box per sostenere mc sono transitate su questo sito circa cinquantamila persone. Una decina hanno deciso di sostenerlo. Non scrivo la percentuale perché è imbarazzante.
Cerco solo di non chiedere alle persone quello che non sono disposte a dare. Giusto per non confermarmi nella pessima impressione che ho della socialità
Continua a seguirmi. Mi farà piacere.
Beh, inerente al contributo, di certo “l’obolo” non mi peserebbe più di tanto, o volendo, anche il contributo… (parlo personalmente)
Però, non avendo una carta di credito personale e nemmeno una di posta pay, attualmente ed esclusivamente per lo scopo, aprire, attivare una carta di credito ricaricabile esclusivamente per lo scopo, mi costerebbe più del contributo circa…
Se metti il numero di carta posta pay da ricaricare, mi costerebbe solo un euro di commissione e nulla più… esattamente come qualche volta, ho acquistato CD musicali direttamente speditimi dagli autori.
Detto così, solo per dire…
Purtroppo, o per fortuna, non tutti i maggiorenni, sposati e con figli, posseggono una carta di credito personale con la quale possono acquistare ciò che vogliono senza dover tenere conto a nessuno…
ovviamente stai scherzando. tu contribuisci già con i tuoi interventi. il tempo non ha prezzo.
abbracci
No, non scherzavo… e come quei cd musicali che acquisti a 10 euro, anche se i pezzi li ascolti tranquillamente e sempre su youtube…
il confondermi è il mio mestiere… :8 
però, senti che per quegli autori che ti danno un poco di emozioni e soddisfazioni, specie nel venderli a 10 euro (comprese le spese postali), in qualche modo glie lo devi: un contributo alla musica (ovviamente unatantum) ed un contributo alla lettura, specie se di cose emozionanti come queste…
Poi, ovviamente, se non è rivolto a tutti ma solo a taluni eletti, allora, scusami se mi sono confusa tra loro…
Abbracci anche a te… quel tempo trascorso a leggere qui, ed anche altrove, persino dove mi hanno “punita” bannandomi, è servito a migliorarmi, è nel modo di pormi, è nella scrittura… (puntini di sospensione a parte che li adoro… ) Sperando sempre che questo miglioramento si noti…
un gentiluomo non nota certe cose. hai sempre scritto molto bene.
ahahahah. Grazie. Nemmeno il tempo di finire di dirlo
La Velocità della Luce http://t.co/Ee6HrEjO via @mentecritica
Ognuno di noi è un pianeta a sé stante e non c’è terra o luna a cui appartenga. Qualche volta, per un periodo della nostra vita, incontriamo un pianeta che un po’ ci somiglia, come Marte per la Terra, ma resta un altro pianeta lontano anni luce da noi. Splendido pezzo, come sempre.