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La Truffa della Luna Piena

30 settembre, 2007 di Laura Costantini  
Archiviato in Strange Days



isolafamosi.jpgA pensarci bene sarebbe un bel titolo per un romanzo, magari un giallo. Oppure per un racconto. Ma non è niente di tutto questo. Il 20 settembre scorso, the day after la messa in onda della prima puntata del reality L’isola dei famosi, mi è stato affidato il compito di mettere insieme un servizio su quella che gli aficionados del genere conoscono come la striscia quotidiana.

Si tratta di un montaggio di una quarantina di minuti, messo in onda quotidianamente da RaiDue, per mostrare come se la stanno cavando i naufraghi famosi sull’isola e quelli non famosi nella foresta dello Yucatan.

Mi rendo conto che per la maggior parte di coloro che frequentano questo blog, L’isola dei famosi non è pane quotidiano e quindi il tema può risultare ostico. Però, se avranno la pazienza di seguirmi nel ragionamento, scopriranno che il reality in questione è solo uno spunto per una riflessione sconsolata ma necessaria.

Intanto: la televisione si nutre di se stessa. Il reality sfrutta perso naggi televisivi per metterli alla berlina del ridicolo e li manda sul piccolo schermo. Gli addetti ai lavori spiano le reazioni dei telespettatori alla gogna mediatica, quindi ripropongono quelle stesse immagini facendole commentare ad altri personaggi del piccolo schermo, reduci dall’Isola in questione, ansiosi aspiranti a raggiungerla come sostituti di chi darà inopinatamente forfait, speranzosi candidati per la prossima edizione.

Che c’entra la luna piena? Un attimo di pazienza. Striscia quotidiana, con logo della trasmissione e sovrimpressione che indica chiaramente primo giorno (di permanenza sull’isola) ovvero, diretta dixit, 20 settembre 2007. Occhio alla data, perché è importante. Le immagini ripercorrono l’arrivo dei naufraghi, l’apertura delle casse per scoprire la magra dotazione alimentare, la costruzione piuttosto laboriosa di un riparo dalle immancabili piogge pomeridiane, le prime difficoltà, il tramonto… cala la notte sul paradiso caraibica al largo della penisola dello Yucatan.

414.jpg

Le telecamere a infrarossi indugiano sui naufraghi trasformati in fantasmi verdastri dalle vuote pupille incandescenti. Ascoltiamo le pillole di saggezza di Cristiano Malgioglio prima di coricarsi. Stacco sulla spiaggia notturna quindi panoramica sul cielo notturno, dominato da una luna piena limpidissima, perfettamente stagliata con tutte le sue ombre, i suoi crateri, i suoi mari della tranquillità e delle tempeste in diretta dallo Yucatan…
Peccato che il 20 settembre 2007 il nostro satellite fosse solo al suo primo quarto, qui come in qualunque altra parte del mondo.

Starete pensando che sono puntigliosa, che in fondo non c’è niente di male a colorire un po’ le cose, ad aggiungere un pizzico di poesia. Magari quella notte sull’isola dei naufraghi di RaiDue era nuvoloso, non si vedeva la luna né piena e neppure al primo quarto e i montatori della produzione avranno pensato che quel tocco romantico ci stava. Però questa piccola truffa, della quale non dubito di essere stata una delle pochissime ad accorgersi, dovrebbe dare da pensare su quanto la televisione possa manipolare la realtà e su quanto tutti noi siamo disposti a darle, inconsciamente, credito per il solo fatto che quelle immagini sono veicolate dal piccolo schermo.

L’hanno detto in televisione quindi deve essere vero, un sillogismo che farebbe sobbalzare Socrate. Ma alle volte basta alzare gli occhi e cambiare la prospettiva. Basta affacciarsi alla finestra per accorgersi che sulle candide sabbie dello Yucatan reale non c’è la luna piena. Quella è un optional gentilmente offerto dall’Isola dei famosi nella persona del suo produttore Giorgio Gori.

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Laura Costantini
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Comments

11 Risposte a “La Truffa della Luna Piena”
  1. Marco il buono scrive:

    Io di solito guardo tutto in tv, dall’isola a studio aperto.
    L’importante non è guardare, ma avere la capacità di critica, per dividere le cazzate dai gioielli.
    Ad esempio le “casalinghe disperate” sono gioielli televisivi che distruggono le credenze sulle belle famigliole americane, sul modello di “american beauty”.
    L’isola è un programma comico, che nulla dona e nulla toglie

  2. tusaichi scrive:

    …lo strappo nel cielo… catodico.
    :)

    dici che anche le marionette a casa inizieranno finalmente a domandarsi che senso ha guardare una trasmissione così?

  3. Neottolemo scrive:

    Mi ricordo di uno sketch di Troisi ad indietro tutta che diceva la stessa cosa. Le cose continuano a non cambiare.

    http://www.youtube.com/watch?v=n9ozj4SQA20

  4. Neottolemo scrive:

    Oops… ho sbagliato link. Qualcuno corregge?

    Fatto ! Mc

  5. nino scrive:

    sinceramente io di queste trasmissioni ho guardato soltanto la prima edizione del grande fratello, se ne parlava da mesi ancora prima che venissero trasmessi li spot in tv, credevo fosse una cosa seria 10 persone rinchiuse in una casa (non avrei mai immaginato che gli avrebbero messi in una villa con giardino sauna palestra) in completo isolamento, mi dissi: ci saranno risvolti interessanti anche sotto il profilo psichico, dei ricercatori hanno fatto degli esperimenti in questo genere dove le “cavie” erano costretti a stare in spazzi angusti e mangiare sempre le stesse razioni di cibo per un determinato periodo di tempo spesso in bunker lontani dalla luce solare, in poche parole una cosa seria, credevo di vedere cose del genere invece tra spogliarelli tromxxxe saune piscine giochetti del cacchio mi sono dovuto ricredere.
    ma secondo voi se avessero impostato la trasmissione nel modo da me prima descritto, quindi sulla riga dei veri esperimenti di questo genere, se invece di prendere 10 fotomodelli, personaggi o persone particolarmente carismatiche avessero preso delle persone normalissime, avrebbero avuto lo stesso successo? io credo di no per il semplice motivo che la tv fa vedere quello che gli spettatori vogliono vedere in questo caso tette, culi, belle ragazze, bei ragazzi ecc ecc
    io penso che prima di cambiare la televisione dovrebbe cambiare chi la guarda….

  6. MenteCritica scrive:

    in merito alla rivoluzione individuale che bisogna vincere prima di vincere quella collettiva, ho raccolto più di un’adesione.
    anche questa affermazione di Nino, mi sembra in linea con la mia posizione.

  7. Silent Enigma scrive:

    Laura, sei l’unica lì dentro che non ha guardato il dito, ma la luna…complimenti, io non me ne sarei accorto

  8. Phitio scrive:

    Questo genere di programmi mi piace moltissimo, ma per un motivo o per l’altro, per malaugurate e sfortunate coincidenze, mi sono perse tutte le trasmissioni da 10 anni a questa parte :.(

    Saluti ;)

  9. Alessio scrive:

    La gente di solito non sa che Luna stelle e pianeti sorgono e tramontano come il Sole, figuriamoci se si accorge della discrepanza. E se si accorge, penserebbe che è normale che in Yucatan sia piena e qui in altra fase…

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