La TV Pubblica è Asservita? Boicottiamo le Trasmissioni e Cambiamo Canale!
17 maggio, 2007 di spes74
Archiviato in Media Mente Critica

La trasmissione “Porta a Porta” di giovedì 10 maggio è stata dedicata alla diretta discesa del Santo Padre Benedetto XVI in Brasile e nello stadio di San Paolo.
Quale è il rilievo dell’evento da meritare la diretta sull’adunata oceanica e (casualmente?) pochi giorni prima del Family Day? E’ stata rispettata la par condicio vista l’ attuale tornata elettorale? Ed è stata altresì rispettata la par condicio trattando gli stessi temi (famiglia, aborto, fede) della adunata romana con la sentita adesione dei dirigenti del centro destra non come partiti, ma con le parrocchie? Avremo per ogni viaggio del Santo Padre la diretta di “Porta a Porta”? Non sarebbe il caso di sottoporre a riduzione (e controllo) i viaggi papalini, almeno per la parte a carico dello Stato Italiano, ed il successivo contenimento della spesa pubblica che dobbiamo sobbarcarci tutti?
Interrogativi sacrosanti, è il caso di dirlo. Probabilmente senza risposta, o meglio, senza risposte che non siano preimpostate esclusivamente per il pensiero cattolico dominante: finchè a Roma siederanno sulle loro comode poltrone dei politici che sono solo dei preti mancati, che restano sulla sedia sfruttando i voti di milioni di cattolici (per lo più di facciata), il Vaticano monopolizzerà l’intero sistema mediatico nazionale, pagato oltretutto anche da chi prete mancato non è.
Direttamente dal Brasile, dove è in viaggio, ci arriva anche l’anatema di Sua Santità, riproposto ed amplificato da tutte le tv: “La vita sociale sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante: viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia, cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi; si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale; si attenta contro la dignità dell’essere umano; si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni”.
Bene, visto che la trasmissione in questione va in onda su un canale televisivo nazionale e quindi pagato da tutti, la cosa scoccia non poco!
Butterei li una proposta: boicottare le trasmissioni, ogni volta che appare in Tv il Papa o Mons. Bagnasco (scortato e blindato, sempre a nostre spese) cambiamo canale… Se funzionano a dovere i dati dell’Auditel rileveranno qualche indice di gradimento in meno! Sempre che questi apparecchietti siano attendibili e soprattutto distribuiti in modo significativo: devono essere equamente rappresentate tutte le “categorie” di possibili spettatori. Mi sorge un dubbio: non è che agli apparecchi di atei non li installano? O magari funzionano come gli exit poll? Con questi ultimi vince le elezioni il politico di turno che li paga e fa fare i sondaggi: direi dati molto “attendibili”.
D’altronde fino a che avremo la tv di Stato asservita e anche una classe politica genuflessa costantemente non si risolverà mai il conflitto di interesse del “parlamentare cattolico” (servo la Repubblica o il Vaticano? Ma si, paga la Repubblica ma il Vaticano mi dice cosa fare e io sono un buon cattolico, devo dare il buon esempio!). E allora che senso ha andare a votare? Mandare in parlamento a riempirsi la pancia qualcuno che si dice ateo ma che chiede stanze di meditazione e contemplazione con i soldi di tutti e si pente del proprio ateismo?
In conclusione: nulla cambia, ci dovremo sempre sorbire Vespa e l’ingerenza malcelata del Vaticano, magari anche a reti unificate…
Facciamo qualcosa: cambiamo canale o spegniamo la TV!
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Ci sto.
Anche perché cambiare canale mi viene proprio naturale in questi casi
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tranquilla…ormai in tv guardo solo studio aperto! :-O
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@DM: anche a me…
@Ema: chissà quale è il male minore?
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Ottimo Spes, ottimo.
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nella lista aggiungerei anche le trasmissioni asservite alla politica. La TV di Stato dovrebbe essere super partes.
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Propongo una petizione per far trasmettere alla televisione solo quello che piace a spes74, così probabilmente ci risparmierà le sue grottesche geremiadi.
Sarebbe opportuno commentare in merito agli argomenti ed evitare gli attacchi personali che non portano nessun contributo alla discussione. Questo commento induce solo alla rissa e non ha nessun contributo cognitivo. Come ho già detto in passato la rissa mi ha stancato. Se non si hanno argomenti, si taccia.
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Per me e la vile plebaglia alla quale mi onoro di appartenere:
Ogni volta che vedo il volto del Sovrano, e del suo fido braccio destro Mons. Bagnasco, sono in preda a terrore panico (avete mai fatto caso alle loro espressioni facciali?), più che timor di Dio, e cambio canale.
Grazie del consiglio Spes, ora spegnerò la televisione, e stacco pure la spina della corrente ed il cavo dell’antenna: non si sa mai che anche cambiando canale mi arrivi qualche influsso malefico.
Per la televisione in genere, finalmente ho capito perchè mi hanno aumentato la tassa sui rifiuti: troppa spazzatura da smaltire!
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Taccio molto volentieri, anche per sempre, se chi ha scritto la nota mi spiega dov’è l’attacco personale, e se mi spiega perché, quando il signore che si firmava Marco il Buono ha fatto attacchi ad personam veri, a me e a un membro della mia famiglia, completamente gratuiti e senza la gratifica di alcuna argomentazione, se ne è rimasto silente.
Nel merito, volevo solo dire che quello che non interessa a spes74 magari interessa a molte altre persone, e magari queste persone, che pagano il canone come gli altri, sono molte di più di quello che potrebbe immaginare. Certo, forse sarebbe meglio la tv on demand totalmente interattiva.
La nota l’ho scritto io MC che amministro il sito. L’attacco è nel definire “grottesche geremiadi” le opinioni di una persona senza contestarle nel merito. Questa è rissa, non è discussione. Per quanto riguarda l’offesa che lei ritiene di aver ricevuto, non mi sembra corretta testimonianza quella di rispondere all’eventuale offesa con altra offesa. Siamo qui per imparare e capire e se qualcuno che si dichiara cristiano si comporta come chi cristiano non è si rischia di confondere malamente le acque.
Argomenti nel merito se li ha. Il modo con cui ha aggettivato le opinioni di un’altra persona non le fa onore, a prescindere dal modo con cui ritiene di essere stato trattato.
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Beh, chiedo venia per l’intempestività, ma il mio essere cristiano non c’entra. I cristiani sono peccatori per definizione. Non c’è bisogno di darmi del lei, sei a casa tua e non ti mangio mica, anche se sono un appassionato gastronomico.
Attendo sempre la tua opinione in merito, senza esprimere valutazioni su come sono quelle degli altri. Questo lasciamolo giudicare a chi legge. MC
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Eccola qui, già scritta sopra:
Nel merito, volevo solo dire che quello che non interessa a spes74 magari interessa a molte altre persone, e magari queste persone, che pagano il canone come gli altri, sono molte di più di quello che potrebbe immaginare. Certo, forse sarebbe meglio la tv on demand totalmente interattiva.
Altrimenti detto: ognuno può fortunatamente spegnere il televisore quando gli pare, ma francamente credo che i mali della televisione siano altri da quelli che indica l’autore del post. I viaggi papali sono raccontati da tutte le televisioni del mondo.
Postilla a margine: chiedo scusa ancora se mi sono scaldato, ma a me la questione sta molto a cuore. Della politica mi frega poco o niente, ma sulla religione e sul cristianesimo interverrò sempre con grande immedesimazione, perché non sono uno di quei cattolici di facciata che vede in giro spes74 (e che esistono, eccome se esistono). Io ci credo veramente, e su ciò che credo non mi risparmio. Difficilmente mi vedrete intervenire con questa foga sulla politica o sul caso Juventus (ebbene sì, sono anche juventino, ce le ho tutte…).
Grazie. Il livello del tuo commento mi sembra ora più adeguato alla tua preparazione e più utile alla formazione della nostra opinione. MC
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@liborio: affermazione condivisibile. grazie.
@Tommaso Farina: sorvolo sui primi interventi. Mi rifaccio solo all’ultimo. Sono d’accordo sul fatto che quello che non interessa a me può interessare altri, non discuto su questo. Io volevo porre l’accento sul fatto che la tv pubblica (non solo quella ma visto che paghiamo il canone…) secondo me è asservita al vaticano; tutti i giorni servizi sulle parole pronunciate dal Papa (dove, tra l’altro, critica tutti i media di cui si serve anche lui e massicciamente), sui suoi spostamenti, su cardinali, vescovi… E’ giusto che ci sia UN PO’ di spazio dedicato a queste cose perchè ci sono persone a cui interessano, ma poi basta! Perchè tanti servizi, titoloni e interviste per il Family Day organizzato dalla Cei e praticamente nulla sul documentario della BBC? Per questo dico che sono asserviti, non soltanto per la quantità… E poi, visto che criticano i media ma hanno tv, radio e siti internet, perchè non si servono dei loro mezzi e basta? Radio Maria ha antenne potentissime (non casca neanche in galleria e mi si sovrappone a quella che ascolto io), hanno la tv vaticana, altre 300 radio, Telepace…. Trasmettessero da li.
P.S.: anche io sono juventina. Vedi che gira gira una cosa in comune la abbiamo?
@Mstatus e MC: grazie per gli interventi.
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Grazie Spes.
Il punto non è far tacere o dare spazio al papa e a tutto ciò che consegue. Non è nemmeno quanto. Il punto è come dare spazio al papa. I mean, di voce in capitolo ne ha e ne avrà sempre. Ma porcaputtana sembra di stare nel Grande Fratello con il “teleschermo” che si poteva abbassare ma non del tutto.
E un’altra cosa: pluralismo, cacchio. Le trasmissioni di cultura ebraiche ed evangeliche (figurarsi le islamiche, velo pietoso) vanno in onda o di notte, o domenica all’alba.
Dice bene Spes, non è più possibile parlare di servizio pubblico, lo era quando eravamo tutti cattolici e clericali e non ce ne fragava molto degli altri. Mo’ non è più cosa.
Au Revoir
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Beh, quello del Family Day è stato un caso un po’ a parte, perché ha coinvolto veramente tanta gente. E le manifestazioni con grande affluenza di pubblico, quale che sia il loro segno, tendono ad attrarre a sé l’informazione, con polemiche e contropolemiche. Io francamente questa Rai così papalina (cioè, così “asservita”, come dici) non la veda, o quantomeno non nei termini in cui la vedi tu. Però Radio Maria, tra Bologna e Barberino del Mugello, si sente poco (anzi, subito dopo Bologna si sovrappone a un’altra radio cattolica, e spesso capitano sfalsamenti tra un rosario e un padre nostro dell’una e dell’altra…).
Comunque, speriamo almeno che Buffon non se ne vada…
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@Davide: esatto, mo’ non è più cosa…
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Se pure non si volesse pensare ad una RAI lottizzata e schierata su posizioni di tutta sicurezza (…), ci sarebbe almeno da pretendere che trasmettessero il video della BBC - nota emittente inaffidabile e anticlericale - non tanto per rispettare la pax condicio elettorale quanto per mettere in guardia i genitori dall’affidare a cuor leggero i loro figli a gente di questo tipo…
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Proprio in questi giorni sto leggendo “Scritti corsari” di Pasolini
(libro che consiglio vivamente per approfondire gli sviluppi dell’Italia post-bellica) ed è illuminante la sua lungimiranza sulla questione dei mass-media ed in particolare della televisione se pensiamo che scriveva a metà anni ‘70.
In effetti si era accorto che questo nuovo potere generato dalla nascente società consumistica e falsamente progressista non sapeva che farsene dei vecchi “valori” clericali con cui la chiesa aveva controllato in passato le masse contadine e paleo-industriali(così lui le chiama). Tutto ciò di cui c’era bisogno era una massa appiattita e uniforme di consumatori e la televisione in questo avrebbe contribuito in modo decisivo al cambiamento radicale dei costumi degli italiani e cosa ancor più grave delle loro coscienze(cosa che era fallita anche al fascismo) inconsapevoli,
come la classe politica di allora, di tale potenzialità manipolatrice. Alla luce di questa analisi, che condivido pienamente, mi chiedevo cosa fosse successo da allora ad oggi visto che il contenuto del post mette in evidenza una realtà diametralmente opposta da quella descritta da Pasolini negli anni ‘70 ovvero il potere della TV al servizio della chiesa(e questo è un dato di fatto, che ci dia fastidio o meno c’è poco da discutere).
Sarà forse che qualcuno là in alto ha intuito che si poteva usare questo meraviglioso mezzo per i propri fini dato che ormai la stragrande maggioranza dei cittadini, dopo circa 30 anni di martellante manipolazione, vive un appiattimento culturale e non solo senza precedenti e che quindi è possibile innestare su queste basi qualsiasi cosa?
Mi viene in mente l’opera mediatica del precedente pontefice(per non citare
il precedente capo del governo che sarebbe banale e fuori luogo) che, conscio di tutto ciò, ha contribuito non poco a reintrodurre quei valori(famiglia …) che erano stati soppiantati dall’euforia del consumismo edonistico e che avevano un senso(anche se criticabile) nelle multiformi realtà contadine non ancora omologate a livello nazionale, ma che oggi sanno solo di bigottismo e intolleranza proprio perchè mischiati con un modello sociale(quello appunto consumista/edonistico) con essi profondamente incompatibile. Si assiste così ad una cacofonia incredibile: il raduno dei papa boys di qualche anno fa dopo il quale sono stati trovati alcuni preservativi per terra, il family day con una folla oceanica che si indigna perchè non riesce ad accettare qualcuno diverso da lui e che poi non dice niente se gli vengono spiattellati in faccia cartelloni publicitari a sfondo esplicitamente sessuale per convincerlo ad esempio a
comprare un mobile.
Tutto ciò è preoccupante perchè mette in luce una mancanza di capacità critiche di base sugli attuali messaggi che ci arrivano dall’ “alto” che non siamo in grado di elaborare in maniera autonoma e indipendente da chi li ha generati con un fine ben preciso.
Complimenti quindi per il sito che in questo senso sembrerebbe essere una delle poche voci fuori dal coro.
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